scritto da MeepleOnTheRoad (Valeria)
“Non abbiamo mai conosciuto i
dinosauri, ma senza di loro saremmo diversi. Non riusciamo a stare mai a lungo
senza parlare dei nostri sconosciuti amici. Oziamo al caffè, leggiamo libri
futili, ci interroghiamo sull’aldilà, andiamo a votare, ascoltiamo Brahms; poi,
d’un tratto, l’antica tarantola ci morde: che ne è dei dinosauri?” [Giorgio
Manganelli, “In Onore dei Dinosauri”, Corriere
della Sera, 1984]
Già, che ne è dei dinosauri? Siamo sempre stati affascinati da questi
grandi rettili d’aria e di terra e sempre lo saremo. Film, letteratura,
spettacoli teatrali, raccolte di figurine… e, naturalmente, giochi da tavolo.
Ce ne sono più di quanti immaginiamo con questo tema . L’ultimo arrivato in
ordine temporale è proprio il titolo di cui vi parlo oggi e che da mesi mi sta
letteralmente ossessionando. Avete presente la tagline del gioco Plenus – “Non
farai mai una sola partita!” – che allude al suo essere addicting? Ecco, per me
questo vale per DRAFTOSAURUS.
grandi rettili d’aria e di terra e sempre lo saremo. Film, letteratura,
spettacoli teatrali, raccolte di figurine… e, naturalmente, giochi da tavolo.
Ce ne sono più di quanti immaginiamo con questo tema . L’ultimo arrivato in
ordine temporale è proprio il titolo di cui vi parlo oggi e che da mesi mi sta
letteralmente ossessionando. Avete presente la tagline del gioco Plenus – “Non
farai mai una sola partita!” – che allude al suo essere addicting? Ecco, per me
questo vale per DRAFTOSAURUS.
Manifestamente basato sul film Jurassic Park (il nome di Spielberg
compare nei i riconoscimenti insieme alla famosa frase “La vita trova una
strada” del Dr. Ian Malcom), DRAFTOSAURUS vede da 2 a 5 proprietari di zoo di
dinosauri dagli 8 anni in su competere per creare il parco migliore in poco più
di 15 minuti a partita. Sviluppato dai quattro game designer del francesissimo
Team Kaedama (Bauza, Lebrat, Maublanc e Rivière) e pubblicato nel 2019 dalla
Ankama , è stato portato in Italia quest’anno dalla Ghenos Games.
compare nei i riconoscimenti insieme alla famosa frase “La vita trova una
strada” del Dr. Ian Malcom), DRAFTOSAURUS vede da 2 a 5 proprietari di zoo di
dinosauri dagli 8 anni in su competere per creare il parco migliore in poco più
di 15 minuti a partita. Sviluppato dai quattro game designer del francesissimo
Team Kaedama (Bauza, Lebrat, Maublanc e Rivière) e pubblicato nel 2019 dalla
Ankama , è stato portato in Italia quest’anno dalla Ghenos Games.
Il regolamento afferma con orgoglio che gli scienziati sono finalmente riusciti
a creare i dinosauri e il nostro compito è quello di scegliere e organizzare
dei grandi parchi pieni di queste creature per mostrarle ai visitatori di tutto
il mondo. Le meccaniche principali del gioco sono, come da titolo, il draft,
una sorta di set collection nella distribuzione dei dinosauri sulla plancia e
la selezione simultanea delle azioni da parte dei giocatori.
a creare i dinosauri e il nostro compito è quello di scegliere e organizzare
dei grandi parchi pieni di queste creature per mostrarle ai visitatori di tutto
il mondo. Le meccaniche principali del gioco sono, come da titolo, il draft,
una sorta di set collection nella distribuzione dei dinosauri sulla plancia e
la selezione simultanea delle azioni da parte dei giocatori.
DRAFTOSAURUS si è distinto agli American Tabletop Award vincendo nella
categoria Early Gamer ed emergendo come gioco per famiglie più apprezzato
dell’anno. Basta indugiare, allora. Pronti a tornare indietro di 245 milioni di
anni e a fare un tuffo nel mondo dei dinosauri… prima che si estinguano di
nuovo?!
categoria Early Gamer ed emergendo come gioco per famiglie più apprezzato
dell’anno. Basta indugiare, allora. Pronti a tornare indietro di 245 milioni di
anni e a fare un tuffo nel mondo dei dinosauri… prima che si estinguano di
nuovo?!
MATERIALI
Nella compattissima e coloratissima scatoletta 20×20 troviamo: 5 plance
fronte-retro (lato Estate e lato Inverno) di un bel cartoncino solido, un
sacchetto di stoffa con 60 meeple-dinosauri, un dado di legno e un regolamento
chiaro ed esaustivo. “Tutto qui?”, direte voi. Già, e vi assicuro che la
quantità dei materiali è inversamente proporzionale al divertimento che
procurano! C’è poi da considerare la qualità:
ma quanto sono carini e ben fatti i mini dinosauri sagomati? Le sei
specie sono perfettamente distinguibili per forma, oltre che per colore:
tirannosauri rossi, brontosauri rosa, stegosauri blu, triceratopi gialli,
parasaurolofi verdi e anchilosauri arancioni. E anche la lezione di Storia
l’abbiamo fatta!
fronte-retro (lato Estate e lato Inverno) di un bel cartoncino solido, un
sacchetto di stoffa con 60 meeple-dinosauri, un dado di legno e un regolamento
chiaro ed esaustivo. “Tutto qui?”, direte voi. Già, e vi assicuro che la
quantità dei materiali è inversamente proporzionale al divertimento che
procurano! C’è poi da considerare la qualità:
ma quanto sono carini e ben fatti i mini dinosauri sagomati? Le sei
specie sono perfettamente distinguibili per forma, oltre che per colore:
tirannosauri rossi, brontosauri rosa, stegosauri blu, triceratopi gialli,
parasaurolofi verdi e anchilosauri arancioni. E anche la lezione di Storia
l’abbiamo fatta!
COME SI GIOCA
Una partita a DRAFTOSAURUS si compone di 2 round identici. Nel corso di
ogni round i giocatori piazzano nel proprio parco 6 dinosauri; alla fine del
gioco tutti avranno quindi sulla loro plancia-zoo 12 dinosauri.
ogni round i giocatori piazzano nel proprio parco 6 dinosauri; alla fine del
gioco tutti avranno quindi sulla loro plancia-zoo 12 dinosauri.
Setup rapidissimo: una plancia a testa e un numero preciso di dinosauri
nel sacchetto in base al numero di persone al tavolo. Ogni giocatore pesca al
buio 6 dinosauri, ne sceglie uno e passa i restanti a chi è seduto alla sua
sinistra. Tutti rivelano contemporaneamente il dinosauro scelto e lo piazzano
in uno dei recinti presenti nel parco. E così avanti finché ogni dinosauro è
stato piazzato. All’inizio del secondo round si pescano altri 6 dinosauri a
testa e si ricomincia a draftare, piazzare e passare.
nel sacchetto in base al numero di persone al tavolo. Ogni giocatore pesca al
buio 6 dinosauri, ne sceglie uno e passa i restanti a chi è seduto alla sua
sinistra. Tutti rivelano contemporaneamente il dinosauro scelto e lo piazzano
in uno dei recinti presenti nel parco. E così avanti finché ogni dinosauro è
stato piazzato. All’inizio del secondo round si pescano altri 6 dinosauri a
testa e si ricomincia a draftare, piazzare e passare.
Naturalmente ci sono dei criteri precisi con cui i nostri amici rettili
vengono messi nei diversi recinti. E qui entrano in gioco il dadone di legno e
i due lati della plancia. Partiamo dalla plancia. Il lato con i colori più
vivaci è il lato Estate, mentre quello innevato – indovinate un po’ – è il lato
Inverno. Sono leggermente diversi tra loro; ne dovrete scegliere uno e tenerlo
per tutta la partita. Il lato Estate ci darà punti a fine partita se riusciamo
a piazzare in un recinto dinosauri tutti uguali, dinosauri tutti diversi,
coppie di dinosauri uguali, un tris di dinosauri qualsiasi o un dinosauro
solitario, per esempio. Il lato Inverno fornisce punti per le coppie di
dinosauri uguali separate dal Ponte degli Innamorati, per un recinto in cui le
specie sono disposte in modo alternato e per un recinto in cui i dinosauri sono
disposti a piramide.
vengono messi nei diversi recinti. E qui entrano in gioco il dadone di legno e
i due lati della plancia. Partiamo dalla plancia. Il lato con i colori più
vivaci è il lato Estate, mentre quello innevato – indovinate un po’ – è il lato
Inverno. Sono leggermente diversi tra loro; ne dovrete scegliere uno e tenerlo
per tutta la partita. Il lato Estate ci darà punti a fine partita se riusciamo
a piazzare in un recinto dinosauri tutti uguali, dinosauri tutti diversi,
coppie di dinosauri uguali, un tris di dinosauri qualsiasi o un dinosauro
solitario, per esempio. Il lato Inverno fornisce punti per le coppie di
dinosauri uguali separate dal Ponte degli Innamorati, per un recinto in cui le
specie sono disposte in modo alternato e per un recinto in cui i dinosauri sono
disposti a piramide.
Entrambi i lati della plancia sono divisi a metà da un fiume. Qui
finiscono tutti i dinosauri che non possiamo o vogliamo piazzare. Il resto del
parco è diviso in zone: area boscosa, prateria, toilette e area ristoro. E qui
è il momento di parlare dell’ultimo componente: il dado. Il dadone di legno
presenta una zona del parco su ogni faccia, più una faccia con recinto “vuoto”
e una con recinto “senza T-Rex”. Il giocatore di mano tira il dado prima del
draft del dinosauro e determina le condizioni di piazzamento per tutti gli
altri giocatori, i quali devono per forza rispettare il risultato del dado per
scegliere in quale recinto piazzare oppure rinunciarci e mettere un dinosauro
nel fiume.
finiscono tutti i dinosauri che non possiamo o vogliamo piazzare. Il resto del
parco è diviso in zone: area boscosa, prateria, toilette e area ristoro. E qui
è il momento di parlare dell’ultimo componente: il dado. Il dadone di legno
presenta una zona del parco su ogni faccia, più una faccia con recinto “vuoto”
e una con recinto “senza T-Rex”. Il giocatore di mano tira il dado prima del
draft del dinosauro e determina le condizioni di piazzamento per tutti gli
altri giocatori, i quali devono per forza rispettare il risultato del dado per
scegliere in quale recinto piazzare oppure rinunciarci e mettere un dinosauro
nel fiume.
Quando ogni giocatore ha nel suo zoo esattamente 12 rettiloni colorati,
la partita termina e si procede al calcolo dei punti a seconda dei recinti
riempiti che rispettano le regole di piazzamento. I T-Rex, temibili sovrani dei
dinosauri, fanno ottenere punti extra. Il giocatore con più punti sarà
incoronato miglior gestore di zoo di dinosauri dell’Era Giurassica! Ah, no… dei
giorni nostri, volevo dire!
la partita termina e si procede al calcolo dei punti a seconda dei recinti
riempiti che rispettano le regole di piazzamento. I T-Rex, temibili sovrani dei
dinosauri, fanno ottenere punti extra. Il giocatore con più punti sarà
incoronato miglior gestore di zoo di dinosauri dell’Era Giurassica! Ah, no… dei
giorni nostri, volevo dire!
IMPRESSIONI
Io A-D-O-R-O questo giochillo! Immediato, facile da spiegare e giocare,
colorato e dai materiali super carini! Impegna il cervello il giusto, ma la sua
forza credo stia proprio nella soddisfazione di vedere il parco riempirsi sotto
i nostri occhi, anche con una certa dose di fortuna, perché no. Peso
leggerissimo, DRAFTOSAURUS è adatto davvero a tutti: il divertimento spiccio
che offre riesce a soddisfare sia i più piccoli o i giocatori alle prime armi
che quelli più sgamati, che proveranno a farsi qualche strategia che
puntualmente salterà per colpa del dado o degli avversari.
colorato e dai materiali super carini! Impegna il cervello il giusto, ma la sua
forza credo stia proprio nella soddisfazione di vedere il parco riempirsi sotto
i nostri occhi, anche con una certa dose di fortuna, perché no. Peso
leggerissimo, DRAFTOSAURUS è adatto davvero a tutti: il divertimento spiccio
che offre riesce a soddisfare sia i più piccoli o i giocatori alle prime armi
che quelli più sgamati, che proveranno a farsi qualche strategia che
puntualmente salterà per colpa del dado o degli avversari.
A proposito di strategia… il gioco è, di fatto, poco strategico e
totalmente tattico. All’inizio possiamo pensare ai recinti che vorremmo
riempire in base ai dinosauri che abbiamo pescato a inizio round, ma noi
vediamo solo una parte dei rettili in gioco e dovremo adattarci di volta in
volta a quelli che riceveremo dal nostro vicino e che, magari, non erano quelli
che avevamo sperato. E, naturalmente, più giocatori sono seduti al tavolo,
minore è il controllo sui dinosauri che riceviamo.
totalmente tattico. All’inizio possiamo pensare ai recinti che vorremmo
riempire in base ai dinosauri che abbiamo pescato a inizio round, ma noi
vediamo solo una parte dei rettili in gioco e dovremo adattarci di volta in
volta a quelli che riceveremo dal nostro vicino e che, magari, non erano quelli
che avevamo sperato. E, naturalmente, più giocatori sono seduti al tavolo,
minore è il controllo sui dinosauri che riceviamo.
L’alea è evidente: nel tiro del dado dei nostri avversari e nel non
sapere quali dinosauri sono in gioco e quali riceveremo, almeno nel primo
round. Nel secondo possiamo provare a fare qualche calcolo in più, visto che ci
sono esattamente 10 dinosauri per specie. DRAFTOSAURUS è un titolo decisamente rigiocabile
e, quindi, longevo. Grazie alle combinazioni di dinosauri pescati, sempre
diverse, alle scelte imprevedibili degli avversari e al tiro del dado, ogni
partita è unica ed è impensabile fare sempre lo stesso gioco.
sapere quali dinosauri sono in gioco e quali riceveremo, almeno nel primo
round. Nel secondo possiamo provare a fare qualche calcolo in più, visto che ci
sono esattamente 10 dinosauri per specie. DRAFTOSAURUS è un titolo decisamente rigiocabile
e, quindi, longevo. Grazie alle combinazioni di dinosauri pescati, sempre
diverse, alle scelte imprevedibili degli avversari e al tiro del dado, ogni
partita è unica ed è impensabile fare sempre lo stesso gioco.
L’interazione è alla base del gioco: la meccanica
stessa del draft implica qualcosa che scegliamo per noi e qualcosa che
decidiamo consapevolmente di lasciare ai nostri avversari. Inoltre, due recinti
presenti sulla plancia ci impongono di guardare i parchi dei nostri avversari
per essere sfruttati al meglio: “Il Re della Giungla”, sul lato Estate, ci darà
punti a fine gioco se nel nostro zoo è presente il maggior numero di dinosauri
dello stesso colore di quello che abita il recinto rispetto alle plance di
tutti i nostri avversari; “Il Punto di Vedetta”, invece, sul lato Inverno, ci
darà 2 punti per ogni dinosauro dello stesso colore di quello che c’è nel
recinto che è stato piazzato dal giocatore alla nostra destra sulla sua
plancia. Questo ci spingerà a tenere sempre d’occhio i parchi degli altri.
stessa del draft implica qualcosa che scegliamo per noi e qualcosa che
decidiamo consapevolmente di lasciare ai nostri avversari. Inoltre, due recinti
presenti sulla plancia ci impongono di guardare i parchi dei nostri avversari
per essere sfruttati al meglio: “Il Re della Giungla”, sul lato Estate, ci darà
punti a fine gioco se nel nostro zoo è presente il maggior numero di dinosauri
dello stesso colore di quello che abita il recinto rispetto alle plance di
tutti i nostri avversari; “Il Punto di Vedetta”, invece, sul lato Inverno, ci
darà 2 punti per ogni dinosauro dello stesso colore di quello che c’è nel
recinto che è stato piazzato dal giocatore alla nostra destra sulla sua
plancia. Questo ci spingerà a tenere sempre d’occhio i parchi degli altri.
Infine, la scalabilità. Mi rendo conto che spesso è la caratteristica che
tengo per ultima quando do le mie impressioni su un gioco, forse perché la
ritengo particolarmente importante. Come già successo per altri titoli di cui
ho parlato in passato, DRAFTOSAURUS appare estremamente diverso se giocato in 2
o in 5, tanto che in 2 giocatori presenta delle regole speciali: per ogni
dinosauro draftato, ne scartiamo un altro prima di passare i restanti dinosauri
al nostro avversario. In questo modo, aumentiamo alle stelle l’interazione:
siamo noi a decidere quali dinosauri rimangono in gioco e quali no, pilotando
le scelte altrui e rendendo il gioco più strategico. Con tutto questo non sto
assolutamente dicendo che il gioco scali male. Anzi, è tanto riflessivo e
meditato in 2 quanto caciarone in 5, ma ugualmente divertente e addicting.
tengo per ultima quando do le mie impressioni su un gioco, forse perché la
ritengo particolarmente importante. Come già successo per altri titoli di cui
ho parlato in passato, DRAFTOSAURUS appare estremamente diverso se giocato in 2
o in 5, tanto che in 2 giocatori presenta delle regole speciali: per ogni
dinosauro draftato, ne scartiamo un altro prima di passare i restanti dinosauri
al nostro avversario. In questo modo, aumentiamo alle stelle l’interazione:
siamo noi a decidere quali dinosauri rimangono in gioco e quali no, pilotando
le scelte altrui e rendendo il gioco più strategico. Con tutto questo non sto
assolutamente dicendo che il gioco scali male. Anzi, è tanto riflessivo e
meditato in 2 quanto caciarone in 5, ma ugualmente divertente e addicting.
CONCLUSIONI
Tolta la questione del “in 2 giocatori siamo davanti a un titolo diverso
rispetto a quando si gioca in 4 o in 5”, credo che DRAFTOSAURUS sia davvero un
piccolo gioiellino. Per il suo target e il suo scopo, non ci trovo alcun
difetto. Mettiamoci anche che i dinosauri sono davvero ben fatti e il prezzo è
contenuto ed ecco che abbiamo uno di quei titoli perfetti da regalare, da
portare in ferie, da intavolare durante un aperitivo, da far provare a chi non
ha mai giocato. Da avere sullo scaffale sempre a portata di mano, insomma.
rispetto a quando si gioca in 4 o in 5”, credo che DRAFTOSAURUS sia davvero un
piccolo gioiellino. Per il suo target e il suo scopo, non ci trovo alcun
difetto. Mettiamoci anche che i dinosauri sono davvero ben fatti e il prezzo è
contenuto ed ecco che abbiamo uno di quei titoli perfetti da regalare, da
portare in ferie, da intavolare durante un aperitivo, da far provare a chi non
ha mai giocato. Da avere sullo scaffale sempre a portata di mano, insomma.
Forse, se guardo bene bene – ma devo guardare proprio bene – una piccola
imperfezione gliela trovo. Il regolamento afferma che il lato Inverno della
plancia è tecnicamente più complesso. Io lo considero, invece, maggiormente
controllabile e, di conseguenza, più facile da gestire. Il recinto chiamato
“Punto di Vedetta” implica che io tenga d’occhio solo la plancia del giocatore
alla mia destra per capire quanti punti farò. Mal che vada, un paio di punti li porto a
casa. Il suo corrispettivo sul lato Estate è “Il Re della Giungla”, che mi
impone di controllare di continuo le plance di tutti i miei avversari
contemporaneamente e di rischiare di guadagnare anche zero punti. Più complessa
quest’ultima cosa, direi. Inoltre, il lato Inverno ha la cosiddetta Zona di
Quarantena che consente di mettere da parte un dinosauro momentaneamente per
poterlo piazzare a fine partita. Così facendo, a giochi fatti e con le plance
degli altri sott’occhi, è più semplice trovargli una collocazione idonea a
far guadagnare qualche punto. Il lato Estate non ha questa possibilità e vede
un fiume molto più popolato alla fine della partita.
imperfezione gliela trovo. Il regolamento afferma che il lato Inverno della
plancia è tecnicamente più complesso. Io lo considero, invece, maggiormente
controllabile e, di conseguenza, più facile da gestire. Il recinto chiamato
“Punto di Vedetta” implica che io tenga d’occhio solo la plancia del giocatore
alla mia destra per capire quanti punti farò. Mal che vada, un paio di punti li porto a
casa. Il suo corrispettivo sul lato Estate è “Il Re della Giungla”, che mi
impone di controllare di continuo le plance di tutti i miei avversari
contemporaneamente e di rischiare di guadagnare anche zero punti. Più complessa
quest’ultima cosa, direi. Inoltre, il lato Inverno ha la cosiddetta Zona di
Quarantena che consente di mettere da parte un dinosauro momentaneamente per
poterlo piazzare a fine partita. Così facendo, a giochi fatti e con le plance
degli altri sott’occhi, è più semplice trovargli una collocazione idonea a
far guadagnare qualche punto. Il lato Estate non ha questa possibilità e vede
un fiume molto più popolato alla fine della partita.
DRAFTOSAURUS è stato il mio gioco “di ripiego” nel momento in cui altri
titoli con lo stesso tema – che comunque mancava nella mia collezione – erano per
me più proibitivi in termini di costo, tempo a partita o praticità. E invece
ora è tra i miei TOP della sua categoria. Dopotutto, chi non ha mai sognato un
piccolo T-Rex rosso per amico?
titoli con lo stesso tema – che comunque mancava nella mia collezione – erano per
me più proibitivi in termini di costo, tempo a partita o praticità. E invece
ora è tra i miei TOP della sua categoria. Dopotutto, chi non ha mai sognato un
piccolo T-Rex rosso per amico?
“Dio crea i dinosauri. Dio
distrugge i dinosauri. Dio crea l’uomo. L’uomo distrugge dio. L’uomo crea i
dinosauri.” Dr. Ian Malcom, Jurassic Park, 1993]
distrugge i dinosauri. Dio crea l’uomo. L’uomo distrugge dio. L’uomo crea i
dinosauri.” Dr. Ian Malcom, Jurassic Park, 1993]
Come sempre, ricordo che il gioco Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
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