*Ele*
Cosa c’è di meglio in estate che provare un gioco dal sapore squisitamente marino?
Vi presento Barrakuda, nuovo titolo della linea After Dinner Games (Art Robbery, Kompromat) della casa editrice Helvetiq; siamo subacquei in cerca di relitti e tesori, un gioco di carte altamente interattivo di selezione azioni in simultanea e bluff.
Ideato da Isaac Pante e illustrato da Ajša Zdravković intrattiene da 2 a 4 giocatori di età superiore agli 8 anni, per una durata di 15-20 minuti circa.
Benvenuti a Cartagena, Colombia! Le case coloniali di questa città storica testimoniano il suo colorato passato. Voi, invece, siete più interessati ai vecchi naufragi…Più precisamente, galeoni spagnoli affondati e pieni d’oro! È tempo di imbarcarsi in una caccia al tesoro subacquea vecchio stile. Quello che non avete previsto è che molti di voi hanno scoperto le leggende di queste ricchezze sepolte. Come se non bastasse, un Barracuda si aggira tra i relitti.
Ringrazio l’editore per la copia recensore.
COMPONENTI
La scatola è nel formato 8×14 cm; al suo interno trovano spazio: 44 carte, 2 dadi, 36 monete, 4 meeple, 1 meeple barracuda e il regolamento multilingua, italiano compreso.

Le carte sono le protagoniste di questo filler, ne abbiamo 12 che rappresentano il relitto, suddivise in 2 set: quello base per le prime partite e quello più articolato. Ogni carta evidenzia 2 azioni particolari che i giocatori potranno compiere.
Le restanti carte formano 4 set suddivisi per colore che saranno assegnati a ciascun giocatore con valore da 1 a 5 + la carta barracuda, usate per il movimento dei sub.
Completano la dotazione le monete in cartoncino ovvero il tesoro da recuperare, 2 dadi che indicheranno il movimento del pesce, i meeple sagomati in legno che rappresentano i subacquei e il temimile barracuda.
Le illustrazioni a corredo le trovo piacevoli e ben si adattano all’ambientazione.
La produzione è curata e i materiali sono di buona qualità.
COME SI GIOCA
Viene predisposto il fondale oceanico con l’ausilio di 6 carte relitto su 12 disponibili.
Ogni giocatore riceve 2 monete, un subacqueo e un set di 6 carte dello stesso colore, oltre alle due che raffigurano il sacco d’oro e la cassaforte.
Tutti i giocatori, simultaneamente, scelgono una delle sei carte dalla loro mano. Ogni carta rappresenta una parte di relitto che può essere visitata durante il round, in base a un numero specifico.
Tutte le carte giocate vengono posizionate di fronte ai giocatori e devono rimanere in ordine sul tavolo, una dietro l’altra. Potranno essere riprese in mano solo con un’azione specifica o dopo averle giocate tutte.
Vengono quindi rivelate tutte le carte e in ordine di turno si spostano i subacquei nelle rispettive zone.

Si lanciano i due dadi e il temibile pesce viene spostato nella direzione e degli spazi indicati.
Se, invece, viene giocata una carta barracuda, si lancia un solo dado che fornirà il numero di spazi di movimento, mentre spetta al giocatore la decisione della direzione.
Se un subacqueo rimane da solo su una carta relitto, può intraprendere entrambe le azioni indicate dalla carta; in caso contrario, occorre identificare chi ha l’iniziativa, cioè il giocatore che ha giocato il minor numero di carte sul tavolo fino ad ora. Quel giocatore può rubare le monete dalla carta sacco d’oro dell’avversario, oppure eseguire entrambe le azioni mentre gli altri potranno usare solo quella generale.
Nel caso in cui un giocatore si trovasse nello stesso spazio del barracuda, perderebbe tutte le monete
non ancora al sicuro (nella cassaforte) e dovrà lasciarne fino a 4 sulla carta; potrà comunque eseguire l’azione principale.

Ogni carta relitto permette di eseguire diverse azioni: si può raccogliere denaro, spostare le proprie monete al sicuro nella cassaforte, proteggersi dal barracuda, recuperare carte movimento, obbligare un avversario a scartare la carta barracuda.
Vince la partita chi per primo riesce ad avere 8 monete o più all’interno della cassaforte.
Il regolamento propone anche una modalità a squadre in cui tutti i giocatori condividono una singola cassaforte.
CONSIDERAZIONI
Barrakuda ci fa immergere in acque profonde alla ricerca di preziose monete d’oro sepolte nei relitti; esploreremo queste navi, ma non saremo soli! Altri sub saranno pronti a saccheggiare i nostri ritrovamenti e in mezzo a queste acque si aggirerà pure un barracuda che spaventandoci ci farà perdere tutte le monete.
In un meccanismo ben bilanciato di rischio/ricompensa, dovremo quindi dedurre le intenzioni degli avversari, prestando attenzione anche ai possibili movimenti del barracuda che si sposterà ad ogni turno in maniera causale con l’ausilio dei dadi.

La scelta di utilizzare le carte per creare il tabellone di gioco permette di mantenere il tutto molto compatto e allo stesso tempo efficente. Sono in dotazione carte relitto aggiuntive che, in base a come vengono posizionate, aumenteranno/diminuiranno anche la probabilità di imbattersi nel barracuda.
Inoltre, alcune di queste hanno abilità uniche, per cui l’assenza dell’azione generale, porrà i giocatori di fronte a riflessioni differenti e nuovi rischi da valutare.

Mi divertono i giochi compatti di push your luck in cui si ha un certo controllo, sapendo però che si possono correre dei rischi calcolati. In Barrakuda sai esattamente dove ti trovi e dove si trovano avversari e pesce, inoltre conosci le opzioni disponibili di ogni giocatore e sai cosa potrebbero fare. Conosci perciò anche i rischi, anche se a volte può capitare un evento sfortunato, ma per la tipologia di gioco non influisce negativamente, almeno per i miei gusti.
Le partite sono rapide e ho trovato le scelte piuttosto coinvolgenti, bisogna anche riuscire a bilanciare il numero delle carte giocate, dato che in alcuni casi diventa essenziale avere l’iniziativa rispetto agli altri.

Ho apprezzato l’alto tasso di interazione, i colpi bassi sono all’ordine del giorno, non mancherà mai qualche furto creativo o l’arrivo del barracuda proprio sul più bello!
La rigiocabilità è buona, grazie ai set di carte relitto e alla possibilità di disporle come si preferisce, purché tutte tocchino almeno un’altra carta con uno dei quattro lati; inoltre, sul sito dell’autore sono disponibili differenti configurazioni che rendono il barracuda più o meno aggressivo.

Il regolamento l’ho trovato chiaro e ben strutturato, complice anche l’iconografia parlante delle carte; risulta facile da imparare ed estremamente accessibile ma consiglio di considerare l’alta interazione che potrebbe non piacere a tutti, soprattutto a chi si infastidisce delle cattiverie subìte.
La scalabilità è buona, anche se cambia l’approccio al variare del numero dei giocatori, in 2 ci si muove con maggiore tranquillità. La mia configurazione preferita è quella a squadre, le “cattiverie” sono più mirate e il divertimento è assicurato, tanto che per noi è diventata la sfida imprescindibile del dopo cena.
CONCLUSIONE
Barrakuda si è rivelato un filler valido e intelligente di selezione azioni in simultanea e bluff, impreziosito da una modalità a squadre e diversi setup dove il barracuda potrà essere più o meno aggressivo. In una piccola scatolina, troverete un gioco ad alta interazione, dove dovrete intuire le intenzioni degli avversari per raccogliere, tra mille insidie, barracuda compreso, più monete possibili. Se vi piace la lettura degli avversari, il bluff, il confronto e non vi infastidiscono le cattiverie subìte, il divertimento è assicurato.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.


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