con i suoi cuccioli
simarillon (Davide)
Gnam Gnam Monster Chef, ecco il titolo Lucky Duck Games della linea KIDS di cui parliamo oggi. Autore del titolo Alexandre DuaFilip Milunski, mentre la parte grafica è a cura Katarzyna Kosobucka e il Software è opera di Marcin Musial. Al gioco si può giocare da 2 a 4 giocatori, in partite da 20 minuti circa, a partire dai 6 anni. Dopo aver scoperto alcuni mostri molto carini, ma affamati, nella soffitta di vostro nonno, tocca a voi nutrirli!
I Materiali
La scatola contiene semplicemente della carte divise in quattro mazzi differenti. Il primo mazzo, ‘La Soffitta del Nonno’ contiene 38 carte, poi ci sono altri tre mazzi di carte da 18 carte che si apriranno con il progredire del gioco. Le carte sono molto spesse e con illustrazioni perfettamente funzionali al gioco, mentre il retro delle carte è caratterizzato da un QR Code. Non molto altro da dire sui materiali.

Il gioco… ovvero eccovi le regole
Prima di giocare bisogna installare sul proprio dispositivo (Apple o Android) l’Applicazione gratuita Gnam Gnam Monster Chef.
Questa applicazione guiderà i giocatori, che, se vogliono avere una prima idea del gioco, possono, comunque, leggere il manuale regolamento. Scopo del gioco è quello di nutrire i mostri che appaiono sullo schermo con degli oggetti colorati, il tutto mixando i colori che hanno cercando di riprodurre il colore del mostro sullo schermo. Più ci si avvicina al colore del mostro più si avranno delle stelle che serviranno a passare al livello successivo. In caso non si soddisfi un minimo di percentuale di congruenza si perde immediatamente.
Come si fa a nutrire il mostro? Si passa il QR Code presente sul retro della carta, con l’applicazione che quindi riconoscerà il colore/oggetto che si è dato al mostro.
I giocatori possono parlare dei colori che hanno e cercare di decidere insieme l’ordine di turno di gioco, ma non possono mai mostrare le proprie carte ai compagni di gioco. Il gioco può essere giocato in modalità party o in modalità storia, in questa seconda modalità la storia ci farà aprire i nuovi mazzi in base ai nostri progressi ed appariranno mostri con caratteristiche speciali al progredire del gioco.
Considerazioni Personali / Impressioni
Mostri + Colori + Applicazione Digitale, ce ne è di sicuro per attirare la curiosità dei piccoli giocatori e non solo, anche di quelli più grandi!

Digitale o Analogico
Lo ammetto non sono un fan del promiscuo dei nostri amati giochi con i supporti digitali, che già sono particolarmente invasivi nelle nostre vite, soprattutto in quelle dei più giovani (mah in realtà anche in quelle dei grandi!).
Gnam Gnam Monster Chef mischia saggiamente la parte analogica a quella digitale ed il momento che i piccoli giocatori attendono con maggior impazienza è di sicuro il momento in cui il Software valuta la prossimità tra il colore creato dai giocatori e quello del mostro con le stelline che vanno a riempirsi in base a quanto vicini siamo andati … e poi il mostro emette anche suoni di apprezzamento (ovvero fa un bel rutto!). Questa fase viene discriminata dal livello di difficoltà impostato, ovvero ci si deve avvicinare più o meno al colore del mostro per superare il livello ed ottenere un maggior numero si stelle.
Tra l’altro Lucky Duck Games sembra propensa ad esporare questa strada promiscua sia nei giochi dei gradi sia in quella dei nongrandi, come già visto con Kids Chronicles : A caccia delle Pietre Lunari.
Complessità e Longevità
Il gioco non è per nulla complesso, l’applicazione è molto ben fatta e ci guida in ogni momento. Ogni piccola novità del flusso di gioco viene introdotta e spiegata alla perfezione. Il gioco conquista tutti a partire dalla prima partita proprio per la sua immediatezza, semplicità e ammettiamolo perché ha dalla sua un supporto digitale da cui i nongrandi sono mediamente attirati.
Come scritto c’è una modalità Party e una, a mio giudizio più interessante, Storia in cui avanzeremo sbloccando progressivamente nuove carte e, soprattutto, nuove tipologie di mostri. Ecco forse il suo limite oggettivo è che quando avremo sbloccato tutto, il gioco ci regalerà sempre il gusto di sfida, ma non ci sarà quel “voglio andare avanti per scoprire qualcosa di nuovo”, limitandone se non proprio la longevità il senso di scoperta che accompagna il progredire della storia.

Conclusioni
Gnam Gnam Monster Chef è un gioco che funziona, diverte e aggrega. Un’applicazione ‘quasi’ perfetta guida i giocatori durante le partite. Ma la parte certamente più bella nella nostra prospettiva è nella discussione che si crea tra i giocatori (e proprio per questo più si è e meglio è) per cercare di definire i colori che ognuno deve dare da mangiare al mostro per creare il colore perfetto o quasi (e il nostro 98% senza caramelle in tre ci ha regalato una super gioia ed è ancora record imbattuto!)
Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che “tutti gli uomini sono dei mostri. Non c’è altro da fare che cibarli bene. Un buon cuoco fa miracoli” da Oscar Wilde.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo e Letizia hanno imparato (o ripassato) giocando a Gnam Gnam Monster Chef:
- a conoscere i colori e gli effetti dei mix di colori;
- a giocare contemporaneamente con supporti digitali e con le carte;
- che i mostri sono sempre un po’ simpatici;
- che il gioco può evolvere grazie alle nostre azioni.

Le età giuste per giocarci
Giocare con i colori, ovviamente, è una cosa che piace sempre ai nongrandi e direi che il gioco incuriosisce anche i grandi. Il 6+ è un’indicazione di massima che dipende davvero da tantissime cose ma va benissimo come indicazione generale. Il gioco non ha un vero e proprio fine vita, perché davvero è sempre curioso vedere come si mischiano i colori e l’effetto che fa e cercare di arrivare a quell’agognata soglia che darà le 3 stelline.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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