White Winston
A distanza di un anno dalla recensione di Karak Regent, l’espansione del primo gioco della serie Karak, arriviamo al terzo appuntamento (secondo se non contiamo l’espansione) di questa serie costruita per piccoli giocatori american (e non solo!) in crescita, che con Karak II arriva a questo gradino con un gioco ancora un po’ più complesso del precedente e sempre più vicino a quello che è oggi un gioco dungeon crawler “da grandi”.
Non a caso però questo articolo esce sotto “recensioni”, perché ormai siamo usciti dall’orbita stretta dei giochi per bambini, approdando a un prodotto ancora abbastanza semplice ma con tante delle caratteristiche che siamo abituati a trovare nei giochi abituali (come vedremo, non solo american!).

KARAK II
Karak II è un gioco competitivo di Petr Miksa (Le Catacombe di Karak, Karak Regent) per 2-5 giocatori, durata 45-90 minuti, edito nel 2023 da Albi e localizzato nel 2024 da Creativamente.
Come dicevo nell’introduzione, questo è il secondo capitolo di un gioco edito qualche anno fa, Le Catacombe di Karak, che aveva già riscosso un notevole successo, soprattutto per la sua natura di dungeon crawler per bambini. L’ambientazione rimane più o meno la stessa (fantasy), anche se stavolta non avremo a che fare con l’esplorazione di una catacomba e la caccia a un drago, bensì con un intero mondo abitato, dove fonderemo la nostra città, sfrutteremo le risorse del territorio, arruoleremo truppe, alla ricerca delle pietre dell’anima e del temibile Generale Oscuro.

GRAFICA E MATERIALI
Karak II si presenta con un comparto dei materiali di tutto rispetto. Risorse sagomate in legno, plance double layer, una miriade di dadi differenti per colori e tipologie (quelli degli eroi davvero molto belli!), tessere esagonali per costruire via via il mondo scoperto e tantissime tessere fronte-retro rappresentanti i nemici da battere e i tesori da scoprire. Il tutto corredato da una grafica curata e accattivante e da inserti (con tanto di coperchi) davvero molto comodi, sia per gestire i materiali durante il gioco, che per riporlo a fine partita nella scatola.

Si poteva fare meglio? Certo che sì. Innanzitutto mancano all’appello le canoniche (per questo tipo di giochi) miniature, che sono certo verranno integrate in futuro con un’espansione ad hoc (come è stato per Le Catacombe di Karak), sostituite da stendini. Naturalmente l’effetto in plancia ne risente… ma ne avrebbe certamente risentito anche il prezzo (e tanto!), quindi… bene così!
Inoltre, ho trovato alcuni piccoli difetti veniali come l’inserto per le tessere dei nemici non sufficiente a contenerle tutte(ne resta fuori una!!!), le basette che tendono a sciupare le tessere degli eroi e il sistema della plancia del Generale Oscuro un po’ precario.

REGOLAMENTO
L’impianto principale delle regole è rimasto molto simile a quello de Le Catacombe di Karak (al quale vi rimando). Rispetto al primo capitolo, Karak II presenta le seguenti aggiunte:
- nel gioco vi è un vero e proprio sfruttamento (in base agli esagoni scoperti, vi sono giacimenti di pietre, boschi o villaggi) e gestione risorse, utilizzate per la costruzione della città e dei suoi edifici, in grado di potenziare le abilità dell’eroe e di arruolare truppe;
- i combattimenti non si risolvono più soltanto con i dadi dell’eroe e con i suoi oggetti/incantesimi, ma si aggiungono anche le truppe arruolate, rappresentate da dadi (sempre più efficaci al variare della tipologia delle truppe cavalieri/arcieri/maghi);
- il numero massimo di truppe, e quindi di dadi, arruolabili dipende dal massimo grado del nemico sconfitto fino a quel momento (ad esempio grado 3 = massimo 3 truppe);
- alle armi e incantesimi, si sono aggiunti anche gli amuleti, oggetti unici con abilità permanenti molto potenti.

PRO
- Karak II, oltre ad aggiungere un altro tassello di complessità, introduce anche sfumature euro, trasformandosi in una sorta di perfetto introduttivo anche per questo genere, grazie agli aspetti legati allo sfruttamento e gestione delle risorse;
- nonostante l’asticella innalzata, continua ad essere un gioco estremamente semplice ed intuitivo, perfetto per condurre i vostri figli (o amici neofiti) attraverso una scalata graduale verso giochi sempre più impegnativi. A tal proposito posso dirvi che il 10+ sulla scatola può tranquillamente essere abbassato anche un 8+, a patto che abbiate di fronte bambini già abituati ai giochi da tavolo, meglio se conoscitori del primo capitolo della serie;
- la forte asimmetricità dei personaggi è stata mantenuta e ampliata. Anche in Karak II avrete a disposizione ben 6 personaggi, ciascuno con 2 abilità uniche e fortemente impattanti sul gioco;
- ogni tiro di dado delle truppe prevede anche la possibilità che possano morire. Questo introduce un interessante ulteriore tassello di gestione del rischio, che obbliga a valutare ogni sfida tarando le l’uso dei propri dadi in maniera oculata.

CONTRO
- Rispetto a Karak Regent (espansione del primo capitolo), sono stati fatti purtroppo anche alcuni passi indietro. Ad esempio, l’interazione tra personaggi è stata nuovamente tolta. Per quale motivo? Facile… per reintrodurla con l’espansione di prossima pubblicazione Karak II: Imperium!
- nonostante le aggiunte e l’asimmetricità dei personaggi, al apri del primo capitolo della serie, siamo ancora di fronte a un gioco che può rappresentare una tappa di passaggio, ma non un punto di arrivo. Pertanto, la sua longevità sarà limitata dalla voglia dei vostri figli o amici neofiti di continuare la scalata e andare un altro gradino oltre (e il prossimo potrebbe anche essere l’ultimo).

PECULIARITÀ
- Se da una parte l’aggiunta degli elementi da eurogame possono essere un plus interessante, da un’altra tendono forse a snaturare un po’ il gioco, nato come dungeon crawler american. Questo non è un difetto in sé, ma piuttosto una caratteristica del gioco da conoscere.

CONCLUSIONI
Karak II è un ulteriore gradino nell’ipotetica scalata, per bambini o neofiti, verso giochi american o euro sempre più complessi. Nonostante presenti diversi aspetti di gestione, alcune scelte interessanti, elementi di esplorazione e combattimento, crescita del personaggio, rimane un mix semplice, fluido e godibilissimo, in grado di divertire grandi e piccoli.
Per le sue caratteristiche, Karak II è probabilmente un unicum nel panorama ludico italiano e, al momento, è saldamente in cima alla classifica dei giochi richiesti da mio figlio.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore, fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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