[I Classici] Carcassonne

scritto da Fabio (Pinco11)

Scorrendo nell’elenco, sempre più lungo, dei titoli dei quali abbiamo parlato sul blog, noto che di Carcassonne, ideato da Klaus-Jurgen Wrede (autore, in seguito, principalmente dei numerosi seguiti ed espansioni del suo capolavoro) ed edito da Hans im Gluck nel ‘lontano’ 2000, non abbiamo mai proposto, presi dalla nostra frenesia di parlare sempre delle novità, una vera e propria recensione.

Colmo quindi oggi questa lacuna, iniziando a dire, per chi non ne avesse mai sentito parlare (immagino una minoranza esigua, per i visitatori quotidiani del nostro blog), che si tratta di uno dei (perdonatemi il bisticcio di parole) classicissimi tra i giochi da tavolo moderni. E’ infatti da circa una ventina d’anni al massimo che si è sviluppato un motore di ideazione e produzione che porta ora all’uscita, ogni anno, di centinaia di nuovi giochi (il fenomeno riguarda in nostro paese solo marginalmente ed è per questo che il neofita che stia leggendo questo articolo per caso si può sentire del tutto legittimato ad aver ignorato la cosa fino ad ora) e Carcassonne, nelle migliaia di giochi usciti negli ultimi dieci anni rientra nel lotto dei 10-20 titoli di catalogo, continuamente ristampati e dotati di una edizione italiana (da parte di Venice Connection – Giochi Uniti).

In due parole si tratta di un gioco sicuramente per tutti (giocabile ufficialmente dagli 8 anni in su, ma, lasciando da parte la competizione, anche prima) che mescola in modo intelligente meccaniche tratte dal vecchio e noto Domino con lo spirito proprio dei puzzle, il tutto, pur con un buon elemento fortuna (c’è la pesca delle tessere) però mescolato in modo tale da lasciare spazio a chi abbia voglia di impegnarsi per elaborare strategie lo possa fare (ci sono anche tornei di Carcassonne!).

Costruiamo insieme le mura di Carcassonne …


All’interno della scatola base (del gioco vi sono diverse edizioni e versioni, per cui mi riferisco a quella originale, ma potreste trovare in quella che eventualmente possedete o acquisterete qualche tessera addizionale) ci sono prima di tutto 72 tessere quadrate in cartone, le quali raffigurano diversi elementi di paesaggio. Nelle immagini che corredano l’articolo (che scrivo anche a beneficio di chi non abbia mai giocato) trovate alcuni esempi: in generale i principali elementi che troverete sono delle strade, dei tratti di città delimitati da fortificazioni, dei monasteri (o chiostri) e ampi spazi verdeggianti (i pascoli). Ogni giocatore riceve poi una sua dotazione di segnalini colorati in legno (8) a forma di omino stilizzato: questi sono diventati tanto famosi da essere, per antonomasia, il segnalino immaginario per i giochi da tavolo moderni e sono definiti dagli anglofoni come meeples (io li chiamo però trippoli).

L’idea alla base del gioco è semplicissima (qui trovate un manuale completo, in italiano, su Tana dei Goblin). Si parte collocando sul tavolo la tessera iniziale, che raffigura un pezzo di città, una strada e porzioni di prato. Il giocatore di turno altro non fa che pescare una tessera e collocarla sul tavolo a contatto (almeno un lato) con quella già presente in modo tale che gli elementi combacino (ossia la strada è prolungata, oppure la città ingrandita). Ultima possibilità per il giocatore è a questo punto quella di ‘occupare’ la strada, la città o il prato (oppure il monastero, se ve ne è uno sulla tessera piazzata) con un proprio trippolo (ovvero uno degli omini del suo colore), divenendone il proprietario.

Quando la strada, città o monastero saranno completati (quest’ultimo lo è quando la tessera è circondata completamente da altre 8 tessere, mentre la città lo è quando è composta una cerchia di mura completa e la strada quando parte da un punto per arrivare ad un altro) il giocatore potrà recuperare il suo omino ed ottenere punti. Non è possibile occupare elementi di paesaggio già controllati da altri giocatori aggiungendoci un proprio trippolo, ma è possibile che nel corso del gioco due o più porzioni di città o strada (o pascolo) di proprietà di diversi giocatori si fondano: in questo caso i punti saranno attribuiti a chi ha più trippoli, oppure a tutti quelli che hanno pari numero di trippoli. I pascoli attribuiscono invece punti a fine partita, sulla base del numero di città con le quali sono a contatto.

Facile facile, ma alla fine vince sempre lui …


Carcassonne è uno dei classici titoli che si tengono sempre a portata di mano, casomai arrivasse a casa qualche giocatore alle prime armi o qualche neofita da introdurre al gioco da tavolo (direi che assieme a Ticket to Ride è uno dei gateway – ossia portali per neofiti – più diffusi): l’ho proposto a persone di età variabile, dai 4 (in versione semplificata) ai 70 anni, è nessuno ha trovato soverchie difficoltà a capirlo.
Il bello è che lo spieghi davvero in un attimo e chi gioca sin dalle prime mosse capisce quello che sta facendo e le regole. E’ chiaro che qualche dubbio nasce nel corso della partita (soprattutto sull’occupazione dei campi, che danno punti solo alla fine), ma direi che anche i meno affini al boardgaming alla seconda partita possiedono le meccaniche base.

Tutto molto bello, ma trovate voi la tessera da mettere nel buco: difffficile!!!

L’effetto che il gioco spesso fa sui giocatori ‘vergini’ è quello di appassionarli e spingerli all’acquisto delle numerosissime espansioni che la casa ha reso negli anni disponibili: io stesso sono caduto a suo tempo vittima di questa sindrome, prendendone una manata, salvo poi darne via molte e giocare ora quasi solo con il gioco base (se volete saperlo, comunque, penso che le prime due espansioni siano le migliori, se proprio si deve fare una selezione).

La componentistica del gioco è di effetto: c’è una manata di tessere in cartoncino, disegnate con colori ed illustrazioni semplici e di effetto, e poi ci sono gli ometti colorati in legno, che sono diventati simbolo, per antonomasia, dei segnalini dei giochi da tavolo (gli americani li chiamano meeples, io trippoli). E’ chiaro che procedendo oltre nell’hobby del gioco da tavolo si va a scoprire che oggi come oggi, a dieci anni di distanza, si trovino componenti decisamente molto più ‘stupefacenti’ di questi, ma per chi provenga dal solo Monopoli il giocare a Carcassonne può rappresentare una sorpresa.

Qui, per esempio, aggiungendo il pezzo in basso …

Passando alle meccaniche di gioco esse sono, nella loro basicità, semplici da spiegare (e l’ho ripetuto più volte), ma questo non vuol dire che siano banali o che alla fine il gioco consista in una sorta di puzzle elaborato.
Accenno solo al fatto che la partita può essere interpretata, soprattutto nella versione a due, ma non solo, in modo anche aggressivo, ossia cercando di mettere in difficoltà l’avversario: molti memorizzano infatti i tipi di tessere disponibili e cercano di collocare quella che hanno in mano magari in prossimità di strade o città altrui, in modo tale da impedire o rendere difficile la loro ‘chiusura’. E’ infatti possibile creare dei ‘buchi’ di paesaggio che nessuna tessera disponibile potrà mai colmare, con l’effetto che gli omini avversari presenti nelle strade o città vicine rimarranno bloccati dove sono sino a fine partita. Nelle partite ‘tirate’ l’aspetto degli omini a disposizione diventa, nella seconda parte del match, vitale.

… le due porzioni di città si uniscono, andando la nuova entità sotto il controllo del giallo (che ha il trippolo ciccione che vale per 2 – preso dalla prima espansione!)

Inoltre si può giocare per cercare di portar via agli avversari le loro città, sfruttando più volte la regola che disciplina l’unione di elementi di paesaggio (questo discorso non vuol dire molto per chi non abbia mai provato il gioco, ma può valere per intuirne la profondità) e quindi l’interazione cresce progressivamente. Stesso discorso vale per il controllo dei pascoli, uno dei concetti (forse l’unico) che dà più difficoltà di comprensione ai neofiti: qui l’aspetto è di rilievo perchè spesso decide l’esito delle partite.

L’espansione del ‘conte di Carcassonne’

Diciamo che alla fine chi si avvale di qualcuna delle tecniche alle quali ho fatto menzione vincerà sempre su avversari che non le utilizzino e questo dà l’idea di come dietro alla facciata di titolo adatto a tutti e quasi quasi anche per bambini si nasconda la possibilità di elaborare tattiche e di giocare in modo aggressivo e strategico. Ci sono, del resto, anche dei tornei di Carcassonne, per cui intuirete come il gioco consenta l’esercizio della materia grigia, pur non divenendo mai una replica agreste degli scacchi.
Per i giocatori più esperti dei giochi da tavolo Carcassonne resta in genere un titolo gradevole, che lascia un buon ricordo, ma caratterizzato da un’alea (la pesca delle tessere) giudicata eccessiva: nonostante ciò penso sia uno dei giochi più presenti nelle ludoteche dei collezionisti.

In definitiva Carcassonne rappresenta classico titolo da proporre a chi compia i primi passi nel variegato mondo del gioco da tavolo moderno. Incarna di fatto le principali caratteristiche di questa categoria, con una giocabilità immediata, componenti gradevoli (con legno e cartone, quindi eco amichevoli) e la possibilità di ragionare e di indirizzare l’esito della partita semplicemente pensando ed elaborando piccole tattiche.

Qui vedete anche il maiale (prima esp.) ed il costruttore (a sinistra- 2a esp.)

Senza diventare mai un brucia cervello chi pensa è quindi premiato, ma senza che chi non abbia voglia sia per questo tagliato fuori, visto che l’interazione, che c’è, è modulata sulla condotta di gioco prescelta dai giocatori e non implica mai la rimozione fisica degli avversari dal tavolo.Ottimo titolo introduttivo, consigliatissimo come regalo per contagiare amici digiuni di gioco da tavolo 😉

Ricordo, come sempre, che il gioco Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it a 26,90 euro nella versione italiana ed a qualche euro meno in quelle inglese e tedesca (unico componente che reca scritte in lingua è il manuale).

Le tessere dell’espansione ‘il fiume’, già compresa in una versione del gioco base in vendita.

– Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa. Tutti i  diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice (Hans im Gluck). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
simarillon (Davide): Per me lo stesso valse per HQ. Gli immensi pomerig...
Edoardo: Gioco sulla carta interessante con buona parte del...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
15 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
copertina20221211
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Mini Escapes, Here to Slay e altri 4! (+ quiz grafico)
Poche righe per descrivere quello che alcuni giochi ci hanno lasciato, impressioni a caldo di esperienze...
EVER
[Giochiamo in italiano] in uscita a novembre 2022
Una selezioni di titoli in uscita a novembre in edizione completamente italiana.
UND1C1
[Anteprima] UND1C1 - Il gioco che lancia il guanto di sfida al Subbuteo + Intervista Esclusiva
scritto da Giuls/TheUncle É un caldo pomeriggio estivo qualsiasi degli anni 90. Insieme ai miei cugini...
ieri-sera-sui-nostri-tavoli-last-bastion-262896282
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Last Bastion, Cluedo e altri 4! (+ indovinello)
scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti Buona domenica a tutti! A chi...
ieri-sera-sui-nostri-tavoli-il-signore-degli-anelli-viaggi-nella-terra-di-mezzo-29537962
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Il Signore degli Anelli: Viaggi nella Terra di Mezzo, Carcassonne 20° e altri 4! (+ anagramma)
scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti Buona domenica a tutti! A chi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

15
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x