Fabio (Pinco11)
IL POSTO DOVE METTERE I GIOCHI (CARENZA DI)
Penso che ogni appassionato di giochi da tavolo si trovi in qualche momento della propria vita ludica (ma è più facile che ciò accada ‘costantemente’) nelle condizioni di dover operare delle scelte sui titoli da tenere e quelli da dar via. Ho visto amici che hanno riempito intere cantine e/o appartamenti prima di arrivarci, così come altri che hanno riservato spazi enormi nelle loro abitazioni alle amate scatole ma, prima o poi, fatalmente, come un hard disk che ti limiti solo a riempire, non conta la dimensione, prima o poi al limite di riempimento ci arrivi e sei costretto O a smettere di comprare nuovi titoli (impossibile!) O a scegliere cosa tenere. Può essere utile identificare il ‘cuore’ della propria ludoteca, ossia la propria “minicollezione minima”?
Precisazione: il tono dell’articolo è (anche) (auto)ironico 🙂

LE SCELTE – la necessità di ridurre la collezione
Lascio da parte il mero collezionista, perché lui mette da parte le scatole per un desiderio di completezza e per lui il concetto stesso di ‘selezione’ è un abominio ed inconcepibile. Probabilmente la ‘selezione’ lui la fa già all’acquisto e ciò che prende va per categorie (autore, genere, editore o magari colore della scatola ..) e non accetterà il concetto stesso di ‘dar via cose’.
Tutti gli altri, quelli che i giochi li tengono perché pensano o sperano di rigiocarli, si trovano invece, una volta arrivati al ‘limite di riempimento’ (di casa, cantina, casa E cantina e casa degli amici, …) a dove scegliere cosa dar via e lì partono le riflessioni. A volte ti trovi a guardare le tue belle file di scatole ed a pensare che forse la strada per discriminare sia quella di capire ‘perché quel gioco meriti di rimanere’ e che ciò possa essere decisivo. E questa, normalmente, si rivela una convinzione fallace, perché di solito un valido motivo per rimanere lo ha ogni scatola.
I GIOCHI CHE VORREI GIOCARE, ma non riesco
Normalmente devo risolvermi a dare via qualcosa quando pianifico di prendere altro, per cui il momento critico è, ogni anno, normalmente, verso Essen / Lucca, quando si prevedono ‘infornate’ di roba.
Il primo taglio, di solito, è tra i titoli che mi piacciono, magari anche tanto, ma che alla fine sul tavolo non ci finiscono mai. Lo so che idealmente non dovrei dare via un titolo che reputo ‘migliore’ di uno che tengo, ma se poi non ci gioco mai, alla fine l’idea la devo prendere, in qualche modo, in considerazione.
Fate conto che una volta ha rischiato di partire anche ‘Through the Ages‘ e penso di aver detto tutto.
La cosa è spunto di riflessione sul tema ‘cosa vorrei giocare, ma non ci riesco’.

MINICOLLEZIONE: IL MIO ELENCO
Partendo dalle premesse di cui sopra, ora mi concentro nel tentativo di redigere un personalissimo elenco dei MIEI ‘essenziali’, ossia dei pochi titoli che, se mi succedesse qualcosa di estremo ed imprevisto (tipo traslocare in un monolocale o in un paese lontano?) cercherei di tenere.
Quanti? A priori non metto un numero e vediamo dove arriverò. E’ ovvio che le preferenze saranno personali e nel contempo, come ho anticipato, non è detto che i titoli che terrò siano gli X titoli per me migliori in assoluto, visto che dovrò considerare anche le loro reali possibilità di essere utilizzati.
Inserirò, per i titoli citati, anche i link alle nostre recensione, cosicché questo articolo possa anche fungere, per chi lo voglia, come base di partenza per esplorare titoli da approfondire 🙂

MINICOLLEZIONE: CINGHIALI (3)
Ok. Chi ci legge più spesso, ben sa come i cinghiali siano i miei preferiti, per cui la mia nuova astratta ‘minicollezione’ parte proprio da loro. Chi selezionare tra le decine di titoli che ho e tra le centinaia che ho messo sul mio tavolo?
Quanti ne posso inserire, tenendo conto che sono solo alla prima categoria?
Diciamo tre scatole, per non essere troppo draconiano.
Mmmmm.

Per primo direi “Through the Ages“. E’ un indubbio capolavoro (qui la rece), ha il difetto che sul tavolo lo ho messo davvero poche volte ed addirittura una volta avevo pensato di darlo via. Lo ho giocato molte volte sulla app (un caso quasi unico: ho solo 2-3 giochi da tavolo dei quali ho acquistato la app, ossia lui, Terra Mystica e Star Realms) ed anche questo, paradossalmente, può essere un disincentivo a tenerlo, ma alla fine ho idea che, se un giorno avessi davvero tempo in avanzo (cosa della quale ora difetto, ma non si sa mai), sarebbe uno dei pochi titoli davvero ‘eterni’. Via, pensando alla pensione, lo tengo e parto da lui.

Al suo fianco poi metto “Great Western Trail“, perché Pfister è uno dei miei preferiti e il gioco delle mucche è a mio avviso il suo migliore (link).
Ed eccomi quindi giunto, fin troppo rapidamente, già al limite che mi sono posto. Duro e crudele. Tre cinghiali mi sembravano tanto, pensando ad una ‘minicollezione’, ma con due posti pieni ecco i mille dubbi.

Un Feld? In fin dei conti il buon Stefan è uno degli autori che seguo sin dall’inizio. Un Uwe? Lui è uno dei più affermati allevatori di setole. Un Luciani-Tascini? Loro sono una garanzia.
Alla fine mi ritrovo, pensando a quante volte li ho giocati, a scegliere tra Marco Polo (1 o 2, uno a caso …), Grand Austria Hotel e un Feld (poi lo sceglierò, per ora sto pensando ad uno tra Burgen , Aquasphere o Carpe Diem). Concludo alla fine per inserire in minicollezione un Feld e mi riservo di indicarlo, se dovesse arrivare il tragico momento, a seconda dei compagni di gioco che penso di avere in quell’ipotetico futuro.
Ok, cinghiali chiusi. Ma Terra Mystica? E Ark Nova non ti sembra un buon gioco per la pensione? Cominciano i dubbi e le recriminazioni … Ma magari se trovo posto ci metterò anche loro due 🙂
FAMILY (3)
Non è il mio solito target, ma è indubbio che è sempre possibile avere occasioni nelle quali ci siano amici che vuoi introdurre a questo hobby, per cui un qualche gioco ‘gateway‘ devi averlo. Qui il limite che mi pongo è più basso e crudele e dico solo DUE.
Il primo non può che essere Ticket to Ride, perché in effetti lo ho giocato molto, perché è l’alternativa pacifista al Risiko e perché comunque un suo livello di profondità lo ha. La versione che indico è quella Europa, così con ci incasina con il trovare le città (a lungo ho preferito, per la profondità, la Marklin) e passo al secondo.
Ci penso a lungo ed alla fine mi ritrovo a pensare a diversi titoli. Alcuni li scarto perché possono rientrare in altre categorie di ‘salvabili’ (es. giochi di carte o astratti) ed alla fine arrivo a Carcassonne. Classico, intramontabile e potenzialmente cattivo e quasi scacchistico se giocato da due che vogliono prendersi alla gola. Qui sto già pensando se non sia meglio Splendor . Alla fine decido di tenere entrambi ed alzo a ‘3’ l’asticella.

MINICOLLEZIONE: ASTRATTI (3)
Qui la prima perplessità era su che numero indicare. Sono partito da uno, per poi passare a 3 solo guardando alla mia attuale mensolona dei giochi fruibili al momento.
Direi che Azul, per la capacità che ha avuto di sdoganare al mondo gli astratti, si accaparra il primo posto utile e Cascadia, che (forse) lo ha superato nel numero di partite che ho fatto, arriva facile secondo . Per il terzo posto ho un dubbio tra Calico e Six.
Alla fine, mosso dalla considerazione che è uno dei titoli che ho giocato maggiormente negli ultimi mesi da Essen, decido di tenere Applejack. Poco conosciuto, ma fruibilissimo e made in Uweland. Anche qui chiudo e siamo già ad otto salvati ed il posto a disposizione stringe … Un particolare rimpianto lo ho per Medina e mi riservo di cercare di salvarlo altrimenti, pensandolo come il miglior astratto multigiocatore che forse possiedo. … e Hive?

PESI MEDI/vari (2)
Sto forse mentendo a me stesso, cercando di salvare più gestionali rispetto agli altri titoli, ma questa è la classe di giochi che gode della mia preferenza, per cui un paio di posti li riservo anche ai pesi medi. Everdell devo inserirlo, perché ci ho giocato davvero tanto ed ha una potenzialità di rigiocabilità buona, per cui un posto è riservato nella minicollezione. Vado ora a ripensare ai millemila giochi provati e che mi hanno lasciato qualcosa. Alla fine scelgo tra due outsider, ossia Hanging Gardens ed Eine Frage der Ahre, due titoli a me cari ed ignoti ai più. Prendo il primo e passo oltre …

ROLLA E SCRIVI (3)
Dai, portano via poco posto e sono giocabili normalmente anche in tanti. E’ anche questa una categoria che ultimamente sto sfruttando parecchio, per cui “3” è un numero giusto.
Per primo ci metto Trails of Tucana, che so non essere così famoso, ma che mi sono ritrovato sul tavolo a cadenze temporali regolari, per cui alla fine il suo posto lo merita. Al suo fianco ci metto Cartographers, che considero forse il migliore della categoria ed eccomi arrivato quasi ‘al tappo’.
Ragiono tra i vari Ganz Schon, Plenus, Welcome to.., Hadrian’s Wall (però mi sembrerebbe un cheat per salvare un altro cinghiale) ed alla fine salvo Welcome to New Las Vegas, non perché lo ritenga al momento il migliore, ma perchè è quello che ho giocato di meno, è di spessore e quindi potrebbe avere la maggior longevità tra tutti. Ganz Schon è “ganzo”, ma anche lui lo ho giocato mooolto di più su app che in persona, quindi ‘parte’.
MINICOLLEZIONE: GIOCHI DI CARTE (5)
Qui sto più ‘largo’, perché occupano poco posto, quindi posso permettermi di inserirne abbastanza.
Parto da Arboretum, perché un gioco di carte che sa anche tanto di astratto ed ha un bello spessore. Ci aggiungo poi Origami, che ho giocato effettivamente parecchio e che, ancora, è profondo il giusto . Ecco poi che arriva The Crew, perché il tressette lo conoscono in tanti e può essere un bel gateway . Sushi go è il naturale quarto ed eccomi già arrivato all’ultimo posto, che si giocano Hamsterbacke, 6 Nimmt e Cubirds. Il secondo sarebbe la scelta logica, ma alla fine mi indirizzo verso il terzo e passo oltre, per non doverci ripensare. Poi mi viene da ultimo in mente che 7 wonders duel può essere considerato ‘gioco di carte’ e lo infilo di soppiatto, togliendo Cubirds 🙂

ABILITA’ MANUALE (1)
Questa categoria la potrei anche togliere dalla minicollezione, per la scarsa frequenza di intavolamento, ma la mente va al classico Jenga e penso che uno di questi non può mancare. Scelgo tra Riff Raff e Junk Art, rapito dalla bellezza dei materiali di entrambi e mi indirizzo verso il secondo, per la varietà ed impatto scenico, ovviamente nella versione ‘wood’. Questo vale, però, solo se il limite che avrò idealmente sarà di spazio, perché altrimenti, se andiamo a ‘numero’ allora ci metto senza dubbio KLASK, la miglior alternativa di sempre al bigliardino da bar…

AMERICAN (1-2)
E’ la classe di titoli da cui in un certo senso provengo, perché i miei gruppi storici appartenevano a questo bacino, ma che negli ultimi anni non gioco più. Son però anche giochi che occupano un sacco di posto, per cui devo capire come conciliare la cosa. Alla fine mi trovo a scegliere tra Descent, che ho giocato tantissimo a suo tempo ed Assalto Imperiale, che ho giocato assai meno, ma che ha il pregio del brand e di ciò che mi mancherebbe da esplorare. Dico, salomonicamente ‘uno dei due’ e poi, con un piccolo ‘magheggio’, ci aggiungo le mie due squadre di Blood Bowl (Norse e Necro), che portano via il posto di una scatola di gioco di carte, casomai trovassi una lega attiva alla quale aggiungermi .. Tra l’altro Descent è depositato da anni presso un amico, per cui in un certo senso posto non me ne porta via 🙂

COMBATTIMENTO (0-1)
Allora, tra i miei attuali commensali ho quasi solo utenti di titoli german, per cui è da lungo tempo che non coltivo questa classe, ma ho avuto il mio passato da wargamer e da giocatore di titoli a base di controllo territorio a battaglie. Mi chiedo chi tenere tra i numerosi giochi a base di combattimento ed alla fine mi risolvo a mantenermi sul più vecchio, ossia Risiko. Superato, semplicistico, fortunoso, mi direte voi e non posso obiettare, ma resta il fatto che è un titolo noto a tutti ed ha molte più probabilità di essere utilizzato in un ipotetico futuro nel quale ignoro che potenziali compagni di gioco potrei avere. In alternativo dico ‘uno tipo Blood Rage‘ , con l’idea che a seconda del gruppo di amici con i quali giocherò potrò sceglierlo meglio. Al momento però non ho gruppi ‘american’, quindi non tengo nemmeno il Risiko 🙂

MINICOLLEZIONE: RIPESCATI (2)
Cavolo, sono già a 23 titoli. Tengo conto, però, che tra giochi di carte e rolla e scrivi, per quanto siano 8, occupano posto per 1, per cui faccio conto di averne presi assai meno e mi riservo quindi due posti extra, per fare cifra tonda. Crudele, ma non esagerando.
Chi inserire qui?
Penso ai millemila titoli scartati che potevano entrare e mi vengono in mente, in ordine sparso, Puerto Rico, Agricola, Mage Knight e Terra Mystica, oltre ad un paio di underdog a me cari per diversi motivi, ossia Citrus e Ponte del Diavolo. So che dovrei considerare soprattutto la potenzialità attuale di essere giocati e quindi dovrei propendere su Puerto Rico e Citrus, ma per i ripescati decido alla fine di puntare su Ponte del Diavolo (che dovrei sperare di poter introdurre a qualcuno, ma per il quale addirittura mi ripropongo di realizzare a mano una scacchiera ad hoc, sempre quando andrà in pensione …) e su Terra Mystica, valutando la sua natura ideale di ‘potenziale mezzo titolo di combattimento’ . All’ultimo tuffo, poi, penso che nella scatola di Ponte c’è del posto vuoto e ci metto dentro anche i pezzi di Six 🙂
LA MIA MINICOLLEZIONE: L’ELENCO DEFINITIVO
Ecco allora l’elenco dei titoli della mia astratta ‘minicollezione’.
1 Through The Ages
2 Great Western Trail
3 Un Feld
4 Ticket to Ride
5 Carcassonne
6 Splendor
7 Azul
8 Cascadia
9 Applejack
10 Everdell
11 Hanging Gardens
12 Trails of Tucana
13 Cartographers
14 Welcome to New Las Vegas / Welcome to..
15 Arboretum
16 Origami
17 The Crew
18 Sushi Go
19 7 Wonders Duel
20 Junk Art / KLASK
21 Descent
22 Blood Bowl
23 Risiko
24 Ponte del Diavolo + Six
25 Terra Mystica
E voi, cosa avreste messo? Quali categorie avreste ‘spinto’ maggiormente? Cosa ne pensate?
Ultima precisazione di chiusura: questa non è la mia top 25, ma la mia potenziale ‘ludoteca minima ideale’ 🙂
Non è la stessa cosa … 🙂
Ricordo, infine, a tutti che la maggior parte dei giochi citati Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
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