“Esisti perché lo permettiamo, e finirai perché lo ordiniamo” – Soverign
Mass Effect – Il GdT: Priorità Hagalaz è la trasposizione sul tavolo della celebre (e a me cara) trilogia videoludica per consolle di settima generazione targata Bioware. Uscito nel 2024 (ovvero 7 anni dopo il quarto capitolo della serie, ovvero Andromeda, scollegato dagli eventi della trilogia originale e per questo un enorme flop), firmato da Eric M. Lang e Calvin Wong Tze Loon per la Modiphius Entertainment e distribuito in italiano da Asmodee Italia.
Il titolo, full-coop, è uno spin-off che impegnerà i protagonisti iconici del videogioco in una mini campagna, ri-giocabile grazie ad una combinazione di bivi narrativi, il cui cuore pulsante sono le schermaglie su mappa esagonale fissa, a informazione completa, per 1-4 giocatori. Le mappe sono racchiuse in un libro ad anelli che ricorda la stessa soluzione adottata da titoli come Gloomheave: Jaws of The Lion o Warhammer Quest: Acqua Scura. Il gioco è ovviamente full-coop con sessioni da 45-60 minuti.
Qui per adesso mi fermo, vi do due cenni sull’ambientazione, poi sbirciamo nella scatola per rivedersi poi per i miei “bocconcini” finali.

0. Ambientazione generale e dettaglio sullo Spin-Off: lo spiegone!
I videogiochi sono degli RPG Action in terza persona e seguono le vicende di Shepard, Comandante della nave sperimentale Normandy, e della sua squadra d’assalto impegnati a fermare una civiltà di macchine senzienti chiamate Razziatori. Ovviamente lo scopo dei Razziatori è quella di sterminare tutta la vita organica dell’Universo. Per spostarsi da un punto all’altro della galassia Shepard ed i suoi usano i Relè di Massa dei Portali disseminati in tutto l’universo (che si scoprirà poi essere stati costruiti dai Razziatori stessi…). Alla base di tutta la tecnologia dei videogiochi vi è l’Elemento Zero, una particella che caricata elettricamente genera dei campi di forza in grado di alterare la massa degli oggetti ovvero il Mass Effect.
Nel primo capitolo Shepard scopre che l’agente rinnegato Saren Arterius è al servizio dei Razziatori. Sconfitto Saren, Shepard muore in combattimento e viene riportato in vita dall’organizzazione paramilitare Cerberus: che lo ingaggia per fronteggiare una nuova minaccia, i Collezionisti.. Shepard assembla una squadra di specialisti e li conduce in una missione suicida oltre il Relè Omega-4. Nel terzo capitolo i Razziatori invadono infine la galassia, Shepard ha un solo obiettivo: forgiare un’alleanza tra tutte le razze e trovare un’arma capace di porre fine alla guerra una volta per tutte.
Come si innesta priorità: Hagalaz in tutto ciò? E’ ambientato durante gli eventi di Mass Effect 3 e racconta una storia originale. È il 2186. Sul remoto pianeta Hagalaz, un incrociatore di ricerca della Cerberus è precipitato direttamente nel percorso di una tempesta devastante. Con poco tempo prima che la tempesta colpisca, Shepard deve guidare la propria squadra attraverso il relitto per scoprire i segreti sinistri a bordo e sottrarli al nemico.
I. Componenti&Setup
La scatola è molto compatta, non ha una dotazione voluminosa però è completa.
Cosa c’è dentro? Aprendo il coperchio troviamo: 6 miniature compagno, 5 schede personaggio, 12 dadi Strategia più 2 dadi Eroe, 64 carte Pericolo divise tra Cerberus e Razziatori, 84 segnalini nemico e altrettanti segnalini vari, più un modulo Narrativo e uno Missioni che promettono una campagna ramificata da 3 a 5 missioni. Per aggiornare le schede personaggio ed il modulo missione si una un pennarello speciale cancellabile sempre in dotazione.

Le mappe sono organizzate in un libro ad anelli come Jaws of the Lion. Sempre lo stesso libro, presenta nella pagina che precede l’area di gioco le regole di setup, le condizioni di vittorie e gli obiettivi intermedi. Grazie a questa soluzione il gioco si setuppa in due minuti. Le mappe hanno un reticolato esagonale con alcuni elementi il cui posizionamento è predeterminato e quindi già stampato.
Le schede personaggio mostrano tutte le abilità base dei personaggi più quelle che possono essere sbloccate in missioni dedicate al singolo personaggio dette Missioni Lealtà. Ogni scheda ha un tracciato PE nell’angolo in alto a destra, diviso in colonne, una per ciascuna delle 3 missioni principali e delle 2 missioni lealtà, 3 caselle a colonna. Ogni volta che un’azione di quel compagno sconfigge un nemico, si spunta 1 casella nella colonna della missione in corso. Massimo 3 PE a missione: i nemici sconfitti oltre il terzo non contano più ai fini dello sblocco (ma restano comunque sconfitti, ovviamente).
Anche nella modalità in solitaria si devono manovrare 4 personaggi ed uno deve essere sempre Shapard. Se Shepard muore lo scenario è perso.
II. Come gira il gioco…
All’inizio di ogni round si pesca 1 carta Pericolo per ogni compagno (tranne quelli a terra) e si colloca a faccia in giù accanto alla sua scheda, senza guardarla: sarà l’ultima cosa che succede nel suo turno. Poi il giocatore d’avanguardia (quello con il segnalino Avanguardia) raccoglie i 12 dadi Strategia per formare la riserva strategica. Se un compagno è a terra, alcuni dadi restano bloccati e la riserva si riduce. ll compagno di turno prende i dadi rimasti nella riserva e li tira tutti, (tranne il compagno d’avanguardia, che tira sempre l’intera riserva perché agisce per primo). Chi gioca dopo può invece scegliere, prima di tirare, di bloccare 1 dado lasciato dal compagno precedente, tenendone il risultato. Ogni icona Capacità Principale ottenuta nel tiro attiva subito l’abilità unica del personaggio e quel dado va ritirato: si ripete finché non restano più icone di quel tipo.

Il compagno effettua fino a 3 azioni: per ognuna, il giocatore prende 1 dado dalla riserva strategica e lo colloca su uno slot azione della sua scheda con l’icona corrispondente (Movimento, Azione Standard o Azione Potenziata). Ogni slot si usa una sola volta a round. Tra le azioni base ci sono Movimento (2 o 3 caselle), Rianimare un compagno a terra adiacente, e le capacità uniche del personaggio nei riquadri della scheda alcune bloccate finché non si sblocca la relativa abilità. Un giocatore deve sempre piazzare 3 dadi, anche se decide di non risolvere tutte le azioni.
Chiuso il turno, il giocatore gira a faccia in su la carta Pericolo pescata a inizio round e la risolve. Quasi sempre questo significa attivare 1 o più nemici, dal più vicino al compagno di turno al più lontano. Ogni nemico attivo attacca il bersaglio valido più vicino ad andare a terra (in caso di parità sceglie il giocatore); se non può attaccare, avanza di 2 caselle verso il compagno più vicino. La carta scartata va nella pila degli scarti accanto al mazzo.
La Fase Compagni prosegue in senso orario intorno al tavolo finché tutti e 4 i compagni hanno svolto il proprio turno (Tiro Strategico → Azioni → Carta Pericolo). Con l’avanzare del round la riserva strategica si assottiglia, quindi chi gioca per ultimo ha meno dadi tra cui scegliere motivo per cui la scelta di chi è l’avanguardia (e quindi l’ordine di turno) è tutt’altro che indifferente.
Ogni compagno recupera tutti i punti scudo. Si rimuovono i segnalini danno ed effetto biotico dai nemici e si girano sul lato Attivo i nemici storditi (tranne quelli in aree ancora Occultate). Infine il segnalino Avanguardia passa al compagno successivo in senso orario (saltando chi è a terra), e inizia un nuovo round finché la missione non termina con una Vittoria o una Sconfitta.
III. Considerazioni Finali
Avevo adocchiato la scatola in uno store online. Non avevo letto molto, però avevo sentito nella comnunity american parlare di questo gioco. Del suo setup veloce, dell’immediatezza delle regole e della resa al tavolo. Non un titolo blasonato ma un gioco che in qualche modo rendeva onore ad un IP videoludico a cui sono particolarmente legato. Il sistema di gioco funziona, la pool di dadi comune con cui eseguire le azioni è un modo per rendere lo svolgimento della partita estremamente partecipato e l’approccio alla missione fortemente tattico. I personaggi sono ben caratterizzati e sono assolutamente fedeli a quelli del videogioco.
Due aspetti li ho trovati estremamente interessanti: innanzitutto Mass Effect – Il GdT: Priorità Hagalaz propone una storia originale ambientata nell’universo di Mass Effect. Questo evita aspettative e/o delusioni magari legate ad un plot conosciuto e reinterpretato o stravolto. Il secondo è la durata della campagna. Si porta a termine come detto in poco più di 5 scenari principali a cui vanno aggiunte due missioni Lealtà per un singolo Compagno. Questo fa si che le partite successive possano innestare ulteriori elementi della storia tralasciati nella campagna precedente. Qui però devo rilevare un tasto dolente ovvero che questa versione semplificata di ME purtroppo non riesce a portare sul tavolo la forza originale della saga che si basava sulle relazioni profonde fra Shepard ed i suoi Alleati e quelle scelte narrative che erano molto impattanti nella sequenza degli eventi narrati.. Chi ha giocato i titoli per consolle ricorderà le complesse linee di dialogo selezionabili che potevano avere risvolti imprevedibili per l’economia della trama.

La dotazione è buona, i materiali sono robusti e sicuramente sufficienti per il tipi di gioco e le ore che ci tratterrà al tavolo per completare l’intera campagna ma, se paragonata ad altre produzioni Sci-Fi risulterà un po’”misera”. Ne gioveranno le vostre tasche. Quindi, volendo vedere, il bicchiere mezzo pieno è un buon compromesso che permette di avere un titolo abbastanza rigiocabile e con un grado di sfida modulare da approcciare sfruttando le abilità specifiche di determinati Alleati/Compagni. Scegliere con saggezza chi far livellare prima della missione finale è sicuramente l’approccio giusto per affrontare questo titolo.
Il gioco non ti pone quasi mai dinnanzi ad un obiettivo complesso da raggiungere ma alcune situazioni di gioco possono essere molto sfidanti soprattutto se i compagni vanno KO fino a che non vengono rianimati. Ottenere infatti anche gli “achievement secondari” (per usare un termine proprio videoludico) presenti nelle missioni non è proprio automatico.
Qui è il vostro Amichevole SimoneM. di quartiere che vi saluta e che vi aspetta alla prossima!
IV. SimoneM’s American Bites
Caratteristiche principali: Skirmish tattico / Miniature / Poteri Variabili / Ambientazione videoludica /Gioco a scenari
Componenti: di numero contenuto ma funzionali e di buona qualità. belle le miniature. Le schede dei personaggi sono un po’ flosce. Il pennarello per segnare le spunte sulle schede si cancella abbastanza facilmente. Le miniature sono poche ma molto belle.

Ambientazione: Fedele al videogioco, i personaggi sono estremamente curari e le missioni molto tematizzate. E’ un gioco che si basa su eventi non presenti in nessuno dei videogiochi della trilogia originale.
Scalabilità: si può giocare in solitario ma si devono giocare sempre 4 personaggi (uno dei quali deve essere sempre Shepard). Non è impossibile ma non è il massimo. Le schede personaggio sono enormi. Sotto questo aspetto non è un granché.
Livello: è un peso medio, appena 2,54 su BGG. Dopo una prima infarinatura si gioca piuttosto agilmente ed onestamente a parte per verificare qualche parola chiave sul regolamento non è necessario indugiare.
Rapporto Qualità/Prezzo: è la forza del titolo, si trova sotto i 50euro, Non devo aggiungere altro: se vi piace l’IP e siete dei ragazzoni a cui piacciono i titoli a stelle e strisce procedete all’acquisto. Nel 2027 è prevista un’espansione.
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