un collaborativo semplice e non troppo lungo da fare fino a sei
persone. Sentendone parlare molto bene (non da tutti, per la verità),
abbiamo deciso di optare per questo Flash Point, che veniva indicato
un po’ come un Pandemia più ambientato. Dato che a noi Pandemia
piace molto, non abbiamo avuto esitazioni e, con la sobrietà che ci
distingue, abbiamo acquistato in blocco il gioco base più quattro
espansioni.
andata? Abbastanza bene direi, anche se si è confermato il parere
espresso da Linx e al quale ero stato cocciutamente sordo: Flash
Point è prono al fattore chiappa come non mai.
gioco di basa sulle meccaniche di punti azione, scelte multiple,
poteri variabili, tiro dadi e scongiuri antisfiga.
GIOCO
una squadra di impavidi pompieri. Un edificio brucia. Dovete
estinguere le fiamme (ma dai?) ma soprattutto dovete salvare le
persone intrappolate all’interno prima che l’edifico collassi. Lo
scopo è questo: estrarre vive almeno 7 su 10 vittime (se ne
schiattano 4 c’è sconfitta immediata) prima che tutti i cubi danno
vengano piazzati sulla plancia (i cubo danno sono 24).
Il
tabellone a doppia faccia rappresenta un appartamento con tanto di
mobilio, mura e porte. Tale mappa è quadrettata e ogni quadrato
identificato da due numeri riportati sui margini: da 1 a 6 sul lato
stretto e da 1 a 8 sul lungo, per un totale di 48 caselle. Intorno
all’edifico corre una strada con alcune postazioni idonee alla sosta
della della tessera ambulanza e dell’autopompa.
della partita, scelto il livello di difficoltà (si arriva fino ad
eroico) si piazzano casualmente alcuni focolai e dei “punti caldi”,
che non sono zone di ristoro alimentare per gli affamati pompieri, ma
parti dell’edifico particolarmente roventi, in grado di propagare più
rapidamente le fiamme. Poi si piazzano 3 “punti di interesse”
ovvero segnalini dal dorso identico che possono celare o una delle 10
vittime o un falso allarme. Nel setup vengono infatti mescolati
casualmente 10 segnalini da salvare e 5 vuoti. Alla fine di ogni
turno individuale devono esserci sul tabellone almeno 3 di questi
segnalini, piazzati sempre col tiro incrociato del d6 e del d8.
ogni proprio turno un vigile del fuoco ha a disposizione 4 PA (punti
azione) e può spenderli per le seguenti azioni:
-
Muovere.
Solo in caselle ortogonalmente adiacenti (1 PA). Muoversi attraverso
le fiamme o trasportando una vittima o materiale pericoloso costa 2
PA per casella. -
Aprire/chiudere
una porta/finestra (1 PA) -
In
spazi adiacenti: estinguere il fuoco in fumo (1PA), estinguere il
fumo (1PA). -
Danneggiare
un muro per creare una breccia: 2PA per danneggiarlo, altri 2 PA per
sfondarlo.
-
Utilizzare
l’autopompa: guidarla a un altro spazio di sosta (2 PA); salire a
bordo (0 PA); cambiare personaggio (2 PA); usare l’idrante (4 PA).
Spesi
i propri PA (è possibile anche conservarne per i turni a venire),
c’è l’avanzamento del fuoco:
-
Si
tirano i dadi per determinare un nuovo quadretto col fumo. -
Se
il fumo si sovrappone al fuoco, ha luogo un esplosione, ovvero i
segnalini fiamma si propagano agli spazi adiacenti, potendo pure
sfondare porte, danneggiare i muri (piazzando i famigerati cubi
danno, che fanno poi collassare la struttura) e ammazzare vittime. -
Un
pompiere investito dall’esplosione viene catapultato fuori
dall’edificio e di lì dovrà rincominciare a muoversi. -
Se
le fiamme investono del materiale pericoloso si ha un’altra
esplosione; se raggiungono un punto caldo, si tirano i dadi per
creare un ulteriore focolaio, che, naturalmente può dare vita a
nuove esplosioni…
si ripristinano i punti di interesse (vittime o falsi allarmi) per
riportarli a tre e il turno passa al giocatore successivo, in senso
orario.
personaggi non sono tutti uguali, ognuno ha la propria abilità
speciale. Il caposquadra ha 2 PA da donare agli altri; il generico ha
5 PA totali; lo specialista in recuperi ha 3 PA in più per muoversi;
l’autista spende metà PA per sparare acqua con l’autopompa; ecc.
gioco è sicuramente divertente, coinvolgente e teso. C’è qualche
forzatura regolistica per semplificarlo (tipo i pompieri
teletrasportati fuori dall’edificio se investiti da una esplosione),
ma nulla a cui non ci si possa abituare (dopo Zombicide possiamo
tollerare questo e altro).
I
ruoli sono tutti molto diversi e complementari. Chi è deputato a
salvare le vittime spende più PA per spegnere gli incendi, chi
spegne con facilità è lento come una lumaca. Molto bella e utile
anche la possibilità di cambiare ruolo, dando virtualmente il cambio
a un altro membro della squadra all’autopompa. Il fuoco è davvero
ostico (tanto che non è prevista una condizione di vittoria per
estinzione dello stesso) e la pressione che mette addosso è
palpabile.
a livello di ambientazione e coinvolgimento ci siamo. Tensione ad
ogni tiro e risate per le miserie che ti capitano addosso.
![]() |
| Immagine di Crhys Meissner from BGG |
A
livello di meccaniche il gioco non ha praticamente nulla di originale
ed è chiara e forte l’ispirazione di Pandemia. Certo qui, lo capite
da soli, la differenza tra il piazzare un segnalino fumo e stop e,
invece, il piazzarne uno che genera un’esplosione che spacca un muro
che brucia una sostanza chimica che esplode a sua volta che tocca un
punto caldo che genera un’altra fiammata che provoca un’altra
esplosione che investe un pompiere, è palpabile.
pandemia il tabellone è più sotto controllo, le carte vengono
contate e si sa quali debbano uscire e quali no. Intendiamoci, anche
lì se le cose ti dicono male c’è poco da fare, però la situazione
complessiva è più controllabile rispetto a Flash Point. Di contro
Pandemia viene spesso considerato più freddo e meno coinvolgente
emotivamente.
questo, capiamoci bene, che poi arriva il solito ad accusarmi di
essere un germanista incallito (quale in realtà sono ;)): il gioco è
bello e godibilissimo, l’importante è che, al momento dell’acquisto,
sappiate quale tra i due (Pandemia e Flash Point) è più in linea
con i vostri gusti e con le esigenze del gruppo.
dicevo, la nostra natura morigerata ci ha portati ad acquistare solo
4 delle 6 espansioni disponibili. La prima è Urban Structures, che
fornisce una mappa alternativa (è a tutti gli effetti una mappa
incelophanata…) con appartamenti urbani divisi da spesse mura e
difficilmente accessibili. C’è anche l’ingegnere strutturale, che è
una pippa assoluta a spegnere il fuoco, ma si diletta a riparare muri
(togliendo cubi danno) e raffreddare punti caldi. Se non fosse per
quest’ennesimo ruolo, sarebbe onestamente inutile.
seconda è 2nd Story, che introduce le scale portatili, le
finestre, segnalini più comodi per le azioni speciali e soprattutto
la possibilità di domare gli incendi su case di due piani. Questo
elemento aggiunge ulteriore difficoltà al gioco, non potendo, ad
esempio, le vittime essere catapultate fuori da una finestra del
secondo piano. Tocca usar le scale interne.
![]() |
| Immagine di Eric Kouris from BGG |
Poi
ce n’è terza costituita solo da due nuovi personaggi: il pompiere
veterano e il cane. Il veterano schiva le esplosioni e dà PA
gratuiti ai colleghi nelle vicinanze. La bestia è velocissima e
passa anche negli anfratti più stretti, ma non spegne il fuoco e non
lo può attraversare.
la migliore: Extreme Danger. Intanto perché ti da una scatola in cui
riporre finalmente le altre. In più ci sono anche le nuove pedine
dei vari pompieri, con 6 basi intercambiabili di diverso colore. Poi
fornisce le stesse opzioni di 2nd Story con in più
l’opportunità di aggiungere un terzo piano o un seminterrato, per la
serie “facciamoci del male”. Infine fornisce tante piccole
simpatiche opzioni (oggetti esplosivi, sostanze nocive, porte
ignifughe, pavimenti crollati) per rendere tutto più vario e
approssimare a zero le vostre speranze di sopravvivenza. Va detto, a
onor del vero, che complicare eccessivamente un gioco del genere non
è sempre positivo, per cui meglio introdurre queste novità un po’
alla volta.
quelle che ci siamo trattenuti dall’acquistare ce n’è una in cui
devi salvare dei poveracci intrappolati in una nave o, voltando lato,
in un sommergibile. Vi dico solo che mi sono dovuto imporre
violentemente per non prenderla. Per 24 ore ho ricevuto sms
destabilizzanti dal compare (Ale) che ha smezzato con me l’acquisto,
del tipo: “li avrai sulla coscienza”; “ma lo sai che morire
affogati è una morte orribile?”; “glu.. glu… glu…”.
fine non l’abbiamo presa, ma ogni tanto il pensiero torna lì, a
quelle povere anime in una tomba di lamiere, con la consapevolezza
che, se volessimo, saremmo ancora in tempo…
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
— Le immagini sono tratte in parte dal sito della casa e/o dal regolamento. Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice (Indieboardsandcard). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it






