Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo generato tanto vapore, abbiamo raccolto scale, abbiamo cambiato le tendenze del mercato e abbiamo rotto il ghiaccio.
Buona lettura!
Pillole
[Antonio-Figlio di Griffin] Daitoshi • 1-4 giocatori • 14+ • 120′ • giocato in 3 • 210′ compreso setup e spiegazione delle regole

Passo da Tore per provare questo bel titolo di piazzamento lavoratori e scelta azioni portato giù da Bologna.
Trovo il tutto già apparecchiato e Tore e Antonello mi spiegano, con calma e precisione, tutti i tipi di azioni possibili e tutti i tipi di incastri della fase cosiddetta di produzione, dove tutti attivano qualcosa.
Il principio del gioco è quello di efficientare la propria fabbrica senza far arrabbiare gli Yokai legati alle risorse impiegate per farlo.
Un gioco con uno sviluppo e una curva di efficientamento (scusate se mi ripeto) abbastanza lunghe, con i primi turni utili solo a capire e definire le tante strade da percorrere, sempre tenendo a mente una cosa: l’equlibrio.
Bisogna sì fare tante cose ma bisogna farlo senza preferire alcune tralasciandone altre, tutto è utile a fare punti e tutto alla fine si traduce in numeri da utilizzare coi moltiplicatori di tracciati da verificare e conteggiare a fine partita per bonus e malus.
Un titolo molto solido che a dispetto del tanto tempo utilizzato per “capirlo” e digerirlo mi ha restituito tanta soddisfazione, soprattutto nelle fasi finali dove cominci a macinare più azioni collegate e più punti e risorse a ogni turno.
Abbiamo giocato più di tre ore ma non ho sofferto per nulla il tempo impiegato, anzi, avrei fatto volentieri un’altra partita (più consapevole). Aspetti negativi riscontrati solo in riferimento alle troppe azioni e alle tante icone da gestire.
Per la cronaca i punteggi finali sono stati i seguenti: Antonello 252 (confermatosi Re Combo), Antonio 173 (più che onorevole prima partita), Tore 97 (penalizzato da scelte iniziali sballate che lo hanno condizionato nei round successivi).
[Antonio-Figlio di Griffin] Mythicals • 2 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 2 • 10 minuti a partita

Altro pezzo del bottino di Bologna che Tore mi fa provare dopo la lunga partita a Daitoshi che però è solo per due giocatori, Antonello quindi si riposa.
I materiali e i disegni subito mi affascinano e mi catturano, come anche il sistema di gioco, molto veloce, intuitivo e molto sfidante.
A ogni turno la scelta è tra prendere carte dello stesso colore – o dal mercato centrale o dalla riserva vicino alla plancetta – col twist di dover lascare all’avversario carte che già si posseggono.
Si tratta di una sfida che si sviluppa sulla raccolta di set e di scale, via via più corpose e più ricche di ricompense in punti, facendo attenzione di reclamarle prima dell’avversario.
La velocità e la facilità di gestione del sistema di gioco ci hanno permesso di fare due belle e tirate partite (la prima portata a casa da me praticamente sempre in vantaggio, la seconda, davvero più tirata, portata a casa da Tore con set più alti).
Mi è piaciuto talmente tanto che ne ho ordinato subito una copia al mio negozio di fiducia che ne aveva già in ordine un paio di scatoline.
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[Andrea-White Winston] Hegemony • 2-4 giocatori • 14+ • 90-180’ • giocato in 4 • 195 minuti

Ancora Hegemony, uno dei giochi che più mi hanno stupito e appassionato nell’ultimo anno. Questa volta però mi tocca il ruolo meno appassionante: lo Stato. A differenza degli altri 3, con lo Stato non esistono strategie se non quella di risolvere eventi a diritto e rosicchiare punti dagli orientamenti politici.
Tra i 4, è sicuramente il ruolo più monotono e l’unico che riesce bene o male sempre a contendere la vittoria. Decido quindi di puntare tutto sul capitalista, sicuro di aiutare la classe apparentemente più debole (l’unica a non aver ancora vinto nel mio gruppo), nella speranza quindi di contrastare le altre 2.
Tutto procede per il meglio fino all’ultimo round, dove la mia macchina di punti rallenta un po’ a causa di eventi non del tutto soddisfacenti. Tra me e il capitalista ci sono comunque 20 punti e sono tallonato invece da classe media e operaia.
La partita si gioca tutta sulle votazioni finali (come spesso accade) dove il capitalista, grazie al suo impero della comunicazione e all’appoggio dell’una o dell’altra classe, riesce a portare a casa tutti i suoi obiettivi politici, finendo così al primo posto, a 1 solo punto da me. Amarezza? Un po’… ma sono contento di aver dimostrato che anche il capitalista è una classe che può vincere, se messa nelle giuste condizioni.
Hegemony si conferma quindi un grandissimo gioco, equilibrato e strutturato, vero punto di congiunzione tra meccaniche euro, dinamiche al tavolo e ambientazione. L’unico punto dolente è forse lo Stato, che si conferma il ruolo meno avvincente e strategico, quasi vicino alla gestione di un automa.
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[F/\B!O P.] T.I.M.E Stories: Spedizione Endurance • 2-4 giocatori • 12+ • 60-90′ • giocate tre incursioni in 4 • 50+65+85 minuti

Eccoci nuovamente, lenti ma regolari, a raccontarvi come sta procedendo la nostra esperienza con la serie bianca. Dopo aver intavolato Asylum, Il Caso Marcy, La Profezia dei Draghi e Dietro la Maschera, ci vestiamo bene per affrontare temperature fino a -40°C! In questa quarta espansione troviamo soltanto uno dei due soliti mazzi di carte, più un altro intitolato “Alla ricerca dell’ignoto” (da aprire solamente quando richiesto). Le poche regole in più vengono spiegate durante il briefing alla base.
Dovete scoprire, nel minor numero possibile di tentativi, cosa ha bloccato la spedizione che nel 1914 doveva attraversare l’Antartide. Le vostre azioni e movimenti utilizzano le Unità Temporali (UT), la cui quantità dipende dallo scenario e dal numero di giocatori. Ogni tentativo è chiamato “incursione”, che equivale all’utilizzo di tutte le UT disponibili. Quando le UT raggiungono lo 0, venite richiamati in agenzia e ricominciate lo scenario, armati però della vostra esperienza. Durante uno scenario, che consiste in un mazzo di oltre 120 carte, ogni giocatore esplora le carte, presentate il più delle volte sotto forma di panorama. L’accesso ad alcune carte richiede il possesso di uno o più oggetti appropriati, mentre altre presentano sorprese, nemici, enigmi, indizi e altri pericoli.
Monica è un cane da slitta, io un marinaio esperto, Serena un meccanico e Agata l’assistente del professore. Le loro caratteristiche sono: forza, istinto, intelligenza e volontà. I gettoni stavolta rappresentano la sanità mentale: questo, insieme a qualche altro cenno iniziale, mi fanno intuire quale amatissimo universo fantastico (e libero dai diritti d’autore) potrebbe irrompere prepotentemente in questa trama. La missione parte dalla sala della caldaia e si capisce subito che qualcosa è andato davvero storto, poiché è tutto ghiacciato. Letteralmente.
Ovviamente non vi voglio rovinare nulla e mi fermo qui, aggiungendo unicamente che c’è una meccanica o colpo di scena tale per cui, come macro-genere, mi ha fatto pensare all’avventura fantasy de La Profezia dei Draghi. La nostra maniera consolidata (primo tentativo a sentimento, secondo a completamento, terzo componendo e ottimizzando) non risulta pertanto implementabile e – giustamente! – navighiamo a vista. Mi sono divertito parecchio! Questo scenario punta molto sull’investigazione, gli scontri sono strani e gli enigmi (abbordabili) cedono spesso il passo all’osservazione. Nell’ultima incursione siamo arrivati così a pelo che si è reso necessario spezzare un radiofaro per ottenere il successo. Salutiamo l’elezione di papa Leone XIV preparando la scatola di Lumen Fidei…
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana spuntano due unboxing.
Nel primo è Fapos a portarci una veloce apertura e descrizione dei componenti del prototipo di Castelnuovo 1539, wargame edito da Draco Ideas.
Nel secondo è F/\B!O che ci disinscatola Brilliant, un roll-and-write per 1-6 giocatori di almeno 8 anni, pubblicato da Ravensburger.
Nella sezione podcast questa settimana si parla di progetti crowdfunding e di rapporti con gli stakeholders assieme alla voce di Valerio della Twoid Games.
ENIGMI E SALUTI
L’indovinello della settimana scorsa è ancora insoluto. Vi dico che è tratto da un film e la recensione è stata scritta da F/\B!O, autore pure di questo caleidoscopio:

Giocate, pensate e commentate. Alla prossima domenica ludica!
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