scritto da Iziosbiribio
L’introduzione di questo gioco sarà più breve che mai, del resto chi non conosce Agricola di Uwe Rosenberg? Beh, questo All creatures big and small (edito da Lookout Games e da una manata di altri editori nazionali) è una sorta di spin off del capolavoro del maestro, dove il numero di giocatori viene ridotto da 5 a 2 (occhio perchè ci sono componenti in lingua, anche se non moltissimi – poca roba, memorizzabile – , per cui può non essere ideale la versione tedesca … poi vedete voi).
Di conseguenza, anche il tempo di gioco viene ridotto all’osso, ovvero 30 minuti, rendendo questa versione mini molto più facilmente giocabile come tempistiche rispetto al genitore. Cambia leggermente anche il tema base, in quanto in agricola il soggetto era la coltivazione e lo sviluppo della fattoria, mentre in questo ACBS sono gli animali i veri protagonisti.
Infatti il vincitore sarà chi avra sviluppato gli edifici di maggior valore, ma soprattutto chi avrà allevato più bestie!
I materiali sono molto simili a quelli di Agricola, ci sono gli animaletti di legno, le tessere edificio, i board fattoria per i giocatori, e il tabellone classico sul quale sarà possibile scegliere le azioni, sempre esclusiva di un solo giocatore per volta.
Le regole
In Agricola ACBS si inizia con 3 lavoratori, che saranno il mezzo dei giocatori per selezionare le azioni, le quali sono tutte spiegate sul tabellone(le quali si limitano alla raccolta di materiali/animali o alla costruzione di edifici). Di conseguenza ci concentreremo sul resto delle regole, che si differenzia dall’Agricola base.
Gli animali, i protagonisti del gioco, vengono tenuti in recinti o in strutture apposite, con qualche differenza dal predecessore. I pascoli infatti possono essere chiusi da altri edifici, non solo dal legno usato per il recinto.
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| tutto chiaro ? |
Quindi se ad esempio circondiamo una casella verde con 4 edifici situati perpendicolarmente a quest’ultima, avremo un pascolo creato senza costruire nessun recinto. Inoltre, gli edifici possono contenere più animali dei pascoli (ce ne sono di diversi tipi, con funzioni ed effetti differenti), così come è sempre possibile posizionare un animale nella casa dell’allevatore.
E’ possibile costruire anche delle mangiatoie (le casette del vecchio Agricola) che permettono di raddoppiare il numero di animali che possono essere depositati nel pascolo o nell’edificio.
Una volta costruito un edificio, una mangiatoia o un pascolo, non è più possibile modificarlo, mentre gli animali all’interno di essi sono liberamente spostabili ed eliminabili (:( ).
Il flusso di gioco è simile al gioco originale, ovvero c’è la fase di refill delle caselle azione, la fase di piazzamento dei lavoratori con conseguente risoluzione, e la fase di riproduzione di animali, dove per ogni coppia di due animali della stessa razza viene prodotto un cucciolo. C’è da sottolineare che non può nascere più di un cucciolo per razza, non importa quante coppie abbiate o, come dice Uwe, quali siano i vostri piani romantici.
Il gioco termina dopo 8 turni, in cui si contano i punti in base al numero di animali e ai punti bonus dati dagli edifici. E’ presente come in Agricola una chiara e semplice tabella che riassume rapidamente il meccanismo di
conteggio dei punti. Chi come al solito avrà totalizzato il valore più alto, sarà il vincitore!
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| Immagine della edizione Filosofia Games |
Conclusioni
Giudicare un colosso come Agricola è sempre un mestiere rischioso… ma fortunatamente, essendo molto simile al gioco base, posso limitarmi a dare qualche parere sulle novità introdotte.
La scelta di creare questo
spin off non è stata a mio parere così malvagia, mi è capitato molto più spesso di giocare in 2 che in più giocatori, e spesso la maggior parte del tempo veniva impiegata nel
setup del gioco e nel rimettere a posto tessere, carte,
meeples e quant’altro. Il ridotto numero di componenti e di dimensioni ne fa un gioco decisamente più portatile, che avrei giocato volentieri sotto l’ombrellone, dato anche l’esiguo tempo di gioco.
L’assenza delle carte e il ridotto numero di azioni ed edifici sicuramente consente di giocare con più rilassatezza, senza bloccarsi ad analizzare tutte le conseguenze di ogni minima azione.
Inutile dire che l’altra faccia della medaglia è la conseguente perdita di profondità del gioco, in quanto le numerosissime possibilità del gioco standard vengono tranciate di netto, così come la tensione del gioco in più giocatori.
Tuttavia, dato anche il costo non esagerato, può essere un’alternativa al gioco base sia per imparare il concetto generale delle azioni, sia per godersi una partita breve ad un mini agricola senza creare troppo casino o senza obbligare un nuovo giocatore a farsi uscire il cervello dagli occhi per imparare un gioco che, pur monco di qualche componente, rimane una bella esperienza.
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