scritto da
FΛB!O P.
Con la recensione di Froggit (in catalogo dal 2020), terminiamo oggi l’affondo nella sezione “Multiplayer Family Games” della Smart Games. Per chi se le fosse perse, nelle puntate precedenti abbiamo visto Grabbit, Dragon Inferno e Huddle Up. Come i suo predecessori, il gioco di oggi è caratterizzato da materiali curatissimi e accattivanti, un certo gusto astratto e due livelli di regole, junior ed expert. Una partita in 2-6 giocatori di almeno 6 anni dura circa 20 minuti.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Ringrazio il distributore per la copia recensore.
Attraversa lo stagno… ma attenzione al pesce!

I COMPONENTI
La scatola di Froggit, di dimensioni 290×290×75mm, contiene:
- il regolamento (EN, NL, DE, FR, ES, PT, IT, GR, DK, SE, NO, FI);
- il tabellone tondo in cartone, con raffigurato uno stagno, tappezzato di foglie di ninfea;
- 6 famiglie di rane (ciascuna con 2 esemplari grandi e 3 piccoli) nei colori rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola, in gomma;
- la testa in plastica di un pesce argentato, che emerge dall’acqua e può coprire una rana.
Pure questa volta i materiali sono ottimi e sembrano fatti per durare. Il tabellone è spesso con pieghe rinforzate. Le rane, in gomma morbida e leggermente vellutata, sono piacevoli da maneggiare. La piccola si impila perfettamente sia sopra che sotto alla grande: è fatto apposta, a servizio delle meccaniche nella versione del gioco più impegnativa. In effetti il pesce, le rane e lo stagno sono così belli che possono essere tranquillamente utilizzati nei giochi di fantasia inventati dai nongrandi: quanti giochi da tavolo possono dire lo stesso? Stavolta il regolamento occupa due facciate, sempre chiaro e corredato di esempi illustrati.
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Posizionate lo stagno al centro del tavolo, il pesce al centro dello stagno e le famiglie di rane (una per giocatore) sul bordo, ai rispettivi punti di partenza.
Svolgimento (livello Junior): Al vostro turno, spostate una qualunque rana del vostro colore. Lo spostamento di una rana grande è composto da 1 o 2 salti, quello di una rana piccola da 1, 2 o 3 salti. Una rana può balzare su una ninfea vuota adiacente oppure può saltare una singola rana adiacente, di qualsiasi dimensione o colore (mai sopra il pesce), per arrivare alla prima ninfea vuota nella stessa direzione del salto. Quando una vostra rana raggiunge il suo punto d’arrivo (diametralmente opposto alla sua partenza), potete muovere il pesce di 1 o 2 ninfee. Se lo fermate su una rana, questa ritorna alla sua partenza. Il primo giocatore a portare l’intera famiglia all’arrivo vince la partita.
Svolgimento (livello Expert): In determinate condizioni, una rana può saltare su una ninfea occupata da un’altra rana. Quando una rana piccola termina il proprio movimento sul dorso di una rana grande dello stesso colore, formano una squadra, che non può essere rimandata alla partenza dal pesce. Lo spostamento di una squadra è composto da 1 salto unico su una ninfea vuota adiacente e non può uscire dallo stagno (le rane devono farlo separatamente). Quando una rana grande termina il suo movimento sopra una rana piccola di un altro colore, quest’ultima è intrappolata finché la prima non si muove. Il pesce rimanda alla partenza entrambe.
Il regolamento completo di Froggit lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Forse non vi sarà sfuggita la forte analogia con la dama cinese (che peraltro è un gioco tedesco, che con la dama c’entra pochissimo), la quale ha molte più pedine, ma molte meno mosse disponibili. La Smart Games ha compiuto un’operazione intelligente, rivisitando un vecchio classico tramite dei materiali dalla notevole attrattiva e un livello di regole Expert che lo rende decisamente più interessante.
Sul tabellone di Froggit, il percorso più breve che porta una rana dal punto di partenza a quello d’arrivo è di otto salti: sette ninfee più quello finale per uscire. Se le rane non potessero aiutarsi a vicenda, questo significherebbe che le rane piccole escono in tre turni, le grandi in quattro e la partita durerebbe 17 round. Abbiamo visto che le regole sono ben diverse, tuttavia come ordine di grandezza è abbastanza indicativo, dal momento che ci sono sia lunghi balzi sia un vorace pescione.
Ciò ha delle conseguenze. La prima è la brevità delle partite: fate conto 3 minuti a giocatore (i 20 mostrati sulla scatola si sfiorano in tanti). La seconda, ben più importante, è che alla fine ogni rana viene spostata poche volte, quindi ogni mossa è importante e le decisioni non sono automatiche: con che taglia di rana parto? ne porto dentro un’altra? quale muovo tra quelle sulle ninfee? blocco o faccio squadra? rischio o sto alla larga dal pesce? in che direzione mando il pesce?
Dunque in un gioco “da bambini” potete trovare la profondità di un gioco “da grandi”. Con Alice abbiamo ovviamente iniziato dal livello Junior, ma il passaggio all’Expert è stato rapidissimo su sua stessa richiesta: le è bastato sentire che un esemplare grande poteva trasportare uno piccolo per desiderare di provarlo. Il tavolo le ha dato ragione e così possiamo godercelo a pieno nella variante più impegnativa.
Questo a casa nostra è un bene pure dal punto di vista della scalabilità, poiché in 2 lo stagno di Froggit risulta un po’ vuoto e ci sono molte meno occasioni di “salto dell’avversario”, soprattutto se un giocatore passa da un lato del pesce e l’avversario dall’altro. Il regolamento in verità indica su quali punti di partenza disporsi in base al numero di giocatori, in modo da generare traffico, però lo trovo più stimolante a partire da 3 giocatori.

L’interazione (più si è, più ce n’è) è di entrambi i tipi. In maniera indiretta potete sfruttare le rane delle altre famiglie per risparmiare turni oppure potete disporre le vostre così da non farvi saltare. In maniera direttissima, invece, potete intrappolare le rane piccole con quelle grandi e specialmente avete la capacità di rimandarle alla partenza con un guizzo del pesce.
La fortuna, come nei migliori astratti a informazione completa, su questo tabellone non ha assolutamente alcun effetto. La preparazione di Froggit è fissa e da lì dipende tutto dalle scelte dei giocatori. Questo implica che, se state giocando a livello Junior con bambini piccoli, non potete contare sul caso affinché vincano un po’ a turno: qua la vittoria deriva dalla bravura e, se anche un adulto potrà giocare sottotono, un coetaneo non lo farà mai…
La rigiocabilità, l’avere partite sempre diverse, non nasce pertanto da elementi aleatori, ma dalle precise decisioni dei giocatori. Il tabellone è in continua evoluzione (più si è, più i propri turni sono distanti, più cambia) e richiede una lettura costante, sapendo deviare dal percorso impostato e cogliere le circostanze favorevoli che si presentano. I tempi permettono serenamente più partite di fila.
Come lato negativo torno sull’interazione e vi metto in guardia dal pesce, che può rovinare l’umore ai più permalosi. Se da un lato la scelta del giocatore da colpire può essere ovvia (quello con più rane uscite), dall’altro sappiamo che non i nongrandi non c’è nulla di ovvio. Alcuni bambini possono addirittura accordarsi per colpire sempre un altro, magari per qualcosa successo nei round precedenti, ma pure al di fuori del gioco. Cave piscem!

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (5 anni e 2 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Froggit:
- la pianificazione e l’individuazione di soluzioni, per concatenare una serie di mosse (salti e balzi) in funzione dell’arrivo;
- la concentrazione e il ragionamento flessibile, perché stando attenti si possono cogliere delle opportunità di salto che si formano temporaneamente e adattarsi a esse;
- l’orientamento nello spazio, con i concetti di riga e colonna “deformati” dal tappeto di ninfee (sostanzialmente una griglia esagonata), diversa dalla quadrettatura solita;
- l’ottimizzazione degli spostamenti, per ridurre al minimo il numero di turni necessari per far uscire la propria famiglia;
- (livello Expert) a fare le primissime scelte, essenzialmente se è più proficuo intrappolare l’avversario o progredire noi;
- ad accettare l’interazione diretta e a capire che un gioco è solamente un gioco, poi tutti amici come prima!

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Froggit è stampigliato 6+ years e l’indicazione è davvero esagerata. A 5 anni, Alice ha chiesto di passare al livello Expert dopo appena due partite a quello Junior. Portare un piccolo sulla schiena o bloccare un avversario sono due aspetti molto divertenti e li ha interiorizzati senza problemi. Pertanto, in base alla nostra esperienza, giudico il 6+ sulla scatola per la versione completa delle regole e stimo un 4+ per quella semplificata. E se anche a quell’età il problema fosse avere 5 rane da gestire, il regolamento propone la partita veloce, in cui ogni famiglia consiste solamente in 1 rana grande e 2 piccole.
Come Huddle Up, questo titolo dà il massimo in tanti e con le regole complete, perciò è un perfetto gioco da famiglia (pure numerosa, visto che tiene fino a 6 giocatori). In quanto re-implementazione ridotta e pimpata (nel numero e nell’aspetto dei pezzi) della dama cinese, risulta un astrattino adatto veramente a tutti: genitori, nonni, zii, cugini e amici, babbani e giocatori.

MIA MOGLIE DICE COSE
«È uno di quei giochi che quando ascolti le regole pensi: “Vabbe’, è una cavolata, dai…” E sono proprio quelli che sembrano così semplici, quasi imbarazzanti, che poi ti fregano. Infatti questo mi ha fregato. Certo Froggit è un gioco per bambini, ma col cavolo che è semplice vincere. Il pesce ti mangia, eccome se ti mangia. Gli altri ti fregano, eccome se ti fregano e tu non puoi prevederlo: puoi cercare di evitarlo, però non è sempre possibile.
Di certo con l’esperienza si affina la tecnica, come accade praticamente in tutto nella vita, ma rimane lo smacco di averlo dato per scontato all’inizio.
Facile è facile da capire, il che lo rende fruibile a tutti, però cari miei non prendetelo sottogamba. Le rane saltano, è vero, ma il pesce ha la bocca larga e infingarda!
Insomma, promosso. (E le rane sono pure molto carine!)»

MIA FIGLIA DICE COSE
«Bellooooo! Mi piace quando la rana piccola salta sulla schiena della rana grande e dopo vanno via insieme oppure quando la rana grande blocca quella piccola del papà. Mi arrabbio se il pesce mi fa tornare alla partenza, ma poi lo faccio anch’io. Le regole Expert sono più divertenti.»

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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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