…al tavolo da gioco
Diciamocelo chiaramente e senza troppi fronzoli: io che scrivo, tu lettore che leggi, voi che approdate qui dopo una ricerca su Google, tutti noi …..siamo nerd dichiarati, e noi nerd, per la stessa definizione ontologica e vocazione naturale… collezioniamo! Che si tratti di fumetti rari albo dopo albo, miniature finemente dipinte stipate in vetrinette illuminate, carte olografiche custodite in album con fogli protettivi o scatole di giochi da tavolo che riempiono le pareti del nostro soggiorno sino al soffitto, l’impulso all’accumulo ordinato e alla ricerca del pezzo introvabile fa parte del nostro DNA. Non sono semplici oggetti. Per noi sono feticci di tempo, frammenti di identità, pilastri di una nostalgia che ci definisce.
Cerchiamo l’ordine nel caos del mondo catalogando universi in miniatura, cercando spasmodicamente quel pezzo mancante che darà — anche solo per un istante — il senso di una perfezione compiuta.
Ed è proprio su questo nervo scoperto, su questa dolce ossessione che scorre sulla nostra pelle, che si innesta The Way We Collect. Ma avvertimento ai naviganti: questo non è un pacifico simulatore di hobby. È uno specchio impietoso e magnifico che mette a nudo la fame dell’essere collezionisti, questa piacevole “ossessione” quotidiana, e la trasforma in un’esperienza competitiva elegante e sorprendentemente profonda.
Entrare nel mondo di The Way We Collect significa accomodarsi al tavolo con la stessa trepidante attesa che si prova varcando la soglia di un mercatino vintage o di una fiera del collezionismo di settore. È un titolo che promette di farvi vivere l’adrenalina del battitore d’asta e la soddisfazione maniacale del curatore che trova finalmente il pezzo ideale per completare la propria esposizione.
Attenzione Vinted Addicts, non dite che non vi avevo avvertiti !!!

Identikit di un collezionista
L’universo di The Way We Collect ci proietta nei panni di appassionati e scrupolosi collezionisti intenti ad accaparrarsi i migliori giocattoli d’epoca per arricchire il proprio scaffale personale. Il gioco è ideato dai co-autori Luca Piva, Andrea Certo e Michele Mingardi e pubblicato dall’editore Creardo in collaborazione con il brand Affari da Nerd, e nasce proprio dalla passione condivisa per il mondo del collezionismo. L’obiettivo dei creatori era ricreare direttamente sul tavolo la vera esperienza ma, soprattutto, la sfida di ogni collezionista nel completare le proprie raccolte.
Infatti lo scopo primario della partita è accumulare il maggior numero di punti vittoria al termine del gioco, ottimizzando le adiacenze visive e materiali dei giocattoli ed evidenziando la propria supremazia nelle varie categorie attraverso il conseguimento dei prestigiosi marchi di collezione (Etichetta Nera ed Etichetta Bianca).
Oggetti da collezione (Unboxing)
Non si può parlare di unboxing senza parlare della box (scusate il gioco di parole): la scatola è un elemento unico, proprio come unica è la collezione di ogni vero appassionato. È un pezzo unico nel vero senso del termine: non esistono due scatole che mostrano la stessa identica collezione sulla facciata.

Sotto il profilo dei materiali, la scatola offre una dotazione essenziale ma estremamente funzionale ed eclettica. Il vero protagonista del gioco è il mazzo composto da ben 240 carte Giocattolo, affiancato dalle carte Collezione, dalle carte Soffitta e dalla carta speciale Banditore.

La particolarità risiede nell’architettura a doppia funzione delle carte Giocattolo: sul fronte rappresentano l’oggetto da esposizione, caratterizzato da quattro attributi distinti (Tipologia, Colore, Materiale e Condizione), mentre sul retro fungono da valuta. In questo caso si presenta con due varianti: Testa (Logo “Affari da Nerd“) o Croce (con un valore numerico). La grafica è pulita e molto semplice, con icone ben visibili negli angoli e un sistema ingegnoso per identificare l’usura.

Ma The Way We Collect non è solo una meccanica: è la celebrazione più autentica e spietata della nostra anima da collezionisti.
Punta, rilancia, colleziona. Repeat !!!
Il flusso si articola in round ciclici fluidi e ben ritmati, suddivisi in tre fasi sequenziali:
Fase 1: L’Asta
Il Banditore rivela i lotti mediante un ingegnoso algoritmo di pesca: le carte vengono girate una ad una finché in cima al mazzo non compare il simbolo “Testa“, che determina la chiusura del lotto corrente. Segue l’asta a puntata segreta in cui i giocatori offrono contemporaneamente una quantità di carte-moneta tenute in pugno. Chi offre di più sceglie per primo il lotto desiderato. Chi decide di puntare zero monete preleva un lotto rimanente ma è costretto a convertirne immediatamente tutte le carte sul lato valuta, rinunciando a posizionarle nello scaffale e destinandole alla riserva finanziaria.
Fase 2: Posizionamento nello scaffale
I giocatori devono posizionare le carte acquisite nel proprio scaffale virtuale, rispettando il limite rigido di una griglia composta da un massimo di tre carte per tre (nove spazi totali). Ogni nuovo giocattolo deve essere collocato ortogonalmente adiacente a un altro già presente e deve condividere almeno una delle quattro caratteristiche (Tipologia, Colore, Materiale o Condizione) con ciascun elemento confinante. Qualora un giocattolo non possa o non si voglia piazzare , finisce dritto in Soffitta, dove genererà penalità a fine partita (-2 punti ciascuno). Quando si crea un gruppo contiguo di quattro o più oggetti appartenenti alla medesima categoria, la collezione si attiva: le carte vengono prelevate, convertite in contatori numerici sul lato moneta e si acquisisce la relativa carta Collezione. Se le carte rimosse presentano sovrapposizioni con collezioni precedentemente completate, scatta un gratificante meccanismo di combo che regala carte bonus dal mazzo.
Fase 3: Vendita
Infine, la Fase di Vendita permette di monetizzare le proprie collezioni completate per ottenere nuova liquidità, sfruttando interessanti bonus di mercato calcolati in base a quanti avversari possiedono già la medesima categoria. Al termine della vendita, la carta Banditore passa al giocatore successivo e si avvia un nuovo ciclo, fino all’esaurimento del mazzo principale.
Al tavolo….con i nerd collezionisti !!!
Ciò che emerge al tavolo durante una partita a The Way We Collect è l’esigenza di monitorare costantemente le plance altrui mentre la tensione costante durante le aste creano una forte dinamica d’interazione, sia diretta come nella valutazione segreta dei lotti e nella corsa al primato nelle categorie di collezione, sia quella indiretta che si riflette nei bonus di mercato ad esempio. I tempi morti sono ridotti al minimo assoluto, poiché l’algoritmo di pesca dei lotti e le risoluzioni simultanee delle aste mantengono la soglia di attenzione costantemente elevata.

Dal punto di vista delle meccaniche, la combinazione tra aste, piazzamento su griglia e carte a doppio uso dona al titolo una profondità inaspettata. Il gioco richiede un bilanciamento raffinato tra pianificazione strategica e flessibilità turno per turno.
La fortuna nella composizione dei lotti è mitigata dalla possibilità di convertire i lotti sgraditi in capitale finanziario di riserva tramite la puntata a valore zero. La rigiocabilità appare elevatissima grazie alla vastità del mazzo di 240 carte e alla varietà imprevedibile delle combinazioni di attributi. In termini di scalabilità, il titolo funziona egregiamente da due a cinque giocatori; la variante dedicata alle partite a due giocatori, che prevede la creazione costante di tre lotti, mantiene inalterata la verve competitiva e la pressione sulle scelte d’asta ma, per me, rimane un gioco che dà il suo massimo con 4/5 giocatori (forse perchè adoro la confusione che si crea tra urla e risate).

Conclusioni
Il titolo si posiziona idealmente nella fascia dei giochi di peso medio-leggero, rivelandosi perfetto sia come gateway evoluto per neofiti ambiziosi, sia come eccellente filler strutturato per gruppi di giocatori esperti. È la scelta ideale per serate di gioco dinamiche, dove l’intuito economico e l’occhio per il puzzle contano più del saper creare il motore di calcolo perfetto come richiesto da un bel cinghialone. The Way We Collect si dimostra un titolo brillante e il rapporto qualità-prezzo e la solidità del design lo rendono un acquisto caldamente consigliato per qualsiasi libreria ludica che si rispetti.
Per concludere questa analisi, voglio condividere con voi quello che per me è stato il vero e proprio fiore all’occhiello durante le varie sessioni di gioco: la meccanica delle aste nascoste.
Adoro da morire incrociare lo sguardo degli avversari attorno al tavolo e cercare di intuire se stiano bluffando con un’offerta al ribasso o se siano pronti a svenarsi pur di accaparrarsi quel tirannosauro verde in metallo che chiuderebbe la loro combinazione perfetta. Quel momento in cui tutti aprono la mano contemporaneamente regala scariche di pura adrenalina, confermandomi come questa meccanica rimanga uno dei motori d’interazione più caldi, divertenti e genuini dell’intero panorama dei giochi da tavolo, secondo il mio modesto parere, ovviamente!!!!
Ma The Way We Collect non è solo una meccanica: è la celebrazione più autentica e spietata della nostra anima da collezionisti. Attenzione però a non immergervi troppo a lungo tra i vostri scaffali: se guardate troppo a fondo nell’abisso della vostra collezione, l’abisso guarderà in voi…..
……sussurrandovi, con tono suadente…….
‘Guarda, c’è ancora un po’ di spazio per un altro pezzo da collezione…‘
Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.
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