Se non avete seguito il nostro canale Telegram, o se semplicemente volete rileggervi con calma qual è stata la nostra esperienza modenese, siete nell’articolo giusto. Alle impressioni a caldo, vissute negli stand della fiera, seguiranno nelle prossime settimane recensioni approfondite dei titoli di maggior grido, ma siete invitati intanto a raccontarci le vostre impressioni se avete avuto modo di provare i titoli in demo a Play 2024.
Quest’anno poi, la kermesse ludica ci ha visto impegnati anche con il nostro contest “Caccia al Timbro” che ci ha dato grandi soddisfazioni e di cui sveleremo a breve i vincitori. Se avete partecipato non scordate di inviarci una foto entro domenica… e ricordate potete farlo anche se non avete tutti i timbri!!!
Senza ulteriori indugi vi proponiamo la carrellata in ordine alfabetico di tutte le nostre sessioni di prova, mentre alla fine dell’articolo troverete un piccolo consuntivo finale dell’appuntamento ludico nostrano più atteso dell’anno.
Aces High | Aleph Game Studio

Gioco di scontri tra aerei della prima guerra mondiale, è in questo momento su Kickstarter. titolo in cui sono presenti ben 25 aerei diversi, dove si giocano carte, per spostarsi, tenendo conto anche dell’altitudine. I colpi delle mitragliatrici sono simulati dal lancio di dadi, che poi vanno distribuiti su ali e carlinga degli avversari. Insomma c’è tutto quello che ci si aspetta da un wargame.
Aeterna | Ergo Ludo (distribuito da MS)

Gioco di Wallace, commissionato direttamente al famoso designer da Ergo Ludo Editions, di cui abbiamo potuto provare un prototipo, con materiali non definitivi, ma con gameplay definitivo e testato. Dopo la spiegazione viene naturale chiedersi da che parte partire, cosa fare, cosa non fare, etc., ma dopo il primo round di studio, tutto funziona alla perfezione come un orologio svizzero, punitivo il giusto se sbagli, stretto nelle scelte, in una parola un classico Wallace!
Ahoy | MS Edizioni

Finalmente un gioco asimmetrico, bello, veloce e non troppo complicato. Stiamo parlando di Ahoy, di MS Edizioni. L’abbiamo provato in quattro, quindi con tutte le fazioni presenti. Ovviamente saprete già che è una versione semplificata sotto certi punti di vista di Root, ma questo gioco veramente apre il genere degli asimmetrici, a un pubblico molto più vasto e poi è maledettamente divertente e ha degli easter eggs contenuti addirittura nei materiali che sono una vera chicca. Per dirne una, il veliero con la chela del granchio davanti, ribattezzata Cutter, è veramente fantastico. Uno dei titoli migliori dell’intera kermesse modenese: complimenti alla Leder Games e a MS Edizioni per la localizzazione.
Apex | MS Edizioni

Allo stand MS Edizioni abbiamo provato in anteprima Apex che è in preordine. Si tratta di uno skirmish tratto dall’omonimo videogioco con una plancia su cui va ricostruito lo scenario di combattimento. Si può giocare in modalità squadra, 2vs2, oppure si può giocare in death match tutti contro tutti. I personaggi sono riprodotti in maniera fedele, quindi chi conosce la controparte digitale ritroverà replicati i personaggi del videogioco con le proprie caratteristiche e le proprie capacità. Da approfondire il sistema utilizzato per determinare l’esito dei combattimenti: i due turni demo non sono stati sufficienti a sviscerarlo fino in fondo. In ogni caso, si tratta di un titolo molto interessante, american puro sangue per “core gamer”.
Art Project | Mancalamaro

In Art Project di ManCalamaro, faremo parte dell’agenzia recupero tesori e dovremo collaborare tutti per riuscire a recuperare sei opere d’arte. Il gioco è un gestione risorse e movimento su mappa in cui è fondamentale che i giocatori collaborino tra di loro per gestire al meglio le carte e le risorse disponibili.
Solo in demo qua a Play, sarà disponibile tra un mese circa, ma molto interessante.
Axo | Playagame

Gioco di carte da 1 a 4 giocatori, in cui la prospettiva ed il colpo d’occhio sono fondamentali. Ogni giocatore guarderà le proprie carte osservando con attenzione l’orientamento dei tetramini per riuscire a completare gli schemi nella parte bassa. Gioco molto intelligente che richiede una buona dose di colpo d’occhio e la scelta della giusta combinazione tra forme e colori ad ogni turno.
Basta Così | Giochi Uniti

Si torna tra i banchi di scuola per uno scambio di accuse tra maestra e studenti. Chi ha pasticciato il cibo alla mensa? Chi ha svitato la sedia della maestra? Chi ha attaccato una gomma da masticare nell’armadietto? Dovrete usare le vostre carte per togliervi dai guai e accusare gli altri giocatori; un gioco di velocità tra scuse e sotterfugi. I commenti dei bambini erano entusiatici, quelli degli adulti un po’ meno…
Blood | Ludus Magnus Studio

Un “boss battle” a tema vampiri che verrà lanciato su Gamefound a giugno. Provato con uno degli autori, in questo gioco saremo dei cacciatori di vampiri che braccano vampiri in giro per la Transilvania cercando di acquisirne i poteri. È un gioco card driven però con un piazzamento su mappa per determinare gli scontri, che si risolvono con dei dadi. Ha un sistema di gioco molto particolare per cui le carte che andremo a giocare si innesteranno su una sequenza di altre carte che andremo a risolvere come una sorta di side quest e dovremmo stare attenti al timing di gioco e a come potenziare i nostri cacciatori per cercare di rendere il combattimento più agile e a portare a casa la vittoria. Titolo molto interessante e vedremo come si si svilupperà in fase di crowdfunding.
Botanicus | Giochi Uniti

Gioco di difficoltà family+ con una plancia molto ricca di selezione azioni. Interpretiamo dei giardinieri che devono costruire il giardino più bello. Ci si muove, si piantano semi, si innaffiano, o si prendono direttamente le piante. Ci sono tre tracciati: quello delle monete, quello per innaffiare e quello per prendere semi. Ci sono diverse corse utili per raccimolare punti per vincere la partita. In fiera abbiamo giocato al gioco semplificato, ci hanno spiegato che hanno asciugato loro stessi il gioco. Esiste una versione un po’ più per gamer con plance asimmetriche, molte più azioni, e a un certo punto arriva al secondo giardiniere; da riprovare, ma le prime impressioni sono più che positive.
Cards VS Gravity | Giochi Uniti

Un gioco di destrezza ed abilità, le carte hanno degli inserti per essere impilate sopra una bottiglia. Il gioco potrebbe avere risvolti particolari se si beve tutta la bottiglia prima di giocare, soprattutto in base al contenuto della bottiglia! Ve ne abbiamo già parlato in questo articolo.
Civolution | Ghenos Games

Ultima fatica di Stefan Feld, un cinghiale veramente pesante tant’’è che su BGG la difficolta segna un lusinghiero 4,5 su 5. Spiegazione durata un’ora e 5 minuti, ma devo davvero fare i complimanti a Vincenzo di dV Games/Ghenos, perchè ci letteralmente tenuti incollati al tavolo. Il primo round con tutti giocatori esperti, anche se alla prima partita, è durato un’ora . Il gioco ha veramente tante meccaniche e tante sfaccettature ma tutte perfettamente incastrate tra loro. É un gioco non per tutti, perchè la durata è davvero importante, però ci azzardiamo a dire che questa volta Feld si è superato. Certo un gestionale molto complesso che necessiterà di molta dedizione, ma che potrà soddisfare i palati dei gamer più esigenti.
Coney | Little Rocket Games

Abbiamo giocato a Coney il titolo di Gianpaolo Razzino di quest’anno, in cui interpreteremo dei coniglietti! É un piazzamento su griglia 3×3 con vari vincoli di piazzamento; nel proprio turno o si gioca un’azione, o si recuperano risorse attivando i conigli; comunque ad ogni turno si ottengono sempre due risorse. Gioco semplice con molti vincoli di piazzamento abbastanza stringenti e un meccanismo premiante per il piazzamento secondo logiche di puzzle.
De Influencer | Creardo

Gioco in stato prototipale che andrà su piattaforma di Crowdfunding ad inizio settembre. Sostanzialmente si muovono meeple su delle carte, che attivano degli effetti, che a loro volta generano interessanti combo! Il regolamento è ancora da sistemare, infatti, ci sono parecchie cose da limare, ma sarà interessante seguirlo per vederne gli sviluppi.
Dorfromantik | Berry Games

Vincitore dello scorso Spiel Des Jahres, è un gioco molto rilassante, si può giocare in gruppo, ma di fatto è un solitario, un puzzle game dove dobbiamo di piazzare delle tessere in modo da rispettare degli obiettivi che vengono svelati al momento , quindi non possiamo pianificare in anticipo le mosse, ma dobbiamo adattarci al contesto. Un ottimo esercizio per valutare la nostra capacità di adattarsi ai cambiamenti, ideale da usare in un contesto educativo. Ha una modalità campagna che mano a mano che andate avanti,vi farà aprire delle scatoline che introdurranno nuove regole e nuovi modi per far punti! Molto carino.
Drama Lama | Clementoni

Drama Lama è un party game di Clementoni fino a 6 giocatori in cui ci si sfida a suon di dispetti e sputacchiate dei simpatici lama. Molto belle le illustrazioni, molto divertenti i nomi dei lama sulle carte, Dalai Lama, Wonder Lama e via dicendo, molto carino. Ve ne abbiamo già parlato.
Emerge | Giochi Uniti

Una delle novità di Play: Emerge di Giochi Uniti di cui vi abbiamo presentato in anteprima un afrticolo con le prima impressioni. Si tratta di un gioco molto interessante con componentistica top, è una gestione dadi abbastanza semplice in verità. Dobbiamo far emergere svariate isole e popolarle con una serie di animali che ci daranno punti a fine partita, interazione molto bassa, scorre veloce, molto piacevole.
Evenfall | Ghenos Games

È un gioco sulla scia di Seasons e Res Arcana, gioco in cui si giocano carte e si cerca di fare più combo possibili, forse rispetto ai due giochi citati ci ha impressionato un po’ meno, probabilmente proprio perchè è una riedizione rivista e corretta, ma con poche variazioni sul tema. Comunque sia, è un gioco che funziona, carino, divertente come tutti i giochi di combo. Le illustrazioni sono belle cariche, non “fumettose” e con un importante lavoro di design grafico alle spalle.
Exodus | Tesla Games

Abbiamo provato Exodus di Tesla Games, un gioco di selezione azioni dove dobbiamo trasportare fabbriche e persone dal vecchio mondo al nuovo mondo utilizzando astronavi perché il nostro pianeta nativo sarà assorbito dal sole e quindi non sarà più abitabile. Dobbiamo cercare di spostare tutto quanto dalla parte opposta, nel nuovo mondo, utilizzando delle astronavi che possiamo costruire e migliorare. Gioca non adatto ad una fiera infatti durante la demo di un’ora (comprensiva di spiegazione) non siamo riusciti a concludere neanche il primo turno, quindi anche abbastanza impegnativo a livello di tempo. Da riprovare con la giusta calma.
Fidati | Clementoni

Fidati di Clementoni, è un gioco di carte dove devi finire le carte e sbarazzartene andando ad aumentare il valore della carta giocata da chi ha giocato prima di te, quindi se in tavola c’è un 1 devi giocare due 1, se c’è un quattro devi giocare 2 cinque o un tris e così a salire. È possibile bluffare, ma in tal caso il giocatore dopo di noi può dubitare e se ha ragione ti costringerà a prendere le carte in tavola altrimenti le prenderà chi ha bluffato. Forse un pelino lungo, se la partita gira in un certo modo.
Firesiege | Deer Games Studio

Firesiege, è il nuovo gioco collaborativo di Deer Games Studio, in arrivo a breve su kickstarter, che vanta tra gli autori il nome di Martino Chiacchiera. Un titolo dove dobbiamo difendere una fortezza dall’arrivo dei mostri e ovviamente distruggendo i loro nidi avremo la vittoria. La cosa importante da notare è che la selezione delle azioni è particolare perché ogni tessera ha due lati, uno visibile a noi e l’altro visibile ai nostri compagni.quindi dovremmo aiutarci e guidarci in modo da scegliere la tessera che in quel momento è la migliore, ma con limiti ben precisi alla comunicazione. Si progredisce su dei tracciati, si combatte, ci si muove, come nei più classici “tower defense”. Il gioco sembra abbastanza solido e non dovrebbe soffrire del problema dell'”alpha player”.
Gli Animali di Baker Street | Mancalamaro

Questo investigativo molto molto molto semplice di Mancalamaro è ideale da giocare in famiglia in particolare con bambini a partire già dagli 8 anni d’età. Abbiamo giocato il caso demo, quindi non sappiamo se, andando avanti, la difficoltà aumenta, ma sostanzialmente non abbiamo sbagliato nemmeno una scelta, quindi lo abbiamo trovato sin troppo semplice.
Golden Cup | Cranio Creations

É un gioco di Luciani (di cui ci aveva accennato lo stesso autore durante un’intervista) che vedrà la luce alla prossima Essen, a metà strada tra un Challengers ed un Blood Bowl, quindi avremo le nostre squadre un po’ “freak” di questo singolare sport, molto simile al rugby. Dovremo fare più punti possibili, nel contempo migliorando la nostra squadra, lo stadio in cui giochiamo, acquistando degli scout migliori, cercando di prevalere di volta in volta sull’avversario. Molto leggero, molto veloce, si gioca in contemporanea, quindi la partita dura veramente poco.
Harmonies | Asmodee

Harmonies è un gioco di Asmodee con una grafica molto particolare di cui abbiamo fatto una recensione pochi giorni fa. Di fatto è un astratto in cui dovremo posizionare dei cubetti di legno sulla nostra plancia e a seconda di come li posizioneremo, potremmo acquisire o meno degli animali che sceglieremo da una pila di carte. Faremo anche punti a seconda di come piazzeremo il territorio, per esempio gli alberi fanno più punti più saranno alti, quindi si sviluppa anche un po’ tridimensionalmente, le montagne faranno punti per il gruppo più numeroso, quindi dovremo conciliare sia il piazzamento di questi cubetti di legno che il modo in cui costruiremo il nostro habitat; in più dovremo cercare di prendere il maggior numero di animali possibili e massimizzare il punteggio in questo modo. Unica nota un po’ stonata, rispetto alle produzioni Asmodee, che sono sempre super ricche, l’abbiamo trovata un po’ piatta ed in particolare le plance di gioco sono un po’ leggerine.
Hegemony | Ghenos Games

Gioco estremamente asimmetrico da minimo tre giocatori, ma sicuramente meglio in quattro. È veramente bello, bello, bello: una simulazione di una nazione dove potrete interpretare la Working Class, la Middle Class, i Capitalisti, o lo Stato stesso. Nonostante il tema potrebbe apparire noioso è molto divertente, sicuramente però è un gioco che richiede dedizione, infatti, la durata delle partite si attesta sulle tre ore. È un gioco dove si deve per forza interagire con gli altri giocatori e non basta tirare l’acqua al proprio mulino, bisogna cercare di mantenere sempre un certo equilibrio.
Horizon Zero Down | Cosmic Group

Horizon Zero Dawn è tratto dall’omonimo videogioco. Si tratta di un titolo in cui, in un futuro distopico dove la razza umana è tornata a uno stato primordiale, dovremo dare la caccia a mostri meccanici senzienti su una mappa modulare che verrà costruita di volta in volta grazie a un mazzo di carte. È un titolo asimmetrico in cui i giocatori hanno poteri ed equipaggiamenti peculiari e differenti, è un semi collaborativo ovvero si gioca tutti insieme per un obiettivo comune, ma alla fine il cacciatore che avrà ottenuto più gloria avrà la possibilità una volta completata lo scenario e ritornato al villaggio di avere più punti per potersi potenziare e aumentare l’efficacia del proprio equipaggiamento o le proprie caratteristiche. È un gioco leggero, è divertente e abbastanza immediato che sicuramente può fare la felicità degli appassionati del videogioco, magari un po’ meno gli amanti degli American che cercano un titolo più hardcore. Buoni materiali e un bellissimo colpo d’occhio.
Hues and Cues | Asmodee

Gioco non adatto ai daltonici: abbiamo una matrice colori e chi è di turno pesca una carta dove sono indicati 4 colori; ne sceglie uno e gli altri giocatori dovranno indovinarlo seguendo gli indizi dati. Facciamo un esempio facile: banana, giallo. I giocatori sulla matrice colore devono scegliere qual è il giallo posizionando il loro marcatore. Al turno successivo si possono dire eventualmente due parole, quindi proseguendo con l’esempio “banana matura”. Chi indovina esattamente il colore guadagna tre punti; se il colore selezionato si trova nel primo riquadro attorno alla casella esatta due punti, uno solo se abbiamo scelto un colore nel riquadro ancora più esterno. Chi ha fatto indovinare fa i punti per quanti ne ha fatti guadagnare agli altri con le sue indicazioni con un massimo di nove.
Into the Arcade (GDR) | MS Edizioni

Un gioco di ruolo che si basa sulla meccanica classica del doppio d6, molto veloce da “apparecchiare”, e nella creazione di una scheda personaggio. Si basa anche su un “timer” che ogni 30 secondi aggiorna il mercato e i personaggi. Durante la nostra demo, abbiamo fatto il punteggio più alto della fiera fino a quel momento, completando il 94% della missione che aveva studiato il master, avventura che ha permesso di immergerci negli arcade di una volta, nel mondo pixeloso stupendo per gli appassionati e i nostalgici. Gioco stra approvato e per soli 18 euro è un acquisto quasi obbligato per gli amanti del genere.
Ito | Studio Supernova

Ito, di Studio Supernova, un party game in cui ogni giocatore ha a disposizione delle carte numerate da 0 a 100 e bisogna piazzarle in ordine crescente un po’ come in The Mind. La differenza è che qua possiamo parlare è c’è una categoria di riferimento per andare a piazzare queste carte. Ad esempio se la categoria è cibi che ci piacciono, noi possiamo piazzare vicino allo 0 un caffè salato e vicino al 100 il Tiramisù.
Karak 2 | Creativamente

Karak 2 è il seguito di Karak, in cui non saremo più nelle catacombe, ma dovremo sfidarci in superficie. Si alza l’asticella, il limite di età è portato da 8 a 10 anni, le tessere non sono più quadrate ma sono esagonali e si aggiungono oltre al classico sistema di esplorazione e combattimento, anche un layer aggiuntivo di gestione risorse. Un gradino di difficoltà in più per un titolo che pare azzeccato tanto quanto il primo.
La Casa delle Mannaie | Oliphante

La Casa delle Mannaie, il primo gioco di Andrea Dado, è un party game che potremmo definire il “Bang! 2.0”. Si gioca da 3 a 7 giocatori, ma chiaramente da il meglio di sé in tanti. C’è la possibilità di “player elimination”, ma non è penalizzante perchè il gioco è veramente veloce, si possono fare veramente tante partite una dopo l’altra. Gioco divertente, leggero, ideale come party game che grazie ad un paio di trovate originali vi strapperà molte risate.
Ma Nishtana (GdR) | Nessundove

Ma Nishtana edito da Nessundove è un GDR che parla di esodi, di terra promessa: si parte dalla fuga dall’Egitto del popolo Ebraico per esplorare poi tutta l’evoluzione storica utilizzando una serie di personaggi dell’epoca. Quindi abbiamo personaggi come il faraone, Mosè, Aronne e via dicendo. Un gioco di ruolo originale e stupendo, che si sviluppa durante la Pasqua Ebraica: si mangia assieme al tavolo, si beve insieme, si fanno rituali e si accetta la sorte così come viene.
Match of the Century di Paolo Mori

Piccola chicca ancora indedita in Italia (putroppo) che abbiamo trovato casualmente nella zona dedicata al board game storico. Match of the Century simula la partita a scacchi tra Spassky e Bobby Fischer giocata in piena guerra fredda. Il gioco riesce incredibilmente, a trasmettere la stessa tensione vissuta dai protagonisti di quella sfida mettendo i giocatori di fronte a scelte difficili come ad esempio fare un sacrificio e perdere una battaglia per vincere la guerra. a nostro giudizio un gioco bellissimo, che conferma ancora una volta l’eclettismo e la bravura di Paolo Mori (qui il suo intervento al nostro podcast). Speriamo che qualche editore lo porti presto in Italia, altrmenti vi consigliamo di cercarne una copia in Inglese.
Mesos | Cranio Creation

Gioco di tipo collection set, duro e puro una sfida tra tribù primitive. Sono presenti due piccoli Twist il primo è che un piazzamento migliore in termine di presa (più lontano dalla linea di piazzamento) ci fa scegliere per ultimi e potrebbe avere un costo, mentre un piazzamento peggiore in termini di prese ci fa scegliere per primi e può darci del cibo per sfamare la nostra tribù. Il secondo è dato dal fatto che le carte si dividono in due linee una superiore e una inferiore e le carte non prese della linea superiore scenderanno nella linea inferiore per poi invece uscire dal gioco, o venire risolte in caso di Carte Evento. Ogni collection set da punti o da vantaggi in maniera differente, anche se ci è parso che ce ne siano un paio ampiamente preferibili. Niente di particolarmente nuovo, ma tutto funziona benissimo.
Monstrolicious | Asmodee

Sfida per due giocatori, firmata Richard Garfield in cui dovremo cercare di accaparrarci le posizioni migliori, quelle più redditizie su un tracciato da 1 a 10, giocando coperte le nostre tessere dei mostri. Sul tracciato alcune posizioni corrispondono a dei bonus e dei twist particolari. Dovremo fare attenzione a sfidare i mostri dell’avversario tenendo presenti i poteri sulle carte.
Naruto “Boomez Brawl Game” | Cicaboom

Uno skirmish con dei “gloomth” (dei pupazzetti) davvero molto belli che ricorda molto da vicino Krosmaster Arena. Funziona? Bha più o meno… Se sei bloccato puoi fare davvero poco nel turno dell’avversario, quindi potremmo definirlo un “prendi e incassa”, a meno che non ti arrivino le carte giuste. Probabilmente complice una spiegazione delle regole poco accurata, ci è sembrato che la cosa più simpatica sia l’ambientazione: da limare.
Nucleum | Cranio Creations

Da Cranio Creations abbiamo provato Nucleum, un bel gioco dove in poche parole dobbiamo, un po’ come in Alta Tensione, alimentare le nostre città cercando di costruire appunto la nostra rete per collegare le città alle centrali. Queste centrali non sono esclusive, ma sono in determinati posti e possiamo decidere se alimentarle a carbone oppure a uranio. È un gestionale ben fatto che gira benissimo e che molto probabilmente scalerà la classifica di BGG di cui abbiamo già fatto la recensione.
Pathfinder Arena | Giochi Uniti

Allo stand di Giochi Uniti abbiamo provato Pathfinder Arena, uno skirmish che rivisita il genere con degli spunti molto interessanti. Davvero divertente perché non consiste nel colpire direttamente i nostri avversari, ma dovremo modificare il dungeon attraverso cui ci muoviamo per far sì che i mostri che lo popolano attacchino i nostri contendenti. Molto bello, c’è anche una bella progressione dei personaggi, che sono presi ovviamente dalla saga di Pathfinder. Davvero molto molto interessante, e la versione che abbiamo provato con tutte le miniature è davvero top. Troverete presto nel nostro blog una recensione più approfondita.
Pianeti Sconosciuti | Pendragon

Pianeti Sconosciuti, aka Planet Unknown, è un piazzamento polimini con un interessante sistema di selezione dei pezzi da piazzare sulla mappa del nostro pianeta da terraformare, dato da una ruota divisa in sei spicchi, (infatti il gioco tiene fino a sei giocatori). Nonostante non ci sia nulla di veramente innovativo, è un gioco interessante e godibilissimo, abbastanza veloce, che fa della variabilità in suo punto di forza, infatti è possibile utilizzare pianeti con diverse caratteristiche, plance giocatori differenti per partenze e strategie asimmetriche. Regole piuttosto semplici, a livello di un family plus, davvero molto divertente. Fateci un giro!
Primal | Reggie Games

Grazie alla Tana dei Goblin e Reggie Games abbiamo provato Primal, un boss battle che si ispira al videogioco Monster Hunter, in cui appunto saremo dei cacciatori di mostri che dovremmo tentare di battere un bestione a colpi di spada o di martello in base all’equipaggiamento del nostro eroe. È un gioco di carte e di combo. Le carte servono a generare punti stamina, che sono la moneta del gioco, per giocare carte più forti. La cosa interessante di questo titolo è il fatto che le carte in ogni area di gioco generano qualche effetto, anche nell’area degli scarti, per cui l’attenzione del giocatore è sempre viva. È un gioco comunque abbastanza impegnativo perché non è facile buttare a terra questi mostri, ma nella demo fatta si è creato un bel climaed è stata una partita molto divertente.
Railroad Tiles | Horrible Guild

Presso lo stand di Horrible Guild abbiamo provato Railroad Tiles, il seguito dell’acclamata serie di giochi roll & write Railroad Ink. Gli autori Hjalmar Hach e Lorenzo Silva hanno tirato fuori dal cilindro un gioco di posizionamento tessere in cui si costruiscono reti di trasporti che vedrà la luce su Kickstarter con una campagna in partenza il 18 giugno 2024. Il igoco è piuttoto rapido e veloce e ha un paio di twist molto interessanti come la scelta delle tile da una serie di pile e il piazzamento di segnlini che se collegati correttamente tra di loro porteranno punti bonus a fine partita. Fresco, veloce e divertente sembra un successo annunciato.
Roxane | Ergo Ludo (distribuito da MS)

Abbiamo provato allo stand MS Edizioni, il prototipo di Roxane, il nuovo gioco di Ergo Ludo Editions, un gioco gestionale di peso medio, molto originale nella tematica, infatti dovremo interprtare dei noveli Cirano e far innamorare la bella Roxane. Meccaniche ben oliate per un gioco che secondo noi è stata la vera rivelazione della fiera; c’è un po’ di set collection, carte che si possono utilizzare in diversi modi e un’interessante interazione tra i giocatori che culmina con i bonus di fine partita. Importante cercare di non svelare subito la propria strategia per non lasciare che gli altri ci mettano i bastoni tra le ruote ed anzi cercare di sfruttare le tattiche degli altri e imporsi nell’ordine di turno che può rivelarsi fondamentale per la vittoria finale. Davvero molto bello!
Sand | Devir

Abbiamo provato Sand allo stand Devir, si tratta di un gestionale ambientato in un pianeta che ricorda un po’ Dune, perchè come lascia intuire il titolo c ‘è solo sabbia,. Qui dovremo muovere dei vermoni giganti e spostarci di città in città, per acquisire piante da rivendere nei mercati. Siamo rimasti un po’ spiazzati all’inizio, ma dopo il primo turno tutto appare più chiaro è il titolo risulta abbastanza semplice. La partita parte un po’ lenta, ma poi progredisce in maniera interessante con un interessante crescendo nei pochi turni a disposizione. Al top, come sempre, la qualità dei materiali e il prezzo come da politica degli ultimi giochi di Devir.
Shipyard | Tesla Games
In Shipyard (la seconda edizione di cui vi abbiamo parlato qui) siamo dei costruttori di navi; un gioco di selezione azioni che ci permetteranno di acquisire materiali, monete, operatori o direttamente pezzi di nave, necessari alla costruzione per poi varare il nostro scafo. Un titolo che scorre bene, molto lineare, forse un po’ lungo, infatti i 120 minuti dichiarati nella scatola ci sono sembrati ottimistici, però merita assolutamente: ci ha lasciato delle ottime prime impressioni.
Sweet Cherry Pie VS Evil (GDR) | Aces Games

Sweet Cherry Pile vs Evil, è un titolo in cui andremo ad interpretare i dolcissimi abitanti di Nomnia alle prese con i demoni “mangioni”. Un titolo leggero, dall’ambientazione ovviamente edulcorata, dalle meccaniche molto semplici ma sfiziose, che si presta ad essere giocato in famiglia ed anche con bambini.
Tameri | PostScriptum

Avevamo provato Tameri già lo scorso anno, la cui campagna Kickstarter partirà tra circa un mese per Postscriptum, la casa editrice che, con il marchio Placentia Games, ha prodotto “Shogun no Katana”, “Wendake” e prima ancora “Kepler” per cui le aspettative sono molto alte, ma dopo questa demo, alcuni di noi hanno trovato il sistema di gestione delle biglie non così originale. Il gioco comunque funziona, è un bel eurogame di peso non elevatissimo, in cui dovremo gestire la nostra nobile famiglia nell’antico Egitto e cercare ovviamente di farla prosperare. Ad altri redattori, invece ha soddisfatto appieno.
Terrorscape | Pendragon

Abbiamo giocato a Terrorscape di Pendragon, gioco dove un assassino deve uccidere i malcapitati che sono entrati nella villa e questi devono cercare di uscirne vivi. I materiali super fighi, mentre il gameplay che sfrutta il movimento nascosto è un po’ scontato: l’assassino deve uccidere, gli altri cercano oggetti, scappano e si difendono. Comunque funziona è solido, ci si diverte da valutare la logevità.
Timeless Journeys: The Ialian Grand Tour | Lirius Games

Abbiamo giocato al gioco di Lirius Games, insieme all’autore Nestore Mangone, che ce l’ha spiegato. L’ultimo lavoro di Nestore è un movimento su mappa, in cui ci si sposta tra le città e quando si arriva in una di queste si può scegliere tra tante azioni da fare, si può vedere cosa c’era nella città, oppure soddisfare, chiacchierare nei caffè, e tantealtre cose. Nel gioco fondamentalmente ci sono delle carte, che si distinguono per il colore e quando se ne gioca una di un colore uguale alle altre già presenti nella nostra area di gioco si eseguono le azioni di tutte le carte. Sicuramente da approfondire, ma l’intelaiatura sembra abbastanza solida.
Tiwanaku | Tesla Games

Tiwanaku è un bel gioco deduttivo con esplorazione del terreno in cui bisogna indovinare il numero che si trova al di sotto del terreno utilizzando il disco che viene fornito. Ben fatto e molto intuitivo, non è troppo complicato: nella fase di divinazione bisogna appunto indovinare il numero che c’è sotto le tessere che andremo ad esplorare sapendo che a fianco alla casella dove ci troviamo non potrà esserci un altro numero uguale, o un bioma, identico a quello del terreno in cui mi trovo. Molto carino e immediato, da provare assolutamente.
Trial of the Gods | Ludus Magnus Studios

Un gioco nuovo, presentato in anteprima proprio a Play, un ibrido con combattimenti indiretti, ma con mostri, “argonauti”. L’ambientazione, “classica” è accattivante: bisogna esplorare, combattere i mostri, raccogliere e accumulare poteri, in un deck building, dove alla fine di ogni round, bisogna competere con gli altri giocatori, per ottenere punti. Una “via di mezzo” che necessita sicuramente di unapprofondimento prima di poter emettere un giudizio.
Vileborn (GDR) | Horrible Games

Nuovo gioco di ruolo di Claudio Pustorino che dovrebbe uscire quest’autunno tramite una campagna Kickstarter, a cura di Horrible Games, in cui interpretiamo gli “Stirpevile”, cioè umani che sono venuti a contatto con una goccia di oscurità e dovranno vivere il loro conflitto interiore con famiglia, società, simili, religione ed impero in un’ambientazione di stile Gotico/Dark Fantasy.
Wild Wild Pattern | Kaleidos/Oliphante

Wild Wild Pattern è un gioco di carte di Kaleidos distribuito da Oliphante, molto divertente. Bisogna prendere tutti una carta e poi cercare di piazzarla in una ruota circolare cercando di fare dei pattern. Per esempio, dopo tutte le carte bianche ci sono dei proiettili, dopo tutti i ferri di cavallo ci sono delle monete, se il pattern è giusto si prenderanno delle carte. La cosa divertente è che ci sono una serie di easter egg e potrebbe capitare di ritrovarsi a cantare “oh my darling Clementine”. È un gioco che si spiega in due minuti. Lo possono giocare tutti, sicuramente molto divertente che potremmo definire “alla Spartaco Albertarelli“, anche se non è lui il designer.
Wyrmspan | Ghenos Games

Abbiamo provato Wyrmspan di Ghenos, la riedizione di Wingspan con un po’ di modifiche e un’ambientazione completamente rinnovata. Come il fratello maggiore ci è sembrato troppo dipendente dalle combo che ti possono capitare o meno con la pesca delle carte. Però ci sono, alcune modifiche al regolamento e diversi twist che lo faranno apprezzare a chi ha consumato il titolo originale ed è innegabile che abbia un buon flusso e scorra via in maniera estremamente fluida.
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Che dire? È stata una Play molto intensa, bella, sicuramente faticosa. L’organizzazione del contest “Caccia al Timbro” ha assorbito parecchie energie, ma vedere tanta gente cercarci per scattare una foto o farsi timbrare la scheda ci ha riempito d’orgoglio.
Il mercato italiano dei Giochi da tavolo sembra godere di buona salute e forse sta anche meglio quello dei giochi di ruolo che quest’anno si è guadagnato un padiglione tutto suo. Questa riorganizzazione da un punto di vista dell’utenza mi sembra sia stata apprezzata, ma non so dire se sia stato lo stesso per gli editori. Ci piacerebbe sapere come voi, avete vissuto questi tre giorni, se site riusciti a provare i titoli che vi eravate prefissati, se avete fatto code, se avete trovato offerte imperdibili; perciò l’invito, è quello di scriverlo nei commenti qui sotto.
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