scritto da
Matte
Se avete letto la mia top 5 relativa ad Uwe Rosenberg, nella conclusione avete anche letto che avrei potuto stilare una classifica non solo dei suoi giochi migliori, ma anche di quelli peggiori. Ed ecco quindi che ho deciso di ribaltare il senso delle nostre top, per portare alla luce quei giochi che sicuramente non hanno fatto la fortuna di Rosenberg ma anzi, per certi versi hanno portato alcuni suoi estimatori ad allontanarsi -anche solo temporaneamente- dalle sue produzioni.
Quindi, a differenza del solito, ecco i cinque titoli che a parer mio rappresentano per diversi motivi i giochi peggiori di Uwe Rosenberg.
Quinta posizione • Reykholt • Uwe Rosenberg • 2018 • 1-4 giocatori • 30-60 min • 12+

Di nuovo andiamo a coltivare ortaggi, dai cavoli alle zucche… Stavolta però siamo in Islanda e dovremo gestire le nostre serre per ottimizzare le nostre coltivazioni. Dovremo poi soddisfare certe richieste per avanzare nel tracciato dei punti, in modo da poter arrivare a fine partita davanti a tutti gli altri giocatori.
Avrete intuito che questo Reykholt richiama tante cose da diversi altri giochi della produzione di Rosenberg. Salvo i meeple sagomati che sono davvero molto carini e le scatole in cui posizionarli, ma per il resto, se avete già Agricola e magari anche Alle Porte di Loyang, potete tranquillamente passare oltre.
[Acquistalo su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
Quarta posizione • New York Zoo • Uwe Rosenberg • 2020 • 1-5 giocatori • 30-60 min • 10+

Polimini, polimini, ancora polimini. Dopo il successo stratosferico (e meritato) di Patchwork, il nostro Uwe ha cavalcato l’onda di queste tesserine sagomate a mo’ di Tetris… Ma senza mai avvicinarsi alla freschezza che appunto Patchwork aveva.
Qui gestiamo uno zoo e dovremo riempirlo di animali carini. Ma la meccanica ha davvero cominciato a stufare, anche perché poco prima le ha provate un po’ tutte riciclando l’idea (Patchwork doodle o Seconda Chance ad esempio). Qui non è il gioco in sé ad essere penalizzato, è proprio l’intenzione e la perseveranza nel voler continuare a fare giochi molto simili l’uno all’altro.
[Approfondisci su GSNT] [Acquistalo su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
Terza posizione • Patchwork Doodle • Uwe Rosenberg • 2019 • 1-6 giocatori • 20 min • 8+

Appunto, come detto poco sopra, ecco una versione semplificata, in modalità Roll and Write di quel capolavoro di Patchwork. Come scrisse il nostro sommo pinco11 nella sua recensione: “manca di spessore e le partite si ridurranno ad una corsa a completare un quadrato sempre più grande fino a chiudere la partita”.
Capisco che i roll and write sono stati un genere in forte ascesa e che tanti giochi hanno goduto di una versione semplificata per andare in questo settore. Andare però ad adattare un gioco già veloce e composto da solo due regole, non mi è sembrata una grande scelta. Potrei fare lo stesso identico discorso per Seconda Chance, con l’unica differenza che, anche solo nel nome, non è un titolo “derivato”.
[Approfondisci su GSNT] [Acquistalo su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
Seconda posizione • Cottage Garden • Uwe Rosenberg • 2016 • 1-4 giocatori • 60 min • 8+

Dopo aver sfornato Patchwork (sì, lo so, sono monotematico… Ma non è colpa mia se Uwe si è fissato a voler cavalcare l’onda dei giochi con i polimini!) ed aver riscontrato l’enorme successo di critica e pubblico, ecco che un pensiero è spuntato nella testa di Uwe: “come posso fare ad adattare Patchwork per poterlo far giocare fino a 4 giocatori?” Ed ecco la risposta: Cottage Garden, gioco di cui ricordo vasi, fiori, gatti, uno splendido ombrellone ed una carriola. Nonostante la mia grande venerazione per questo autore sono bastate un po’ di partite per farlo uscire da casa e non rimpiangere la sua assenza. Questo titolo ha iniziato una trilogia (la completano Indian Summer e Spring Meadow, entrambi migliori di questo) ma non lo ha fatto certamente nel migliore dei modi…
[Approfondisci su GSNT]
Prima posizione • Hengist • Uwe Rosenberg • 2015 • 2 giocatori • 20 min • 7+

Dopo alcuni giochi dedicati per soli due giocatori (le versioni “small” di Agricola e Le Havre) ecco arrivare Hengist. Conoscendo la bontà dell’autore e di quanto i suoi giochi siano provati, riprovati in modo da essere sempre a prova di bomba, decido di acquistarlo.
Mai errore ludico fu più grande! Tanta confusione al tavolo, regole molto vaghe ed una sensazione che fosse quasi una bozza di un gioco finito. Immediatamente o quasi il mondo dei giocatori insorge e si lamenta del fatto che Hengist sia “rotto”. La risposta è stata nella pubblicazione di una nuova versione del regolamento, con stavolta regole corrette e provate. Risultato? Con queste regole il gioco resta comunque dimenticabile, figuratevi con le regole iniziali!
[Approfondisci su GSNT] [Acquistalo su Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
Avete quindi intuito che purtroppo la ludografia del nostro caro Uwe Rosenberg non è composta di soli giochi splendidi. Purtroppo le meccaniche tendono a ripetersi all’interno di titoli diversi e la sua perseveranza nel cavalcare l’onda dei polimini ha davvero saturato il mercato. Per fortuna non ha mai perso il tocco per i gestionali dal gusto cinghialoso, ma le operazioni commerciali per sfruttare l’onda dei titoli più riusciti sono da valutare attentamente.
Cosa pensate di queste mie scelte? Concordate o avete altri titoli che considerate peggiori? Fatemelo sapere nei commenti!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it