Siete le menti più geniali della vostra generazione e presto gareggerete per costruire il più potente e il più creativo dei marchingegni nei vostri laboratori personali. Riuscirete a controllare le quattro energie e a costruire le combinazioni migliori per portarvi a casa l’ambito primo premio?
Questo il presupposto sul quale si fonda il gioco di cui ci occupiamo oggi: sulla scatola campeggia il logo della CMON ed al suo fianco il nome dell’autore, ovvero il più che emergente Phil Walker Harding.
Ci aggiungiamo dei componenti 3D in cartone, una sacchettata di biglie, meccaniche adatte ad un pubblico ampio ed ecco a voi Gizmos, per 2-4 giocatori, 40-50′ a partita, età consigliata 14+ (che concepisco per mere finalità legali, visto che a mio avviso il gioco è fruibile da 8/10 anni in su), edito in Italia da Asmodee. Tante combo ed effetti speciali.
Interessati? Andiamo ad approfondire … 😉
L’AUTORE
Chiudo ricordando che quest’anno, ad Essen, oltre a Gizmos, dello stesso autore, era disponibile anche Gingerbread House, un piazzamento tessere (previsto in uscita in italiano per dicembre con il nome di La casa pan di zenzero, per Asmodee) davvero gradevole, che ci ha convinto al punto da acquistarlo ad esito della prima partita 🙂
Dal punto di vista dei componenti l’ispirazione è ancora più chiara, nel senso che è stato ben intesa la logica che, per emergere nella massa di titoli in uscita, è necessario compiere qualche sforzo produttivo per colpire l’occhio e la missione è qui chiaramente adempiuta.
Quello che abbiamo di fronte, in sostanza, è un gioco nel quale si vanno ad acquistare, nel corso della partita, carte che incidono sulle azioni di base (o sulle proprie capacità di fondo), potenziando nel corso della partita le nostre abilità, seguendo una logica che è stata propria, per esempio, di titoli come Splendor.
E’ vero che in alcuni casi, quindi, riusciremo a costruire una bella combinazione di effetti, ottenendo risultati anche mirabolanti, che possono arrivare a consumare e riempire la riserva di biglie in un unico turno, ma è anche vero che questo tipo di uragani si scatena soprattutto a fine partita, mentre per tutta la prima parte del match si procede con azioni decisamente meno spettacolari e più facili da gestire, passando magari la mano dopo aver pescato una singola biglia (o due …) o aver prelevato una carta gizmo dal tavolo. Questo lo preciso a beneficio dei giocatori casuali , per i quali il gioco è comunque più che fruibile: noto che i bambini di oggi, abituati ai giochi sui cellulari, sono abbastanza avvezzi al concetto di combinazioni a cascata, per cui è stato mio figlio a farmi notare la possibilità di un paio di connessioni tra carte, prima che io stesso le vedessi.
E’ chiaro, però, che il gioco un poco di attenzione la premia, così come premiato è il fatto di raccogliere gizmos che si armonizzino tra loro, per cui la prima parte di ogni partita va via nel cercare di investire in carte che facilitino la raccolta di biglie o massimizzino alcuni effetti (ossia nel creare piccoli motori produttivi) e la seconda nel raccogliere i benefici portati da queste combinazioni di carte, acquistando gismos che portino punti.
A CHI PUO’ PIACERE ?
Come ho segnalato, il pubblico di riferimento del gioco è decisamente ampio e non fatevi in alcun modo fuorviare dal 14+ sulla scatola, che ritengo abbia finalità legate alla certificazione dei componenti o roba simile, perché la difficoltà a capirlo non è affatto parametrata all’età di un teenager, bensì a quella di bimbi un minimo smaliziati.
Tenete conto che, comunque, qualche effetto speciale da capire e qualche applicazione di regole che può creare dei dubbi c’è, per cui la presenza al tavolo di almeno un giocatore un pelo più esperto è consigliabile. Nel contempo alla primissima partita potrebbero emergere i dubbi legati a come certi effetti si combinano tra loro: in tema non posso che consigliarvi di leggere con attenzione, oltre alle poche paginette sintetizzate delle regole, anche il foglio addizionale che spiega gli effetti, perchè al suo interno, negli esempi, troverete la risposta al 90% dei dubbi che in genere possono nascere nella prima partita (es. ma quando dice che posso pescare una biglia a caso, se ne estraggo una gialla, allora attivo anche gli effetti che premiano quando seleziono una gialla? risposta: no; ma quando mi dice che posso scegliere una biglia tra quelle visibili e ne prendo una gialla, allora il bonus lo ottengo? risposta: si ; ma quante volte posso convertire una biglia rossa in una del colore che voglio? risposta: una sola, così come tutti gli effetti di conversione e duplicazione nei disegni).
Nel complesso, quindi, direi che si tratta di un titolo che ha un target potenziale ampio (anche grazie all’attrattiva delle biglie e del distributore 3D), anche se una certa attenzione alla lettura e spiegazione approfondita delle regole (con esempi), soprattutto nella prima partita, è necessaria.
A CHI NO .. ?
Beh, gli aspetti potenzialmente negativi del gioco sono rappresentati in sostanza dalla faccia opposta della medesima medaglia, ovvero dalle caratteristiche intrinseche che lo rendono gradevole per chi rappresenta il suo pubblico ideale.
Resta, infatti, una sorta di fillerone e le scelte di costruzione dei propri piccoli motori possono essere frustrate, per il giocatore che ama il controllo, dall’uscita delle carte che servirebbero per chiudere la combo nei momenti sbagliati (per finire preda degli avversari). E’ chiaro, nello stesso tempo, che in due il flusso del gioco si controllerà decisamente meglio e non ci saranno tempi di attesa, per cui questo tipo di controindicazioni tendono a diminuire.
Il fatto, poi, che si possa chiudere la partita con giusto un paio di carte di livello III acquistate, fa si che a volte il tutto termini in modo quasi brusco, senza aver la possibilità di mettere su strada il motore che con tanta fatica si è costruito, ma qui si tratta ancora dell’avere il giusto timing nelle cose.
Relativamente bassa, infine è l’interazione, che si concentra sul furto delle carte adatte per il gioco altrui 🙂
COME E’ STATO RECEPITO
Direi che il gioco ha ricevuto una buona accoglienza, tanto da godere su BGG, mentre scrivo, di un valido 7.6 di voto medio. Analizzando i commenti si verifica come chi è rimasto su fasce di voto basso critichi soprattutto la potenziale carenza di longevità (spesso però lo fanno come giudizio precognitivo, ossia avendo giocato giusto una partita …), la mancanza di chiarezza in alcune icone e la non innovatività delle meccaniche, considerandolo (forse frettolosamente) un clone di Splendor.
I più entusiasti invece hanno gradito la varietà delle combinazioni, ritenuta stuzzicante, oltre, naturalmente, ai componenti lussureggianti. Spesso, inoltre, compare l’apprezzamento per la capacità del gioco di proporsi come introduttivo alle logiche di costruzioni di filiere “complesse” ed in ultima analisi, aldilà delle biglie, sono state molto apprezzate le combo che consente di realizzare.
Gizmos è un gioco che riesce a farsi notare inizialmente grazie ai suoi componenti, con un distributore di biglie 3D (si assembla con i pezzi in cartoncino spesso) e la sacchettata di sfere di plastica colorata che rappresentano il grosso dei materiali. Messo sul tavolo, però, dimostra di non essere solo apparenza e di proporre, dietro di essa, anche la sostanza di un impulso alla costruzione, assemblando i vari aggeggi (gizmos) raffigurati nelle carte, di piccole catene produttive, generando piccole o grandi combinazioni di effetti.
Le logiche restano piuttosto facili ed il gioco è fruibile da un pubblico ampio, ma la riflessione è sempre premiata, escludendo dalle chance di vittoria chi giochi in modo più casuale, per cui gli elementi tipici dei giochi portale ci sono (con l’avvertenza di dover spendere un attimo di tempo per una lettura attenta delle poche paginette di manuale).
Nell’insieme, quindi, una sorpresa più che positiva.
Ricordo che il gioco è disponibile anche Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e ringrazio l’editore per la copieadi review messa a disposizione.
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