scritto da
FΛB!O P.
Buona domenica a tutti!
Il quarantacinque è la somma di tutti i digit in base 10: 0+1+2+3+4+5+6+7+8+9=45. È anche la somma di due quadrati, 32 + 62. Nel sistema binario si scrive palindromicamente 101101, mentre in esadecimale è un evocativo 2D. Ma la cosa più importante è che nella smorfia il numero 45 è il vino, per cui cin cin! Prosit! Alla salute!
E buona lettura!
Pillole
[Davide-Simarillon] DCeased: Gotham City Outbreak • 2-5 giocatori • 10+ • 45′ • giocato in 3 • 75′ minuti con spiegazione

Durante la vacanza in Liguria a Spotorno, l’appuntamento, immancabile, è con gli amici genovesi che infestano il blog. Dopo aver fatto conoscere Karak II (ve ne abbiamo parlato proprio recentemente per l’espansione Imperium, gioco apprezzato tantissimo da Letizia, che è uno spettacolo vederla giocare e che è piaciuto anche a FaPos) l’altro titolo che giochiamo tutti insieme è questo “Zombicide” a tema DC Comics. C’è Batman, quindi la scelta è per me obbligata; Letizia ama immedesimarsi nei personaggi e la sua scelta ricade su Batgirl; mentre FaPos, che conosce il gioco, prende Bane, perché ci servirà la sua forza nel corpo a corpo. Sì, lo so, Bane è un nemico di Batman, ma in Gotham City Outbreak pure i cattivi si uniscono ai buoni – almeno quelli non zombizzati – per provare a fermare l’orda zombie. Prima partita: scegliamo uno scenario di quelli semplici.
FaPos, per primo, risolve un obiettivo e si prende un personaggio di quelli da salvare: Lucius Fox (con le sue abilità ci aiuta nella gestione del turno). Prima carta e subito il primo boss: ecco Joker che appare sul tabellone. Ci separiamo un po’ (non fatelo!!!) e l’orda zombie aumenta a dismisura, con qualche corridore e forzuto a complicare ulteriormente la situazione, che sembra volgere al peggio.
Riusciamo a riunirci: Batgirl prende Oracolo (brava Letizia, hai scelto bene, una scelta di genere, ovviamente!) e anche lei risolve un obiettivo. Ci dirigiamo verso il terzo obiettivo, lo risolve Simarillon-Batman e si aggrega Alfred. Subito dopo Bane salva pure Carmine Falcone. La balestra e un paio di Tratti Eroici “fortunati” ci aiutano a contenere l’orda a dimensioni “affrontabili”. Ultimo obiettivo, ultimo personaggio da salvare e… arrivano mamma Elena con la nipotina Anna a interrompere una partita che, probabilmente, stava volgendo verso la vittoria.
Letizia è una giocatrice American nata, si diverte come una pazza a tirare dadi e a menar le mani. Gioco stra-consigliato da provare sia per chi ama Zombicide sia per chi ama le atmosfere e i personaggi della DC.
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[Antonio-Figlio di Griffin] The Witcher: Il Vecchio Mondo • 1-5 giocatori • 14+ • 90-150′ • giocato in 3 • 180 minuti compresa spiegazione a me alla prima partita

Tore e Antonello mi propongono di provare questo titolo, che fino a stasera avevano intavolato un paio di volte, ma solo in due giocatori. Li ospito da me e alle 21:00, dopo una mezz’ora di setup, riusciamo a partire, lasciando me terzo di turno a osservare le prime mosse dei miei avversari per capire movimento e utilizzo delle carte.
Il gioco permette di esplorare la mappa, attivando gli spazi azione dei luoghi, con l’obiettivo di essere i primi a raccogliere quattro trofei, sconfiggendo mostri, avversari o elevando al massimo le nostre abilità con una meditazione.
Mi è piaciuta molto la possibilità e la libertà di muoversi e fare azioni senza dovere, per forza, pestarsi i piedi. Poi mi è piaciuto l’inserimento dello scontro coi dadi quale possibile azione per guadagnare monete, confrontando risultati da poker. Infine mi è piaciuta anche la forte anima narrativa del titolo, che raccontava la storia delle nostre missioni e dei nostri cammini con scelte a bivi.
Per essere stata la mia prima partita sono riuscito bene a calarmi nelle dinamiche e a sfruttare le meccaniche per fare le cose giuste, in modo da far crescere e migliorare il mio personaggio senza perdere di vista l’obiettivo finale. Sono arrivato, infatti, a essere sfidato da Antonello nel momento in cui tutti e tre tenevamo tre trofei. Ho venduto carissima la pelle, arrivando a perdere lo scontro e la partita praticamente all’ultima carta utile.
Un gioco e una tipologia di gioco atipica per i miei gusti, che ha saputo però davvero conquistarmi. Molto bello, con un solo difetto dato dal downtime, che diventerebbe eccessivo e annoiante in più di 3 giocatori. Se avrete la possibilità provatelo senza indugi, impegnando tre ore di larga e ben tematizzata competizione.
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[F/\B!O P.] Orion Duel • 2 giocatori • 12+ • 25′ • giocato in 2 di cui 1 alla prima partita • 12 minuti con spiegazione

Nel 2024 Gourdo ed io eravamo stati molto bravi – e probabilmente fortunati ancora di più – nel riuscire a completare la nostra sfida di giocare insieme almeno una volta al mese. A gennaio scorso, fiutando un po’ da che parte tirava il vento, abbiamo allentato leggermente le maglie in “troviamoci 12 volte in un anno”. Ci avevamo visto giusto e infatti eccoci qui a recuperare idealmente la sessione di marzo: dopo una partita a Konja, partiamo per lo spazio!
Al vostro turno, potete piazzare una qualsiasi delle vostre tessere in qualunque punto libero (cioè vuoto) del tabellone. Non c’è alcun vincolo di collegamento. Tuttavia, c’è una seconda regola: quando volete posizionare una tessera in modo che si sovrapponga a una galassia o a un buco nero, l’esagono che si sovrappone a tale gettone deve connettersi ad almeno un altro esagono precedentemente posizionato dello stesso colore. Potete vincere in 3 modi diversi: collegando 2 lati opposti del tabellone con una catena ininterrotta di esagoni del vostro colore; 4 galassie sempre con una catena ininterrotta di vostri esagoni; 3 buchi neri con una catena ininterrotta di esagoni del colore avversario.
Il gioco è totalmente simmetrico, come lo è il setup che scegliamo. Io sono l’arancione e lui il blu, ma al contrario non cambierebbe assolutamente nulla. L’aspetto che mi fa sempre simpatia di questo astratto è che ha più regole di vittoria che di piazzamento. Inizio io e vado subito in maniera aggressiva verso i buchi neri, mentre lui è più attratto dalle galassie.
Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) i criteri di vittoria richiedono una catena continua e noi ci sbarriamo ripetutamente la strada. Gourdo compie l’errore classico del principiante: concentrarsi sui gettoni e tralasciare il metodo più basico per trionfare. Piazzando ora da un lato e ora dall’altro, dissimulo il mio piano di inaugurare una bella autostrada intergalattica, che porti dalla costellazione di Eridanus a quella di Canis Major. Confermo quanto scrivevo nella recensione: uno dei migliori giochi di connessione degli ultimi anni.
[Andrea-White Winston] Star Wars: Rebellion – L’Ascesa dell’Impero • 2 giocatori • 14+ • 180-240′ • giocato in 2 • 240 minuti compresa spiegazione

Dopo quasi due mesi dall’arrivo a casa, riesco finalmente a intavolare l’espansione di Rebellion, che aggiunge un po’ di variabilità, i combattimenti più avvincenti e… Rogue One. Considerato che il gioco ha nell’ambientazione il suo punto di forza, vi direi che è obbligatoria anche solo per quest’ultimo aspetto.
Setup e spiegazione lunghi… ma poi il gioco decolla all’istante e senza intoppi. Io sono la fazione imperiale e comincio immediatamente a sottomettere pianeti per rastrellare risorse. Al primo turno riesco subito a mettere a segno un potente attacco a una roccaforte ribelle, annientandola (alla fine mi renderò conto di quanto questo attacco abbia rallentato gli obiettivi dei ribelli!).
Nel frattempo metto in costruzione un Super Star Destroyer, in attesa di avere a disposizione la Morte Nera. E sarà proprio quest’ultima a decretare il de profundis dei ribelli al quinto (o sesto) turno, disintegrando il pianeta remoto Hoth, con base e ribelli al suo interno. Il mio avversario ribelle, alla sua prima esperienza col titolo, non è mai realmente entrato in partita, riuscendo solo a giocare timidamente di rimessa, senza mai riuscire a colpire a fondo e in maniera chirurgica, strategia che si confà alla sua fazione. Unica soddisfazione, uno Star Destroyer distrutto… magra se paragonata a quelle due palle nere di detriti (Hoth e il pianeta accanto) che campeggiano sul tabellone a fine partita.
Che dire… questo gioco è e rimarrà sempre un dannato CAPOLAVORO IMPERITURO. L’espansione lo amplia e lo migliora, senza esagerare, che è sempre il rischio quando si espande un gioco già perfetto di suo!
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana ho caricato un unboxing. Si tratta di Planet etuC, che prima o poi potreste ritrovarvi nella rubrica Hobbyettivo Asia.
ENIGMI E SALUTI
Vista la situazione, vi do un grosso indizio per l’insoluto indovinello delle puntate precedenti: qual è il calice più famoso della Storia? Bene, ora cambiate divinità…
Vi lascio comunque un caleidoscopio ^_^

Giocate, pensate e commentate. Alla prossima!
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