Scritto da:
cogo71
Secondo appuntamento con la nuova rubrica dedicata alle nostre TOP 5 e visto che domani è il primo maggio, non potevamo esimerci dal proporvi la classifica TOP 5: piazzamento lavoratori, una delle meccaniche più ricorrenti in assoluto nei moderni giochi da tavolo. Il meccanismo del “piazzamento lavoratori” (o worker placement per gli anglofoni) è stato declinato negli anni in maniere differenti, spesso abbinato con altri espedienti che ne esaltano le dinamiche.
La meccanica del piazzamento lavoratori
Si tratta di una meccanica utilizzata in tantissimi titoli sopratutto fra i giochi cosidetti eurogame (o german) in cui i giocatori dovranno posizionare sul tabellone centrale i propri lavoratori, rappresentati solitamente da meeple, per scegliere una tra le diverse azioni disponibili. Spesso occupando con il proprio “lavoratore” una certa posizione, si nega l’azione corrispondente agli altri giocatori, o in altri casi, chi arriva per primo godrà di maggiori benefici o comunque di un’azione “potenziata” rispetto a chi piazza il proprio lavoratore in un secondo momento.
La meccanica di piazzamento lavoratori nei titoli più complessi è spesso accompagnata da altre meccaniche. In questa TOP 5: piazzamento lavoratori ho selezionato i giochi che usano in maniera preponderante il worker placement preparando quella che secondo me, è la classifica dei cinque migliori giochi di piazzamento lavoratori. Una doverosa precisazione prima di cominciare: in questo ranking non c’è nessuna oggettività nella scelta dei titoli. Semplicemente, è la mia personale top 5 di giochi che ho realmente provato! Per cui, se secondo voi ho tralasciato un titolo che merita di stare in questa classifica, segnalatemelo e magari lo troverete inserito nella prossima edizione.
Senza ulteriori indugi passo ad elencare i migliori titoli partendo dalla quinta posizione per arrivare a quello che secondo me è il miglior gioco di piazzamento lavoratori.
Quinta posizione • Russian Railroads • Helmut Ohley, Leonhard Orgler • 2013 • 2-4 giocatori • 90-120 min • 12+

Il titolo sembrerebbe far pensare ad un gestionale ferroviario ed invece vi troverete di fronte il più classico dei piazzamento lavoratori, in cui si sente l’interazione tra giocatori perchè le azioni chiave sono presenti in poche sezioni del tabellone, per cui vanno esaurite presto e la sensazione di claustrofobia vi accompagnerà dal primo all’ultimo turno di gioco. Anche se è piuttosto punitivo, mi piace perchè c’è sempre la possibilità di cambiare strategia, o una seconda possibilità, ma non una terza. Di recente è stato pubblicato Ultimate Railroads che consiste in una “big box” contenete anche le due espansioni uscite successivamente, ma al momento non ne è stata annunciata la versione italiana e la prima edizione è ormai esaurita da tempo. Lo potete però trovare online sulla piattaforma di Board Game Arena.
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Quarta posizione • Paladini del regno Occidentale • Shem Phillips, S J Macdonald • 1-4 giocatori • 90-120 min • 12+

Titolo di Shem Phillips, che fa parte della trilogia “del Regno Occidentale” cui appartengono anche Architetti (il primo in ordine cronologico) e Visconti (l’ultimo uscito). Gestionale solido, che propone la meccanica di piazzamento lavoratori, unita all’utilizzo di carte personaggio utili ad accelerare la costruzione del proprio motore produttivo. Come spesso accade per questo tipo di titoli l’interazione è indiretta e molti elementi di gioco variano da partita a partita e da turno a turno, rendendo necessaria una continua rimodulazione delle proprie strategie. Apprezzo tantissimo la sinergia che si crea tra le azioni, meccanismo che però alla prima partita lascierà disorientati. Mi piace anche la possibilità di poter raggiungere la vittoria perseguendo diverse strade.
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Terza posizione • Tzolk’in: The Mayan Calendar • D. Tascini, S. Luciani • 2012 • 2-4 giocatori • 90 min • 13+

Proprio quest’anno ricorre il decimo anniversario di questo titolo che ha portato alla ribalta mondiale il duo italiano Luciani – Tascini. Tzolk’in: The Mayan Calendar presenta un nuovo e rivoluzionario (per i tempi) meccanismo di gioco: i giocatori che rappresentano diverse tribù Maya posizionano i loro lavoratori su giganteschi ingranaggi collegati tra loro e mentre questi ruotano spostano i lavoratori nelle diverse posizioni di selezione delle azioni. Buona interazione e un’incredibile ventaglio di scelte possibili, mai banali per raggiungere la vittoria finale, ne fanno ancora oggi uno degli euro game più apprezzati di sempre. Mi piace la possibilità di poter rovinare i piani altrui facendo scattare gli ingranaggi di due denti, invece dell’azione standard che fa procedere di un singolo step. É stata annunciata la versione “X anniversario” di cui però, al momento, non ho maggiori informazioni.
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Seconda posizione • Caylus • William Attia • 2005 • 2-5 giocatori • 60-150 min • 12+

Considerato da molti come l’archetipo del piazzamento lavoratori, Caylus è un gioco solido, bilanciato e decisamente elegante che non risente del peso degli anni. Vanta persino due reimplementazioni che però non hanno bissato il sucesso del predecessore: Caylus Magna Carta e Caylus 1303 (questo uscito nel 2019). Lo apprezzo per la presenza di interazione diretta (oltre a quella indiretta) tra i giocatori grazie all’utilizzo delle pedine prevosto e balivo che possono negare l’azione programmata dai nostri avversari. Sicuramente un titolo “brucia cervelli” che risente molto del divario tra giocatori esperti rispetto ai novizi, ma che premia senza dubbio chi gioca meglio, per questo richiede molta concentrazione e per questo non l’ho inserito al primo posto.
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Prima posizione • Rayders of the North Sea • Shem Phillips • 2015 • 2-4 giocatori • 60-80 min • 12+

Ed in prima posizione nella nostra TOP 5: Piazzamento lavoratori troviamo il secondo capitolo della North Sea Runesaga, questo titolo di Shem Phillips ha una trovata unica, almeno fino ad ora, nel panorama dei worker placement, quella che il nostro F/\B!O ha definito “la meccanica del de/piazzamento lavoratorE” e che, in pratica, vi consente di non essere mai veramente bloccati sprecando un round a fare cose che non sono utili per la vostra strategia. Vanta due espansioni e tre promo che però non sono mai state localizzate in italiano. É un gioco che si spiega velocemente e si impara altrettanto in fretta, ha una buona dose di interazione, sia diretta che indiretta, rapido e altamente scalabile e dall’alta rigiocabilità. Mi piace perchè non propvo mai la sensazione di aver completamente sprecato un turno anche quando non sono riuscito a fare quello che mi ero prefissato. Lo preferisco ad altri titoli che utilizzano la meccanica del piazzamento lavoratori, perchè meno punitivo e consente anche di recuperare eventuali turni poco favorevoli. Veloce anche alle prime esperienze, costringe i giocatori a pensare in maniera differente e ad adattare di continuo le proprie scelte senza bruciarne i neuroni: se lo provate non tornerete più indietro.
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Come ogni classifica che si rispetti, vi segnalo anche il primo degli esclusi da questa TOP 5 : Piazzamento lavoratori un titolo spesso preceduto dalla sua stessa fama e di quella del suo autore, Uwe Rosenberg… Esatto sto parlando proprio di Agricola che non ha mai fatto presa su di me, forse anche a causa di una prima disgraziata spiegazione che me l’ha fatto detestare. Se non siete d’accordo, o se volete semplicemente segnalare quali sono i vostri giochi di piazzamento lavoratori preferiti, non dovete far altro che scatenarvi nei commenti.
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