[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Coffe Traders, InBetween e altri 2! (+ indovinello)

Buona domenica a tutti!

Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo osservato il lato più buio delle nostre esistenze, abbiamo dovuto bere tanti (e diversi) caffè, abbiamo servito a tavoli (e che tavoli) e abbiamo cercato – meccanicamente in pochi secondi – la giusta via.

Buona lettura.


[Simone M.] InBetween • 2 giocatori • 12+ • 40′ • giocato (ovviamente) in 2 • 35 minuti

Ieri sera Inbetween

Serata easy insieme al Dr Nick. A volte ci ritagliamo un momento “romantico” per playtestare, condividere idee soprattutto su improbabili prototipi. Il Dr Nick sta lavorato ad un giochillo (forte del suo corso di Game Disign alla scuola Holden – di un paio d’anni fa – con Chiarvesio, Giove e soci) e se son rose fioriranno. Dopo un po’ di brainstorming ci prendiamo una pausa e tira fuori InBetween.

Micro gioco di carte per due ispirato, neanche troppo velatamente, a Stranger Things. Lo riassumo in breve: La Città ed una famigerata Entità si contendono il dominio di 10 sfortunati cittadini in bilico fra il bene e male. Asimmetrico di carte in cui si cerca di influenzare il maggior numero di carte cittadino (la Creatura) o di proteggerle (la Città) per giungere ciascuno alla vittoria finale prima della nemesi.

Si spiega facile ma alcuni passaggi sono contorti e le carte aiuto “omettono” diverse info cruciali. Quindi aiuto, un paio di ciufoli. Io interpreto la Creatura. Vinco e non so come, gioco un po’ a ramengo e d’istinto, perchè il gioco è tutto sconnesso anche se propone un paio di vie per raggiungere il proprio obiettivo.

Ci sono track da movimentare, carte ripetitive da giocare spesso inutili spendendo “energia”, non c’è handsetting, una mano sfigata significa gettare turno alle ortiche, ambientazione appiccicata, dinamismo zero, noia assoluta, abilità speciali per niente risolutive e, come se non bastasse, ad un certo punto si innesca un tira e molla di carte cittadino che vengono ribaltate sul lato buono o cattivo in maniera frenetica e frustrante.

Esperienza pessima… gioco da incenerire. Stategli alla larga se potete e se non potete, fatti vostri io ve l’ho detto.

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[F/\B!O P.] Coffee Traders2-5 giocatori • 12+ • 120-150′ • giocato in 2 alla prima partita • 150′ con spiegazione

Ieri sera Coffee Traders

Orso mi invita per un caffè, ma scopro che non è corto, né leggero, né tanto meno una bevanda. È una bestia che su BGG si attesta intorno al 4,3/5 di peso. È un goccino fuori dalla mia zona di conforto, ma ricordo di averne letto bene anche qui sul nostro blog, quindi perché non assaggiarlo?

La partita dura 3 round/annate, divise in sei fasi. 1) Costruire piantagioni in una delle 5 regioni; distribuire i lavoratori comuni in una regione; piazzare un asino per accedere alle piantagioni più pregiate; prendere 2 monete o uno zibetto (animale famoso per defecare caffè) per la regione speciale di Sumatra. 2) Piazzare i propri lavoratori sulle piantagioni ancora vuote. 3) Piazzare un venditore in una regione; costruire un edificio in una regione; allargare il magazzino. 4) Si assegna il caffè prodotto dalle regioni in base ai venditori. 5) Soddisfare i contratti e consegnare il caffè ai bar. 6) Riordino. Le vie percorribili per segnar punti sono svariate.

La spiegazione è intensa, ma la plancia personale con le fasi organizzate da sinistra a destra aiuta moltissimo. A farci compagnia c’è un bot, di gestione abbastanza semplice, che contribuisce a tenere gli spazi più stretti e delle cui mosse programmate si deve tener conto per impostare le proprie. Per molti versi Orso ed io svolgiamo azioni simili, però io prediligo le consegne ai bar, mentre lui le maggioranze sulle regioni. Non c’è nulla di sostanzialmente innovativo, tuttavia la miscela è pregiata. Ci diamo sportellate su ogni casella e tracciato, poiché l’interazione è molto alta, in particolare con i venditori. È dura dover scegliere di migliorare un magazzino con l’ultimo meeple, lasciando all’avversario una regione da riscuotere indisturbato. Nella fase 3 poi è possibile “seguire” gratuitamente l’azione scelta dagli altri. Sono molto soddisfatto degli incastri che realizzo, fino alla fase contratti dell’ultimo round: ho sbagliato i conti e mi manca un cubetto! Argh, Orso vince 121-115. Ci sono parecchi modi di far punti, ma non ho avuto la sensazione dell’insalatona: è più un discorso da coperta corta/non puoi fare tutto, così ad ogni partita hai vie alternative da tentare. Promosso!

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[Simone M.] D&D – The Yawning Portal • 1-4 giocatori • 12+ • 75′ (non dichiarati) • 45 minuti (in solitario)

Ieri sera D&D - The Yawing Portal

Ricevuto da Hasbro poco dopo il mio compleanno intavolo – per prepararmi alla recensione (presto su GSNT) – The Yawning Portal (Dungeons&Dragons), titolo light e family in cui, all’interno della famosa taverna sita nella città di Waterdepp (n.d.r.), in veste di locandieri siamo chiamati a soddisfare orde di avventurieri affamati ed assetati che, sotto forma di carte, andranno ad occupare i posti liberi fra i tavoli. In attesa di provarlo con più giocatori riesco a fare ben 4 partite di fila in solitaria.

Avremo a disposizione un set di 4 gruppi di “azioni” per movimentare, sulla bellissima plancia, carte e pietanze ed ottenere così gemme da collezionare. Quando avremo soddisfatto tutte le richieste del cliente (facendo corrispondere le splendide miniature cibo e le relative icone) otterremo un bonus e gireremo la carta a faccia in giù. Il dorso di ogni carta mostrerà la gemma di un determinato colore. Il nuemero di gemme visibili sulla plancia, a fine partita, rappresenterà il valore di ogni singola gemma in nostro possesso e quindi servirà a calcolare punti vittoria finali. A questi aggiungremo PV per obbiettivi conseguiti e bonus vari.

Gioco che mescola tantissime meccaniche, in maniera forse anche un po’ sovradimensionata rispetto all’esperienza in se. Le prime impressioni però sono molto positive ed il colpo d’occhio al tavolo è davvero appagante. Per la recensione completa però vi rimando fra qualche giorno su GSNT. Stay Tuned.

[F/\B!O P.] Ricochet Robots1-99 giocatori • 10+ • 30′ • giocato in 2 di cui io alla prima partita • 25 minuti con spiegazione

Il Grab è un evangelista di questo gioco e io lo voglio provare da tempo, per cui la congiunzione è delle migliori. Mi mette subito in guardia sul fatto che difficilmente lo si apprezza alla prima partita, parlando per esperienza personale. Vergognosamente è soltanto il secondo titolo del maestro Randolph che gioco.

Un tabellone modulare in quattro pezzi forma una grande griglia quadrettata, munita di pareti e ostacoli. Sono appoggiati sopra dei bersagli colorati (talloncini) e quattro robot (pedine). L’idea per ogni turno è quella di portare sopra il bersaglio pescato il robot dello stesso colore, il quale continuerà a muoversi finché un muro o un altro robot non lo fermerà. Appena individuate una sequenza di mosse ne dichiarate il numero a voce alta e gli altri hanno una clessidra di tempo per trovarne una più corta. Alla fine vince chi ha conquistato più turni.

Il Grab ha fatto bene a mettere le mani avanti e infatti mi sotterra. Dopo il primo turno prova ad andare col freno a mano tirato, ma non basta lo stesso: non trovo le soluzioni e se le trovo sono lento e dispendioso in termini di mosse. Si intuisce che non è un gioco per chi ha problemi con la spazialità né uno in cui i novellini abbiano tante possibilità. È un solitario di gruppo e nel silenzio ogni tanto qualcuno dice un numero. D’altra parte, è molto affascinante vedere ricostruite le soluzioni escogitate dagli avversari. Non posso dire che sia stato amore a prima vista, ma sulla sua parola lo giocherò ancora.

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CONTENUTI AUDIO E VIDEO

Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo (anche) questa settimana un disinscatolamento con le instancabili mani di F/\B!O P.

Nel video F/\B!O ci fa la descrizione dei componenti con apertura della scatola di Su o Giù?, di Francesco Berardi, gioco da tavolo edito da Clementoni.

Per il podcast di questa settimana Fapos e Paolo ci danno una sorta di Guida per principianti che vogliano percorrere i primi passi su di un tavolo…

SONDAGGIO TELEGRAM

Sondaggio “2.0” proposto in settimana sui nostri due canali Telegram: quello generale e quello del podcast.

Quale tra questi “fratelli minori” ha migliorato l’esperienza di gioco del fratello maggiore?

Tra Ares Expedition (Terraforming Mars), Brass Birmingham (Brass Lancashire), Glen More II Chronicles (Glen More), Gloomhaven Jaws of the Lion (Gloomhaven) e Marco Polo II Agli Ordini del Khan (Sulle Tracce di Marco Polo).

Con più del 45% delle preferenze, Jaws of the Lion è stato considerato il titolo che meglio ha consolidato e sfruttato l’eredità ludica lasciata dal fratello maggiore sui nostri tavoli.

Devo dire che mi sono trovato assolutamente d’accordo con la maggioranza dei votanti.

ENIGMI E SALUTI

VanCleef ha capito quasi subito, settimana scorsa, che intavolo When I Dream se devo fare attenzione ai suggerimenti di quasi tutti gli altri.

Chi capirà invece cosa sto apparecchiando se lascerò che sia il gioco ad aprirsi?

Alla prossima sfida!

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