Scritto da Federico Latini
Adroid : Netrunner (di Richard Garfield e Lukas Litzsinger) è un gioco di carte per due giocatori, durata variabile da 30 a 60 minuti per una partita, nel quale si vestono i panni di un hacker pronto a tutto pur di rovinare i piani di una megacorp, la quale è intenta a difendersi dall’hacker mentre porta avanti i suoi piani senza scrupoli.
Il gioco è una riedizione molto cambiata di un gioco di carte collezionabili uscito negli anni 90 che ha avuto il suo seguito ma non ha mai sfondato.
L’antefatto
Senza grandi aspettative ne annunci pomposi usciva nell’agosto 2012 Android:Netrunner, un gioco di carte “living” (ovvero non collezionabili, ma con continue espansioni) ambientato nel classico mondo cyberpunk raccontato da scrittori come William Gibson e Bruce Sterling, i cinefili ritroveranno il cyberpunk nelle sceneggiature di film come Bladerunner, Nirvana, Strange Days e tanti altri.
Netrunner alla Gencon fa soldout in poche ore e la Fantasy Flight comincia a capire che il gioco ha i numeri per diventare il bomber della squadra. Il titolo passa sei mesi primo in classifica dei titoli caldi di Boardgamegeek, nel frattempo un piccolo manipolo italiano di giocatori di carte molto risoluto si fa pervenire il tutto dall’america e comincia a crearsi la comunità italiana di netrunner che oggi trovate più fervida che mai su www.netrunner-italia.it.
Nel Frattempo
La Giochi Uniti con i sui tempi pachidermici casca dalle nuvole e invece di uscire contemporaneamente all’America come fanno i distributori Tedeschi, Spagnoli e Francesi, aspetta la seconda ristampa e lascia che passi un anno dalla prima uscita perdendo completamente il treno e lasciando che la comunità dei giocatori si abitui ai termini inglesi, per la GU netrunner sarà in questi due anni una rincorsa in salita, solo oggi posso dire che si stia rimettendo al passo concedendo ai meno anglofoni una chance di provare questa perla di strategia, bluff e intuito.
In cosa si si distingue e da chi.
Ma perchè Netrunner ha così successo, cosa lo distingue dagli altri giochi di carte? sicuramente non l’autore visto che è un opera originaria di Richard Garfield, con Netrunner egli ha voluto creare un gioco di carte che si allontanasse più possibile da Magic:
- Magic è simmetrico, Netrunner è asimmetrico
- Magic ha il mana ricorrente (ogni turno si stappa), netrunner hai i crediti che si guadagnano e si mantengono di turno in turno
- in Magic fai tutte le azioni che vuoi basta che hai mana, in Netrunner hai un limitato numero di azioni a turno
- in Magic uccidi l’avversario portando la sua vita a zero, in Netrunner devi scovare le preziose carte agenda dal mazzo e “scorarle” (si proprio scorarle cara GU, se fossi uscita in tempo avrei detto portarle a punti o conquistarle ma dico scorare perché tu, quando io giocavo a Netrunner, eri li che pensavi alla ristampa di “villa paletti” o che so io!)
- in Magic le carte in tavola sono informazioni conosciute, in Netrunner la Corporazione gioca tutto a faccia in giù ed il bluff e il calcolo del rischio sono il pane quotidiano.
I primi adepti: apologia del pilota
Quindi è stato un flop tra i giocatori di Magic? Al contrario gli ex giocatori di Magic (come me) sono i primi a trovare in Netrunner un sostituto molto più sano per il proprio portafogli che però garantisca un livello di agonismo e tecnicità tale da poter far risplendere il giocatore più del gioco stesso. In effetti Netrunner è uno di quei giochi in cui il pilota fa la vera differenza tra la vittoria e la sconfitta, il mazzo in se per se non riesce da solo a portarti a casa la vittoria, il giocatore esperto col mazzo scarso vincerà sempre contro il giocatore scarso col mazzo pro. In primis perchè un mazzo pro ce lo possono avere tutti dato che un’espansione dove trovi l’intera collezione in 3x di tutte le carte costa 15€, e 3 è il massimo numero di carte dello stesso tipo che puoi inserire in un mazzo; in secondo luogo perchè Netrunner ha una curva di apprendimento molto ripida, ne ho fatto esperienza sulle mie spalle perdendo e riperdendo continuamente, nel tempo un giocatore riesce ad individuare le mitiche “scoring windows”, sa capire la composizione del mazzo alla vista di due tre carte chiave, non agisce minacciando di farlo, attacca bluffando una forza che non possiede, pensa a zig quando l’avversario gioca a zag. Insomma dal punto di vista tecnico Netrunner è un orologio svizzero, e devo fare i complimenti al team di sviluppo del FFG perchè anche dopo molte espansioni il gioco non ha ancora avuto necessità di limitare carte o addirittura bandirle.
Quel Quid in più
Se il gioco di limitasse ad essere un buon gioco non si spiegherebbe il successo, io penso che Netrunner abbia fatto il botto nel mondo, in italia siamo ancora indietro nella penetrazione di mercato per colpa delle mancate espansioni in italiano e un supporto debole alla gioco organizzato, grazie al tema perfettamente calzante nelle meccaniche di gioco, una narrazione che si dipana partita dopo partita, espansione dopo espansione, che affascina e coinvolge tutti.
Sarà che un po di quel mondo cyberpunk lo stiamo veramente vedendo dipanarsi difronte a noi nel quotidiano: connessioni ultraveloci, dispositivi indossabili, nanotecnologia, genetica, piccoli accenni di intelligenza artificiale, mega corporazioni, droni, stampanti 3d, cyberattacchi tra nazioni.
Sarà che la FFG dopo essersi fatta le ossa con AGOT ha potuto dare il meglio con Netrunner e quindi ha fatto veramente tutto bene.
I netrunneristi
Sta di fatto che la comunità di netrunner in italia è veramente sana, con gente serena che non deve trollare gli altri per sentirsi figa e finalmente la Giochi Uniti sta dando il suo meglio per supportarla e per consentire ai non algofoni di godersi netrunner al meglio. Tutto a gonfie vele dunque?
Nubi all’orizzonte
Netrunner come tutti gli LCG ha un difetto intrinseco: la barriera di entrata si alza espansione dopo espansione, se all’inizio per entrare in Netrunner dovevi tirar fuori una certa cifra e spendere un tot di ore a giocare e a montarti mazzi prima di avere un idea del panorama di possibilità a disposizione, oggi quel tempo e quei soldi sono triplicati e questo può essere veramente deprimente per chi vuole cominciare, certo il cardgamer che viene dai collezionabili non ha problemi ma il boardgamer farà fatica. La FFG ha già dichiarato che per alleggerire il gioco nei prossimi anni farà uscire le prime espansioni dal circuito dei tornei così da alterare il meta e fornire ai nuovi un peso minore di entrata, secondo me non lo ha fatto con la dovuta forza dato che le prime espansioni usciranno fuori nel 2017, una pianta per riamanere forte ha bisogno di una potata ogni tanto, io avrei potato di più e prima, ma sono loro i boss e vediamo cosa ne esce. Per ora mi godo il momento che è veramente eccitante.
Se vuoi approfondire le meccaniche ti lascio un paio di tutorial, il primo in inglese, il secondo in Italiano fatto dal mitico Alkyla
Vi rimando al link del sito italiano www.netrunner-italia.com
Infine ecco il link al gruppo su FB
Buone Run a tutti
Federico
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