Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo percorso la strada verso il castello, abbiamo ritirato e consegnato merci, abbiamo fatto di tutto per nascondere i nostri piani e abbiamo usato tutta l’aria a disposizione per arrivare più in basso possibile.
Buona lettura!
Pillole
[Matte] Caylus • 2-5 giocatori • 14+ • 60-120′ • giocato in 3 • circa 120′ compreso ripasso delle regole

Giornata di festa. Tra tutti gli amici della compagnia siamo solo in 3 a trovarci senza impegni già fissati da tempo. Tutti e 3 siamo giocatori di comprovata esperienza per cui decidiamo di passare il pomeriggio al tavolo con un gioco di ottima caratura.
Eravamo indecisi tra Underwater Cities e Caylus, ma il titolo più famoso di William Attia era da troppo tempo che non lo giocavamo (ben 3 anni!) per cui dopo un breve refresh delle regole e del flusso di gioco siamo partiti.
Caylus è una garanzia. Turni veloci, dove il timing delle scelte è fondamentale e l’avere una strategia su cosa costruire è obbligatoria tenendo sempre conto della possibilità di infamate da parte degli avversari, sia per l’interazione indirettta sia per il movimento del prevosto che influisce sull’attivazione degli edifici. Insomma, una bella sfida con il coltello tra i denti da parte di tutti i partecipanti.
Chiudo secondo, praticamente a metà strada tra primo e terzo, ma con pochissimi punti di distacco. Pago il fatto di non aver costruito molti edifici, puntando invece su edifici residenziali che mi hanno garantito una rendita più alta e una buon contributo alla costruzione del castello.
È stato un peccato averlo lasciato sullo scaffale per così tanto tempo, dovrò intavolarlo più spesso!
[F/\B!O P.] Macao • 2-4 giocatori • 12+ • 50-100′ • giocato in 3 di cui io alla prima partita • 140 minuti con spiegazione

Alberto si trova a metà dei lavori per il trasloco e finalmente può tornare in società. Con la vecchia segreta dei tre forni non più disponibile e la nuova non ancora attrezzata, approfittiamo della serata associativa alla tana di Treviso. La scatola che ha portato è un grande classico di Stefan Feld, che però criminalmente non ho mai provato, reimplementato un paio d’anni fa come Amsterdam. Luigi si unisce a noi e così raggiungiamo il Best with 3 indicato da BGG.
Ad ogni turno da una offerta di 6 carte, che determina pure il tasso di cambio monete/punti, ciascun giocatore ne prende una. Vengono lanciati sei dadi di colori distinti, poi ognuno ne seleziona due (anche gli stessi scelti dagli avversari), quindi posiziona dei cubetti pari al numero e al colore dei due dadi intorno (non sopra) a una “ruota dei venti” personale, in corrispondenza del relativo spicchio 1-6. Ruotate questi vostri ettagoni, quindi utilizzate i cubetti che sono finiti presso lo spicchio del turno corrente per: attivare le carte selezionate in quel turno o nei turni precedenti, acquistare quartieri+merci della città, spostare la nave sulla mappa, comprare PV e avanzare sull’ordine di turno. Segnate punti consegnando merci, pagando monete, utilizzando i poteri delle carte e costruendo a Macao. Ci sono parecchi malus. Chi ha più PV dopo 12 turni vince.
Dunque, la carta di inizio turno è obbligatoria, tuttavia la plancia personale ha solamente 5 posti: se lo spazio è finito, sono punti negativi. Inoltre a fine partita le carte devono essere state tutte realizzate, altrimenti indovinate? Punti negativi. Ecco, da pivello questa doppia minaccia mi ha impressionato molto, pertanto ho impostato la mia prima partita con l’obiettivo di non subire alcun malus, senza velleità di vittoria. Spoiler: ce l’ho fatta, con una certa soddisfazione.
Alcuni aspetti li ho tralasciati: non sono mai avanzato sul tracciato ordine di turno, mi sono mosso tardi con la nave sulla mappa, sceglievo le carte obbligatorie considerando quasi esclusivamente i costi (sostenibili) rispetto alle abilità. Alberto e Luigi sono stati chiaramente più organici nel loro operato: in particolare mi hanno fatto notare che è difficile vincere senza il tipo di carta che raddoppia i punti per le merci consegnate in una specifica isola.
È stato comunque divertente sfruttare efficacemente questo inusuale sistema si selezione/programmazione. Ho costruito tutto, ho consegnato tutto, ho formato un unico blocco di quartieri contigui. La mia strategia è stata deficitaria, ma era il pedaggio dell’inesperienza. Ci rigiocherei assolutamente volentieri. E se qualcuno ha provato le due versioni, sarò contento di leggere nei commenti le sue considerazioni.
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[Matte] Secret Hitler • 5-10 giocatori • 13+ • 45′ • giocato in 6 • circa 30′

Ormai il gruppo di gioco si è allargato e quindi ci troviamo spesso a gestire serate in cui siamo in 6, 7, 8 o anche più persone al tavolo. Per questo motivo guardiamo i party game con un occhio più attento, specie i giochi ad identità nascosta tra cui spiccano The Resistance: Avalon, Tempel des Schreckens o appunto Secret Hitler. Questa volta siamo in 6, quindi regole leggermente diverse (solo 2 fascisti al tavolo, tra cui Hitler, ed entrambi si conoscono) ma stesso divertimento.
Dopo circa mezzora di discussioni tra liberali che si accusavano a vicenda di essere potenziali fascisti, ecco che Alessio, il Cancelliere attuale, emana la quinta legge liberale. Risultato parziale: 5-2 per le leggi liberali. Sorrido sotto la barba senza farmi vedere da nessuno, perché conosco la vera identità di Alessio in questa partita: Hitler.
Conosco questa tattica (l’ho sperimentata proprio io qualche tempo fa) e grazie a questa mossa Alessio si guadagna la fiducia del tavolo, che ormai lo considera senza alcun dubbio un liberale. Il giro continua, un’altra legge fascista viene emanata ed io cerco di cavalcare l’onda delle accuse che i liberali si lanciavano tra loro. Questo un po’ mi espone, ma riesco comunque a distogliere l’attenzione quel che basta per riuscire a non far destare sospetti su Alessio che viene poi chiamato a fare Cancelliere.
Non pensavo che i voti di tutti permettessero di far procedere con il governo proposto, quindi voto Nein. Invece, anche con il mio voto contrario il governo viene approvato, Hitler sale al governo ed io ed Alessio vinciamo svelando il nostro ruolo tra lo stupore di alcuni che mai avrebbero immaginato un bluff così ben fatto.
Non avrà la profondità di Avalon, ma Secret Hitler se preso con il gruppo giusto, senza calcolatori seriali al tavolo che ricordano ogni votazione fatta da ogni singolo giocatore, resta un’ottima alternativa ai giochi di identità nascosta più blasonati.
[Antonio-Figlio di Griffin] Endeavor – Abissi Marini • 1-4 giocatori • 13+ • 90′ • giocato in 3 • 90 minuti compreso spiegazione

Avevo già giocato alla riedizione del suo predecessore Le Rotte dell’Impero uscendo dalle tre partite fatte sempre con belle sensazioni e tanta soddisfazione ludica.
Mi sono quindi entusiasmato quando Tore ha proposto di portare questo Abissi Marini sul panno blu (indicatissimo) del mio tavolo.
Ho ascoltato la spiegazione iniziale sul flusso di gioco, molto simile al sua gemello navale, trovando però più ostica l’ambientazione e l’iconografia.
Mi sono mosso in maniera più goffa e lenta di Tore e Antonello che già lo avevano giocato e rigiocato in due a casa di Tore e.
Rispetto all’altro titolo qui c’è una mappa modulare che rende (e ha reso) la pianificazione degli sviluppi di gioco/esplorazione molto più tattica che strategica.
Questo mi ha portato, nella fase finale (ricordo che tutto si esaurisce in soli 8 round), a cercare di fare punti anche su una plancia comune esterna alle mappe e ai tracciati personali, dove Tore e Antonello erano largamente rappresentati.
Alla fine la mia poca esperienza nelle esplorazioni marine “ha pagato” con un meritato ultimo posto che, vi assicuro, non ha influito minimamente sul giudizio che mi ha comunque portato a vedere più nelle mie corde Rotte per l’Impero, pur riconoscendo anche a questo titolo un forte tasso di appagamento ludico.
Per la cronaca la vittoria è andata a Tore per soli 5 tirati punti di vantaggio su Antonello che pure aveva ottimizzato bene le sue scelte per macinare punti e, come sempre, aveva dato vita, nei turni finali, a una buona concatenazione di combo.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana un nuovo tutorial di F/\B!O.
Nel video preparazione della partita e descrizione delle regole di Geomandering, gioco da tavolo edito da Aerobellum Games, di Matthew Folger e attualmente in campagna KS.
Nella sezione podcast questa settimana ai nostri microfoni le voci di Giochi Uniti per parlare della marea di titoli che invaderà il nostro mondo.
ENIGMI E SALUTI
Il caleidoscopio fabiano della scorsa settimana è stato svelato da Michele con Skara Brae.
Torno oggi a proporvi un indovinello con “ambiente a quadri, a sfere e a raggi“.
Giocate, pensate, commentate e risolvete. Alla prossima domenica!
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