[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Bruges, Kingsburg II ed. + altri 3! (+ indovinello)

Buona domenica a tutti!

Ieri sera sui nostri tavoli ci siamo fatti un sacco di croci, abbiamo diviso i numeri giusti, abbiamo solcato mari non troppo tranquilli, abbiamo disseppellito una marea di teschi e ci siamo fermati nella piazza di una città europea giocando i nostri dadi.

Buona lettura.


[Interesse Ludico] Noch mal!1-6 giocatori • 8+ • 20′ • giocato in 3 • 25′ con spiegazione

Ieri sera Noch mal!

Abbiamo appena finito Gloomhaven Jaws of the lion (il finale più anticlimatico della storia – ndPanda). Ci resta mezz’oretta. È ora di rispolverare qualche roll’n’write di provenienza teutonica (penso che non si ricordino di questo gioco nemmeno in Germania, onestamente – ndPanda). Perdo così tanto tempo a desetuppare (ma che verbo è??? – ndPanda) Gloomhaven, che la moffetta fa in tempo a leggere il regolamento e a rispiergarcelo visto che l’ultima volta che ci abbiamo giocato c’era il drive-in in tv (esagerato! – ndPanda).

I giocatori hanno una griglia, ogni colonna è composta da caselle colorate e i dadi permettono di barrare alcune di queste. Il malefico giocatore di turno può scegliere due dadi anzitempo e lasciare le briciole agli altri, e man mano che si gioca le possibilità di barrare caselle si riducono. Tuttavia giocare in difesa serve davvero a poco, perché gli avversari cercano di completare le colonne e i colori in anticipo, guadagnando più punti. Urge usare i jolly: ognuno rimasto a fine partita vale un punto, ma se serve per togliere 3 o 5 punti agli avversari è sicuramente ben speso. E occorre barrare anche le stelline, perché queste fanno perdere due punti ciascuna.

Tutta la partita è stata giocata all’insegna di “arrivo io prima a prendere quella colonna” e “in base ai dadi che scegli ti risparmi di dormire fuori” (io non faccio mai minacce simili, ti faccio dormire fuori e basta – ndPanda), e tutte le partite che abbiamo giocato finora hanno avuto lo stesso denigrabile tenore, per cui non sappiamo quanta tattica ci sia in questo gioco che forse è tra i più stupidi che abbiamo in collezione. Ma sappiamo solo che ci divertiamo sempre tanto a giocarlo e difficilmente lo daremo via (piuttosto preferisco dare via te! – ndPanda)

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[Antonio-Figlio di Griffin] Kingsburg (Seconda edizione)2-5 giocatori • 10+ • 90′ • giocato in 3 • 90′ rispettati compresa spiegazione con uno di noi alla sua prima partita

Ieri sera Kingsburg (Seconda edizione)
Kingsburg (Seconda edizione)

Serata in ludoteca dopo tanti anni per confrontarmi con altri giocatori e provare magari qualche gioco non posseduto né da me, né dal mio gruppo. Mi presento con il fido Antonello nel locale messo a disposizione dalla mia fumetteria di fiducia per serate ludiche venerdiali (non so sinceramente come si dica quando non è domenicale 😅).

Accolti dal cordiale e preparatissimo Francesco, decidiamo di intavolare con lui la seconda edizione di Kingsburg per tre motivi:

1) è uno dei giochi preferiti di Francesco;

2) Antonello non lo conosce e non lo ha mai giocato;

3) io ho sempre e solo giocato (e apprezzato) la prima edizione.

Dopo una spiegazione precisa e non tediosa da parte di Francesco cominciamo subito avendo bene in chiaro che per fare punti bisogna prendere risorse, costruire edifici e stare attenti preparare le difese per i nemici dell’inverno. Il gioco è molto semplice da intavolare, si tratta di utilizzare i dadi piazzandoli sui personaggi/spazi del tabellone in base ai numeri usciti, aggregandone i risultati o utilizzandoli singolarmente o ancora con modificatori per raggiungere le possibili combinazioni numeriche (dall’uno fino al diciotto).

La partita è stata abbastanza equilibrata fino alle ultime fasi dove siamo stati io e Francesco a prendere un po’ il largo grazie alla costruzione di alcuni specifici edifici, forieri di punti secchi.

Tre considerazioni/conclusioni finali:

1) Francesco è rimasto appagato dalla combattuta partita (finita 44 per lui, 41 per me e 31 per Antonello);

2) Antonello ha apprezzato il gioco e il suo utilizzo-dadi (criticandone, a ragione, la scarsa ergonomia delle plance e dei segnalini edifici);

3) io sono corso a casa ad abbracciarmi e sbaciucchiarmi la prima edizione (molto, molto, molto, molto – e dico – molto più bella graficamente e tanto più “leggibile” per le plance edificio).

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[Antonio-Figlio di Griffin] Libertalia: Sui Venti di Galecrest • 1-6 giocatori • 14+ • 45-60′ • giocato in 5 • 70′ compresa spiegazione con tutti alla prima partita

Ieri sera Libertalia: Sui Venti di Galecrest

Secondo titolo intavolato in ludoteca col bravissimo Francesco a spiegarlo a me, Antonello e (addirittura) tre neofiti, diviso e distratto però nella gestione/tutoraggio di un altro paio di tavoli. La partita infatti è durata più di un’ora al netto di un paio di interruzioni dovute alla mancanza del nostro “spiegatore”, con un faticoso approccio (anche per me e Antonello che eravamo più scafati) nelle fasi iniziali dello sviluppo di gioco dei primi turni.

Troverete l’esaustiva recensione di Valeria in calce, quindi non mi dilungo sull’impianto di gioco ma devo scostarmi dalle sensazioni positive scritte proprio in recensione. A me non è piaciuto. Secco. Posso dirvi che nelle fasi finali l’ho trovato più fluido e divertente, perché anche io ero meno bloccato rispetto all’inizio, essendo (entrato) in ritardo nelle dinamiche per giocare le giuste carte, ma davvero niente di più.

Alla fin fine l’ho trovato abbastanza ripetitivo e carente di un’anima capace di fare presa sulle mie preferenze di giocatore. Non lo rigiocherei con giocatori più esperti, anche se i neofiti al tavolo me lo hanno reso – inevitabilmente e incolpevolmente – più pesante di quanto in realtà sia.

La logica dei tesori da prendere con ogni singola carta giocata non mi ha accattivato e non ho sentito per nulla il senso della competizione nel puntare a un tipo di bottino piuttosto che a un altro. I poteri dei personaggi poi andavano semplicemente a destabilizzare le strategie di giocata, senza dare possibilità di correttivi tattici. Non è una supercazzola, tranquilli, mi spiego meglio: se gioco una carta puntando a pescare bene – e prima degli altri – un tesoro, questo mio piano potrà essere (e lo farà quasi certamente) modificato da una giocata altrui, senza avere la possibilità di aggiustare la giocata in qualche modo.

L’ho trovato un tipo di gioco davvero troppo in balia della fortuna e delle combinazioni delle carte utilizzabili da tutti. Di sicuro non sarò entrato nel mood giusto ma per lo stesso impegno orario mi butterei su di titoli più “controllabili” e più appaganti, anche dopo una sconfitta.

Per la cronaca anche stavolta sono finito secondo, dietro Francesco che “accompagnava” i turni di una neofita andata via prima degli ultimi due round-arrembaggi della partita.

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[F/\B!O P.] Dead Men Tell No Tales • 2-5 giocatori • 13+ • 60-75’ • giocato in 4 di cui 3 alla prima parita • 100′ con spiegazione

Ieri sera Dead Men Tell No Tales
Dead Men Tell No Tales

Ci sono stati anni in cui io e Gourdo eravamo contenti di riuscire a trovarci per giocare già soltanto una volta l’anno. Nel 2022 abbiamo deciso di alzare l’asticella a una volta a stagione, con successo. Per il 2023 puntiamo a una volta a bimestre: ci riusciremo? Intanto vediamo di uscire sani e salvi da questa nave in fiamme…

Nel vostro turno dovete pescare una tessera della nave e piazzarla, collocando un gettone incontro e un dado fuoco del colore e con il valore indicato. Poi avete a disposizione dei gettoni azione per svolgere le seguenti: Camminare (spostare il proprio meeple di 1 tessera), Correre (attraversare due tessere), Abbassare le fiamme (-1 sul dado), Eliminare un teschio (dalla stanza corrente o adiacente), Raccogliere un oggetto, Riposarsi (recuperare 2 livelli di fatica), Aumentare la forza in combattimento di 1, Scambiare la propria carta oggetto. Se decidete di non consumare tutti i vostri gettoni azione li potete passare, temporaneamente, al compagno successivo. Molte azioni affaticheranno il personaggio, precludendogli l’accesso a determinate stanze. Alla fine del vostro turno dovete pescare una carta Skelit’s Revenge: queste indicano quali dadi fuoco aumenteranno di 1, possono generare teschi sulla plancia oppure causare esplosioni. Vincete quando raccogliete tutti i tesori previsti dalla modalità affrontata (celati sul retro dei gettoni incontro). La partita termina con una sconfitta quando il tracciato delle esplosioni viene completato, se esaurite i teschi o i personaggi, se non riuscite a piazzare la tessera.

Cobalt Kallen (io), Black Gus Garrett (Luco), Crimson Flynn (Gourdo) e Jade (Gianchi) si imbarcano in questa impresa. In base alle abilità asimmetriche, c’è chi è più bravo a combattere, chi a portare tesori, chi a spostarsi e chi a spegnere incendi. Il primo round è quello che serve agli uditori della mia spiegazione per passare da “non ho capito niente”/”cosa devo fare per vincere” a un agire con cognizione di causa. La nave si sviluppa grosso modo in lungo, con una larghezza di circa tre tessere, che non è il massimo della comodità. Forse la dea Calipso ci guarda e i guardiani dei 5 tesori (che ci servono per la vittoria) appaiono tutti nelle prime quattro righe e per questo diciamo grazie. Due terzi della partita trascorrono in quella che definirei una media normale di sfighe e fortune: a volte la va, a volte la spacca, a volte rischio e mi va bene, a volte vado tranquillo e invece mi va male. Tuttavia, verso il finale succede si tutto: teschi che sbucano ovunque, percorsi sbarrati, personaggi affaticati quasi a morte, polveriere che esplodono, tessere impraticabili, la qualunque. Il bello è che tre tesori sono già sulla scialuppa e gli altri due li stiamo trasportando. Serve uno sforzo corale! Sfruttiamo le azioni per sgombrare la via ai portatori e passiamo loro quanti più gettoni azione possibile, poi tutti fuori: è fatta! Teso in maniera divertente, il figlio di Pandemic e Flash Point: Fire Rescue ci ha convinti. Per tutti i bucanieri, dov’è il rum per festeggiare?

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[Valeria-MeepleOnTheRoad] Bruges • 2-4 giocatori • 13+ • 60′ • giocato in 2 • 70′ con refresh regole

Ieri sera Bruges

Sento una voce dal bagno che mi urla: “Prendi il gioco delle fontane!”. Ci metto un attimo a capire di cosa sta parlando il Riccio. Gli occhi scorrono sui dorsi alla velocità della luce, poi non ho dubbi: Bruges, o Brugge, che dir si voglia. Nella mia top 10 da sempre, non c’è stata una sola volta che mi sia rifiutata di giocarci. Carte e combo, il mio mondo. Un’adolescenza passata a giocare a Yu-Gi-Oh e un amore viscerale per questo genere di meccanica. Datemi un mazzo di carte e io mi stampo un sorriso in faccia da ebete, non importa vincere o perdere. È la soddisfazione che mi danno le infinite combo ciò che conta.

Refresh rapidissimo delle regole. Il Riccio è attento questa volta. Sa che ci rimango male se gioca a caso e pensa ad altro, quindi si concentra. Riesco già al primo turno a prendere vantaggio sul tracciato del prestigio e questa maggioranza mi rimarrà fino alla fine. Sfrutto anche un personaggio che mi fa costruire un pezzo di canale senza carte per avere un’altra maggioranza. Il Riccio riesce a mettere in casa già un paio di personaggi. Non so se è la fortuna delle carte o una scelta intenzionale, ma il mio avversario riesce a mettere giù tutti personaggi con effetto immediato. È vero che alla fine non gli daranno molti punti, ma ora gli facilitano il gioco all’inverosimile: lavoratori gratis, due carte gratis, un canale gratis, e così via.

Poi passa metà partita a desiderare una pestilenza che ne uccida uno e gli permetta di liberare una casa, mi fa morire. A metà partita riesco a guadagnare stabilmente tre maggioranze su quattro: prestigio, personaggi e animali (stiamo giocando con l’espansione Animali Domestici). Solo per quella del canale non ho speranze e ci rinuncio. Il mio obiettivo è arrivare almeno a tre sezioni costruite per guadagnare tre punti, visto che il Riccio sta puntando dritto alla fontana che vale sette.

Riesco a giocare un paio di personaggi che richiedono lavoratori per essere attivati, così riesco a sfruttare anche quelli dei colori che non stavo usando molto. In particolare, la Principessa mi permette di pescare una nuova carta e giocarla subito e io ci vado a nozze. Anche se non so che fare, è sempre utile scartare una minaccia o avere lavoratori extra. Il mio avversario si fissa a pescare sempre dalla stessa parte del mazzo e così il numero di carte – e di turni che mancano alla fine – si riduce velocemente.

Quando siamo all’ultimo round, per una volta la fortuna guarda dalla mia parte. Riesco a pescare il personaggio che mi darà alla fine tanti punti quante sono le tipologie diverse di persone davanti a me. Praticamente ne ho una valanga, tutti differenti, e questo mi garantisce la vittoria. Il Riccio si pente di non essersi lasciato almeno un personaggio per il conteggio finale. Conclusione: 67-54 per me. Magra consolazione per lui aver fatto un giro del tabellone e aver guadagnato il segnalino 50+.

Questo è uno di quei giochi a cui io vinco spesso, ma solo perché la possibilità di fare combo mi è congeniale. Il Riccio perde, ma continua a chiedermi di intavolarlo, il che è meraviglioso… Mi sta quasi diventando un giocatore serio e non posso che essere felice.

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CONTENUTI AUDIO E VIDEO

Questa settimana sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo due disinscatolamenti, uno fatto da F/\B!O P. e l’altro da Valeria-MeepleOnTheRoad.

Nel primo video Vale ci propone l’apertura della scatola di FORGOTTEN WATERS di Mr. Bistro, J. Arthur Ellis e Isaac Vega, edito da Plaid Hat Games, localizzato in italiano da Asmodee.

Nel secondo video F/\B!O apre la scatola di Multicity, di Jean-Claude Pellin e Steve Brück, gioco da tavolo 5+ edito da LOGIS.

Questa settimana per il podcast SigFapos e Paolo confezionano una puntata dedicata ai primi giochi! Quando ci troviamo di fronte a una persona non avvezza al mondo dei GDT ci facciamo troppi problemi. L’importante è che lui si diverta. MA con cosa lo facciamo divertire? Ovviamente con un titolo moderno!

SONDAGGIO TELEGRAM

Ecco il sondaggio proposto sui nostri due canali Telegram (quello generale e quello del podcast) questa settimana:

abbiamo qualche ora da spendere al tavolo per una serata “quasi family”, cosa intavoliamo tra Everdell, Smallworld, Sulle Tracce di Marco Polo, Villainous e Wingspan?

In entrambi i gruppi ha prevalso Wingspan!

Aggregando le preferenze dei sondaggi i risultati finali sono stati: Everdell (29%), Smallworld (12%), Sulle Tracce di Marco Polo (13%), Villainous (7%), Wingspan (39%).

Questa volta il mio voto è stato in linea con quello suggerito dalla maggioranza dei volatili…volevo scrivere dei votanti!

ENIGMI E SALUTI

Con un mastino felino avrei voluto farvi indovinare il gioco Purrrlock Holmes settimana scorsa.

Questa volta continuo con la fauna chiedendovi a che gioco anche solo osservando animali faccio punti?

Alla prossima!

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