Scritto oggi pomeriggio (in ritardo) da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo cercato parecchi comfort, abbiamo cercato di non restare troppo chiusi, abbiamo cercato di produrre più oggetti possibili e abbiamo scritto una storia.
Buona lettura.
[Antonio-Figlio di Griffin] Creature Comforts • 1-5 giocatori • 8+ • 45′ • giocato in 3 • 60′ con me che sono dovuto andare via prima dei due ultimi turni

Un gioco che mi aveva catturato fin dalle prime immagini girate in rete prima dell’uscita. Soprattutto le foto delle carte che raffiguravano altri giochi da tavolo mi avevano fatto pensare di DOVERLO comprare! Fatto sta che ho resistito non prima di provarlo e l’occasione è arrivata in ludoteca. Il simpatico e bravo Silvano ha spiegato a me e Foffo le logiche degli spazi azione presenti sul tabellone e su alcune carte, da prenotare con nostri animeeples scommettendo sulla possibilità di poterli attivare grazie a dadi tirati (quelli personali) e ancora da tirare (quelli comuni). Il gioco è un classico titolo in cui fare punti spendendo risorse per acquisire carte che a loro volta attivano possibili combo moltiplicatrici di punti.
Le illustrazioni sono molto accattivanti, tranne che per alcune risorse indicate sul tabellone non tanto leggibili. Anche i colori di alcuni componenti tendono a confondere (con dei rossi che non sono rossi e più simili a viola anch’essi possibilmente in gioco. Come ho scritto nel riepilogo iniziale ho dovuto abbandonare la partita prima dei turni finali (anche se in netto vantaggio, leggendo i punti delle carte comfort costruite) però le sensazioni sono state molto buone, non esaltanti ma molto buone.
Consiglio di non giocarlo con pensatori seriali perché rischiate di attendere troppo nella fase comune di piazzamento lavoratori. Credo che lo comprerò, in offerta magari, ma lo comprerò prima o poi…anche perché le carte che mi avevano attirato fin dall’inizio non le ho viste nemmeno ieri!
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[F/\B!O P.] T.I.M.E Stories: Asylum • 2-4 giocatori • 12+ • 90′ • giocate tre incursioni in 5 di cui 4 alla prima partita • 75+40+55 minuti

Quando ho saputo che Matteo voleva vendere questa scatola, gli ho chiesto se gli fosse piaciuta. “Non l’ho mai provata, perché nessuno ha voglia di sciropparsi le regole” è stata la sua risposta. Gli ho proposto di aspettare un attimo e di organizzarci per una serata giochi, prima di compiere quel passo. Visto che è il miglior grigliatore della zona e che sua figlia è una delle migliori amiche di Ambra, c’erano più motivi a rendere l’idea interessante ^_^
La partita inizia nella base e ricevete il briefing della missione. Dovete completarla nel minor numero possibile di tentativi. Le vostre azioni e movimenti utilizzano le Unità Temporali (UT), la cui quantità dipende dallo scenario e dal numero di giocatori. Ogni tentativo è chiamato “incursione”, che equivale all’utilizzo di tutte le UT disponibili. Quando le UT raggiungono lo 0, venite richiamati in agenzia e ricominciate lo scenario, armati però della vostra esperienza. Durante uno scenario, che consiste in un mazzo di oltre 120 carte, ogni giocatore esplora le carte, presentate il più delle volte sotto forma di panorama. L’accesso ad alcune carte richiede il possesso di uno o più oggetti appropriati, mentre altre presentano sorprese, nemici, enigmi, indizi e altri pericoli.
A dirla tutta, io ci avevo già giocato nel 2017, ma le uniche cose che ricordavano erano [NO SPOILER]: ogni dettaglio è importante; in un punto imprecisato era meglio andare da una parte invece che dall’altra. In sostanza, ovvietà o inutilità. Monica ed io controlliamo lo stesso ricettacolo (possiamo girare un dado su “colpito”); Matteo ha tre dosi di coca per sopportare le ferite; Sere sua moglie tira un dado in meno se è da sola, ma uno in più se siamo tutti insieme; Agata la loro figlia maggiore si cura se tira il dado decisivo nelle prove. Ovviamente non posso raccontarvi nulla della storia.
La prima incursione è stata la più lunga, centellinando le UT e seguendo gli indizi per esplorare il manicomio. La seconda è stata la più breve, poiché vissuta nella certezza di non farcela, però con lo scopo di vedere quello che ci mancava. Alla terza avevamo più o meno un quadro completo dello scenario e siamo riusciti a portarlo a casa, sebbene con un punteggio mediocre, tuttavia l’agente Agata mi ha già inviato un ottimo rapporto su dove possiamo migliorare. Devo dire che gira bene anche in 5. La famiglia si è divertita molto e non ci pensano più a vendere la scatola. Io nel frattempo mi sono fatto prestare Il caso Marcy per la prossima serata 😉
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[Antonio-Figlio di Griffin] Anno 1800 • 2-4 giocatori • 12+ • 120′ • giocato in 4 con 3 alla prima partita • 120′ con 20′ di spiegazione

Gioco che Francesco (lo spiegatore da ludoteca) mi aveva già proposto da un po’ e ieri è stata finalmente la serata giusta per dedicare il tempo e la tranquillità giusta a questo titolo. Alla fine non è assolutamente un peso massimo perché le azioni (di piazzamento lavoratori/tessere, produzione/impiego risorse e risoluzione obiettivi) sono semplici e intuitive. L’unico “ostacolo” che lo rende difficile da poter proporre ad assoluti neofiti è il tempo e la quantità di icone e possibili incroci da considerare.
Lo sviluppo di gioco è molto lineare e l’attivazione del fine partita si ha nel momento in cui uno dei giocatori risolve/cala la sua ultima carta. Ogni volta che si prende/possiede un lavoratore si guadagna anche una relativa carta che va poi ad allungare la partita… bisognerà quindi valutare bene se risolvere carte che facciano prendere altre carte oppure puntare a risolvere (poche e difficili) carte che permettano di scartarne un paio.
Io l’ho valutato molto positivamente, anche se ho compreso il giudizio di uno dei giocatori che lo ha valutato un po’ noioso. Effettivamente il gioco si presta ad essere ripetitivo nelle azioni però lascia viva un’attenzione utile a monitorare i modi (e soprattutto le risorse) per risolvere le proprie carte. Carino anche il fatto di poter utilizzare risorse prodotte dagli altri spendendo segnalini commercio (e questo è il solo blando carattere di interazione che dona il gioco).
La partita è terminata con tutti distanziati da 4/5 punti per volta e con tre (non io!) ben oltre i 100 punti. Devo dire che l’ho valutato un bel titolo, da intavolare però con giocatori abituati a sessioni che arrivino a più di un’ora e mezza, seppur semplice da giocare e padroneggiare e a giocatori che non cerchino l’interazione ad ogni costo. Insomma, promosso ma non per tutti.
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[SimoneM] Oltre • 1-4 giocatori • 8+ • 60-120′ • giocato in 4 • 100 minuti circa con spiegazione

Oltre! Il motto dei Ranger che lottano contro il Re Stregone risuona in casa di Giacomo Traditeeeeur che ospita me e, in sostituzione di Marco P. ed il Dr Nick ancora vacanzieri, Max (che porta il gioco) e la sua compagna Monia. Max è una vecchissima firma di GSNT che ci ha abbandonato troppo presto secondo me. Grande appassionato di gdt, profondo conoscitore di questo incredibile mini mondo. Se sono qui a scrivere è merito suo, è lui che mi portò dinanzi al sommo Pinco.
Bando alle ciance Amarcord veniamo alla partita. Gioco narrativo dice-driven che mescola tante cosette ben amalgamate. Ma a parte le meccaniche Oltre racconta una storia o meglio una Cronaca. Max ci propone quella introduttiva. Le regole sono un bel po’ ma il gioco è estremamente fluido, tutto è guidato dalle carte. Scelti i personaggi (ciascuno specializzato in un “tipo di prova differente”) e ammirati gli splendidi componenti per qualche istante, partiamo a razzo, costruiamo quel che c’è da costruire, ricomponiamo i ruderi della fortezza in maniera oculata e strategica, aiutiamo la comunità, insomma facciamo quel che ci si aspetterebbe da dei Ranger “eroi del popolo”.
Poi a poco a poco le cose si complicano. Si apre un portale da cui esce la feccia più feccia degli inferi fiammeggianti. E l’epilogo si risolva con un’unica prova di conoscenza magica la cui riuscita è quasi impossibile.
Ed infatti veniamo sconfitti. Però da che ho memoria è la sconfitta più soddisfacente che abbia subito. Gioco light ma non banale e con una struttura solida. Non un capolavoro ma un buon titolo in grado di soddisfare diversi palati anche occasionalmente. Da ripetere.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana un solo video ad opera del nostro più videogenico redattore (almeno per le mani…).
Dopo averci mostrato, settimana scorsa, preparazione e descrizione delle regole di Luddite, gioco da tavolo in campagna KS edito da Cogito ergo Meeple (di Madeleine Adams e Joseph N Adams), questa settimana F/\B!O P. ci regala un video con il gamplay del gioco.
ENIGMI E SALUTI
Vi ripropongo il precedente indovinello rimasto irrisolto: chiedendovi di cantare salirò giocando…
Giocate, pensate e commentate. Alla prossima settimana!
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