Max
Nel Giappone feudale, tra scuole di combattimento e antiche tradizioni, i giocatori vestono i panni di maestri pronti a dimostrare la superiorità del proprio dojo. Maestro Makatsu si presenta con un’ambientazione evocativa ma che rimane in superficie, lasciando spazio a un sistema di gioco elegante e piuttosto immediato. Si tratta di un titolo che punta tutto sul tempismo e sulla lettura degli avversari, con una struttura snella ma capace di creare momenti di tensione interessanti. Vediamo nel dettaglio cosa offre questo gioco.
Materiali
All’interno della scatola troviamo 144 carte suddivise in 6 mazzi dojo da 24 carte ciascuno. Ogni mazzo contiene carte numerate da 1 a 8, di colore giallo, blu e viola. Su di esse sono raffigurati degli animali antropomorfi alle prese con figure e movenze di arti marziali. Le carte sono il cuore pulsante del gioco e si distinguono per una buona qualità generale, con una iconografia chiara che permette di apprendere rapidamente le dinamiche. Sono certo che gli imbustatori seriali provvederanno a proteggere le carte dai segni dell’usura.

Oltre alle carte, nella scatola di dimensioni contenute, sono presenti 44 gettoni di cartone che rappresentano i punti penalità: 24 gettoni da 1 punto, 12 da 2 punti e 8 da 3 punti. Infine vi è anche il segnalino di Maestro Makatsu in persona che serve per identificare il primo giocatore di turno. Anche i gettoni sono di discreta fattura e in generale ritengo ci sia un ottimo compromesso costo/qualità dei componenti.
Fase di setup
La fase di preparazione di Maestro Makatsu è veramente immediata! Si dispongono alla portata di tutti i giocatori i segnalini penalità, suddivisi per tipologia. Quindi ogni giocatore sceglie il mazzo dojo del colore che preferisce e lo mescola, creando così il proprio mazzo di pesca. Infine tutti pescano quattro carte che formeranno la mano iniziale. Il giocatore che per ultimo ha meditato su qualcosa prende il segnalino del maestro e sarà il primo di turno.

Il round di gioco
Il gioco si sviluppa in 3 fasi distinte, composte da più round di gioco. In ogni round di Maestro Makatsu il giocatore di turno deve piazzare due delle quattro carte della sua mano scoperte di fronte a sé. Ogni giocatore, in ordine di turno, piazza una carta e successivamente piazza la seconda leggermente sopra la prima, in modo che si vedano i numeri di entrambe. Le carte rimaste in mano devono essere poste coperte di fianco al mazzo di pesca e saranno utilizzate nei round successivi.
A questo punto si determina la carta dal valore più alto per ciascun colore, seguendo questo ordine: blu, giallo e infine viola. Il giocatore che ha di fronte la carta blu di valore più alto riceve un gettone penalità, colui che ha la carta gialla dal valore più alto riceve due gettoni penalità, e infine al possessore della carta viola dal valore più alto sono destinati un gettone penalità e il Maestro Makatsu. In caso di pareggi i gettoni vanno a chi ha giocato per ultimo in ordine di turno.

Le carte giocate durante il primo round vanno messe da parte e si procede col secondo round utilizzando il mazzo creato con gli scarti. Il secondo e il terzo round procedono con la stessa dinamica, con mazzi di 12 e infine 6 carte. Nel terzo round non si dovranno scartare carte dalla mano iniziale e si effettueranno solo due “prese”, in questo modo 2 carte del mazzo dojo di ogni giocatore non saranno giocate. Nel secondo round i gettoni penalità valgono 2 punti e nel terzo round 3 punti.
Alla fine delle tre fasi di gioco ogni giocatore somma i punti penalità e chi ha meno punti è il vincitore. Il segnalino del Maestro Makatsu funge da tie breaker in caso di parità.
Considerazioni personali
Maestro Makatsu è un filler intelligente che riesce a coniugare immediatezza e profondità in modo convincente. Le regole si spiegano in pochi minuti, ma il gioco premia chi riesce a leggere l’avversario e a gestire il proprio timing con precisione.
Funziona bene sia con giocatori occasionali sia con persone più esperte, anche se dà il meglio di sé quando tutti al tavolo hanno preso confidenza con le dinamiche e iniziano a giocare in modo più “mentale”.

Non è un titolo rivoluzionario, ma è solido, elegante e piacevole da intavolare, soprattutto quando si cerca qualcosa di rapido ma non banale. La componente di bluff e previsione lo rende particolarmente adatto a chi apprezza giochi di lettura dell’avversario.
In definitiva, un gioco compatto ma ben costruito, perfetto da avere in collezione come riempitivo di qualità tra titoli più impegnativi.
Si ringrazia Giochi Uniti per la copia review
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