Pili Pili Extra Spicy

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Pili Pili Extra Spicy (da ora, per semplicità chiamato solo Pili Pili), ovvero i ‘peperoncini africani’ di Martin, Theo, Ben e JB, diventano ancora più piccanti … e folli! Asmodee localizza il seguito di Pili Pili – eh beh forse dal titolo lo si poteva già intuite! – il gioco ha un player-count ampio, da 2 a 8 giocatori, a partire dagli 10 anni, in partite di una ventina di minuti circa.

I Materiali

La scatola di Pili Pili contiene:

  • sessanta carte Gioco, divise tra cinquantadue carte Numerate e otto carte Speciali;
  • diciotto Carte Missione;
  • ventitré carte Pili;
  • otto carte Segna puntata.

La scatola, esternamente, si fa notare per i suoi riflessi oro e argento e per lo sfondo ‘extra-spicy’ che rende subito un idea di fiamma e riporta il tema del gioco la parte grafica. Le carte hanno una giusta grammatura, ma, soprattutto per le carte Numero e per quelle Speciali, visto le tante volte in cui verranno mischiate, mi sento di consigliare di imbustarle. I numeri sulle carte, ricordano un po’ una fiamma ed ogni dettaglio grafico dà qualche riferimento al piccante promesso dal titolo del gioco. Materiali buoni considerando la tipologia di gioco, anche se, personalmente, mi è mancato un qualcosa con cui segnare sulla carta Segna puntata la scommessa appena effettuata e la soluzione proposta dalle regole di usare una carta Pili avanzata dal mazzo non mi ha convinto completamente.

Il gioco … ovvero eccovi le regole

L’obiettivo del gioco è prevedere esattamente quante prese si faranno in ciascun round: chi sbaglia accumulate punti/segnalini Peperoncino (Pili); quando un giocatore arriva all’ottavo Pili il gioco termina e vince chi ha il minor numero di Pili, se più giocatori hanno lo stesso numero la vittoria è condivisa.

Vengono assegnate un numero di carte variabili tra due e nove (dipendente del retro della carta che si sceglierà al turno successivo) si sceglie la carta missione che determinerà una regola speciale per questa manche e ogni giocatore fa una puntata dichiarando quante prese vincerà. Per ogni delta tra le prese dichiarate e quelle effettive i giocatori prendono un peperoncino. Vince la presa il giocatore con il numero maggiore.

La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco

Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “il peperoncino è il re dei condimenti: trasforma un piatto timido in un’opera d’arte audace”.

Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a Pili Pili:

  • a prevedere sulla base delle proprie conoscenza;
  • che gli eventi ci possono portare a fare previsioni assolutamente inutili;
  • a conoscere un altro peperoncino da mettere nella tua pasta aglio olio e peperoncino :D;
  • che con la modifica anche di una sola piccola regola un gioco può cambiare molto.

Considerazioni Personali / Impressioni

Pili Pili lo abbiamo scoperto in famiglia questa estate, durante un temporale sulle spiagge di Spotorno; quattro ragazzi hanno tirato fuori questa scatola e abbiamo notato come si stessero divertendo davvero molto … stavamo osservavamo io e mia figlia il gioco, quando un paio di ‘amici di spiaggia’ mi dicono: “ma tu non lo conosci, come è possibile?”, eh sì perché esiste questa idea che chi scrive di gioco conosca tutti quanti i giochi che escono durante l’anno (e magari tutti quelli che sono usciti negli anni), probabilmente perché chi ha questa idea non immagina la quantità di titoli che escono ogni anno. Ma ora basta con le divagazioni e vediamo se Pili Pili può avere il suo piccolo posto nella vostra libreria.

Trick Taking Game

La meccanica del Trick Taking è una meccanica, che, da buon piemontese, mi interessa molto e a casa abbiamo davvero tanti giochi di prese (da Cat in the Box ai Trick Taking del Signore degli Anelli, giusto per ricordarne un paio, e, ovviamente, non mancano i nostri mazzi per giocare a Briscola o a Tarocchi). Pili Pili Extra Spicy innesta due piccoli Twist per provare a distinguersi tra i giochi con questa meccanica: la previsione delle prese e le carte missione.  

Previsione delle Prese

Ad ogni turno, distribuito un numero di carte variabile tra due e nove, i giocatori dovranno effettuare la loro scommessa sul numero di prese che effettueranno nella manche; al termine della quale si prende un pili per la differenza tra la previsione e il numero di prese effettive. Con le carte che si hanno in mano si prova ad effettuare una previsione, magari anche considerando quanto hanno dichiarato i compagni di gioco che ci hanno preceduto. Per chi ha la precedente versione del gioco qui c’è una piccola/grande differenza, ovvero non è più necessario che la somma delle puntate dei giocatori sia diversa dal numero di carte distribuite … e questa piccola differenza mi sembra particolarmente riuscita considerando il gioco e le sue dinamiche  (di follia ce ne è comunque tanta!).

Le Carte Missione

Le carte Missione sono il vero Twist del gioco e, spesso, sono il presupposto per far ‘sballare’ ogni previsione di presa; stravolgono qualsiasi cosa, dal passarsi il mazzo al pescare due carte dopo la scommessa, passando per il pescare due carte dopo la scommessa, e passando per il giocare una carta strettamente superiore a quella appena giocata da chi ci precede. Diventa, quindi, un azzardo fare una previsione, soprattutto con alcune Carte Missione che stravolgono le logiche di gioco e/o ci faranno giocare con carte che non conosciamo.

Ci sono tante carte missione con gli effetti davvero più differenti, che rompono gli schemi in tantissimi modi e non sto ad illustrarli tutti, ma ce ne è a dirittura una che permette (stile Tarma Imbrogliona) di liberarsi dei propri Pili con il guardiano a cercare di impedirlo e se colto sul fatto il giocatore, invece di liberarsi del proprio Pili ne prenderà uno come penalità.  

Una piccolissima nota il fatto che, almeno all’inizio, sia impossibile capire l’effetto dalla sola illustrazione sulla carta e diventa indispensabile leggere il manuale di istruzione per capire esattamente l’effetto della carta; un’iconografia non sempre chiarissima, insomma.

Le Carte Speciali

Le carte Speciali sono altre carte di rottura, con le quale saremo sicuri di non essere noi a prendere la giocata del turno e al contempo ci avvantaggiamo rispetto agli avversari, dando direttamente un Pili a chi prenderà la presa, piuttosto che obbligando un avversario a giocare a carte scoperte. Anche la carta che inverte l’ordine facendo ‘comandare’ il numero basso è interessante e aggiunge ulteriore imprevedibilità al gioco.

Scalabilità

Con un player counter così vario una riflessione sulla scalabilità è, praticamente, indispensabile. Il gioco dichiara che si può giocare da due a otto giocatori. In due giocatori la previsione delle scommesse diventa, in qualche modo semplice, rendendo, complessivamente, il gioco molo meno ‘spicy’ e facendogli perdere il twist che lo fa distinguere tra i tanti giochi di trick taking presenti oggi in commercio. Anche sopra i sei giocatori non mi ha convinto molto, ma in questo caso per due motivi, il primo è la grande differenza che c’è tra lo scommettere per primo e lo scommettere per ottavo (noi abbiamo introdotto la scommessa nascosta e contemporanea, che mi sembra funzionate meglio in così tanti giocatori), il secondo motivo è sul numero di carte, penso che si sarebbe dovuto modulare il numero, dinamico!, di carte da distribuire in base al numero di giocatori presenti, essere in otto giocatori e avere, ed esempio, tre carte in mano mi sembra molto riduttivo, con una scommessa sullo zero, ad esempio, quasi sicuramente non prenderemo Pili o, al limite, ne prenderemo uno, per una manche anche qui a cui manca un po’ di ‘spicy’ che il gioco promette. Mi è piaciuto molto in quattro, che ritengo, senza introduzione di correzione alle regole, il numero perfetto di giocatori, ma anche in tre o in cinque funziona bene.

In Conclusione

Pili Pili Extra Spicy è un gioco di prese che punta tutto sul contrasto tra il tentativo di fare una previsione ragionata e l’arrivo di una missione o di una carta speciale pronta a mandarla all’aria. Il suo ingrediente principale è proprio l’imprevedibilità: bisogna accettarla, possibilmente con il sorriso, perché non sempre una buona lettura della propria mano basta a tenere lontani i peperoncini.

Se siete alla ricerca un gioco di carte leggero, capace di animare il tavolo e di far discutere tanto delle scommesse riuscite quanto di quelle clamorosamente sbagliate Pili Pili potrebbe essere un’ottima alternativa. Se, nei giochi di prese, si vuole soprattutto controllo e possibilità di pianificare, statene alla larga! Alcune missioni spostano decisamente l’ago della bilancia verso il caos, e non tutti potrebbero apprezzarlo allo stesso modo.

Il gioco dà il meglio in quattro, ma si difende bene anche in tre e in cinque. In due perde parte della sua piccantezza, mentre ai numeri più alti emergono alcuni limiti nella gestione delle puntate e nel numero di carte disponibili: il player-count ampio è certamente invitante, ma non tutte le configurazioni convincono nella stessa misura.

Un posto nella mia libreria, quindi, se lo è guadagnato (e Letizia me lo chiede di continuo!): non come sostituto dei giochi di prese più ragionati, ma come alternativa per quelle serate in cui si ha voglia di scommettere, rischiare e accettare che i nostri calcoli finiscano… in un bel piatto di pasta aglio, olio e peperoncino!

Pili Pili Extra Spicy mantiene ciò che promette nel titolo: un’esperienza speziata, leggermente folle e decisamente divertente, perfetta per accendere una serata tra amici.

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