Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo fatto crescere comunità di animali, abbiamo fatto crescere conoscenze e pubblicazioni, abbiamo fatto crescere speranze di fuga e abbiamo fatto crescere (e decrescere) i nostri numeri.
Buona lettura.
[Antonio-Figlio di Griffin] New York Zoo • 1-5 giocatori • 8+ • 45′ • giocato in 3 • 90′ compresa lettura e faticosa comprensione del regolamento

Giovanni ha portato da me questo titolo che aveva ancora sullo scaffale della vergogna per provarlo finalmente con me e Antonello e soddisfare la sua curiosità dopo averlo ricevuto in regalo già da qualche mese.
Che dire, per tutti e tre è stata un’esperienza spiazzante, a partire dal regolamento, non scritto benissimo, e dalla iconografia, non chiara, delle azioni riportate sulle plance giocatori. Comunque di sicuro è stato molto più facile giocarlo che studiarlo, fugando quindi ogni dubbio rileggendo, ogni volta, la spiegazione della singola mossa sul regolamento.
Alla fine parliamo di un puzzle-game nel senso più stretto del termine perché la condizione di vittoria (andata poi allo “spocchioso” e “cazzimmoso” Giovanni) consiste proprio nel coprire, incastrando ogni pezzo, la propria area di gioco. Questo è l’aspetto che mi è piaciuto di più di tutto il gioco. Per il resto nulla che abbia fatto gridare stupore o al miracolo: ci sono decisamente titoli migliori dello stesso autore con la stessa “vocazione ad incastro”.
Tutti abbiamo trovato troppo macchinose le regole di piazzamento e “riproduzione” animale nei recinti…di sicuro uno sviluppo di gioco non fluido che non si fa preferire ad altri con lo stesso impegno orario. Non proprio una bocciatura netta ma una piccola delusione sì. Ci ha divertito giocarlo per la corsa alla chiusura della propria area ma senza particolari slanci di appagamento ludico.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Encyclopedia • 2-4 giocatori • 14+ • 25′ a giocatore • 120′ compresa spiegazione delle regole a uno solo di noi che non lo aveva mai giocato

Finalmente sono riuscito a intavolare Encyclopedia con altri giocatori non bot! In verità quella che vi racconto oggi è la seconda partita, fatta in 3 a casa mia con Giovanni e Antonello, dopo averne fatta un’altra in precedenza contro il solo Antonello.
Come vi scrivevo nel riepilogo, dopo aver illustrato a Giovanni (un po’ spaesato) le regole delle diverse azioni, soprattutto di quelle particolari per fare punti, ci siamo tuffati in una lunga ma piacevole sessione di gioco, declinata nei sei relativi turni. Il fatto di giocarlo in tre ha permesso di avere, ogni volta, meno carte a disposizione (soprattutto quelle assistente), perché prese inesorabilmente da qualcuno prima!
Il twist del “rubo-il-dado-altrui” non dà sinceramente molta verve, visto che posso (anzi, devo) poi rubarlo a mia volta da altri per fare lo stesso numero di azioni. Questa possibilità rende solo ancora più largo l’ambito delle scelte colore/numero dei dadi.
Il gioco, al netto della comprensione della modalità per fare punti con l’azione di pubblicazione prima e di verifica a fine partita poi, lascia tanta, tanta soddisfazione. È piaciuto sia a Giovanni che lo provava per la prima volta che ad Antonello che era alla seconda partita. La sessione è stata molto tirata e in equilibrio durante le fasi finali che hanno visto prevalere Antonello per un solo punto.
La partita è terminata con questi punteggi: Antonello 186, Io 185, Giovanni 169. Se avessi preso una sola carta gialla in più avrei vinto io per due punti…questo racconta quanto sia avvincente giocarlo e ragionare sulle scelte che si rivelano poi tutte abbastanza pesanti…anche spendere o non spendere una moneta potrà fare la differenza nel conteggio di fine partita. Giocare per credere.
Astenersi neofiti che farebbero una fatica immane per comprendere le fasi di punteggio, anche con un esperto al tavolo.
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[F/\B!O P.] Escape from Colditz • 2-6 giocatori • 12+ • 180′ • giocato in 5 alla prima partita • 120′ con spiegazione

Ogni tanto riesco a partecipare alle serate associative dei CarriDisarmati. Stavolta, con ancor più bullismo, organizzo pure un tavolo, togliendo finalmente questa scatolona dallo scaffale della vergogna dopo anni di permanenza: i 180 minuti dichiarati hanno sempre spaventato molto…
È un semi-cooperativo 1 contro tutti in cui un giocatore è l’ufficiale di sicurezza delle forze tedesche e gli altri sono prigionieri di guerra di varie nazionalità in fuga. Questi ultimi cercano di procurarsi l’equipaggiamento necessario (corde, tronchesi, documenti…), mentre l’addetto alla sicurezza li ostacola mettendoli in isolamento e confiscando il loro equipaggiamento. La meccanica del turno è la stessa per tutti: tirare due dadi, sommare i risultati e distribuire a piacere quei punti movimento tra le proprie pedine. La partita dura 50 round: se un ufficiale libera 2 prigionieri prima di allora, vince; altrimenti vince il tedesco.
Sebbene non sia un wargame, il gioco trasuda ambientazione da ogni parte. L’originale è del 1973, ma la mia versione è quella pubblicada da Osprey nel 2016, in occasione del 75° anniversario della fuga da Colditz di uno degli autori del gioco stesso. L’editore ha fatto la scelta intelligente di proporre un set di regole rinfrescato, ma non stravolto, rispettoso della tradizione e includendo il vecchio regolamento in appendice.
Io impersono il tedesco e inizialmente, con la mia superiorità numerica, mi sento abbastanza sicuro. Al primo che tenta di fuggire sparo nella schiena. Uno lo scopro nella cappella con una corda. Un altro lo pizzico in cucina con i tronchesi. Per una decina di round la faccio da padrone, però poi si formano alcune crepe. Un prigioniero americano s’infila in un’auto di servizio ed esce bellamente dal portone ovest, un francese scava un tunnel e si dilegua nei boschi, un polacco evita i riflettori, taglia il filo spinato e ciaone. Dopo un’altra decina di round in pratica ognuno ha piazzato un fuggitivo: mi rendo conto che non sto svolgendo bene il mio ruolo e che ormai la disfatta è questione di poco. Probabilmente ho preso la sfida sotto gamba, ma il clima al tavolo e le sensazioni vissute mi hanno lasciato la voglia di riprovarlo. Nel caso di un carceriere forte mi spaventano un po’ quei 180′ dichiarati: certe notti sono interminabili in prigione, quando sei solo nell’oscurità con i tuoi pensieri il tempo si allunga come una lama.
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[F/\B!O P.] Ganz Schön Clever • 1-4 giocatori • 8+ • 30′ • giocato in 3 di cui io alla prima partita • 50 minuti con spiegazione

Restiamo in tre e Max propone di chiudere la serata con Très Futé!, versione francese di Ganz Schön Clever aka That’s Pretty Clever! aka Optimus. Immagino che, essendo indipendente dalla lingua, l’associazione abbia acquistato la copia che costava meno…
All’inizio dei round ogni giocatore riceve un bonus, il giocatore attivo poi lancia i 6 dadi e sceglie un dado da usare per la sua prima azione, posizionandolo sul proprio foglio. Eventuali dadi con il valore inferiore vengono spostati sul piatto d’argento stampato all’interno della scatola. I dadi rimanenti vengono rilanciati e questo processo viene ripetuto per un totale di 3 tiri (se restano dadi). Ogni altro giocatore può quindi utilizzare uno dei dadi sul piatto d’argento e segnare il risultato sul proprio foglio. Dopo che ogni giocatore è stato il giocatore attivo, il round termina e la partita finisce dopo un numero di round basato sul numero dei giocatori. Dovete segnare più punti degli altri.
Con un ritardo di cinque anni, finalmente lo provo anch’io. Ho pure vinto e mi sono divertito, ma non mi ha fatto innamorare. Dopo aver provato una sfilza di roll-and-write per il Calendario Ludico dell’Avvento 2022, ho capito una cosa: questa meccanica mi piace, ma la sottocategoria “numeri in fila” è quella che mi prende meno. Troppo matematici e foglio-di-calcolo, meglio disegnare un polimino, una mappa, un percorso…
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Questa settimana sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo tre disinscatolamenti, uno fatto da quegli animaletti pucciosi di Panda&Procione, uno da F/\B!O P. e uno dalla sempre-sorridente Valeria-MeepleOnTheRoad.
Nel primo video Vale ci propone l’apertura della scatola di SOBEK: 2 GIOCATORI di Bruno Cathala e Sébastien Pauchon, edito da Catch Up games, localizzato in italiano da Playagame Edizioni.
Nel secondo video gli Interesse Ludico ci aprono barbaramente Teen Titans GO! Mayhem e ce ne mostrano il contenuto!
Nel terzo video F/\B!O apre la scatolina di Tentacolor, un titolo per 2-4 giocatori di età 4+, pubblicato da LOKI e localizzato da ManCalamaro. Sono i primi passi col draft…
Nella puntata del podcast di questa settimana Davide-Simarillon, Andrea-WW, Fabio-Fapos e (a sorpresa) Matte ci fanno aggiornare le nostre Wishlist parlando dei giochi più attesi del 2023!
SONDAGGIO TELEGRAM
Aggiungo questa nuova sezione per discutere con voi dei risultati di sondaggi che ogni tanto proporrò sui nostri due canali Telegram: quello generale e quello del podcast.
Domenica scorsa, visto che dovevo affrontare una serata ludica assieme a completi neofiti, ho chiesto alla nostra comunity TG quale – tra cinque titoli specifici – avrebbero utilizzato allo scopo.
La cinquina proposta era la seguente: Carcassonne, Dixit, Ticket to Ride, L’Isola Proibita e Similo.
Bene, in entrambi i gruppi ha prevalso la scelta di Ticket to Ride con la stessa percentuale del 43%!
Aggregando le preferenze dei sondaggi i risultati finali sono stati: Carcassonne (20%), Dixit (33%), Ticket to Ride (43%), L’Isola Proibita (1%), Similo (3%).
Io, in verità, ho proposto ai miei amici subito un Dixit e ho avuto il riscontro che mi aspettavo: occhi affascinati e menti stimolate. Al prossimo giro però porterò di sicuro Ticket to Ride, anche perché dopo aver fatto vedere loro tabellone e trenini ne sono rimasti stregati!
ENIGMI E SALUTI
Settimana scorsa nessuno ha sottratto 21 e risolto poi “giù ho mini tic” per ottenere 21 Giochi Minuti!
Questa settimana vi lancio un osso…
Alla prossima soluzione!
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