scritto da
FΛB!O P.
L’editore Zoch Verlag si sta preparando alla prossima infornata di nuove uscite. In questa ottica, per fare spazio alcuni titoli verranno tolti dal catalogo alla fine di quest’anno: uno l’abbiamo visto la settimana scorsa (Burg Appenzell), a Chance It spetta la recensione di oggi. L’espressione significa letteralmente “correre il rischio” e ben si addice a un push your luck (tenta la fortuna) in cui potete chiamarvi fuori, restare in gioco o addirittura azzardare fortemente.
Uscito nel 2022 a firma Eli Thomas Wolf, ospita al tavolo 3-6 giocatori per circa 30-40 minuti (onesti). L’età suggerita è di almeno 10 anni, ma nella nostra esperienza è ben più bassa, non solo perché è indipendente dalla lingua. Il fatto che la sua vita editoriale si concluda dopo tre anni potrebbe farci sospettare qualcosa sul suo (mancato) successo: andiamo a mettere pro e contro sui piatti della bilancia e vediamo da che parte pende.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Ci vuole molto cuore nella vita ed è proprio questo che ti porterà alle stelle! Cinque dadi ti mostreranno le tue probabilità di vincere. Approfitterai di quest’occasione o preferisci aspettare tempi migliori? Forse vincerai… e forse perderai tutto. Ma una cosa dovrai sempre conservarla con cura: il tuo ultimo cuore! Se lo perdi, ti lasci sfuggire la tua buona stella… e verrai subito squalificato dal gioco! Metti alla prova la tua fortuna: CHANCE IT!
IL GIOCO IN UNA FRASE
Ad ogni round tirate i dadi e valutate cosa c’è in palio, quindi decidete se partecipare o meno usando le carte IN/OUT/CHANCE IT, pagando o ricevendo monete in base a quanti hanno fatto la vostra stessa scelta, infine eseguite le azioni determinate dal lancio (acquistare carte, guadagnare o perdere cuori, stelle e monete), eventualmente attivando carte con effetti immediati o continuativi: cercate di sopravvivere più di tutti o di raccogliere almeno 20 stelle per vincere.

La scatola di Chance It (250×250×60mm) contiene il regolamento (EN, FR, DE, IT), 30 carte mercato, una tavola d’azione, 3 tavole di giocata, 3 carte decisione IN, OUT e CHANCE IT in sei copie, 5 dadi, un segnalino primo giocatore, 37 monete (25×1, 12×5), 36 cuori (24×1, 12×5), 44 stelle (25×1, 19×5).
Il livello dei materiali è un po’ altalenante, dall’alto di cuori e stelle in legno (in due taglie e due colori) al basso di carte e tavole di giocata leggermente sottili. Tuttavia quello che spiace di più è di essere tornati alle scatole piene d’aria, dato che il contenuto può starci in quella di Gigi Gacker am Würfelacker, che misura 13 cm di lato (ho fatto realmente la prova).
I dadi da 15 mm sono di tipo standard a pallini. Le fustelle delle monete sono precise. I colori sono caldi, lo stile vivace e le illustrazioni di Oliver Freudenreich – non tantissime, in verità – svolgono il loro servizio. Le regole sono esposte con precisione, senza tralasciare alcuna carta o icona. Il mio giudizio finale è che i componenti siano adeguati allo scopo.
Ho anche girato un video di unboxing:

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (IT) per una lettura più esaustiva, provo a scriverne un riassunto.
Sistemate al centro la tavola d’azione e una tavola di giocata in base al numero dei partecipanti. La prima indica a quale azione corrisponde ciascun dado, la seconda quante monete cedere/prendere a seconda di quanti giocatori fanno la stessa scelta IN/OUT. Il mazzo delle carte mercato viene posizionato con quattro carte scoperte. Ognuno riceve: 3 carte decisione IN, OUT e CHANCE IT, monete per un valore di 8 e cuori per un valore di 8. Le stelle vengono messe da parte come punti vittoria.

Il primo giocatore lancia i dadi e posiziona ciascuno accanto alla relativa riga della tavola d’azione. Tutti scelgono segretamente se partecipare o meno al round tramite la loro carta IN/OUT/CHANCE IT, che viene svelata contemporaneamente. Chi ha giocato OUT riceve le monete indicate nella tavola di giocata. Se lo fanno tutti i giocatori, perdono un cuore. Chi ha giocato IN e CHANCE IT paga le monete indicate nella tavola di giocata. Quando non vi bastano, perdete cuori pari all’importo restante. Se due o più giocatori hanno scelto CHANCE IT, sono obbligati a giocare IN nel round successivo.
Dopodiché vengono eseguite tutte le azioni dei dadi. L’1 è un fattore sconosciuto e viene ritirato solo ora. Il 2 vi dà un cuore, il 3 vi fa perdere 2 cuori, il 4 vi dà una stella, il 5 una moneta e con il 6 potete acquistare o scartare una carta mercato. L’offerta viene riempita solamente quando è completamente vuota. Chi ha calato CHANCE IT riceve infine 2 monete. Passate il segnalino primo giocatore e ripetete i round in questa maniera. Vince l’ultimo ad avere ancora cuori o chi ha raccolto il maggior numero di stelle nel round in cui qualcuno raggiunge o supera le 20.
Alcune carte mercato hanno un effetto immediato (icona fulmine), ovvero riscuotono monete, cuori o stelle. Le altre mostrano un dado o la scritta “chance it” e possono essere attivate con l’azione corrispondente. Queste carte di solito danno un bonus sotto forma di un cuore, una stella o una moneta in più. Infine, c’è anche un pugnale che, se attivato, toglie un cuore a tutti gli avversari che hanno partecipato al round.

CONSIDERAZIONI
Chance it è un gioco di bluff, fortuna e intuizioni dove ogni round è in equilibrio tra scommessa e calcolo delle probabilità. I giocatori decidono segretamente se entrare, restare fuori o rischiare tutto. Ogni scelta ha conseguenze: cuori persi, monete guadagnate, stelle raccolte e carte mercato da acquistare/attivare. È un party game in cui leggere il tavolo e osservare le tendenze degli altri: chi è prudente, chi rischia spesso? Riconoscerli vuol dire maggiore efficacia.
Si dimostra un push your luck adatto a tutta la famiglia. Una volta con amici lo abbiamo provato fino a 6 giocatori e mi ha sorpreso che Alice (neanche 7 anni), la sera dopo, abbia rinunciato ai cartoni serali per rigiocarci con noi. Di fatto il regolamento è semplice e si può ridurre a: paga per incassare quello che mostrano i dadi oppure vieni pagato per restarne fuori. L’impostazione non è male, tuttavia le decisioni sono spesso evidenti.
Chi vuole evitare gravi perdite di cuori o guadagnare denaro può uscire dal round. Ad esempio bastano due dadi sul 3 e nessuno sul 2 per avere in “premio” -4 cuori. Difficile che qualcuno sia invogliato a rimanere, nonostante uscendo tutti si perda comunque 1 cuore, anche perché non ha senso sacrificarsi per gli avversari. Al capo opposto, chi ha pochissime monete perderà cuori per partecipare a un piatto goloso. Secondo me, quando si svelano le carte, c’è più tensione nel vedere in quanti hanno optato per CHANCE IT e forse saranno obbligati ad andare IN nel prossimo round. Sapendolo, ci si possono fare due conti.

Il discorso cambia se un giocatore ha potenziato le azioni benefiche o mitigato quelle nefaste tramite le carte mercato. Una carta “2” che mi dà +1 cuore può mandarmi in pari un round con con +1+1-2 cuori, magari permettendomi di raccogliere un paio di stelle. Nei frangenti più critici – vicino alla morte o al trionfo – pure gli effetti monouso istantanei (+3 cuori/stelle) possono essere provvidenziali.
Una menzione tutta speciale la merita la carta col pugnale, la quale offre un po’ di interazione diretta, poiché in questo caso gli altri giocatori attivi devono cedere un cuore. Se puntate a vincere per sopravvivenza, è sicuramente un’arma imprescindibile. Per il resto, la vostra partecipazione o meno al round influenza i costi/introiti che tutti devono sostenere, ma di solito è più un effetto secondario della vostra decisione, che non un preciso intento.
Certamente in più giocatori le probabilità di 2+ CHANCE IT aumentano, le carte mercato girano più spesso, si torna primo giocatore più lentamente. Al di là di questi aspetti, la scalabilità è sostanzialmente costante, in quanto gli obiettivi non cambiano e le tavole di giocata si adattano al numero dei giocatori con dei valori proporzionati. La durata varia di pochi minuti, visto che la maggior parte delle azioni vengono svolte in parallelo.

Azioni che sono sì impostate dai dadi, però il vero motore è il coraggio di osare… o l’incoscienza. Solo chi sa quando ritirarsi e quando perseverare potrà sopravvivere fino all’ultimo cuore o brillare con più stelle degli altri. Non sono rari i ribaltamenti improvvisi: la fortuna premia i temerari. Dovete stare sempre attenti e valutare pro e contro: gli 1 ritirati dopo lo svelamento delle carte saranno motivo di gioia o di sconforto.
Ogni partita è diversa grazie alle decisioni nascoste (IN/OUT/CHANCE IT) e dipende dalle personalità al tavolo. Con giocatori diversi, emergono stili e strategie nuovi, rendendo la sessione unica. Tuttavia, anche con le stesse persone, le dinamiche cambiano in base al contesto, al punteggio e all’umore della serata. Le distribuzioni dei dadi introducono varietà, ma non sono mai completamente fuori controllo. Caso e intenzione si bilanciano, incrementando la rigiocabilità. Le carte mercato si presentano, offrono effetti e si attivano in modi differenti, creando nuove combinazioni e approcci ogni volta.
Lati negativi?
Questo titolo ne ha due di molto ingombranti. È troppo lungo per l’esperienza ludica che restituisce: passare 40 minuti ripetitivamente a distribuire dadi e puntare è eccessivo. Per farlo rientrare nei nostri gusti, solitamente abbassiamo la soglia a 12-15 stelle concordate anzitempo. È possibile che, così facendo, si patisca maggiormente sul fronte della fortuna o dei recuperi, malgrado ciò ci diverte di più.
Poi odio quando l’eliminazione dei giocatori non avviene alla peggio entro pochissimi minuti dalla fine. Capisco che la corsa alle stelle e l’ansia di rimanere in vita diano un certo stimolo, ma si è costretti a stare a guardare e il gioco perde gran parte del suo fascino. Di nuovo, noi introduciamo una regola casalinga: la partita finisce alla prima eliminazione, procedendo al conteggio dei punti.

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Chance It?
- Sì, limati i difetti di cui sopra, se vi piace un party game come esperienza condivisa più che come gara da vincere a tutti i costi, qui potete perdere in modo memorabile.
- Sì, se gradite il brivido del rischio e il caos relativamente controllato, recuperare lo svantaggio e influenzare gli altri, una partita è godibile anche senza vincere.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Potrebbe essere un giochino facile, agile e anche semplice da proporre a tutti, però lo trovo lento e, soprattutto, lungo. La tipologia di gioco non mi appassiona più di tanto, per cui parto già in difetto. Ci ho messo più del dovuto per capirlo… ma non è colpa del titolo, ero io non allineata, non so spiegarmi perché.
Il punto che mi scoraggia a fare altre partite è di sicuro la durata. Seguendo le regole, si deve arrivare alle 20 stelle per vincere e a mio parere la partita così è infinita e senza colpi di scena che tengano alta l’attenzione. Risulta più interessante abbassando il numero di stelle per la vittoria, sebbene ovviamente le possibilità di recupero in caso di turni sfortunati diminuiscano.
Ultimo punto a sfavore: se un giocatore muore, gli altri continuano a giocare. Questa è una regola che detesto anche nei giochi semplici, da giardino, per bambini. Che noia osservare gli altri giocare!
A conti fatti, questo gioco non fa per me, con le regole ufficiali. Con qualche modifica personale, invece, ha le belle caratteristiche scritte all’inizio di questo paragrafetto.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it