Simone M.
Asmodee ripropone in salsa Disney un party game che è ormai un classico ovvero Love Letter. Usando uno dei personaggi più amati dai bimbi ovvero l’esperimento alieno più dvastante e “coccoloso” dell’universo ecco arrivare Un Rimedio per 626 – Love Letter Stitch.
La struttura del gioco originale è pressoché la medesima: competitivo di carte veloce per 2-5 giocatori. Si gioca in una serie di round consecutivi e vince chi ottiene il numero di PV necessari in base al numero di partecipanti (5 per partite con 2 giocatori sino, 4 per partire con 3 giocatori e 3 per partite con 4-5 giocatori). Si giocano carte pescate da un mazzo comune e si risolvono gli effetti cercando di rimanere, se possibile, l’unico giocatore “attivo” nel round. Gli effetti delle carte possono influenzare anche lo spostamento del Token (doppia faccia) Stitch Buono o Stitch versione Esperimento 626. Il lato in cui si trova può influenzare il PV del round finale del giocatore “attivo” se ne è anche il possessore.
Prima di immergerci nella recensione ringraziamo ancora una volta Asmodee per la copia review utilizzata per questo contenuto.

I. Componenti
Il gioco è estremamente compatto e portatile. Ci sono 1 regolamento, 22 Carte di cui 5 Riepilogative, un token Stich doppia faccia e 12 gettoni Punti Vittoria. Il tutto contenuto nella divertente e morbida busta di peluche con zip a forma di testa di Stitch. Questa sostituisce in maniera più che spettacolare il sacchettino in finto-velluto porpora del gioco originale. Piccolo focus sulle carte: sono dotate di un valore crescente (la Carta più alta è Lilo che ha valore 8) ed un’abilità speciale. Alcune carte sono presenti in più copie ed hanno un valore in “fiori” da 1 a 3 che indica il numero di copie presenti nel mazzo.
II. Come si gioca
Prima di iniziare va fatto un piccolo aggiustamento del mazzo in caso di partite a 2 giocatori (occorre eliminare la carta Sparky). Ogni giocatore riceve una Carta Riepilogativa ed una carta dalla cima del mazzo coperta. Dopo di che a partire dal primo giocatore (l’ultimo che ha visto il film di Stich… n.d.r) pesca una seconda carta dalla cima del mazzo (posto al centro) e sceglie quale carta giocare fra le 2 che si ritrova in mano. La gioca davanti a se e risolve il suo effetto. Gli effetti possono determinare una serie di dinamiche che possono influenzare gli avversari e/o il token Stich che può muoversi di giocatore in giocatore ed essere ruotato sul lato buono o cattivo.
Il round può finire in due modi:
- Rimane un solo giocatore attivo e tutti gli altri giocatori vengono eliminati dal round: quel giocatore vince il round ed ottiene 1 PV.
- Finisce il mazzo centrale di pesca: i giocatori rivelano la carta che hanno in mano e vince il round chi ha la carta con il valore più alto e prende 1 PV. Chi possiede Stitch buono aumenta quel valore di 2 mentre se possiede Stitch cattivo invece sottrae 2. Se permane la parità vince chi ha Stitch buono in caso contrario tutti prendono 1 PV dalla riserva.
Si rimescolano le carte e si gioca un nuovo round sino a che non vengono rispettate le condizioni di vittoria in base al numero di giocatori.

III. Riflessioni da… nonsolograndi
Giochino formato family che però serve a traghettare, come visto con Splendor Kids, i nostri virgulti verso sponde un po’ più “da grandi”. Gioco con tante interazione e con eliminazione diretta.
REGOLAMENTO
Scritto bene, un po’ in piccolo… servono gli occhiali. E comunque è “Love Letter“.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
E’ un gioco fondamentalmente di deduzione estremante tattico in cui occorre gestire perfettamente il tempo di una giocata per ottimizzarne gli effetti.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Confermo quella riportata sul gioco ovvero 8+. Ci sono effetti da gestire, testo da leggere ed effetti da applicare.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
In 2 occorre fare qualche aggiustamento. Il meglio di se lo da da 3 in su.
IV. Conclusioni
Come anticipato un po’ più su, Un Rimedio per 626 è la reimplementazione di Love Letter in salsa Disney e questo diciamo dovrebbe dirla un po’ lunga su dove le mie conclusioni possano andare a parare.
Ma andiamo con ordine.
Il gioco è semplice per un giocatore hardcore ma per i nostri “non ancora grandi” ludomaniaci seppur dall’aspetto innocuo e coccoloso il titolo nasconde delle insidie da digerire come gli “effetti” delle carte. Sono intuitivi e in pochi giri si possono facilmente memorizzare però vanno comunque letti e padroneggiati.
In più c’è il simpatico alieno da far gironzolare e flippare in maniera opportuna. Quando è sul lato cattivo può diventare un alleato temibilissimo per decretare il vincitore di fine round.
Senza sminuire il valore di questa operazione commerciale infiocchettata magistralmente da Asmodee questo giochillo è tanto family quanto palestra ed anticamera per esperienze più succulente. Quindi noi lo promuoviamo soprattutto se non possedete l’originale.

Piccolo appunto la durata delle partite, se avete delle figliole femminucce e con le felpe di Stitch e Angel nell’armadio, con il peluche di Stitch ed Angel sullo scaffale e con le tazze di Stitch e Angel nello stipetto della cucina, potrebbero durare un po’ di più del previsto. Le operazioni di Setup infatti potrebbero essere rallentate dal fatto che la suddetta fanciulla stia accarezzando e facendo le smorfiette alla confezione del gioco….senza sosta!
Ehm… alla prossima!

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