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Figlio di Griffin
Un gioco intuitivo e molto inclusivo perché può vedere seduti al tavolo umani adulti, umani bambini, gatti, gattini e terrapiattisti! Un tabellone in fondo alla scatola a rappresentare il piano della terra sui cui muovere gatti giganti per far cadere i colori avversari.
SCHEDA
Da Da Da – da 2 a 4 giocatori al tavolo, da 8 anni in su di età, da 30 minuti di durata
Autori – Gareth Edwards (Dino Days, Cat Days)
Illustratore – Mark Aaron (The Crooked Crown – La Corona Contesa)
Editore – OUTSET Media (Creativamente per l’Italia)
Tipologia – Competitivo, movimento su mappa con pianificazione
AMBIENTAZIONE
Benvenuti in Cat Earth, dove tranquille case sorgono pericolosamente vicine al bordo di un mondo piatto, mentre gatti giganti sono in agguato.
Proteggete le vostre case dalla distruzione mentre muovete i gatti per far cadere dal tabellone le case dei vostri avversari.
L’ultimo a rimanere con case ancora in gioco vince ed evita la “gattastrofe” totale!
PREPARAZIONE
Capovolgendo la scatola interna appare il tabellone di gioco su cui posizionare (negli appositi spazi e un pezzo alla volta) le proprie case, alternandosi giocatore dopo giocatore (10 case in 2, 7 case in 3 oppure 6 case in 4) e mettendo il (primo) gatto nero esattamente al centro. Fatto questo, ogni giocatore – sempre alternandosi con gli altri – posiziona un albero su una qualsiasi casella vuota della griglia. Ognuno pesca infine due carte dal mazzo centrale e si è pronti a iniziare la partita.

SVOLGIMENTO
Nel proprio turno si devono, nell’ordine:
1) Pescare due carte dal mazzo.
2) Giocare fino a un massimo di quattro carte (anche nessuna).
Si giocano prevalentemente carte movimento per spostare il gatto nelle direzioni indicate, con il relativo slittamento delle case posizionate davanti al felino. L’unico ostacolo per i gatti è rappresentato dagli alberi che non possono in alcun modo essere spostati. Le case spinte fuori dal perimetro di gioco vengono eliminate.
Ci sono anche carte speciali che fanno teletrasportare i gatti in qualsiasi casella del tabellone, fanno tornare i gatti al centro del tabellone oppure fanno scambiare la posizione di due case.
3) Scartare fino ad avere un massimo di quattro carte in mano.
Ogni volta che si dovranno mescolare gli scarti per formare un nuovo mazzo di pesca, comparirà un nuovo gatto al centro del tabellone (per un massimo di 4 gatti).
La partita termina quando sul tabellone restano case di un solo colore e quello, ovviamente, sarà il colore del vincitore.

COMMENTO
Lo sforzo produttivo per il target prescelto (famiglie con figli) restituisce un gioco semplice e immediato, con materiali di tutto rispetto: carte telate, meeple sagomati, tabellone estraibile e perfetto divisorio interno.
La scelta delle carte da giocare per far muovere i gatti sul tabellone e per riuscire a spingere fuori gli avversari, stimola programmazione e visione spaziale, unite a una gestione anche tattica delle mosse, in virtù del rischio di essere eliminati rimanendo senza case-pedine in gioco.

CONCLUSIONI
La scalabilità del titolo è garantita dal diverso numero di casette da poter posizionare sugli spazi della griglia/tabellone in base al numero dei partecipanti in gioco.
In 2 giocatori la partita è più lenta (e anche meno divertente) perché si tende a giocare quasi a specchio per difendere il più possibile le proprie case. In 3 e 4 giocatori, invece, diventa tutto un po’ più caotico e – anche se meno controllabile – molto più divertente.
Un gioco per famiglie molto leggero che ha una piacevole resa estetica e funzionale sul tavolo, con materiali colorati, solidi e “aggattivanti“, che avrebbe potuto avere però più carte speciali per diversificare e rendere più interattivi (e cattivi) i turni.

Ne PROmuovo la semplicità delle regole e la facilità di comprensione delle scelte e delle azioni, per intavolarlo anche con giocatori più piccoli o meno esperti.
CONTRObbatto che si sarebbe potuta avere una maggiore variabilità per le carte azione che risultano davvero poche rispetto a quelle utili ai movimenti su mappa.
CURIOSITÀ
L’autore del gioco, Gareth Edwards, oltre ad avere un’adorazione per i gatti, ha una vera e propria vocazione per la difesa di tutti gli animali in genere, Egli infatti è Fondatore e CEO di Farplace Animal Rescue, un ente di beneficenza e protezione animali dal 2008, dalla cui costola è nata poi la Farplace Games i cui profitti sono destinati a sostenere proprio l’associazione benefica e gli animali di cui la stessa si prende cura.

Si ringrazia l’editore per aver fornito una copia del titolo in cambio di una recensione intellettuamente onesta.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
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