“Tutti i grandi sono stati piccoli,
ma pochi di essi se ne ricordano.”
Il Piccolo Principe – Antoine de Saint-Exupéry
Il gioco di oggi rientra in quella cerchia di titoli a me molto cari, cioè quelli adatti per introdurre novizi e soprattutto i più piccoli al mondo dei giochi di ruolo. Negli ultimi anni mi pare ci sia una sempre maggiore attenzione verso i giocatori più giovani nel mondo dei GDR e ciò ovviamente non può che farmi piacere. Non si tratta semplicemente di semplificare i regolamenti, ma di proporre esperienze che sappiano stimolare la fantasia, la collaborazione e la capacità di raccontare una storia insieme. Adorablins si inserisce perfettamente in questo filone.
Pubblicato in Italia da Grumpy Bear, Adorablins è un gioco di narrazione leggero, tascabile e immediato, pensato per giocatori dagli otto anni in su ma perfettamente godibile anche da gruppi di adulti in cerca di una serata spensierata. Dietro all’aspetto estremamente colorato e alle simpatiche illustrazioni si nasconde infatti un titolo che punta tutto sulla creatività condivisa e sulla capacità dei partecipanti di costruire insieme una storia ricca di situazioni buffe, imprevisti e colpi di scena.
Componenti e primo approccio
La prima cosa che colpisce di Adorablins è sicuramente il formato.
Non ci troviamo davanti al classico manuale cartonato di duecento o più pagine, ma a una piccola scatola metallica facilmente trasportabile, pensata per stare letteralmente in una tasca o nello zaino. Al suo interno è presente tutto ciò che serve per iniziare a giocare: il regolamento, le carte dei personaggi, quelle dei compagni, le carte azione, i dadi personalizzati, i segnalini e perfino una mappa e degli spunti narrativi. L’obiettivo è evidente fin dal primo sguardo: eliminare ogni barriera tra il desiderio di giocare e l’inizio della partita.

Il regolamento è scritto con un linguaggio semplice e diretto. Le spiegazioni sono accompagnate da esempi pratici e il tempo necessario per apprendere il sistema è davvero contenuto. Anche chi non ha mai provato un gioco di ruolo può comprendere rapidamente come funziona una sessione.
Dal punto di vista grafico il prodotto trasmette immediatamente il tono dell’ambientazione. Le illustrazioni sono colorate, espressive e ricche di personalità. Gli Adorablins hanno un design irresistibile che riesce a comunicare contemporaneamente simpatia, curiosità e una leggera dose di caos, caratteristiche che ritroveremo anche durante il gioco.
Ambientazione
Gli Adorablin sono piccole creature simili a goblin, ma molto più adorabili di quanto il nome della loro lontana parentela possa far pensare. Vivono in un mondo allegro, colorato e pieno di magia. Amano sperimentare, organizzare feste memorabili, mangiare qualsiasi cosa sembri interessante e, soprattutto, lasciarsi guidare dalla curiosità. Naturalmente questa curiosità porta spesso qualche problema.
Esperimenti magici, invenzioni improbabili o semplici incidenti possono aprire portali verso altri mondi. Oggetti, animali e perfino persone finiscono così per attraversare questi passaggi dimensionali. Il compito degli Adorablins è recuperare tutto ciò che è sfuggito al controllo e riportarlo a casa senza essere scoperti dagli abitanti del luogo.
Questa semplice premessa permette di ambientare le avventure praticamente ovunque. Una cucina può trasformarsi in una gigantesca giungla piena di pericoli. Una biblioteca diventa un antico tempio. Una cameretta può essere esplorata come se fosse una misteriosa rovina piena di oggetti giganteschi. Il gioco invita continuamente i partecipanti a cambiare prospettiva e osservare il mondo con gli occhi di creature alte pochi centimetri. È proprio questa scelta a rendere ogni scena ricca di possibilità narrative.
Creazione dei personaggi
Anche la creazione del personaggio segue la filosofia generale del gioco: essere rapida, intuitiva e capace di mettere tutti nelle condizioni di iniziare a raccontare una storia nel giro di pochi minuti.
I giocatori scelgono il proprio Adorablin tra una serie di carte che definiscono aspetto, peculiarità e le caratteristiche distintive del personaggio. Ogni Adorablin ha infatti 4 caratteristiche: cervello, 5 sensi, velocità e forza. I valori variano da 0 a 3 in base all’abilità del personaggio in quell’ambito.

A queste si aggiungono i Compagni, piccoli amici o creature che accompagnano il protagonista durante le sue avventure e che spesso diventano parte integrante delle situazioni più divertenti. Un esempio di personaggio potrebbe essere l’Adorablin pasticcere accompagnato da BiP Boopy, il robot futuristico.
L’obiettivo non è costruire un personaggio numericamente perfetto, ma creare una personalità riconoscibile che possa essere interpretata con facilità. È un approccio che privilegia il gioco di ruolo rispetto all’ottimizzazione delle statistiche e che rende Adorablins particolarmente adatto ai neofiti. Al centro di tutto c’è la volontà di fornire ai giocatori quanti più spunti narrativi possibili, in modo che possano trovare sempre qualcosa di interessante per portare avanti l’avventura.

Le meccaniche
Penso che ormai avrete capito che in Adorablins la narrazione viene prima di tutto, tuttavia alcune semplici regole regolano il flusso di gioco. Queste regole intervengono solo quando è realmente necessario stabilire l’esito di un’azione importante, lasciando che il resto della partita venga guidato dall’immaginazione dei partecipanti.
L’utilizzo di dadi personalizzati e delle carte rende molto veloce la gestione delle prove di caratteristica. Ogni giocatore ha a disposizione una carta che riassume le regole delle azioni e permette di piazzare i dadi in slot appositi per facilitare il calcolo dei risultati. Quando il master chiede un tiro azione a un giocatore, quest’ultimo descrive cosa fa il suo personaggio e poi sceglie la caratteristica più adatta. Il valore della caratteristica è il bonus che potrà aggiungere al risultato del tiro di 2d6 (2 dadi a 6 facce). Un risultato inferiore a 6 è un fallimento che assegna una condizione, bloccando il personaggio, e anche uno spuntino (tra poco spiegherò meglio il significato di queste parole). Un risultato tra 7 e 9 equivale a un successo con fatica, cioè qualcosa non è andato proprio come il giocatore aveva descritto. E infine un risultato pari a 10 o più equivale a un successo pieno.

Ma cosa sono gli spuntini e le condizioni? Cosa vuol dire che un personaggio è bloccato? Dovete sapere che gli Adorablins sono esseri sempre affamati e gli spuntini gli permettono di andare oltre i propri limiti. Un personaggio risulta bloccato quando gli viene inflitta una condizione, cioè un token che gli impedisce di utilizzare una delle sue caratteristiche. Questa condizione può essere rimossa con uno spuntino, il personaggio quindi fa una pausa ristoratrice e recupera le proprie energie.
Gli spuntini servono anche per trasformare un successo con fatica in un successo pieno. Anche i compagni animali sono ghiotti di spuntini. I compagni possono essere inseriti nella narrazione e hanno anch’essi la capacità di trasformare i successi con fatica in successi pieni. E per essere utilizzati nuovamente hanno bisogno di una pausa spuntino!
La carta riflettore e le carte avventura
Nell’ottica di aiutare i novizi e i giocatori più giovani ad essere parte attiva dell’avventura, questo gioco mette nelle mani della Voce Narrante la carta Riflettore. Questa carta deve essere piazzata davanti al giocatore che in quel momento è il protagonista della scena. Gli altri giocatori quindi dovranno dare il giusto spazio a chi sta narrando ed attendere il proprio turno. Se questa carta è al centro del tavolo tutti sono sotto i riflettori in egual modo.
Inoltre in Adorablins sono presenti una serie di carte avventura che permettono inoltre di iniziare praticamente senza preparazione. È sufficiente scegliere una delle carte Avventura e lasciare che la fantasia del gruppo faccia il resto. Su queste carte viene fornito un contesto per dare il via alla narrazione e una serie di sfide che gli Adorablins dovranno superare. Questa scelta rende questo titolo ideale anche come gioco da proporre all’ultimo momento durante una serata in famiglia o in associazione.

Considerazioni personali
Adorablins è uno di quei giochi che riescono a ricordare come il gioco di ruolo non abbia necessariamente bisogno di manuali complessi o campagne lunghe decine di sessioni per offrire un’esperienza memorabile. La sua forza principale è l’accessibilità. In pochi minuti chiunque può sedersi al tavolo, scegliere il proprio personaggio e iniziare a raccontare una storia.
Il formato compatto rappresenta un ulteriore punto di forza. Portare con sé un’intera esperienza di gioco in una piccola scatola metallica è una soluzione brillante, soprattutto per chi organizza attività con bambini, ludoteche, associazioni o fiere.
Naturalmente questa semplicità comporta anche qualche limite.

Chi cerca un sistema ricco di progressione del personaggio, combattimenti tattici o costruzione dettagliata delle regole probabilmente rimarrà deluso. Adorablins non vuole competere con giochi più strutturati; il suo obiettivo è offrire uno spazio creativo in cui la narrazione viene prima di tutto. Ed è proprio in questo che riesce meglio.
Durante una partita capita continuamente di assistere a idee assurde, soluzioni imprevedibili e momenti esilaranti che nascono spontaneamente dall’interazione tra i giocatori. È il tipo di esperienza che funziona tanto con i bambini quanto con un gruppo di adulti disposto a lasciarsi andare e ad accettare il lato più giocoso del gioco di ruolo.
Ritengo che Adorablins sia un titolo eccellente per introdurre nuovi giocatori all’hobby. È perfetto per famiglie, educatori, associazioni ludiche e chiunque desideri uno strumento semplice per stimolare fantasia, collaborazione e improvvisazione.
Questo titolo ha scelto una strada ben precisa: meno regole, meno preparazione e più spazio alla creatività. E, a volte, è proprio tutto ciò di cui si ha bisogno per vivere una bellissima avventura.
Si ringrazia Grumpy Bear per la copia Review
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it