Edito in Italia da Need Games, Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni classiche del fantasy, ma con un twist particolare. Vediamo quale.
![Pitcrawler [GDR]](https://www.giochisulnostrotavolo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_20260731_162641-1024x768.jpg)
Il Manuale
252 pagine fitte hanno tutto quello che serve per giocare a Pitcrawler, in particolare le tabelle che aiutano nella creazione degli elementi di gioco, non solo per quello che riguarda la generazione del personaggio, ma anche per tutta la parte di costruzione del mondo nel quale vi muoverete durante la vostra sessione.
Tutto viene poi impreziosito dalle illustrazioni di Michael Sheppard, che hanno uno stile molto particolare e molto in linea con le peculiarità di questo gioco di ruolo.

Preparazione
Sì, ok tutto questo mistero, ma qual è la particolarità di Pitcrawler? Beh, innanzitutto che è un gioco per due soli giocatori, in secondo luogo è il fatto che il materiale di riferimento non sono i vecchi giochi di ruolo in scatola rossa, ma i buoni e cari librogame.
Avete presente quei libri dove ogni paragrafo è legato al successivo da una vostra scelta? Ecco, Pitcrawler si ripropone di creare quella meccanica dove il giocatore prenderà le sue decisioni sulla base della situazione e il master creerà il nuovo paragrafo di conseguenza. E se non ci sta bene qualcosa, potremo anche “barare” mettendo il pollice sulla scelta precedente per tornare indietro ed evitare di morire.
Pitcrawler infatti ha un tasso di mortalità molto alto, che si accompagna con la tipologia di giocata che offre. Ma andiamo ad analizzare la meccanica.
Generare un personaggio
Innanzitutto, tutto viene generato randomicamente, determinando le caratteristiche del nostro personaggio con un lancio di dadi:
- Pugni per la potenza fisica
- Piedi per agilità e velocità
- Dita per coordinazione e rapidità di mano
- Faccia quando dovremo usare il nostro carisma
- Cuore, che determina il nostro coraggio e vigore.
A ognuna di queste qualità assoceremo in modo casuale un dado, dal dado a quattro facce (d4) al d12. Questo determinerà quindi in cosa saremo più affini. Sempre in modo randomico definiremo il nostro background che ci fornirà delle competenze specifiche alle quali dovremo poi aggiungerne una casuale, insieme a due oggetti iniziali. Chiude la costruzione del personaggio la scelta di un compagno da portare in avventura (che ci fornirà un bonus a seconda del personaggio che ci accompagnerà) e l’arma equipaggiata.
E per il master/mistress?
Pitcrawler non ha una ambientazione definita: esistono dei maghi che hanno poteri semidivini e che plasmano la realtà a loro piacimento. Questi sono totalmente disinteressati dalla gente comune e non si preoccupano delle conseguenze delle loro azioni. I poveri avventurieri quindi si trovano a intraprendere avventure nella speranza quasi di non incontrare mai uno di questi folli studiosi.
Il manuale offre sia alcuni maghi pre-generati con i loro domini da utilizzare, sia offre gli strumenti per creare il proprio mago e la propria ambientazione.
Per creare uno scenario, dovremo pensare a un concetto (cioè l’idea alla base dello scenario), darci un obiettivo che il giocatore deve raggiungere, il nemico da sconfiggere, il luogo in cui si svolgerà tutta l’azione e una complicazione che scardini le sicurezze del nostro prode. Ci serviranno poi eventuali fazioni in gioco con cui interagire, un colpo di scena per aggiungere pepe alla storia e infine dovremo definire l’aggancio che dia il via all’avventura.
Se non abbiamo tempo o voglia di pensare a tutti questi aspetti, il manuale ci viene in aiuto, sia con la generazione randomica degli scenari, sia offrendoci una serie di scenari concatenati atti a costruire una campagna che porti il personaggio da livello uno a livello dieci (il massimo prima di “andare in pensione”).
Se ancora non ci basta, sono già disponibili sempre da Need Games quattro volumetti, ciascuno dei quali offre gli elementi per imbastire uno scenario bello che pronto.

Svolgimento
Come si gioca a Pitcrawler vi starete domandando, dato che vuole emulare i librogame?
Quando il nostro giocatore dovrà affrontare una prova, noi daremo un livello di difficoltà e il giocatore dovrà tirare il dado associato alla qualità della caratteristica richiesta. Usando competenze o oggetti potremo abbassare il livello della prova, rendendo più facile superarla.
Tuttavia, il giocatore o la giocatrice potrebbe anche volerci “mettere il cuore” in quello che fa: al dado della caratteristica quindi aggiunge il dado associato al Cuore. Se però in questo caso fallisce, le conseguenze per lui o lei saranno catastrofiche. Come detto, Pitcrawler infatti è estremamente punitivo come i vecchi libri di avventure a bivi e i nostri personaggi saranno molto spesso sull’orlo della morte. Per questo si aggiunge la meccanica dei Pollici che vi anticipavo sopra: in questo caso, giocatore e guida si segnano tutte le caratteristiche del personaggio in quel momento e si procede. Quando il personaggio muore o la situazione diventa difficile, il giocatore può usare il pollice e tutto quello che è successo fino a quel momento viene annullato e si torna là dove il dito era stato inserito. In quel momento, il nostro avventuriero dovrà prendere una decisione diversa per proseguire. Molto comoda come meccanica, soprattutto se il giocatore sceglie una via che porta a morte certa!

Considerazioni personali
Se rimaniamo sull’aspetto personale della cosa, Pitcrawler non è del tutto per me e tuttavia è appunto un giudizio basato sul gusto, non certo su demeriti del gioco. Dipende davvero da quello che ognuno di noi cerca.
L’aspetto più positivo e che mi ha colpito è come si presti a essere preparato in pochissimo, offrendo la possibilità di oneshot davvero rapide e ricche di azione e colpi di scena. Per come lo ho percepito, si presta molto a un tono leggero e scanzonato, ma nulla vieta di essere più seri nei propri scenari.
Non riesco tanto a vederlo come un gioco che permetta di affrontare una campagna lunga (nonostante quella presente nel manuale), principalmente perché il tasso di difficoltà e di re-roll del personaggio sono molto elevati, ma sono sicuro che tra i lettori ci sono master molto più capaci di me a gestire questo tipo di sfide.
Giudizio finale
Se amate le meccaniche retrò, i giochi puntivi e volete una sorta di uno contro uno con un vostro amico, Pitcrawler fa decisamente per voi e si presta a sessioni rapide e adrenaliniche con alto tasso di divertimento e stranezze. Enigmi, sfide e pericoli mortali sono le parole chiave che troverete in questo manuale. Mi raccomando: usate i pollici.
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