[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Hadara, Le Rovine Perdute di Arnak e altri 3! (+ indovinello)

Buona domenica a tutti!

Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo sfamato il nostro popolo, ci siamo messi nella giusta prospettiva, abbiamo fatto le nostre ricerche, abbiamo esploso i nostri studi e abbiamo tenuto la bocca chiusa quando necessario.

Buona lettura.


[Antonio-Figlio di Griffin] Hadara2-5 giocatori • 10+ • 45-60′ • giocato in 5 • 120′ con (superficiale) lettura del regolamento

Ieri sera  Hadara
Hadara

Da anni avevo questo titolo sulla libreria dopo averlo aperto e “provato in due giocatori” da solo, controllando due plancette. Portato ieri sera a casa di Max per fare una partita a gruppo di giocatori assidui completo. Partiamo leggendo velocemente il regolamento, omettendo importanti regole e correzioni per l’assegnazione del primo giocatore di turno tra un’era e l’altra delle tre da effettuare.

Il gioco ricorda molto 7 Wonders per la gestione dei gruppi di carte da giocare e conservare (sovrapposte in pile) in base ai cinque diversi colori. Quattro tracciati personali da coordinare per monete da incassare (giallo), milizie da utilizzare per prendere colonie (rosso), maestrie per costruire statue (blu) e cibo per sfamare i propri cittadini-carte (verde). A dispetto delle tante cose da tenere in considerazione il titolo è molto lineare, aiutati anche da schede riepilogo che elencano e cadenzano le varie fasi, quasi tutte da farsi in contemporanea. Tanti modi per fare punti, per i quali fare attenzione a mantenere un equilibrio, non paga puntare magari solo sulle colonie o sulla costruzione delle statue, bisognerà fare punti con tutto per poter vincere.

Al netto delle cattive applicazioni di alcune regole (che hanno riguardato anche le medaglie per fare punti con set di carte), ha vinto chi ha pensato a equilibrare ogni cosa. Per la cronaca: abbiamo invalidato la vittoria del cazzimmoso Giovanni, il mio secondo posto, il terzo posto di Antonello, il quarto di Giulio e l’ultimo di Max. Ci siamo divertiti, ci è piaciuto tantissimo dopo aver ingranato il flusso di gioco e ci siamo ripromessi di reintavolarlo applicando le regole giuste!

Dategli un’opportunità se siete giocatori in cerca di un titolo non troppo impegnativo e con interazione quasi assente, se non per il “soffiarsi” le carte dai mazzi comuni. Bellissimo anche il colpo d’occhio sul tavolo che, a dire il vero, non guasta mai 🤩.

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[Giuls-TheUncle] Block and Key • 1-4 giocatori • 8+ • 20-40′ • giocato in 2 • 60′ con setup e spiegazione regole

Ieri sera Block and Key
Block and Key

Il mio scaffale della vergogna ha, da oggi, un gioco in meno e come ultimamente accade, non per merito mio. La mia compagna, girando tra gli scaffali dello studio lo ha scelto, complici sia la somiglianza a “Tetris” (gioco del quale lei era patita) sia la particolarità della scatola ed il notevole impatto visivo che indubbiamente ha il titolo. Un altro punto a favore lo ha guadagnato dal fatto di essere un astratto (anche se tematizzato), altro genere a lei molto gradito.

Per il regolamento, facile ed intuitivo, è bastato il tempo del setup. Montare il tempio dà una certa soddisfazione e, maneggiare i “tirtovamenti” restituisce una sensazione positiva, quasi fossero davvero fatti di pietra visto il loro peso. Carte date, pezzi messi, pari o dispari per scegliere il primo giocatore e via, alla scoperta degli artefatti!

Abbiamo trovato la partita molto lineare, senza particolari tempi morti da paralisi da analisi dato che il tempo impiegato dall’altro giocatore per piazzare i vari componenti poteva essere tranquillamente utilizzato per studiare al meglio le proprie mosse.

Giocando in 2 poi abbiamo avuto la fortuna di non avere intromissioni nella propria strategia in quanto entrambi abbiamo sviluppato i nostri reperti nella metà di tabellone di nostra competenza. La partita è durata circa 1 ora, tempo passato molto velocemente segno che il titolo ha fatto il suo dovere. L’unica criticità che la mia compagna ha trovato sta nella minor quantità di mosse mano a mano che i pezzi andavano a scarseggiare, cosa fisiologica per questo tipo di titoli. Nonostante questo siamo comunque riusciti a chiudere rispettivamente 12 e 10 missioni. Ho vinto 36 a 22 grazie anche alla missione personale che mi ha dato un bel +6 (contare i pezzi visibili di un determinato colore dividendoli poi per 3).

Ecco, forse l’unica criticità è quella che ha un po’ evidenziato Griffin nel suo articolo, la poca interazione tra i player, almeno nella partita in 2. Tra i punti a favore, come citato, il regolamento facile ed immediato, l’impatto visivo e la qualità dei componenti di gioco.

Dopo la partita ho deciso di mettere nel carrello anche le 4 carte Promo che rendono la partita un po’ più asimmetrica, magari così riuscirò a mettere un po’ di pepe al gioco. Non male comunque, sicuramente questo gioco in 3D che si gioca in 2D tornerà sul nostro tavolo al più presto.

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[Valeria-MeepleOnTheRoad] Le Rovine Perdute di Arnak • 1-4 giocatori • 12+ • 30-120′ • giocato in 4 • 130′ con spiegazione regole

Ieri sera Le Rovine Perdute di Arnak
Le Rovine Perdute di Arnak

Settimana scorsa il Riccio mi ha chiesto di guardare con lui The Big Short, film sul crollo del mercato immobiliare americano nel 2008. Non è il mio genere di film, ma ho accettato, un po’ per amore e un po’ per il cast stellare presente nella pellicola. Ieri era il mio turno di scegliere il film da guardare. Non avevo voglia di niente di impegnativo e un po’ ammetto che mi mancano le grandi avventure alla Indiana Jones. Quindi la scelta è caduta su Jungle Cruise della Disney. Ho ancora negli occhi la “Lágrimas de Cristal” e il bel cappello da esploratore della biondissima Emily Blunt quand’ecco che Ale appoggia sul tavolo la scatola di “Le Rovine Perdute di Arnak” sentenziando: “Giochiamo, prima che il pupo si svegli e non ci lasci più fare niente!”.

Arrivo a provare questo titolo con un ritardo di due anni rispetto all’uscita. Per un motivo o per un altro non c’è mai stata occasione di intavolarlo e il prezzo un po’ alto mi ha impedito di prenderlo a scatola chiusa nonostante i commenti positivi di cui è piena la rete. Man mano che Ale tira fuori i materiali e fa il setup, a me e al Riccio sembra davvero di essere catapultati nel film che stavamo guardando ieri sera: canyon inesplorati, serpenti giganti da sconfiggere, amuleti da recuperare, artefatti da acquistare.

Ci stiamo già esaltando. Inoltre, non vediamo i padroni di casa da un po’, quindi ci fa davvero piacere provare questo titolo con loro. Ale e Laura hanno già un paio di partite alle spalle, ma io e il Riccio non ci facciamo abbattere. Ascoltiamo con attenzione la spiegazione – un po’ lunga per i nostri gusti – ma non riusciamo a togliere gli occhi dal tabellone, che ci sembra davvero un gran casino.

Primo giocatore estratto a sorte; guarda un po’, sono io. Pazienza, si parte. Cerco di mettere a fuoco tutte le azioni che posso fare, mi sembra una scelta infinita. Decido che vale la pena iniziare ad arricchire il mazzo: cinque round so già che voleranno e mi sembra intelligente giocare con qualche carta forte fin dall’inizio. Poi parto alla scoperta di qualche nuovo luogo inesplorato e riesco anche a battere facilmente il mostro che lo controlla. Mi sembra un buon round, tutto sommato. Poi vedo che tutti e tre i miei avversari, oltre a fare quello che ho fatto io, sono anche riusciti a salire sul tracciato della ricerca: puntano tutti sull’avanzamento della lente perché alla fine darà un sacco di punti, se si arriva in alto. Invece io credo sia saggio portare su anche il libro, in quanto dà accesso agli aiutanti, che possono essere utili durante il gioco.

Il Riccio sembra investire tutto sullo studio e infatti riesce ad accaparrarsi i due terzi dei bonus in gioco, con cui compra carte e sconfigge un totale di tre mostri. Laura riesce – non si sa come – a giocare mille carte in un unico round, sfruttando pescaggi extra e le abilità degli oggetti e degli artefatti; anche lei punta al percorso ricerca e arriva quasi a prendere il Riccio. Ale passa la partita a lamentarsi: di solito non lo fa mai, gioca sempre in modo freddo e calcolato, ma stavolta sta facendo una cavolata dietro l’altra e si arrabbia con sé stesso. Io ingrano round dopo round.

Mi piace combare le carte – ormai lo sanno tutti quelli che mi seguono da un po’ – ma mi rendo conto che le carte da sole non bastano se non faccio anche qualcos’altro. Da un rapido calcolo dei punti sul tabellone, decido di sconfiggere il mio quarto mostro che mi assicura 20 punti netti, con cui colmo il divario con i miei avversari sul tracciato dello studio. Poi investo sempre sulla ricerca, ma preferisco portare avanti il libro: non mi dà molti punti secchi, ma mi permette di girare sul lato “oro” entrambi i miei aiutanti e grazie alla loro abilità riesco, proprio all’ultimo turno, a comprare altre due carte, che mi forniscono ulteriori due punti.

Quando comincia il conteggio finale, nessuno di noi ha idea di come sia messo rispetto agli altri, perché non sappiamo quanto vale il mazzo di ciascuno. Entrambi gli uomini si fermano a 61. Laura raggiunge 64. Vedo che Ale conta due volte i miei punti, poi dichiara: 65. Quasi non ci credo! Non solo perché ci ho messo un po’ a ingranare e sembravo sempre indietro, ma anche perché non sono salita quasi per nulla sul tracciato della ricerca con la lente, ma evidentemente non è la cosa più importante.

Il titolo entra di diritto nella mia personale categoria “Volevo che non mi piacesse perché ha avuto intorno troppo hype, ma in verità non mi è dispiaciuto. Un’altra partita la rifarei, va’.” Il Riccio condivide: all’inizio gli sembrava tutto molto confusionario, ma poi ci è rimasto male per il punteggio, sperava di aver fatto di più. Mi sa che la prossima volta chiederà ai ragazzi una rivincita. Nel frattempo il piccoletto di casa si sveglia e noi siamo ben contenti di mettere via mostri e artefatti per dedicarci a impilare costruzioni. Sempre gioco è.

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[Antonio-Figlio di Griffin] Pozioni Esplosive2-4 giocatori • 8+ • 30-45′ • giocato in 3 • 45′ compresa la rapida spiegazione delle regole e dei poteri delle pozioni

Ieri sera Pozioni Esplosive
Pozioni Esplosive

Serata in ludoteca, questa volta da solo ma ormai in compagnia di soliti e solidi giocatori che trovo ogni venerdì e con cui riesco a intavolare anche titoli “sfuggiti” ai miei acquisti. È stato il caso di Pozioni Esplosive che sempre mi aveva attirato fin dall’uscita. Lo spiega Salvatore a me e Alfonso che non lo avevamo mai giocato.

Regole davvero semplici e facili da applicare alle prese delle biglie e alle composizioni delle diverse pozioni foriere di punti e attivatrici di abilità utili, a loro volta, a fare altre prese. Alfonso parte più scanzonato e utilizza degli aiuti che si tramuteranno in malus da -2 punti ciascuno a fine conteggio. Nonostante ciò ci asfalta facendo più di 80 punti, lasciando me a 58 e Salvatore a 48.

Mi ha divertito ma non entusiasmato, per durata e tipologia gli preferirei sempre Gizmos che pure mette sul tavolo l’effetto Wow di biglie colorate provenienti da un “erogatore” 3D. Non lo boccio assolutamente ma lo tolgo dalla mia Wishlist senza rimpianti.

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[F/\B!O P.] Taboo • 4-10 giocatori • 12+ • 20′ • giocato in 7 • 75′ con spiegazione

Ieri sera Taboo
Taboo

Pur avendo tante scatole in casa, quando mi dicono: “Guarda che stasera saremo in 7! Niente inglese! Regole semplicissime e brevi!” non è che ne restino poi molte. Ho capito, butto in borsa un po’ di party game e qualcosa sarà. Così, dopo aver ammorbidito la platea – di babbane o quasi – con Just One! e Gli Insospettabili, appoggio sul tavolo una vecchia gloria.

I giocatori, a turno, descrivono alla propria squadra la parola in cima alla carta pescata, ma senza utilizzare le cinque parole elencate sotto. Gli avversari guardano una clessidra e usano un cicalino per eliminare la carta, se viene usata una parola tabù. La squadra attiva compie un passo per ogni carta indovinata, mentre la squadra avversaria avanza in base a quelle “buzzate”. Vince chi arriva per primo in fondo al percorso, tenendo presente che alcune caselle concedono il doppio del tempo o vincolano a un solo compagno.

Una scatola antica torna sul tavolo, regalata a Monica per Natale 2007, il secondo da morosi. È usurata da quanto ci abbiamo giocato e l’abbiamo portata in giro in quegli anni. Per chi si ricorda: non è la versione con il buzzer a batterie che sembrava un rasoio elettrico (Dio ti ringrazio), ma quello simil-trombetta-pernacchietta, che funziona ancora benissimo. Quella che ci ha tradito, invece, è stata la clessidra: dopo almeno 9 anni di inutilizzo (registro le mie partite su BGG dal 2015 e questo titolo stava a 0) la polvere era un blocco unico. “Non preoccuparti,” dice una “mentre tu prepari, io cerco la durata su Internet.” “Sono 30 secondi!” Facciamo una prova e si allarmano tutte, implorano per salire almeno a 45: concesso.

Il giorno dopo, cercando per conto mio, scoprirò che sono in realtà 60. Questo incide nettamente sulla durata della partita, perché le pedine camminano poco e tutto si risolve nelle tre caselle finali, dove servono 3 carte per fare un passo. Ma forse succede così in ogni partita a Taboo. Comunque sia, ci siamo divertiti e metà di loro manco l’avevano mai provato… Novità 1989!

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CONTENUTI AUDIO E VIDEO

Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa volta una coppia per un disinscatolamento… con le “feroci voci” di Panda&Procione.

Nel video gli Interesse Ludico ci aprono la scatolina di Studio Supernova per mostrarci il gioco di carte per 2 giocatori Wolfwalkers: La mia storia, basato sull’omonimo film di Cartoon Saloon.

Con il podcast questa settimana si approfondisce il mondo della Lirius Games parlando del loro Age of Comics e facendo tanti altri spoiler!

SONDAGGIO TELEGRAM

Nuovo sondaggio “da lata classifica” proposto in settimana sui nostri due canali Telegram: quello generale e quello del podcast.

Qual è il vero numero 1?

Tra Brass: Birmingham, Gloomhaven, Pandemic Legacy: Season 1, Twilight Struggle, (al moneto è quarto ed è) Ark Nova.

Sul gruppo principale ha prevalso Brass, mentre su quello del Podcast Brass si è diviso le preferenze con Twilight Struggle.

Aggregando le preferenze dei sondaggi i risultati finali sono stati: Brass: Birmingham (31%), Gloomhaven (24%), Pandemic Legacy: Season 1 (14%), Twilight Struggle (22%), Ark Nova (9%).

Sul gruppo podcastiano la lotta è stata pareggiata da Brass e TS, si vede che chi ci ascolta è più legato a sfide a due… chissà!

Io ho votato per il vincitore del sondaggio, perché lo trovo il gioco più solido e con meno difetti di tutti (non è solo per due, non modifica materiali, non impegna per troppe ore o sessioni).

ENIGMI E SALUTI

Finalmente – dopo ben due settimane – qualcuno è riuscito a capire che se nella stanza ci sono un giocatore, uno scrittore, uno sportivo, un fioraio, un veterinario e un fotografo… stanno giocando a My Shelfie! E questo qualcuno è stato Francesco.

Oggi invece vi lancio un rapido: diversi piani da gestire!

Alla prossima!

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