scritto da
White Winston
Mio figlio (al momento quasi 6enne), fin da quando era piccolissimo, ha sempre dimostrato un’innata fantasia; per lui è stato quindi davvero semplicissimo appassionarsi a libri, storie e racconti, con particolare predilezione dei mondi fantastici abitati da draghi, orchi e cavalieri.
Da quando ho cominciato a giocare con lui, mi sono sempre chiesto come mai nessun editore di giochi per bambini avesse mai pensato di creare un dungeon crawler adatto per loro (under 8).
Quando, tempo fa, la nostra Ele fece uscire questa recensione di Karak, rimasi molto colpito, ma ancora Tommi era troppo piccolo per provare quel titolo.
A distanza di qualche anno, quando ho saputo che CreativaMente stava per portare in Italia quel titolo, mi si è accesa la lampadina e ho fatto di tutto per averlo.
Ebbene, preparatevi, perché credo di aver trovato il Santo Graal dei giochi per bambini.

KARAK
Karak è un gioco competitivo di Roman Hladík e PetrMikša, pubblicato da Albi nel 2017 e localizzato da CreativaMente nel 2022, per 2-5 giocatori, per 30-45 minuti circa a partita, dedicato ai bambini dai 7 anni in su.
Parliamo di un dungeon crawler per bambini, con labirinti composti da tessere da esplorare, combattimenti a base di dadi, e personaggi unici che crescono con il progredire del gioco.
A questo link trovate la scheda del gioco sul sito dell’editore.

I MATERIALI
La scatola contiene:
- 80 tessere catacombe;
- 6 pedine (standee) eroe con relativi porta pedine;
- 6 carte eroe;
- 5 plance eroe;
- 30 gettoni vita;
- 1 sacchetto di stoffa;
- 43 gettoni mostro;
- 10 gettoni forziere chiuso;
- 2 dadi;
- 1 gettone maledizione;
- il regolamento in italiano.
Componentistica ricca e decisamente curata quella che si presenta all’apertura della scatola di Karak. Un punto su tutti: le plance eroe sono double layer e permettono di alloggiare nei recessi i punti vita, la carta eroe e fino a 6 oggetti.
La grafica, pur essendo assolutamente adatta al target, cerca comunque di prendersi sufficientemente sul serio, per non rovinare l’ambientazione (cosa che a volte non riesce neanche ai giochi dei grandi…).
Online trovate anche un’espansione che trasforma gli stendini in miniature. Ebbene, al di là che le miniature sembrano molto carine, credo che quella dei materiali di lusso sia una sega mentale di noi adulti. Ai bambini basta un legnetto per giocare con una spada; lasciamo per una volta che sia la (loro) fantasia a lavorare invece che il (nostro) portafoglio! 🙂

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Ogni giocatore sceglie un personaggio di partenza (con le tipiche classi fantasy come mago, guerriero, necromante, ladro, etc.); ciascuno di essi presenta due abilità uniche, una generalmente più impattante e l’altra più situazionale.
L’esplorazione si realizza muovendosi con il proprio personaggio e aggiungendo via via tessere nuove al dungeon (da pescare da una pila coperta); di fatto, quindi, ogni partita avrà un dungeon diverso, perché la forma viene decisa strada facendo dai giocatori che lo esplorano.
Le tessere sono di vario tipo, ma tutte presentano o corridoi o stanze; ogni volta che un personaggio entra in una stanza, deve pescare da un sacchetto un nemico e provare a sconfiggerlo. Ogni nemico garantisce una ricompensa diversa (come armi, incantesimi, chiavi o tesori); alcune di esse consentiranno al personaggio di potenziarsi, permettendogli di aver dei bonus in combattimento.
I combattimenti vengono risolti sempre tirando due dadi, sommando eventuali bonus e confrontando il risultato con la forza del nemico. In caso di sconfitta, si perde sempre 1 punto vita; non è prevista la morte del personaggio, ma in caso di esaurimento dei punti vita, il personaggio dovrà stare fermo un round, per poi “resuscitare” con un solo punto vita. Naturalmente, come in ogni dungeon crawler che si rispetti, è possibile curarsi bevendo l’acqua di fontane curative che si trovano a giro per le catacombe.
L’obiettivo del gioco è quindi esplorare il dungeon, sconfiggere nemici e raccogliere quanti più tesori possibile. Quando qualcuno troverà e sconfiggerà il boss delle Catacombe di Karak, ovvero il drago (unico nemico a fornire come ricompensa ben due tesori), porrà fine alla partita e chi avrà collezionato più tesori sarà proclamato vincitore.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Karak è un vero anello di congiunzione tra i giochi per bambini e quelli dei grandi. Ha la semplicità necessaria per essere proposto a bambini di 6-7 anni, ma al contempo mantiene quelle componenti di avventura, esplorazione, crescita del personaggio, combattimento, tipiche di un dungeon crawler per grandi. Non gli manca niente, neanche i classici poteri asimmetrici dei personaggi!
Oltre a 6 personaggi diversi, ciascuno con 2 abilità speciali uniche, a disposizione c’è un roster sufficientemente nutrito di mostri, ben 8, e relativi equipaggiamenti o ricompense. Questo, unitamente al fatto che il labirinto sarà ogni volta unico (perché frutto dell’esplorazione dei singoli personaggi), garantiscono una rigiocabilità davvero molto alta, considerato anche il fatto che, per i bambini, la ripetitività non sempre è un difetto (tutt’altro).
L’interazione è poco presente perché sostanzialmente ognuno fa il suo percorso, salvo una trovata molto carina per limitare il possibile difetto del runaway leader: la maledizione di Karak. Ogni volta, infatti, che sconfiggerete una mummia, potrete maledire uno dei vostri avversari, inibendo così le sue abilità speciali (di fatto quindi indebolendolo/rallentandolo), fin quando non si curerà ad una fontana della vita.
Ovviamente, la fortuna è molto presente nel gameplay ma questo, soprattutto per i bambini, rimane un netto punto a favore. Mio figlio si diverte un sacco a lanciare i dadi col fiato sospeso o a mettere la manina nel sacchetto nero di stoffa, incrociando le dita per non incontrare un mostro troppo forte.
Che altro vi posso dire… penso che mio figlio si è divertito e si sta divertendo come un matto! Impersonare un eroe epico, esplorare un labirinto irto di insidie, vivere in prima persona un’avventura dove si combattono mostri, si trovano tesori e si va alla ricerca del drago… che altro può esserci di più divertente per un bambino della sua età?!?
Un’ultima cosa: sappiate che esistono anche due espansioni. Regent, che aggiunge 4 nuovi personaggi e alcune regole aggiuntive, e Sidhar-Kirima-Elspeth, che aggiunge altri 3 personaggi giocabili. Attualmente non sono ancora state localizzate ma, almeno la prima, lo sarà in un futuro prossimo (l’editore me lo ha confermato!)…

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Più che insegnare qualcosa, Karak trasmette al bambino un sacco di emozioni! L’esplorazione, la scoperta del mostro, il combattimento col fiato sospeso, la crescita del personaggio, la sconfitta del drago,… se a queste cose aggiungete anche un vostro possibile zampino da “dungeon master”, che metta in risalto i momenti più epici e che provi a legare gli eventi tra loro come in una storia, otterrete un mix che lascerà in vostro figlio un’esperienza davvero memorabile!

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Il 7+ sulla scatola va bene anche se, secondo la mia esperienza, è proponibile anche a bambini di 6 anni (al limite 5 anni e mezzo).
Gli scogli sono rappresentati principalmente dalla durata del gioco (30-45 minuti non sono pochi per un bambino) e dalla necessità di saper fare le addizioni (su quest’ultimo punto però è possibile supplire con l’aiuto di un adulto). Le regole sono leggermente più articolate dei titoli abituali, ma niente di così complicato… siamo poco sopra Dragomino (che è un 5+), per intendersi.
Sul limite superiore… direi che non c’è! Se non si fosse capito dal tono entusiasta della recensione, mi diverto anch’io, che di anni ne ho un po’ di più!!! 🙂
Si ringrazia l’editore per la copia recensore, fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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