Harmonies

Harmonies è un gioco astratto di piazzamento creato da Johan Benvenuto ed illustrato da Maëva da Silva. Edito in Italia nel 2024 da Asmodee prevede partite della durata di circa 30-45 minuti per 1-4 giocatori di almeno 10 anni di età.

“Come un’ode alla natura, all’equilibrio della fauna selvatica, scoprite la necessità di dare armonia a tutti gli elementi che comporranno il vostro ecosistema.”

Nella Scatola

La scatola standard quadrata ha all’interno un inserto rettangolare che contiene:

  • 1 Sacchetto
  • 1 Plancia Centrale e 4 Plance Giocatore
  • 120 dischetti di legno in (6) colori
  • 66 Cubetti Animali e 4 Cubetti Spirito della Natura
  • 32 Carte Animali e 10 Spirito della Natura
  • 1 Blocchetto Segnapunti
  • 4 Carte Promemoria


“Harmonies” si distingue per una grafica davvero particolare che attira immediatamente lo sguardo del giocatore e che è sicuramente il punto di forza del gioco. Al contempo, però, è impossibile non notare che in un mondo di giochi da tavolo dove si è abituati all’estetica e alle sovraproduzioni, qui si abbia una scelta in controtendenza con le plance di cartoncino abbastanza sottile che tende ad “imbarcarsi” e la scelta di rappresentare gli animali con soli cubetti. Si faccia attenzione: personalmente, la pulizia e l’essenzialità del materiale di gioco rendono il colpo d’occhio semplice da interpretare, ordinato e gradevole alla vista, ma rendono anche visibile l’anima astratta del gioco.

In un panorama ludico dove spesso si punta a componenti di alta qualità e miniature dettagliate, “Harmonies” sembra voler fare un passo indietro, proponendo un’esperienza visiva e tattile che privilegia la semplicità. Questo approccio minimalista potrebbe inizialmente sorprendere, soprattutto chi è abituato a produzioni più sontuose. Tuttavia, la scelta di utilizzare cubetti per rappresentare gli animali e plance di cartoncino sottile può essere vista come una dichiarazione d’intenti, volta a mettere in risalto l’importanza della meccanica e dell’astrazione del gioco stesso.

COME SI GIOCA (UN RIASSUNTO DELLE REGOLE)

In Harmonies, al nostro turno dovremo scegliere dalla plancia centrale un settore e piazzare tutti i dischetti che prenderemo. Per mettere i dischi, avremo delle minime regole di piazzamento, in linea con le caratteristiche dei terreni che essi rappresentano. I dischi verdi, che simboleggiano le chiome degli alberi, potranno essere posizionati a terra come cespugli o sopra uno o due cubi marroni (tronchi). Le montagne, invece, potranno crescere anche in altezza, cosa che è negata ai fiumi e ai campi (dischi azzurri e gialli). Infine, i dischi rossi, che rappresentano le città, potranno essere creati in solitario o su montagne, alberi o altri edifici, simulando i grattacieli.

Piazzare i dischi nel modo corretto non è sufficiente: infatti, ogni tipologia di terreno fa guadagnare punti a seconda di determinate caratteristiche. Ad esempio, il fiume fa punteggio a seconda della sua lunghezza, mentre le montagne permettono di fare punti solo se sono vicine e costituiscono una catena montuosa. Le città, invece, possono fornire punti bonus se costruite in posizioni strategiche.

Giusto per complicare maggiormente le cose, abbiamo un mercato di carte animali che potremo liberamente prendere. Queste carte permettono di fare punti solo se riusciamo a creare la giusta sequenza di terreni richiesta. Quando riusciamo a soddisfare le condizioni di una carta animale, possiamo prendere un cubetto e metterlo sulla plancia di gioco. È importante notare che le carte hanno solitamente più di un cubetto, il che significa che dovremo creare certe sequenze in modo multiplo per ottenere tutti i punti possibili.

Questa meccanica aggiunge un ulteriore livello di strategia al gioco, poiché i giocatori devono pianificare non solo come piazzare i loro dischi per massimizzare i punti del terreno, ma anche come soddisfare le condizioni delle carte animali per ottenere cubetti extra e ulteriori punti. La combinazione di regole di piazzamento semplici ma strategicamente profonde e la varietà di obiettivi rende Harmonies un gioco che richiede sia pianificazione a lungo termine che adattabilità.

OPINIONI

Harmonies è un gioco davvero spaccacervelli, in cui ogni mossa ci mette davanti a una moltitudine di scelte, a partire da quale settore della plancia centrale scegliere. A ogni turno, dovremo valutare quali animali sono disponibili, se nel medio termine avremo la possibilità di piazzarli (considerando che qualcuno potrebbe rubarceli) e se nel frattempo i nostri habitat si stanno espandendo nella maniera giusta per farci segnare punti.

L’interazione tra i giocatori è indiretta e consiste nel dover pescare dalla riserva comune, potendo sempre dare un’occhiata agli avversari e magari rubando i dischi più ambiti, e dal mercato delle carte. Tuttavia, nelle mie partite, pochi hanno cercato di danneggiare un avversario, dato che sembra più produttivo cercare di massimizzare la propria plancia. Gli animali, seppur più difficili da piazzare, garantiscono un buon punteggio, obbligandoci a perseguirli ma non permettendoci di dimenticarci della posizione dei terreni.

Infatti, solo facendo procedere di pari passo i due task – espandere correttamente gli habitat e piazzare gli animali – avremo davvero possibilità di vincere la partita. Questo richiede una pianificazione attenta e una capacità di adattamento costante alle mosse degli avversari e alle opportunità che si presentano.

In Harmonies, ogni scelta è cruciale. La decisione di quale settore prendere dalla plancia centrale, quali animali cercare di ottenere e come posizionare i dischi per massimizzare il punteggio richiede una strategia ben pensata. La riserva comune e il mercato delle carte aggiungono un ulteriore livello di complessità e interazione, dato che ogni mossa può influenzare non solo il nostro gioco, ma anche quello degli avversari.

Per avere successo in Harmonies, i giocatori devono bilanciare attentamente la gestione dei terreni e il posizionamento degli animali, sfruttando al meglio le risorse disponibili e adattandosi continuamente alle dinamiche del gioco. Questo rende Harmonies un’esperienza di gioco profondamente strategica e altamente coinvolgente.

HARMONIES VS CASCADIA

Risulta quasi naturale fare una comparazione tra i due titoli dato che entrambi condividono un tema naturalistico basato sulla creazione di un habitat formato da tipi di terreno e animali.

La prima differenza, a livello di ambientazione e componenti, che salta all’occhio è che in “Cascadia” si hanno illustrazioni più dettagliate degli animali, mentre “Harmonies” ha un’anima più astratta. Dal punto di vista delle meccaniche, mentre in “Cascadia” si compete sia per le tessere paesaggio che per i dischi animali, in “Harmonies” queste due componenti sono separate. Solo costruendo l’habitat giusto sarà possibile piazzare gli animali.

Un’altra differenza molto importante è data dal fatto che, mentre in Cascadia il punteggio degli animali è uguale per tutti, in Harmonies dipende dalle carte che sceglieremo durante i nostri turni, permettendo di competere in modo differente tra i giocatori. Questo introduce una variabile di strategia aggiuntiva, poiché ogni giocatore può perseguire obiettivi unici basati sulle carte animale ottenute.

In conclusione, ritengo che Harmonies rappresenti un gradino ulteriore a livello di complessità rispetto a Cascadia. Questo lo rende leggermente meno accessibile, ma offre un livello di sfida ancora più soddisfacente per coloro che cercano una profondità strategica maggiore. La scelta tra i due giochi dipende quindi dalle preferenze individuali: Cascadia per chi cerca un’esperienza naturale più immediata e visivamente accattivante, e Harmonies per chi desidera un’esperienza di gioco più astratta e strategicamente impegnativa.

IN QUANTI CI GIOCO

Le partite in “Harmonies” terminano quando finiscono i dischetti o quando si completa la plancia. Questa doppia condizione rende il gioco altamente scalabile. In partite con due o tre giocatori, si arriverà facilmente a saturare la plancia, mentre in quattro giocatori i dischetti termineranno più rapidamente, mantenendo la durata simile in tutte le configurazioni.

Questa caratteristica di scalabilità è un punto di forza, poiché permette di adattare il ritmo del gioco al numero di partecipanti senza alterare significativamente l’esperienza di gioco. Tuttavia, a causa delle molteplici scelte strategiche disponibili, è facile incorrere nella paralisi da analisi. Questo può risultare in tempi di attesa piuttosto elevati tra i turni, particolarmente in partite con quattro giocatori.

CONCLUSIONI

Harmonies si presenta come un gioco straordinariamente affascinante, che brilla per la sua profondità strategica e l’intensità del puzzle game che offre. Ogni mossa richiede una pianificazione meticolosa e un’attenta considerazione delle numerose variabili in gioco, dalle regole di piazzamento dei dischetti alla gestione delle carte animali. Questa complessità rende ogni partita una sfida avvincente, capace di tenere i giocatori coinvolti e stimolati dall’inizio alla fine.

Il punto di forza di Harmonies risiede nella sua capacità di combinare meccaniche di piazzamento e gestione delle risorse in modo innovativo, offrendo un’esperienza di gioco gratificante e appagante. Inoltre, l’espansione del nostro habitat non si sviluppa solo per adiacenza, ma anche in altezza, un’ulteriore caratteristica che aggiunge profondità al gioco e lo rende visivamente affascinante.

L’unico difetto riscontrabile in “Harmonies” potrebbe essere il suo carattere forse un po’ troppo astratto, accentuato dall’uso di componenti minimalisti come i dischetti e i cubetti, e dalle plance di cartoncino che tendono a essere leggermente sottili. Tuttavia, questa scelta stilistica, pur se discutibile, contribuisce a mettere in risalto la pulizia e l’essenzialità del design del gioco, rendendo ogni partita visivamente chiara e ordinata.

In sintesi, Harmonies è un gioco che si distingue per la sua bellezza, complessità strategica e l’impegnativa esperienza di puzzle game che offre. Nonostante qualche limitazione nei componenti fisici e un certo grado di astrazione, rappresenta una scelta eccellente per chi cerca una sfida intellettuale profonda e coinvolgente.

Ringraziamo Asmodee per la copia review.

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