scritto da
FΛB!O P.
Quando Sam Gardner, protagonista della serie Atypical, è particolarmente agitato e cerca di calmarsi, ripete a ciclo continuo quattro specie di pinguino: Adelia, Antartico, Imperatore e Papua. In Huddle Up ci sono giusto quattro famiglie di pinguini e a noi piace pensare che siano quelle ^_^
Le pedine che rappresentano questi animali sono carinissime, in un gioco che sostanzialmente è un astratto su griglia esagonata. L’ha pubblicato Smart Games nel 2022 e con la recensione di oggi proseguiamo l’esplorazione della sezione “Multiplayer Family Games” del loro attuale catalogo, iniziata con Grabbit e Dragon Inferno. Una partita in 2-4 giocatori di almeno 6 anni dura circa 20 minuti.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento⤵.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
In Antartide, i pinguini si scaldano durante i rigidi inverni stringendosi in gruppo. Nel gioco sono sparsi sulla piattaforma di ghiaccio e… comincia a fare freddo! Riuscirai, prima di tutti gli altri, a riunire insieme i tuoi pinguini per tenerli al caldo?

I COMPONENTI
La scatola di Huddle Up, di dimensioni 290×250×65mm, contiene:
- il regolamento (EN, FR, NL, DE, ES, IT, PT, GR, SE, DK, NO, FI);
- il tabellone tondo in cartone, con raffigurato un esagono, formato a sua volta da 5 caselle esagonali per lato (in totale sono 61 e 7 hanno un buco);
- 4 famiglie di pinguini (ciascuna con 3 esemplari alti e 3 bassi) nei colori rosso, giallo, verde e blu, in plastica e silicone;
- 6 blocchi di ghiaccio (4 composti da 3 esagoni dritti e 2 da 3 esagoni a “C”) in plastica trasparente.
I materiali sono realizzati per soddisfare vista e tatto: le linee essenziali degli animali e la trasparenza del ghiaccio appagano la vista, mentre il contrasto tra la plastica rigida e il silicone morbido è un piacere per le dita. Lo stile e la qualità sono quelli a cui l’editore ci ha abituano nelle altre scatole. Il regolamento occupa una facciata, è chiaro e corredato di esempi.
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Posizionate a piacere i blocchi di ghiaccio sul tabellone. Ogni blocco deve coprire 3 caselle vuote senza buco. A turno, distribuite un pinguino dell’avversario di destra sulle caselle senza buco o sui blocchi di ghiaccio, fino a piazzarli tutti.
Svolgimento (livello Junior): Al vostro turno, potete effettuare una delle seguenti mosse: spostare uno dei propri pinguini su una casella adiacente vuota (con o senza buco); passare sopra uno o più pinguini adiacenti (di qualsiasi altezza e colore) e posizionare il proprio pinguino sulla prima casella vuota (con o senza buco), direttamente dietro l’ultimo pinguino saltato in linea retta. Quando un pinguino entra in una casella col buco, si tuffa sotto al ghiaccio e risale immediatamente da un’altra casella vuota con buco. Vince chi per primo riunisce la propria famiglia di pinguini (6 pedine adiacenti in un gruppo di forma qualunque).
Svolgimento (livello Esperto): Le regole sono quasi identiche, con un’aggiunta. Nel gruppo compatto, le teste dei pinguini devono trovarsi alla stessa altezza. Pertanto, tutti e 3 i pinguini alti devono essere piazzati sul tabellone (caselle con o senza buco), mentre i 3 pinguini bassi devono poggiare sui blocchi di ghiaccio.
Il regolamento completo lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Vi è mai capitato di vedere un documentario sui pinguini? A me sì, lungo gli anni più di uno in verità. Forse con un pizzico di presunzione, ci sono due-tre cose che credo restino impresse a tutti gli spettatori. La prima è la loro camminata, lenta e dondolante, con un’andatura molto dinoccolata. In acqua sono dei siluri (l’evoluzione ha riadattato le loro ali di fatto in pinne), ma al suolo raggiungono notevoli velocità soltanto lanciandosi sulle discese ghiacciate in lunghe scivolate di pancia. Le meccaniche, in qualche modo, rappresentano queste tre modalità tramite le opzioni di spostamento concesse alle pedine: un passo nella casella adiacente (camminata), il salto di una fila (scivolata) e la riemersione dai buchi (nuotata).
Un altro comportamento tipico è quello di nidificare in colonie e ammassarsi in grandi gruppi compatti per ripararsi a vicenda: ciclicamente, agli esemplari all’esterno (più esposti) viene dato il cambio da quelli all’interno (più protetti). Anche qui le regole rispecchiano la natura, proprio nell’obiettivo finale per la vittoria. La terza cosa è che i genitori covano le uova a turno, tenendole sopra le zampe e sotto il grasso dell’addome. Tuttavia in Huddle Up non ci sono pedine uovo, ma cuccioli agili e scattanti.
ALICE E AMBRA
Alice adora queste pedine e infatti il loro utilizzo non si limita solamente alle parite. In effetti per i polpastrelli è molto difficile resistere a quel mix di plastica e silicone. Nonostante sia più giovane dell’età suggerita, non ha avuto alcun problema con il breve regolamento. Quello che inizialmente le mancava era un buon grado di visione d’insieme (capire quale pinguino era meglio tenere fermo, verso cui far confluire gli altri) e ottimizzare gli spostamenti. Ad esempio, se ho un pinguino a un passo dal gruppo che si sta formando, potrebbe non essere necessario spostarlo, ma sufficiente infilarci in mezzo un’altra pedina in arrivo per connetterlo “gratis”.
Ambra lo gioca sia per principianti (quando c’è la sorella) che con le regole complete (con noi o con gli amici). Alla fine c’è solo un dettaglio in più (quello di considerare le altezze), però fa tutta la differenza del mondo. Mi ha fatto moltissimo piacere notare come lei apprezzi già la fase di preparazione, in cui ognuno sparpaglia i pinguini di un avversario: distribuirli con oculatezza complica la vita altrui e lei spesso vuole “prendersi cura” dei miei…

FORTUNA, RIGIOCABILITÀ E INTERAZIONE
La fortuna, come nei migliori astratti a informazione completa, sul tabellone di Huddle Up non l’ha vista nessuno. I blocchi di ghiaccio vengono posizionati a piacere davanti agli occhi dei giocatori e la successiva dispersione delle pedine è totalmente governata da chi siede al tavolo. Più ancora che in Dragon Inferno visto qualche settimana fa, l’importanza di questa fase è marcata e strategica.
Una conseguenza positiva del tabellone iniziale vuoto è che ogni volta si crea una distribuzione dei pezzi differente e quindi una partita diversa, che richiede di essere letta, capita e affrontata con un approccio specifico, a beneficio della rigiocabilità. Su 61 caselle, 7 sono buchi (12%), 38 sono a distanza 1 da un buco (62%), 14 a distanza 2 (23%) e soltanto 2 a distanza 3 (3%). Chiaramente le più distanti sono le più ambite, tuttavia conta tantissimo pure la vicinanza agli altri pinguini per sfruttare i salti.
Arriviamo dunque a parlare di interazione. Principalmente si concretizza in due frangenti: positiva, quando risparmiate turni andando al capo opposto di una fila (a volte è possibile letteralmente attraversare il tabellone); negativa, quando tenete occupato un buco nel ghiaccio che magari potrebbe essere usato da qualcun altro. Più le caselle sono gremite e più si sente, con maggiore divertimento e gusto. Occorre prestare continua attenzione alle forme delle colonie, per non perdere occasioni.
Concludo con il lato negativo di questo titolo, ovvero la scalabilità. Il regolamento non prevede alcuna modifica legata al numero dei giocatori, pertanto in 2 il permafrost è semi-deserto e non si salta quasi mai: nei casi più estremi si può “calcolare” il vincitore al termine dello sparpagliamento iniziale. Non so nemmeno se ridimensionare il tabellone o togliere il divieto di coprire i buchi possa risolvere: forse, semplicemente, è da giocarci almeno in 3, meglio in 4.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (5 anni e 1 mese) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Huddle Up:
- la concentrazione e il ragionamento flessibile, perché stando attenti si possono cogliere delle opportunità di salto che si formano temporaneamente e adattarsi a esse;
- la pianificazione e l’individuazione di soluzioni, per concatenare una serie di mosse (passi, salti e tuffi) in funzione di dove voglio arrivare;
- l’orientamento nello spazio, con i concetti di riga e colonna “deformati” dalla griglia esagonata, diversa dalla quadrettatura solita;
- l’ottimizzazione degli spostamenti, per ridurre al minimo il numero di turni necessari per ricompattare la propria famiglia;
- che le scelte più proficue fanno progredire noi e contemporaneamente rallentare l’avversario;
- che la fase di preparazione può avere un peso strategico determinante sull’esito della partita!

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola è stampigliato 6+ years e l’indicazione è fin troppo cauta. A 5 anni, Alice si gioca la vittoria con le regole Junior alla pari degli altri. Come scritto sopra, ci ha messo qualche partita a familiarizzare con alcune tattiche, ma adesso non credo le manchi molto per poter affrontare il livello Esperto (sicuramente parliamo di mesi, non di anni). Con Ambra di 9 ovviamente lo usiamo già ed è molto soddisfacente. In sostanza Huddle Up dà il massimo in tanti e con le regole complete, perciò è un perfetto gioco da famiglia. E se anche è numerosa, le partite durano poco (mai arrivati a 10 minuti) e ci si può dare il turno. Il tema delle famiglie di pinguini che si riuniscono e l’ambientazione fredda lo rendono particolarmente ideale per le festività in arrivo, adatto a nonni, zii, cugini e amici, babbani e giocatori. Sotto quel piumaggio folto e impermeabile c’è un astrattino ben confezionato e qualunque adulto lo prenderà sottogamba perderà miseramente.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Huddle Up è semplice e facile da capire, ma non scontato da giocare. Il fatto che l’avversario ti posizioni i pezzi è un’idea intelligente e divertente. Ovviamente i materiali attirano parecchio. I pinguini sono pucciosissimi e Alice oggi se li infilava sulla punta delle dita come unghie finte: vi assicuro che vedere le sue mani da pinguino mi ha lasciato un attimo senza parole, poi ho apprezzato. Lei ha le dita piccole e può. A me non entrano.
Tornando al gioco, molto carino. Un po’ ingombrante da portare in giro, ma proponibile a tutti gli amichetti che passano per casa.»
MIA FIGLIA GRANDE DICE COSE
«Preferisco le regole per esperti. Mi piace, perché è più difficile, anche se vinco poche volte, quelle volte sono top. In tanti si fanno salti più grandi, in pochi c’è meno confusione.»
MIA FIGLIA PICCOLA DICE COSE
«La cosa più divertente è pluffarmi nell’acqua, nuotare sotto il ghiaccio e tornar su da un’altra parte. È bello aiutare le famiglie a riunirsi.»
Per tornare su seguite questo collegamento⤴.
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it