scritto da Figlio di Griffin e da tutti gli impressionanti
Buona domenica a tutti! A chi ama giochi di autori belli (Mago Charlie) e a chi ama giochi di autori brutti (fate voi).
Questa settimana abbiamo costruito città, identità false, percorsi, finger food, recinti e anche la Gran Bretagna!
Buona lettura.
[Antonio-Figlio di Griffin] Carcassonne 20° Anniversario • 2-5 giocatori • 7+ • 40′ • giocato in 2 • 30 minuti
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| Carcassonne 20° Anniversario |
Il mio amico Massimo aveva acquistato l’edizione del ventesimo anniversario di questo classico che non aveva mai aperto e giocato e che – secondo me – non ha assolutamente perso colpi col passare degli anni. Abbiamo giocato alla versione base, perché era quella più immediata da intavolare a fine serata come ultima partita, lasciando quindi nella scatola tessere e segnalini espansione. La sfida è stata molto serrata e quasi punto a punto, risoltasi poi, a favore di Max, grazie ai conteggi finali legati ai contadini e alle città complete a loro asservite. Quella in due giocatori è la configurazione che ho giocato più spesso e che mi ha sempre dato più soddisfazione, perché si gioca praticamente sull’avversario, con una tensione bella e stimolante fino a fine partita. Prima o poi proverò anche con la variante delle tre tessere in mano, suggerita più volte dal nostro Davide-Simarillon. Come lui son d’accordo che questo è un titolo imprescindibile per la collezione di qualunque giocatore che si rispetti. Segnalo che in questa edizione dell’anniversario ci sono adesivi custom per ogni singolo meeple!
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[Antonio-Figlio di Griffin] Mr Jack in New York • 2 giocatori • 14+ • 30′ • giocato in 2 • 20′ con spiegazione delle regole e lettura delle abilità al momento
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| Mr Jack in New York |
Era una vita che volevo provare questo titolo, rivelatosi poi sul tavolo davvero in linea con tutte le mie aspettative. Abbiamo fatto due partite molto tirate anche se la prima, con la mia vittoria, è durata pochissimo, perché son riuscito subito a escludere parecchi sospettati per una mossa azzardata del mio avversario, intento a spiegarmi pure le regole in corso di partita. I materiali, seppur molto semplici, non so perché ma sono una delle cose che mi è piaciuta di più di questo titolo. In un certo senso mi ha riportato quasi a un effetto nostalgia da primi giochi (di legno e cartoncino) o da primi cartoni animati. Assolutamente consigliato per neofiti che hanno la voglia di apprendere qualche nozione in più, utilizzando personaggi con poteri asimmetrici.
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[Giulio-TheUncle] Il Signore degli Anelli: Viaggi nella Terra di Mezzo • 1-5 giocatori • 14+ • 60-120′ • giocato in solitaria • 240′ minuti per 2 missioni
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| Il Signore degli Anelli: Viaggi nella Terra di Mezzo |
Eccolo qui il mio regalo del Black Friday, preso già con un paio di espansioni (una mini e una normale) e subito intavolato, arricchito dalle mie stampe in 3D per ricreare gli scenari di battaglia in modo più avvincente. Dopo un paio di prove per studiarmi al meglio il regolamento affronto la mia prima campagna. Decido di usare Aragorn ed Eleanor, due personaggi abbastanza simili per non ingarbugliarmi tra strategie differenti, dovendo affrontare l’avventura in solitario. Girello un po’ nell’app e comincio proprio dalla prima missione, dando ad Aragorn il ruolo di Capitano e a Eleanor quello di Cacciatrice. Comincio quindi ad allestire il tavolo (per circa 20 minuti) e posizionare le prime tessere della mappa. Quello che mi è piaciuto è l’utilizzo delle carte in modo diverso a seconda della fase di gioco. All’inizio si può comporre il proprio mazzo pescando delle carte e posizionandole in cima o in fondo al mazzo di pesca oppure preparandole come effetti di gioco, durante il turno invece si utilizzano allo stesso modo dei dadi, pescandole ed eventualmente integrando i successi parziali con i token così come avveniva ne Le Case della Follia. Un altro spunto molto interessante è quello della mappa di battaglia che ho affrontato dopo aver superato la prima missione e aver migliorato il mio personaggio, usando i punti esperienza guadagnati. Dicevo, oltre la mappa di esplorazione ne esiste una di battaglia (dove ho posizionato le mie creazioni in 3D) nella quale ci sentiamo proprio al centro dell’azione. Il secondo livello mi ha messo davvero alla prova, soprattutto perché ho dovuto affrontare un paio di turni di pesche di carte molto negativi, ma sono riuscito a superarlo lo stesso, seppur con un po’ di acciacchi. Be’, devo proprio dire che la Fantasy Flight è riuscita a integrare benissimo un sistema di gioco rodato come quello de Le Case della Follia in questo prodotto, migliorandone alcuni aspetti come ad esempio la pianificazione strategica in game e della gestione del mazzo di gioco.
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[Valeria-MeepleOnTheRoad] Sushi Roll • 2-5 giocatori • 8+ • 20′ • giocato in 4 • 30′ con spiegazione
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| Sushi Roll |
Siamo tutti un po’ stanchi, ma non vogliamo ancora finire la serata. Ci serve un fillerino per defaticare, come quando si fa stretching alla fine dell’allenamento. Il cervello è come un muscolo, dopo tutto. Nonostante l’ora tarda, tiro giù dallo scaffale una scatola che fa venire l’acquolina in bocca solo a guardarla: è quella di Sushi Roll, versione con i dadi dei suoi fratelli maggiori, Sushi Go! e Sushi Go Party!. Setup di un minuto e spiegazione delle regole poco più lunga, visto che tutti sanno giocare agli altri due titoli. Chi fa più punti al meglio delle tre manche naturalmente vince, ma qui, invece di passarci le carte, ci passiamo dei pucciosissimi dadi colorati decorati con leccornie della cucina cino-giappo. Parto in quarta con un tris di sashimi. Laura comincia a collezionare dessert come se non ci fosse un domani. Alessandro punta a triplicare i prossimi nigiri grazie al suo dado wasabi. Il Riccio, come al solito, boh. Sembra giocare a caso. Le tessere che simulano il nastro trasportatore girano – riportandoci alla mente i ristoranti con i piattini che ti passavano sotto il naso e che dovevi tirare su al volo – scandendo l’avanzare dei turni. La prima manche mi vede in vantaggio. Nella seconda i dadi non vogliono girare e mi ritrovo a collezionare menù e bacchette, che non danno punti immediati, ma dovrebbero aiutarmi nella terza manche. O almeno così spero. Ale e il Riccio si contendono il primato sui maki, mentre Laura ha più fortuna che altro e riesce a triplicare il valore dei nigiri. Siamo più o meno tutti lì con i punti. Nella terza manche la mia amica prende il largo con i dessert. I due maschietti si rubano dadi a vicenda, cosa che non giova a nessuno dei due. Io sfrutto le mie tessere menù per ritirare il dado rosa quanto basta per non finire in coda per numero di dessert e non beccarmi la penalità. Niente da fare: Laura vince di nuovo, è proprio la sua serata. Io mi godo un altro secondo posto. Ale e il Riccio finiscono il gioco affamati e ci ripromettiamo di andare a mangiare sushi durante le feste. Il gioco è rapido e carino. Puccioso al punto giusto. La valanga di dadi bellissimi al tatto e alla vista vale la mezz’ora di gioco. Niente di più.
[Davide-Simarillon] Draftosaurus • 2-5 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 4 • 25′ minuti con spiegazione
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| Draftosaurus |
Ho sempre pensato che i nostri giudizi finali siano fortemente influenzati dalle aspettative che ci creiamo. Ecco, forse le mie aspettative erano troppo alte e per questo il gioco alla fine mi ha un po’ deluso: l’ho trovato un pochetto piatto rispetto a quanto mi ero immaginato. Si gioca a piazzare dinosauri estratti dal sacchetto, cercando di ottimizzare la propria pescata e con un occhio di riguardo al recinto degli altri giocatori. I T-Rex hanno un piccolo vantaggio e io non ne riesco a pescare nemmeno uno. Iniziamo con la plancia estiva, più semplice, dove provo a scalare il prato delle differenze e tutto sommato non va nemmeno così male. Il gioco scorre via molto veloce e si arriva alla plancia invernale (che devo dire mi è piaciuta di più) dove gioco – sbagliando? – sul Ponte degli Amanti. Pago, sicuramente, il fatto di essere l’unico alla prima partita e non riesco mai a essere veramente in gioco per la vittoria finale. Alla fine gli darò una seconda chance: non mi ha divertito particolarmente, gli preferisco molto altro, ma con le aspettative così abbassate chissà che non mi regali, invece, nuove sensazioni positive.
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[F/B!O P.] The King is Fed • 1-2 giocatori • 10+ • 5-10′ • giocato in 2 di cui uno alla prima partita • 20′ con spiegazione
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| The King is Fed |
Questo è il secondo nanogame di cui vi parlo nelle pillole domenicali che ho escluso dal Calendario Ludico dell’Avvento 2021, ma questa volta il motivo è diverso. Lo scaricamento dei file e la prima partita risalgono ancora ad agosto, nel frattempo (non so esattamente quando) l’autore ha tolto i file da BGG, per cui ai lettori non sarebbe stato più possibile provare il gioco. Predico che vedremo una sua campagna di crowdfunding nella prima metà del 2022. Effettivamente le meccaniche sono divertenti, ben congegnate e particolari. Il titolo strizza l’occhio a The King is Dead, dal quale ho preso i cubetti, ma le somiglianze finiscono qui. Per la spiegazione si fa prima a guardar la foto: disponete sei carte a faccia in su in una griglia 3×2 a formare i lati lunghi del tavolo e due carte a faccia in giù a completare i due lati corti. I sei ospiti sui lati lunghi hanno un piatto per contenere tre portate, un cameriere dietro che ne può servire una e dei vassoi sul tavolo che ne possono contenere un numero variabile. I reali seduti in testa hanno ciascuno due vassoi da tre portate. Per conludere la preparazione si riempiono a caso i vassoi dei camerieri e dei reali. L’obiettivo è riempire il piatto di ogni ospite con un cubetto rosso, uno giallo e uno blu. Al vostro turno potete spostare un cubetto: dal vassoio del cameriere a uno dei tre vassoi che ha più vicini sul tavolo; da un vassoio sul tavolo al piatto di un ospite (quelli tondi sono accessibili ai due ospiti più vicini, quelli quadrati ai quattro); da un vassoio reale (eseguendo l’abilità scritta) al vassoio di uno dei due camerieri adiacenti. Questo è il livello 0, superato il quale ne troverete altri 5. Com’è intuibile la partita è un rompicapo su quali cubetti muovere, in che ordine e con che tempi. È il tipo di solitario che preferisco e la partita in 2 non aggiunge alcuna regola: cambia solamente che ci sono due cervelli a collaborare. Per i primi due terzi della durata è filato tutto liscio, poi ci siamo rapidamente resi conto che servire un ospite a fine lato lungo con un cubetto blu era impossibile, non avendo egli alcuno spazio blu sui vassoi che gli erano accessibili. Stavamo per gettare la spugna, quando mi sono reso conto di una combo: una delle due abilità del reale da quel lato permetteva di scambiare le due carte ai lati corti del tavolo e la carta al capo opposto aveva proprio lo spazio blu che ci serviva. Abbiamo svolto i passaggi con diligenza, assicurandoci di avere pure il cubetto blu, oltre al relativo spazio, e da lì a seguire i passi sono stati in discesa. Gioco super-promosso, breve, stimolante, altamente rigiocabile: sarebbe stato sicuramente tra i miei top del Calendario Ludico dell’Avvento 2021 se fosse rimasto gratuito. Invece il gioco che abbiamo svelato dietro alla finestrella di oggi ha vinto il premio Most Innovative Mechanic: andate a sbirciare…
Di nuovo tre i redattori che questa settimana mostrano (di nuovo) due disinscatolamenti e una videorecensione. Comincia (di nuovo) Davide-Simarillon, che ci apre la “dadosa” scatolina di Justice League: Hero Dice – Batman, un sistema di gioco che può essere intavolato avendo un set per giocatore.
LucaCiglione gira un’altra strepitosa (sempre parola sua) videorecensione di una nuova scatolina Decktective: Il Testamento senza erede. Luca illustra il sistema di gioco, comune agli altri titoli della stessa “famiglia”, per darvi un’idea di come poterlo intavolare.
Nell’ultimo video F/B!O ci apre uno dei giochi più difficili al mondo, per tematiche, meccaniche e dinamiche: Il gioco della vita.
Nella puntata del Podcast di questa settimana, con Matte e Luca, c’è ospite un Homo Ludens a 360°: l’autore, il redattore, il giocatore Carlo Emanuele Lanzavecchia, aka Mago Charlie. Una lunga chiacchierata ricca di passione e competenza ludica!
Settimana scorsa CECCONKAMON ha risolto l’anagramma rendici spazi Dio! che celava il gioco Predoni di Scizia.
Siccome mi è piaciuto proporvi un anagramma al posto del solito indovinello, lo rifarò anche questa settimana con: sì, non è lattea.
Fatemi sapere nei commenti se preferite indovinelli o anagrammi per spremere le vostre meningi ludiche…
Alla prossima!
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