scritto da White Winston (Andrea P.)
Questa volta ho il piacere di recensire, non un gioco qualsiasi… bensì un
nominato al prestigioso Kinderspiel de Jahres, nonché fratello minore
di un vincitore dello Spiel de Jahres e del Gioco dell’Anno. Sto parlando,
come avrete intuito, di Dragomino, versione a tema draghi del celebre
Kingdomino!
AGGIORNAMENTO: Dragomino è il vincitore del Kinderspiel de Jahres 2021!!!
DRAGOMINO
È un gioco competitivo di
Bruno Cathala, Marie Fort, Wilfried Fort, pubblicato da
Blue Orange Games nel 2020 e localizzato da Oliphante nel 2021,
per 2-4 giocatori, per 15 minuti circa a partita, dedicato ai
bambini dai 5 anni in su.
Come anticipato sopra, il gioco è la
versione per bambini di Kingdomino. Come il celebre fratello maggiore,
è una riproposizione del classico domino in chiave moderna, con ambientazione
in un mondo fatto da montagne, foreste, deserti e… draghi!
I MATERIALI
La scatola contiene:
- 32 tessere in cartone;
- 69 token in cartone;
- 1 segnalino “mamma drago” in legno;
- il regolamento in 8 lingue.
Penso che questa sia la prima scatola che arriva sul tavolo di mio figlio che
assomiglia a una “scatola per grandi”… il tema draghi rivela un po’ il target
d’età ma, per il resto,
la scatola e il suo contenuto sono in tutto e per tutto similari a
Kingdomino. In particolare, le tessere di gioco sono in cartone spesso, ben pressato e
rivestite con stampe lucide.
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Le regole ovviamente assomigliano molto a quelle di Kingdomino, con
qualche cosa in meno (tipo l’obbligo di rispettare una griglia con le tessere)
e qualche elemento di colore in più (le uova, appunto). Ogni giocatore parte
con una tessera iniziale raffigurante 2 diversi tipi di terreno e, al
suo turno, dovrà scegliere una nuova tessera da attaccare a quelle in suo
possesso tra 4 possibili scelte (3 per chi gioca secondo, 2 per il
terzo e 1 per il quarto). Per ogni abbinamento di terreno, il giocatore dovrà
pescare un uovo, a caso, tra quelli disponibili dello stesso colore del
terreno accoppiato e lo dovrà apporre sull’intersezione delle due tessere. Al
termine del turno, il giocatore dovrà scoprire tutte le uova così conquistate;
all’interno delle uova potrà scoprire, in alternativa,
un cucciolo di drago (1 punto a fine partita) o un guscio vuoto.
Nel secondo caso, come consolazione, potrà appropriarsi del
token “mamma drago” che lo renderà automaticamente primo giocatore del
round successivo.
A fine partita, terminate le tessere a disposizione, si conteranno i punti
derivanti dai draghetti trovati e si aggiungerà un punto per l’ultimo
possessore di mamma drago. Il vincitore, ovviamente, sarà il giocatore con il
maggior numero di punti.
Esiste anche una piccola variante, per rendere il tutto un pelo più
articolato, che coinvolge delle
pozze d’acqua presenti su alcune tessere; il giocatore che riuscirà ad
abbinare un terreno contenente una pozza, potrà scoprire e scegliere tra 2
uova invece che 1, aumentando così le probabilità di trovare un cucciolo di
drago.
CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Dragomino è il primo gioco che ha visto mio figlio coinvolto con
vere e proprie scelte di ottimizzazione. Infatti, ogni volta che si
deve scegliere una tessera tra quelle proposte, esistono tessere migliori e
peggiori, sulla base delle tessere già acquisite e della quantità di
abbinamenti, così come esistono piazzamenti più o meno vantaggiosi di
una stessa tessera. Generalmente i giochi per bambini molto piccoli non
lasciano molto spazio a questo tipo di ragionamenti; Dragomino, in forza del
suo target 5+, compie questo piccolo salto di qualità!
Tommaso è stato entusiasta sia del meccanismo che governa il gioco, che
dell’ambientazione, sicuramente accattivante, adatta al target e presente
abbastanza da accompagnarlo in questo piccolo “cambio di genere”. Non
fraintendetemi… il gioco è comunque sufficientemente leggero (siamo
lontani da Progetto Gaia!!!). Dopo aver scelto la tessera e deciso il
posizionamento, con logiche tutto sommato semplici,
c’è sempre quel brivido della dea bendata, che tanto piace ai bambini, nella pesca delle uova, per scoprire se e
quanti draghetti si è riusciti a trovare. Quest’ultimo aspetto è fondamentale
per accompagnare il piccolo gamer in crescita
alla scoperta di logiche nuove di funzionamento di un gioco,
preservando la zona di confort legata ad altre già consolidate, come quelle
legate ad elementi di fortuna. Con la variante dei laghetti, tra l’altro, è
anche possibile smorzare leggermente l’alea, offrendo la scelta tra due
ovetti, nel caso si riesca ad abbinare un territorio dove è presente lo
specchio d’acqua.
In definitiva,
Dragomino è un gioco che, sia nell’aspetto che nella sostanza, ricorda
molto un gioco per grandi, pur mantenendo caratteristiche perfette per il
suo target di età.
A noi è piaciuto moltissimo e sono sicuro che quest’estate sarà il gioco più
gettonato al mare! (che, dopo il Kinderspiel, è il premio più ambito dalle
case editrici…!)
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
In Dragomino si impara sicuramente che nei giochi da tavolo
esistono scelte migliori e scelte peggiori e che solo con
l’applicazione del proprio cervello è possibile cominciare a valutare questo
tipo di ragionamenti, che vanno oltre a semplici aspetti di fortuna. Sembra
banale, ma in realtà per un bambino di 5 anni non lo è affatto e in questo è
fondamentale la presenza del genitore per spiegare in che modo è possibile
ragionare per cercare sempre di ottimizzare la scelta (piccoli
eurogamer crescono!).
FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Il 5+ sulla scatola è corretto perché certi ragionamenti, improntati su
scelte da ottimizzare per ottenere più punti possibile, prima di quell’età
sono difficili da fare. Questo non vuol dire però che le meccaniche siano
difficili in sé e, secondo me,
anche un bambino di 4 anni può riuscire a giocarci senza problemi. Come
limite superiore non saprei… il meccanismo di base è quello del domino, un
gioco davvero senza tempo. Probabilmente al raggiungimento degli
8 anni, Dragomino potrebbe però venir
soppiantato dal fratello maggiore Kingdomino (8+ appunto), sicuramente
più complesso e soddisfacente per quell’età.
PERCHÉ GIOCARE COL BABBO MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Penso che chiunque abbia giocato almeno una volta in vita sua a domino (quello
base con i numeri), persino mamma! Sono certo quindi che non avrete difficoltà
ad
intavolare questa versione leggermente ampliata e ritematizzata con
chiunque: mamme, amici e… nonni! E poi quei simpatici draghetti colorati sono
davvero… irresistibili!!!
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