Benvenuti ad un nuovo appuntamento con le nostre Top 5. Continuiamo a “scandagliare” i cataloghi degli editori italiani ed oggi è la volta di: Giochi Uniti. La casa editrice napoletana è attiva sul mercato italiano dal 2006 e vanta un catalogo con oltre 500 titoli tra quelli autoprodotti e quelli localizzati per l’Italia. Andiamo quindi a scoprire quali sono i migliori giochi editi da Giochi Uniti.
Chi è Giochi Uniti
Giochi Uniti, fu costituita da un gruppo di editori di giochi da tavolo italiani per agire come società di distribuzione. Dal 2009 ha scelto di spostare a Napoli la Sede Legale e la Direzione Commerciale, ma ha degli uffici uffici commerciali anche a Milano e Lucca.
Nel 2010 ha acquisito il marchio e i titoli della Stratelibri e successivamente a questa acquisizione ha raggruppato i suoi prodotti in tre marchi: Giochi Uniti, Stupor Mundi e appunto Stratelibri.
Oggi il catalogo Giochi Uniti, abbraccia tutte le fasce di giocatori: dai i bambini, a cui sono specificatamente dedicati i giochi della linea Giochi Uniti for Kids, alle famiglie, fino ai giocatori più esperti.
Prima di lasciarvi ai migliori titoli editi da Giochi Uniti vi ricordo che in questa classifica non c’è nessuna oggettività nella scelta dei titoli, ma che si tratta della mia personale top 5 dei giochi dell’editore napoletano.
Quinta posizione • The Crew: The Quest for Planet Nine • Thomas Sing • 2019 • 2-5 giocatori • 20 min • 10+

The Crew è il gioco che ha reinventato la briscola (ma forse sarebbe più giusto accostarlo al tressette con briscola, noto dalle mie parti con il nome di trionfo) al punto da meritarsi il Kennerspiel des Jares nel 2020. Personalmente non mi ha fatto gridare al miracolo, ma devo riconoscere che è in grado di tenere incollato al tavolo qualsiasi tipo di giocatore, dai neofiti, ai più scafati.
Veloce e facile da imparare, The Crew è un collaborativo con un livello di sfida crescente che parte piano, ma che aumenta di missione in missione fino a diventare davvero difficile. Crea una grande atmosfera al tavolo e forse il metagioco è l’aspetto che mi ha appagato di più. Un ulteriore punto a suo favore è l’estrema portabilità che lo rende adatto a partite sotto l’ombrellone, o durante un viaggio in treno.
Da provare assolutamente almeno una volta nella vita.
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Quarta posizione • Android: Netrunner • Richard Garfield, Lukas Litzsinger • 2 giocatori • 2012 • 45 min • 14+

Android: Netrunner è uno dei giochi di carte 1 vs 1 nato dalla mente geniale di quel mostro sacro che risponde al nome di Richard Garfield. Uno dei più famosi LCG della storia che ha dato vita a una comunità seconda soltanto a quella di Magic the Gathering. Purtroppo come succede a molti giochi di questo tipo dopo numerose espansioni che lo hanno tenuto sulla cresta dell’onda per tantissimi anni, l’annuncio della Fantasy Flight di chiuderne lo sviluppo ne ha decretato un certo declino.
Si tratta di un gioco asimmetrico ambientato in un futuro cyberpunk che contrappone una megacorporazione e le sue enormi risorse, ai talenti sovversivi dei “net runners” solitari. Incredibilmente immersivo per essere un gioco di carte e bilanciato alla perfezione soprattutto se usate il core set rivisitato e pubblicato nel 2017. Un mast have per tutti i fan di Matrix e dei romanzi di William Gibson.
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Terza posizione • Stone Age • Bernd Brunnhofer • 2008 • 2-4 giocatori • 60 – 90 min • 10+

Titolo famosissimo anche se datato. Lo considero uno dei migliori gateway per introdurre (ex) nuovi giocatori al mondo dei gestionali. In Stone Age, i giocatori vivono nell’età della pietra (ma dai?!?) e dovranno raccogliere legna, spaccare pietre e scovare l’oro nel fiume. Nonstante la presenza di dadi rimane un titolo in costante equilibrio tra fortuna e pianificazione.
Mescola sapientemente diverse meccaniche come il piazzamento lavoratori, il set collection e la risoluzione di carte obiettivo. Mi piace perchè non è troppo punitivo, ma allo stesso tempo premia chi riesce ad adattare velocemente la propria strategie alla situazione contingente.
Vi segnalo anche una curiosità: il suo autore firma i giochi (tra cui Saint Petersburg) con lo pseudonimo di Michael
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Seconda posizione • Alta Tensione (Power Grid) • Friendemann Friese • 2004 • 2-6 giocatori • 120 min • 12+

Vi ho già parlato di questo gioco in occasione dei migliori giochi a base di aste dove occupava il primo posto. Sono particolarmente legato a questo titolo e se avete letto qull’articolo sapete anche il perchè. Un gestionale vecchio stile, punitivo, ma al tempo stesso in grado di regalare, ancora oggi, grandi soddisfazioni quando riuscite a realizzare le mosse che avete programmato.
Per certi versi potrebbe essere considerato il padre putativo di Barrage e come il capolavoro di Battista e Luciani vanta un’interazione piuttosto cattiva. Una pietra miliare e chi non l’ha provato almeno una volta è un truffaldino! (cit.)
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Prima posizione • Tainted Grail: La Caduta di Avalon • Krzysztof Piskorski, Marcin Świerkot • 2019 • 1-4 giocatori • 60 – 120 min • 14+

Gli american non sono i miei giochi preferiti e tantomeno i solitari e Tainted Grail nonostante venga spacciato come cooperativo fino a quattro giocatori è di fatto un solitario. E allora perchè è qui al primo posto? Perchè la parte narrativa è di una bellezza disarmante (cit.) con un’ambientazione che letteralmente vi tira dentro le pagine del libro che racconta la storia e vi immerge in un open world davvero affascinanate.
In più Tainted Grail non è solo e semplicemente un American, perchè dietro una storia bellissima e coinvolgente, pulsa la sua anima da euro game a base di deck building (una delle mie meccaniche preferite) e di combo. Certo il prezzo non è dei più accessibili, ma si tratta di euro davvero ben spesi!
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Ci sono altri giochi che potevano comparire in questa classifica? Senz’altro i due Marco Polo di Luciani e Tascini, ma anche Dominion, o il più recenta Paleo.
Se comunque non siete d’accordo con le posizioni assegnate, o se pensate che ci siano titoli che dovevano essere in questa TOP 5 dei migliori giochi di Giochi Uniti, potete segnalarlo nei commenti dando la vostra motivazione.
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