Amazzonia scatola gioco da tavolo

[Recensione] Amazzonia

A fine 2021 veniva consegnata ai 5200 backer che avevano sostenuto la campagna Kickstarter, la copia di Canopy, gioco di carte ideato da Tim Eisner (autore di Wonderland’s War, The Grimm Forest e Tidal Blades: Heroes of the Reef, tra gli altri) pensato per 2 giocatori a cui, proprio in sede di campagna crowdfounding sono state aggiunte le modalità per 3-4 giocatori e l’immancabile versione in solitario. Le illustrazioni sono di Vincent Dutrait che non ha certo bisogno di presentazioni e le partite adatte per giocatori dagli 8 anni di età in su durano all’incirca 30 minuti.

Lucky duck Games Italia ha pubblicato proprio in questi giorni la localizzazione italiana del gioco che però troverete sugli scaffali del vostro negozio di fiducia con il nome di Amazzonia. Come si è arrivati a questo cambio di denominazione è presto detto: “Canopy” è un termine inglese che si riferisce al fogliame che copre la parte superiore degli alberi della foresta pluviale e viene spesso utilizzato per indicare l’ecosistema che si trova nella zona superiore della foresta pluviale.

In effetti Amazzonia è un gioco di draft di carte, set collection e push your luck, ambientato proprio nella foresta pluviale in cui, durante ogni stagione, dovrete cercare di far crescere, nella maniera più rigogliosa possibile, la vostra porzione di foresta. Bisognerà scegliere attentamente le carte che rappresentano alberi, piante e animali tipici di questo ecosistema per ottenere punti vittoria, scatenando potenti effetti e combo micidiali per raggiungere la vittoria finale.

I MATERIALI

La scatola di Amazzonia è piuttosto compatta e al suo interno trovano posto:

140 Carte Foresta Pluviale
21 Carte Seme
5 Carte Stagione/Crescita
50 Segnalini Punti
3 Ricompense Albero Più Alto
1 Ricompensa Foresta Più Grande
2 Carte Aiuto di Gioco
11 Carte Stagione Mutevole
10 Segnalini Fauna
4 Carte Tronco di Partenza
e l’immancabile regolamento realizzato su due fogli pieghevoli stampati su entrambi i lati.

Visti l’ambientazione e l’argomento di Amazzonia, non mi sono sorpreso del fatto di non trovare plastiche (ad eccezione del cellophane esterno), infatti le consuete bustine zip-lock sono state soppiantate da sacchetti di carta dove riporre i materiali del gioco.

La grafica è fantastica ed immersiva. Sul tavolo si creano delle macchie di verde su cui spiccano i colori vivaci dei fiori e degli animali: un vero piacere per la vista. Purtroppo il testo che si trova in basso nelle carte è quasi illeggibile a causa delle dimensioni, del colore e del tipo di font scelto. Anche se si tratta di “flavor text” è un peccato perché queste informazioni sono interessanti soprattutto per i più piccoli. Per fortuna le abilità, il punteggio e le altre informazioni funzionali al gioco sono ben leggibili.

COME SI GIOCA

La preparazione di Amazzonia prevede di piazzare le carte Stagione e Nuova Crescita al centro dell’area di Gioco. Ciascun giocatore prende una carta Fusto Iniziale e posizionano i segnalini Punteggio, Fauna Selvatica e Albero a disposizione dei giocatori. Si mescolano le carte Semi e si piazzano coperte accanto alla carta Stagione 2/3. Quindi si fa lostesso con tutte le carte Foresta Pluviale rimuovendo casualmente 10 carte che andranno riposte nella scatola. Si dividono infine, le carte rimanenti in 3 mazzi a formare la Stagione Attuale, la Stagione 2 e la Stagione 3. Dal mazzo Stagione Attuale si pescano 6 carte e si suddividono nel seguente modo: una forma la pila Nuova Crescita 1, due costituiscono la pila Nuova Crescita 2 e per finire tre carte andranno a formare la pila Nuova Crescita 3.

La partita si gioca su tre Stagioni (round) durante le quali, i giocatori si alternano scegliendo le carte per la loro Foresta da uno dei tre differenti mazzi Nuova Crescita. Si parte guardando le carte della prima pila e si sceglie se tenerla o meno: nel primo caso si aggiungono le carte della pila scelta nella propria foresta (nell’ordine che si preferisce) e dal mazzo della Stagione Attuale si prende la prima carta a ripristinare la pila appena vuotata; se si passa invece si aggiunge comunque una carta prendendola dal mazzo Stagione Attuale e si passa ad esaminare la pila successiva. Nel caso in cui nessuna delle tre pile sia di nostro gradimento, dovremo per forza piazzare nella nostra foresta la prima carta del mazzo Stagione Attuale senza poterla rifiutare, o tornare a prendere una delle pile esaminate in precedenza.

Alla fine di ciascuna Stagione, i giocatori guadagneranno punti per ogni set di Piante collezionato, per eventuali Alberi completati e se avranno fatto crescere l’Albero più alto. Inoltre si guadagnano punti se si sarà sviluppata una Foresta con il giusto equilibrio di Piante, Alberi e Fauna Selvatica. Alla fine della terza ed ultima Stagione, vincerà il giocatore con il maggior numero di punti.

Le carte di Amazzonia, rappresentano piante, semi, animali selvatici e alberi con effetti diversificati: la maggior parte delle carte permette di guadagnare punti alla fine della Stagione, ma alcune carte hanno invece un effetto immediato (hanno un’icona a forma di fulmine) o al termine della Stagione Attuale.

Vediamo le diverse tipologie di carte:

Tronchi e Chiome: i Tronchi possono essere usati per iniziare un nuovo Albero oppure si possono aggiungere a un Tronco già esistente per renderlo più alto. Le Chiome devono essere giocate in cima ad un albero e una volta che una Chioma è stata posta in cima ad un Albero, non è possibile aggiungervi altre carte. Se non si possiedono Tronchi “aperti” nella propria Foresta e si pesca una Chioma, questa viene scartata, ma non potrà essere eliminata se si possiede un Tronco “aperto”.

Fauna: Le carte animali su cui compare del testo possiedono un’abilità che si può utilizzare una volta per Stagione, ma non possono essere attivate nel turno in cui vengono pescate.

Siccità: quando si aggiunge una carta Siccità alla propria Foresta, bisogna scartare immediatamente un’altra carta dalla propria Foresta e quindi scartare la carta Siccità. Si può scartare qualsiasi carta eccetto i Tronchi e le Chiome per i quali si è già ottenuto punti.

Quando il mazzo della Stagione In Corso termina, si continua a scegliere carte dalle pile Nuova Crescita senza aggiungerne altre, fino a quando tutte le pile sono state prese. In questa fase non è più possibile passare tutte le pile. A questo punto si risolvono per prime le carte Fauna, successivamente si passa ai Semi: se si posseggono carte Semi, si pescano 3 carte dal mazzo dei Semi più una carta aggiuntiva se si possiede una carta Incendio ed è possibile aggiungere una di queste carte alla propria foresta scartando le rimanenti. Quindi si controllano le carte Minacce: chi possiede, alla fine del round, 2 carte Incendio scarta 2 carte Pianta a scelta dalla propria Foresta, ma se un giocatore ha 3 o più carte Incendio, il fuoco si diffonde e tutti i giocatori dovranno scartare una carta Pianta a scelta dalla propria Foresta. Le carte Malattia funzionano allo stesso modo, ma invece delle carte Pianta si dovranno scartare carte Fauna.

Per finire si verificano le carte Albero: si guadagnano punti per ogni Albero con una Chioma che non abbia già ottenuto punti in un round precedente. Ogni carta Tronco vale i punti indicati, mentre ogni carta Chioma vale un numero di punti (0-2) per ciascun Tronco che fa parte di quell’Albero. Dopo aver guadagnato punti da un Albero, si posiziona su di esso un segnalino Fauna per ricordare che è già stato conteggiato.

Il giocatore che completa l’Albero più alto ottiene il premio ‘Albero Più Alto’ per quella Stagione (i punti aumentano da 3 a 5 a seconda che si sia giocato la prima, seconda o terza stagione). Anche in questo caso si posiziona un segnalino su quell’Albero in modo da ricordarsi che non potrà più vincere il premio ‘Albero Più Alto’ nelle Stagioni successive.

In caso di parità, entrambi i giocatori guadagnano punti pari al premio Albero Più Alto. Gli Alberi che sono stati completati nelle Stagioni precedenti, ma che non hanno vinto il premio Albero Più Alto, possono vincerlo nelle Stagioni successive.

Dopo aver calcolato i punti ottenuti da ogni carta Pianta o Meteo presente nella propria Foresta, i giocatori procedono con la fase di pulizia: si scartano tutte le carte eccetto gli Alberi e la Fauna che fa guadagnare punti solo alla fine del gioco.

Nelle Stagioni successive alla prima, inizierà il gioco il giocatore con il punteggio minore. Alla fine della terza Stagione, dopo aver determinato il punteggio come appena visto, ogni giocatore otterrà punti dalle proprie carte Fauna. Quelle che posseggono un’abilità assegnano i punti indicati, mentre le carte “Compagni” (quelle che mostrano delle icone) assegneranno il punteggio indicato più alto se si possiede una coppia mentre quello più basso se in singola copia. Per finire viene assegnato un bonus per la Foresta più grande al giocatore che ha il maggior numero di alberi completi.

Ovviamente vince il giocatore con il maggior numero di punti ed in caso di pareggio sarà decretato vincitore quello con il maggior numero di carte Fauna.

La variate solitario di Amazzonia prevede il bot “Spirito della Foresta”, un avversario simulato che segue lo stesso flusso di gioco con poche eccezioni che servono per lo più a decidere quale pila dovrà scegliere.

Anche la variante per 3-4 giocatori di Amazzonia segue tutte le regole e il flusso di gioco di una partita con 2 avversari con poche varianti, ma nel regolamento stesso, si consiglia di affrontare prima una partita “classica” per apprendere tutte le dinamiche del caso prima di affrontare una sfida multi giocatore in cui gli avversari si alternano in senso orario.

IMPRESSIONI

Amazzonia è un gioco di carte che utilizza il cosiddetto Winston Drafting (sviluppato per Magic: The Gathering da Richard Garfield in persona) che rende molto interessante proprio questa fase di gioco rispetto alla scelta classica delle carte soprattutto nella sfida 1vs1. Rispetto a quanto descritto nel paragrafo dedicato alle regole, devo dire che nella scatola sono incluse anche alcune carte avanzate che possono essere aggiunte per mescolare ulteriormente le cose, e aggiungere regole casuali a ogni turno, tuttavia ho trovato che queste carte Stagione non stravolgano il flusso, ma possono essere utili per aggiungere un po’ di pepe soprattutto dopo aver accumulato un certo numero di partite con il set di carte standard.

Il fatto che non si possano riprendere in mano le pile già visionate, rende molto interessante questa scelta, costringendo i giocatori a decidere se tentare la fortuna per cercare un bottino migliore, o se accontentarsi di una pila discreta, ma non entusiasmante, in più fa sì che i turni si svolgano rapidamente.

Trovo la grafica delle carte splendida, nonostante non sia un fan dei giochi a tema “flora e fauna” (che invece pare essere un trend di successo dall’avvento di Wingspan in avanti). Mi sembra anche che il team di sviluppo abbia fatto un ottimo lavoro di ricerca per rendere al meglio piante e animali tipici della foresta pluviale.

I poteri delle carte Fauna pur essendo semplici si integrano molto bene con le altre meccaniche di gioco e danno molte soddisfazioni quando ci consentono di ottimizzare la scelta della pila o di ripulire dalle carte negative il nostro angolo di foresta.

Aspetti negativi? Beh sinceramente il flavour text che risulta illeggibile su alcune carte è davvero un peccato, soprattutto per un gioco di carte come Amazzonia che invece per il resto risulta curato in ogni aspetto produttivo. Dal punto di vista delle meccaniche invece il gioco gira benissimo in maniera molto fluida; forse l’unica cosa che ho trovato un po’ fastidiosa è il reset totale che avviene a fine stagione, mentre sarebbe stato interessante continuare proseguendo con quanto già costruito, ma oggettivamente questo avrebbe portato un problema di spazio. Infatti per essere un gioco per due giocatori Amazzonia occupa molto spazio sul tavolo senza contare che probabilmente ci sarebbero stati anche problemi di bilanciamento. La versione per 3 o 4 giocatori è piacevole, ma soffre di un maggior peso della fortuna, perciò va giocata con lo spirito giusto e senza pretendere di poter avere tutto sotto controllo. Il solitario invece non l’ho provato, quindi pur avendo letto le regole non mi sbilancio nel dare giudizi sulla resa al tavolo.

Il gioco è piuttosto facile da imparare, insegnare, capire e giocare quindi è adatto davvero a chiunque, anche se durante le prime partite capita di dover controllare il riferimento delle carte per alcune delucidazioni.

Trattandosi di un push your luck, non si può certo parlare di strategia a lungo termine ed anzi il gioco stesso ci suggerisce, con i punteggi al termine di ogni stagione, che non è necessario programmare le nostre mosse, tuttavia non manca una buona dose di tattica seppur a breve termine

Stimolanti le decisioni da prendere per vedere i vostri set completati o per fare in modo che il vostro avversario non peschi una certa pila. Anche accumulare 3 carte Fuoco o Malattia per far sì che il vostro avversario scarti una delle sue carte insieme a voi può rivelarsi un’ottima strategia.

In generale Amazzonia risulta piuttosto vario, visto che al tavolo si creano situazioni sempre differenti e quindi grazie anche alla durata contenuta delle partite, se ne fanno sempre almeno un paio, una dietro l’altra.

CONSIDERAZIONI FINALI

Amazzonia è un gioco di carte studiato per due giocatori (configurazione in cui da il meglio di sè) ma giocabile anche in tre o quattro e addirittura in modalità solitario. I materiali sono nella norma, le carte dovranno essere sicuramente imbustate se avete intenzione di farci parecchie partite, ma quello che lo distingua dalla massa è senz’altro l’artwork grafico che cattura l’attenzione ed è un piacere per la vista.

Apprezzabile l’assenza di plastica all’interno della scatola visto il tema del gioco, purtroppo pur essendo costituito quasi esclusivamente da carte non è giocabile ovunque perché richiede un bel po’ di spazio. Buona l’ergonomia complessiva e anche l’iconografia è piuttosto intuitiva quindi dopo un paio di turni le partite filano via che è un piacere.

Il regolamento è semplice quindi è facile anche da spiegare, per un gioco adatto a chiunque anche ai neofiti; mentre i giocatori smaliziati apprezzeranno senz’altro il tipo di drafiting delle carte e troveranno soddisfazione sia nel costruire combo interessanti, sia nel mettere il bastone fra le ruote all’avversario

Amazzonia, pur non avendo meccaniche del tutto originali, riesce a distinguersi per come queste sono amalgamate tra loro e quando avrete preso sufficiente confidenza, le partite scorreranno rapide senza downtime, ma senza diventare ripetitive e lasciando intatto il piacere nello scegliere la strategia da perseguire. Il numero di carte è soddisfacente per garantire un’alta rigiocabilità e le partite sono sufficientemente varie da non lasciare la sensazione di déjà-vu anche grazie all’interazione che, soprattutto nell’uno contro uno, si fa sentire senza essere fastidiosa, ma costringendo i giocatori a riadattare di volta in volta la propria strategia.

In definitiva reputo Amazzonia un ottimo “uno contro uno” che utilizza in maniera sapiente il draft di carte, adatto ai neofiti, ma capace di far divertire anche giocatori esperti. Dategli una chance, potrebbe sorprendervi!

Ringrazio ancora Lucky Duck Gmes Italia per la copia di review concessa e ricordo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.

SOMIGLIANZE LUDICHE
Jaipur
Jaipur
Jaipur, di Sébastien Pauchon, è un filler da 30 minuti per 2 giocatori a base di carte in cui bisogna cercare di guadagnare quante più rupie possibili cercando di comprare o vendere merci al mercato o scambiandole con cammelli. Un gioco in cui timing e strategia sono fondamentali per risultare vincitori. La durata è variabile perché si gioca al meglio di tre round. Qui l’interazione è maggiore che in Amazzonia e risulta piuttosto cattivello. Di recente è stata pubblicata una seconda ristampa e lo potete provare anche online su Board Game Arena
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Ethnos
Ethnos
Per me questo gioco è un “piezz’ ‘e core”, probabilmente il mio titolo preferito tra i giochi di Paolo Mori che proprio in questi giorni è balzato agli onori della cronaca perché è prevista una reimplementazione a breve: Archeos Society. Tiene al tavolo fino a 6 giocatori e scala benissimo in qualsiasi configurazione. Incredibilmente avvincente e bastardo il giusto, forse risente maggiormente della casualità con cui escono le carte, ma lo adoro anche per questo.
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Arboretum
Arboretum
Arboretum di Dan Cassar è un’altro titolo per 2-4 giocatori con una grafica molto curata e come per Amazzonia le parite durano circa 30 minuti. Fortemente interattivo, con poche semplici idee propone una sfida interessante sia per novizi (grazie alle regole facili), che a gioctori smaliziati (per le potenziali strategie da adottare). Un piazzamento tessere e collezione set che riesce a farsi notare per la sua forte personalità.
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