White Winston
Immancabile come ogni anno, arrivo a Novembre pronto per scrivere la top 10 di Solo Sul Mio Tavolo edizione 2022, l’unica classifica italiana dedicata al mondo dei giochi da tavolo in solitario.
Dopo 4 anni (qui l’edizione 2021), però, mi sono accorto che molte posizioni della classifica erano ormai consolidate e occupate da titoli che “non possono non esserci” o che “hanno fatto la storia dei solitari gdt”. Considerato anche che nell’ultimo anno sono usciti parecchi titoli interessanti per gli amanti dei solitari, quest’anno ho voluto provare a dare un taglio diverso alla classifica, rendendola un po’ più attuale, “fresca” (temporalmente parlando) e dinamica, e meno legata alle pietre miliari. Ma dato che anch’io ho un animo profondamente paraculo e certe scelte drastiche mi graffiano il pericardio, per evitare colpi al cuore, ho deciso di creare una specie di “Hall of Fame”, dove raccogliere tutti quei giochi ormai datati o che hanno occupato posti in classifica per diversi anni, che è giusto segnalare per chiunque cercasse dei buoni solitari, ma che possono far spazio nella top 10 per dar luce anche alle nuove uscite, o ai solitari meritevoli che hanno calcato maggiormente il mio tavolo nell’ultimo anno.
Tutto chiaro?!? Bene.
Non mi rimane che copiare e incollare l’ormai nota premessa (anch’essa paraculo) e poi partiamo con la Top 10 di Solo Sul Mio Tavolo edizione 2022, quest’anno per la prima volta preceduta dalla “Hall of Fame” di SSMT!
Premessa (per chi arriva per la prima volta a questa classifica): questa è una top10 esclusivamente dedicata ai solitari. Chi segue la mia rubrica “Solo Sul Mio Tavolo” ormai sa che dentro alle mie recensioni, oltre al focus sulle modalità solitario, c’è sempre una panoramica generale sul gioco, che abbraccia aspetti che fanno da contorno a tale modalità e che talvolta fa riferimento anche alla più classica modalità multigiocatore. Al contrario, questa vuole essere una classifica basata esclusivamente sulle modalità solitario; il gioco può anche essere un capolavoro, ma se il suo “solo mode” non eccelle, non lo troverete qui menzionato. Il suo target (e il suo scopo) vuole quindi essere il solitarista che cerca una rapida classifica d’opinione, per approcciarsi a questo mondo per la prima volta o per consolidare la propria già nutrita collezione di titoli, lasciandosi incuriosire dai titoli proposti.
Un’ultima precisazione: questo non è un premio e non c’è nessuna oggettività nella scelta e nel posizionamento dei titoli. Semplicemente, è la mia personale top10! Tenetelo a mente quando scriverete un bel flame sulla mancanza del vostro titolo preferito…
HALL OF FAME
In ordine rigorosamente alfabetico, per maggiori approfondimenti trovate il link direttamente sul titolo del gioco:
TOP SOLO SUL MIO TAVOLO 2022

10. No Pasaran!, ideato da Trevor Benjamin, David Thompson e Roger Tankersley (2022). Editore Salt & Pepper Games e localizzazione italiana a cura di Studio Supernova (1 giocatore, età 10+, tempo a partita in solitario 30 minuti, dipendente dalla lingua).
Gioco di carte esclusivamente solitario, è in realtà un piccolo gioiello grafico, di ambientazione e di gameplay, che per niente al mondo mi lascerei scappare. Divertente, appagante, sufficientemente sfidante e complesso, sarà in grado di trascinarvi, in poche decine di minuti, nelle file della resistenza spagnola del 1936, contro le truppe di Franco. Meccaniche di gestione mano e deck-building, presenta al suo interno anche un piccolo manuale contenente scenari storicamente ambientati.
Qui una recensione più completa.
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9. Aeon’s End, ideato da Kevin Riley (2016). Editore Action Phase Games (1-4 giocatori, età 14+, tempo a partita in solitario 60 minuti, dipendente dalla lingua).
Un deck-building (puro) all’interno della classifica ci sta sempre bene, perché è un genere che si presta davvero molto bene per la modalità solitario. La scelta è ricaduta su Aeon’s End perché, oltre ad avere l’originale twist del mazzo che non si mescola mai (con le carte che vengono invece messe negli scarti nell’ordine scelto dal giocatore), propone una sfida tesa, articolata e interessante, anche con la sola scatola base. Se poi vi va di sposare le sue meccaniche e siete disposti a investire di più (in termini di tempo e soldi!), avrete a disposizione fior fior di espansioni, personaggi, nemici, campagne, per una longevità praticamente illimitata. Unico (incomprensibile) “difetto”: nessuno si è ancora azzardato a tradurre il gioco in italiano (e forse nessuno mai lo farà).
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8. La Festa per Odino, ideato da Uwe Rosenberg (2016). Editore FeuerlandSpiele e Z-Man Games Inc. e localizzazione italiana a cura di Cranio Creations (1-4 giocatori, età 12+, tempo a partita in solitario90-120 minuti, parzialmente dipendente dalla lingua).
Gioco di piazzamento lavoratori, piazzamento tessere e gestione/trasformazione risorse che nasce letteralmente dall’unione di 3 dei migliori giochi mai pubblicati dal celebre Rosenberg: Agricola, Patchwork e Le Havre. L’autore prende il meglio dei tre giochi e lo combina sapientemente con (inaspettato) successo, creando un cinghiale indubbiamente più complesso ma molto strategico, stretto e a tratti punitivo (più di quanto si possa pensare viste le 60+ azioni disponibili). Il solitario è tradizionale (sfida te stesso e fai più punti possibili) ma di grande soddisfazione vista la complessità e la difficoltà nel perseguire in maniera efficace la propria strategia. Il sapore di cinghiale è molto forte… ma se siete dei fan di Uwe qui troverete forse il suo miglior solitario.
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7. Tainted Grail: la Caduta di Avalon, ideato da Krzysztof Piskorski e Marcin Swierkot (2020). Editore Awaken Realms e localizzato da Giochi Uniti (1-4 giocatori, età 14+, tempo a partita in solitario 120-150 minuti, dipendente dalla lingua).
Realizzato in seguito a una campagna Kickstarter di grandissimo successo, che è riuscita a raccogliere quasi 5 milioni di sterline, parliamo di uno dei giochi più importanti degli ultimi anni nel sottogenere dei narrativi. Tainted Grail è un gigantesco librogame open world, condito con una meccanica di gestione dei combattimenti/incontri molto peculiare (che definirei quasi euro), con una storia tanto coinvolgente quanto complessa. Il suo unico difetto conclamato, il downtime nei combattimenti, si risolve quasi completamente in modalità solitario, dando forse il suo meglio in assoluto.
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6. Terraforming Mars, ideato da Jacob Fryxelius (2016). Editore FryxGames e localizzazione italiana a cura di Ghenos Games (1-5 giocatori, età 12+, tempo a partita in solitario 60-90 minuti, dipendente dalla lingua).
Uno dei migliori titoli usciti nel 2016 (annata d’oro!), gioco card-driven dalle meccaniche classiche, quasi scontate (“gioca carta, produci risorse, gioca carta, fai combo, prendi punti”), che in pochissimo tempo è riuscito a scalare la classifica BGG. Solitario senza automa ma che ripropone perfettamente il flavour del gioco, mantenendo comunque un buon livello di sfida: terraformare il pianeta in 14 turni cercando di ottenere il maggior punteggio possibile. Materiali che sono diventati “l’esempio da non seguire”, grafica discutibile, meccaniche non innovative,… eppure Terraforming Mars si è affermato come uno dei migliori giochi di sempre. Quando è così vuol dire che c’è davvero tanta stoffa. Provare per credere!
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5. Gloomhaven: Jaws of the Lion, ideato da Isaac Childres (2020). Editore Cephalofair Games e localizzazione italiana a cura di Asmodee (1-4 giocatori, età 14+, tempo a partita in solitario 60-90 minuti, dipendente dalla lingua).
Gloomhaven: Jaws of the Lion rappresenta una specie di versione condensata, corretta, rivista, limata, del celebre capolavoro Gloomhaven. Se il primo titolo rappresentava lo slancio di un autore esordiente, che aveva investito anni del suo tempo per partorire un gioco enorme, ricco, articolato, ma talvolta anche ripetitivo, poco ergonomico e imperfetto, questo secondo titolo è un’opera più ragionata, matura, che mantiene intatto lo stesso spirito del progenitore, asciugando tutto il superfluo per distillarne solo l’essenza. Un vero must-have per gli amanti del genere, che trova nel solitario una configurazione perfetta, con un setup rapido e un coinvolgimento sicuro.
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4. Messina 1347, ideato da Raúl Fernández Aparicio e Vladimír Suchý (2021). Editore Delicious Games e localizzazione italiana a cura di Tesla Games (1-4 giocatori, età 14+, tempo a partita in solitario 60 minuti, indipendente dalla lingua).
Ultimo cinghialino euro dell’ormai collaudato Vladimír Suchý, ambientato nella Messina del 1300, nel bel mezzo dell’epidemia di peste nera che colpì la città (e in generale l’intera Europa), causando una strage in termini di vittime. Nel gioco, impersonerete una famiglia messinese, guidandola nel disperato tentativo di fuggire verso le campagne, salvare più abitanti possibili e provare a dare il proprio contributo per arginare l’epidemia. Piazzamento lavoratori “dinamico”, tracciati non lineari e buona dose di ambientazione, nonostante l’anima nettamente tedesca, fanno di questo gioco una delle migliori uscite del 2021, nonché un solitario che secondo me è una piccola perla, con pochissimo downtime e tanta capacità di mettervi alla prova, nel tentativo di ottimizzare più possibile le vostre poche azioni a disposizione.
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3. Spirit Island, ideato da R. Eric Reuss (2017). Editore Greater Than Games e localizzazione italiana a cura di Ghenos Games (1-4 giocatori, età 13+, tempo a partita in solitario60 minuti, dipendente dalla lingua).
Eurogame collaborativo (senza alpha player!) profondo e complesso, dotato di un’ambientazione particolare ed accattivante, basato su meccaniche di gestione mano e interazione diretta su mappa. Longevità praticamente infinita grazie ad un sistema di difficoltà crescente che lega tipologia degli invasori, scenari e regole aggiuntive. Come ogni buon collaborativo, si presta particolarmente bene al solitario, riuscendo ad offrire un ventaglio di possibilità e modalità di gioco davvero notevole, per un’esperienza impegnativa ma estremamente appagante e varia. In pochi anni è diventato uno dei punti di riferimento dei giochi collaborativi, conquistando il cuore di solitaristi e giocatori euro di tutto il mondo.
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2. Under Falling Skies, ideato da TomášUhlí? (2020). Editore Czech Games Edition e localizzazione italiana a cura di Cranio Creations (1 giocatore, età 12+, tempo a partita in solitario 30 minuti, dipendente dalla lingua).
Solitario puro, nato inizialmente da un progetto P&P, dove materiali, gameplay, campagna, meccaniche, si fondono in maniera pressoché perfetta, per creare un gioco che vi terrà letteralmente incollati al tavolo. Il puzzle tattico proposto dalle meccaniche, oltre ad essere molto aderente all’ambientazione, risulta di non facile risoluzione, garantendo una discreta longevità. Scatola compatta, regolamento abbastanza lineare e prezzo accessibile, rendono questo gioco un vero must-have per qualsiasi solitarista amante dei giochi euro.
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1. Maracaibo, ideato da Alexander Pfister (2019). Editore Game’s Up e localizzazione italiana a cura di uplay.it Edizioni (1-4 giocatori, età 12+, tempo a partita in solitario 60 minuti, dipendente dalla lingua).
Gioco che di per sé rappresenta una sintesi perfetta della carriera di un autore che, ormai, non ha più bisogno di presentazioni. Forse il suo titolo migliore in assoluto, dove il mix tra varie meccaniche, tipico della sua mano, raggiunge una vetta difficilmente arrivabile, per profondità e fluidità di gioco. Il solitario, poi, è davvero perfetto, privo di difetti. Ad un prezzo computazionale bassissimo, restituisce un livello di sfida molto alto, scandita da una campagna che propone scenari sempre diversi e stimolanti. Ad oggi, rappresenta senza dubbio il miglior solitario euro che io abbia mai intavolato e un nuovo punto di riferimento per il suo genere. Devo aggiungere altro?
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