Una delle novità più attese all’imminente Modena Play è Emerge, il titolo di Pandasaurus Game e portato in Italia da Giochi Uniti che ringrazio per la copia di review che ho utilizzato per questa recensione.
Emerge è un gioco strategico di gestione dadi, che vi mette nei panni di scienziati che studiano un arcipelago di isole appena scoperto. Alla fine della partita, il giocatore, le cui ricerche sulle piante, sugli animali e sull’ecosistema di queste isole, avranno portato al maggior numero di scoperte sensazionali sarà il vincitore.

Emerge è stato ideato da Adam DeYoung e illustrato da Tom Goyon e può far sedere al tavolo da 2 a 4 giocatori a partire dai 14 anni, per partite la cui durata si attesta poco sopra l’ora di gioco.
Si tratta di un titolo la cui complessità definirei family (o poco di più) in cui, ad ogni turno si guadagnano punti lanciando dadi e usandoli per fare nuove scoperte. Tutti i giocatori iniziano con la stessa plancia ricerca che però, nel corso del gioco, è possibile personalizzare. Dopo otto turni, si ottengono punti in base ai bonus di fine partita e ai diversi obiettivi di ricerca.
I MATERIALI
Inutile girarci troppo attorno, i materiali di Emerge sono di livello top di gamma.
La resa visiva è entusiasmante, il gioco è straordinariamente bello e ha uno schema di colori pastello e un’estetica che denotano uno studio incredibile a livello di design. Il tabellone principale è di un blu e verde intensi che ricordano proprio i colori delle nostre isole maggiori.
Anche la palette di colori delle plance dei giocatori e dei vari segnalini è incredibile, pur rinunciando ai classici blu, rosso, verde e giallo, tutto è immediatamente identificabile e di facile lettura. Non so se questo aspetto è riscontrabile anche per chi è affetto da discromia, ma è un vero piacere per la vista.

Nella scatola troviamo una gran quantità di materiali: un’Ancora Primo Giocatore e una Barca Segnaround in legno, 14 Carte Obiettivo, 40 dadi (10 per colore) 30 segnalini Ricerca in cartone, 4 Plance Giocatorie 48 pezzi isola sagomati in 4 colori diversi, 16 segnalini Obiettivo (negli stessi colori delle isole), 82 Meeple di legno sagomati (tra piante, granchi, tartarughe, foche e uccelli) e 24 tessere Modificatore, 1 tabellone principale stretto e lungo e l’immancabile regolamento.
Faccio davvero fatica a trovare dei difetti nella produzione di Emerge: parti in legno e cartone ottime, carte più che buone; forse il tabellone centrale poteva essere più contenuto nelle dimensioni, ma è talmente carino che sono disposto a dedicargli tutto lo spazio necessario sul tavolo.
Per finire due parole sul regolamento che ho trovato ben fatto (e tradotto altrettanto egregiamente) e contiene ben due round di esempio che accompagnano i giocatori durante la loro prima partita.
COME SI GIOCA
Il set-up di una partita ad Emerge è piuttosto semplice, si piazza il tabellone principale al centro e si assegnano i materiali ai giocatori in base al colore scelto. Quindi si preparano le varie riserve comuni e si prepara la pila dei segnalini Ricerca in maniera casuale, scoprendo i primi quattro. Quindi si determinano i quattro obiettivi comuni per la partita in corso, svelando quattro Carte Obiettivo in modo che siano tutte di tipo differente tra i sette disponibili (Pianta, Granchio, Tartaruga, Foca, Tettonica, Uccello e Ricerca).
L’unica differenza tra le partite a due e quelle in più giocatori è determinata dal posizionamento iniziale dei Pezzi di Isola con cui i giocatori partono.
Vale la pena notare che le Plance Giocatore sono suddivise in 4 righe dall’altro verso il basso: Caselle Scoperta, Costi di Scoperta, Spazio per i Dadi e Massimo della Scoperta.

Una partita ad Emerge, dura sempre 8 round, durante i quali i giocatori cercheranno di guadagnare il maggior numero possibile di punti vittoria, lanciando i dadi che serviranno a fare Scoperte sulle isole, sulle piante e sugli animali che le abitano. Inoltre i dadi possono essere usati anche per fare Ricerche che li aiuteranno a fare scoperte future. Tra un round e l’altro è possibile aggiungere alla propria plancia delle Tessere Modificatore che garantiscono abilità speciali.
Ogni round si compone di tre distinte fasi:
Fase della Nave.
Questa fase è piuttosto semplice: si sposta il meeple della nave lungo il tracciato del turno sul tabellone. Quando la nave raggiunge un nuovo spazio, si scoprono i Segnalini Ricerca sulla nuova area, mostrando quali bonus una tantum possono essere raccolti se un giocatore costruirà un’isola lì. Se la barca passa sopra l’icona di un dado ogni giocatore aggiunge un dado in più al proprio pool di dadi; si comincia con sei per terminare la partita con dieci dadi.
Fase dei Modificatori.
I giocatori possono prendere una Tessera Modificatore dalla riserva per coprire una delle caselle Scoperta presenti sulla propria plancia, oppure spostare una delle Tessere Modificatore piazzate in precedenza con l’unica limitazione che non ne possono avere più di due identiche. Queste tessere consentono di modificare le azioni predefinite descritte sulla propria plancia aiutando i giocatori a perseguire la propria strtegia.

Fase delle Scoperte.
Tutti i giocatori tirano contemporaneamente i dadi (tutti o solo alcuni) e li piazzano nelle aree corrispondenti della propria plancia. Durante questa fase è possibile ritirare anche i dati che erano stati conservati da round precedenti. I dadi così tirati possono essere spesi per:
- Fare Scoperte
I giocatori attivano un tipo di casella scoperta se hanno il numero di dadi richiesto e successivamente scartandoli. In questa fase si possono usare anche i dadi con un valore diverso da quello richiesto se sul proprio tabellone è presente una Carta Modificatore che lo consente. Una scoperta non può essere ripetuta più volte anche se si hanno abbastanza dadi per farla più volte. Una Scoperta prevede sempre che si aggiunga qualcosa al tabellone:- Piante, animali terrestri e marini: si aggiunge il meeple corrispondente sulla propria isola.
Gli animali sulle isole devono essere scoperti in ordine di grandezza senza saltarne nemmeno uno e deve essere presente un solo esemplare di ciascun animale. Se se vengono scoperte tutte le tipologie di animali su un’isola si guadagnano 3 punti aggiuntivi. Su ogni isola, poi, possono essere presenti al massimo 4 piante, anche se la quarta può essere piazzata solo a seguito della scoperta di un uccello (vedi più avanti).Tettonica: si posiziona un pezzo di isola sul tabellone.
Le scoperte Tettoniche sono importanti perché alla fine della partita ogni isola fa gudagnare un numero di punti pari al prodotto della sua altezza per il numero di meeple presenti su di essa.
- Uccello: si sposta un Uccello dalla terraferma o da un’altra isola e si aggiunge una Pianta nell’isola di destinazione (gli uccelli trasportano con loro i semi). Gli uccelli possono essere presi anche dalle isole degli avversari, ma non può mai fermarsi su un’isola dove è già presente un altro volatile
- Piante, animali terrestri e marini: si aggiunge il meeple corrispondente sulla propria isola.
Se la scoperta consente ad un giocatore di completare una Carta Obiettivo, questi metterà un suo segnalino sul valore di punti vittoria più elevato ancora libero.
- Acquistare segnalini ricerca
I giocatori possono scartare due dei propri dadi per acquisire uno dei quattro Segnalini Ricerca disponibili in quel momento. Il segnalino Ricerca viene immediatamente sostituito con un altro preso dalla pila. Il segnalino appena acquisito potrà essere utilizzato solo dal round successivo e il giocatore che lo ha acquistato non può tornare a fare scoperte.
Quando tutti i giocatori hanno passato il round termina ed eventuali dadi non utilizzati rimangono nelle rispettive Plance giocatore.

Al termine dell’ottavo round si calcolano i punti vittoria di ogni giocatore moltiplicando i pezzi di ciascuna isola per il numero dei meeple su di essa, e aggiungendo l’eventuale bonus biodiversità. A questi punti ne va aggiunto uno per ogni Segnalino Ricerca non utilizzato e quelli ottenuti completando gli obiettivi. Chi avrà il maggior numero di punti sarà decretato vincitore.
IMPRESSIONI
Emerge è uno dei giochi più belli, esteticamente parlando, che abbiano toccato il mio tavolo negli ultimi anni. Ogni aspetto del gioco mette in mostra un design e una cura estetica incredibili e aiuta ad immergerti nell’ambientazione. Sono sicuro che alla prossima Play i tavoli dove sarà apparecchiato vedranno capannelli di giocatori ad ammirarlo.
Un altro aspetto piuttosto originale è quello legato alla tettonica: il fatto che le nostre isole crescano e si modifichino nel corso di una partita è molto bello e altrettanto tematico ed anche importante nell’economia del gioco.
Come ho scritto ad inizio articolo, i dadi e la loro gestione, sono il cuore di Emerge, in questo non c’è nulla di particolarmente innovativo, ma quello che lo distingue da altri titoli con meccaniche simili, è il modo in cui ogni casella della plancia Giocatore può essere cambiata coprendola una Tessera Modificatore. Queste tessere presentano le stesse azioni della plancia giocatore, il che significa che possono essere usate per raddoppiare le vostre probabilità, ma anche per manipolare il risultato dei dadi.
Questo, se da un lato mitiga notevolmente (fino quasi ad annullare) l’intervento della fortuna nelle vostre strategie, dall’altro rende molto meno eccitante e teso il lancio dei dadi
Ci sono altri due elementi semi-casuali che sono fondamentali per la vittoria finale: quello che meglio cattura la sensazione di scoperta sono i Segnalini Ricerca, che possono essere rivendicati posizionando tessere isola sul tabellone, oppure comprandoli da un mercato,
L’altro elemento è costituito dalle Carte Obiettivo, che saranno diverse da una partita all’altra e che forniscono un’importante fonte di punti extra. La capacità di raggiungere questi obiettivi prima degli avversari può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Bastano un paio di turni per acquisire familiarità con il funzionamento del gioco e devo dire che risulta accessibile a chiunque e dopo poco fila tutto molto velocemente. Le partite hanno una bella progressione, con i primi turni che partono un po’ lenti, ma poi accelerano grazie al numero di dadi che aumenta e al numero di isole su cui potete operare, aumentando anche il ventaglio delle scelte, senza però friggervi il cervello.
L’interazione è ridotta ai minimi termini, con la sola possibilità di “rubare” un uccello da un’isola avversaria, anche se in certi casi può rivelarsi una scelta strategica importante soprattutto se fatta con il timing corretto. C’è anche la competizione per completare le richieste delle Carte Obiettivo prima degli altri, ma si tratta di un gioco mai troppo punitivo, che tende a mantenere i punteggi dei giocatori tutti abbastanza vicini, senza permettere a qualcuno di scappare. Tuttavia, nella mia esperienza di gioco, è stato sempre premiato chi ha giocato meglio.

Molto interessante anche il fatto che alcune fasi si possono giocare simultaneamente, mentre altre devono per forza essere fatte in successione; questo da un bel ritmo alle partite la cui durata si attesta sempre attorno ai sessanta minuti.
Emerge non è un gioco difficile, il livello di complessità è accessibile ai più, tanto che secondo me si può considerare quasi un gateway, anche se presenta decisioni e scelte piuttosto interessanti, per mantenere alto l’interesse anche dei giocatori più smaliziati.
CONSIDERAZIONI FINALI
Emerge si distingue senz’altro per una cura grafica eccellente, decisamente sopra la media. I materiali sono ottimi sotto tutti gli aspetti: pedine sagomate, cartone bello spesso, insomma siamo di fronte ad una produzione di livello “top di gamma”.
Il gioco occupa un bel po’ di spazio sul tavolo soprattutto a causa del tabellone principale, che però è stretto e lungo e quindi rimane abbastanza spazio attorno al tavolo per le plance giocatori e il resto dei materiali. Nel complesso grazie anche ad un’iconografia super chiara il gioco ha un’ottima ergonomia.
L’ambientazione è senz’altro originale, ma si percepisce solo relativamente: in fondo tirare dei dadi ha ben poco a che fare con l’esplorazione di un nuovo arcipelago, anche se la trovata delle isole che emergono dal mare nella fase di tettonica delle placche è una trovata molto carina.
Il regolamento è davvero ben fatto e (finalmente) scritto con un font di dimensione insolitamente grande; la presenza della simulazione di due interni turni funge da tutorial analogico è la classica ciliegina sulla torta.

La scalabilità è davvero ottima: Emerge funziona alla grande in tutte le configurazioni previste dal regolamento e anche il downtime è praticamente assente, grazie anche ad alcune fasi che si giocano in contemporanea.
La rigiocabilità forse è il punto debole di questo titolo: se da un lato la variabilità è garantita da un setup sempre diverso e dal lancio dei dadi che aggiunge un po’ di casualità, dall’altro le cose da fare sono più o meno sempre le stesse. Anche l’interazione è ridotta ai minimi termini, ma questo farà felici gli amanti del “vivi e lascia vivere” e rende Emerge adatto anche a dei novizi.
Il gioco non ha particolari strategie o tattiche che lo rendano molto profondo, baste capire come utilizzare al meglio le tessere Modificatore e leggere al meglio la situazione al tavolo cercando di arrivare per primi a concludere una delle tessere obiettivo.
Emerge risulta un gioco originale, elegante e fluido, molto veloce, che regala un colpo d’occhio eccezionale e risulta un buon titolo per far sedere allo stesso tavolo sia giocatori alle prime armi che quelli più scafati. Vi consiglio vivamente di “farci un giro”.
Vi segnalo che il gioco sarà disponibile a partire dal 17 di maggio e che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.

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