scritto da
Matte
Eccoci con una nuova classifica, questa volta dedicata ad un autore specifico! Dopo le nostre top relative ai giochi di Stefan Feld, Alex Randolph ed Antoine Bauza stavolta tocca all’autore più prolifico del nostro mondo: Reiner Knizia.
Chi è Reiner Knizia
Reiner Knizia (nato nel 1957 ad Illertissen in Germania) è un autore di giochi a tempo pieno. Ha conseguito una laurea in matematica e successivamente ha lavorato in ambito bancario. A partire dal 1990 ha iniziato a pubblicare giochi da tavolo (Gold Digger e Desperados sono stati i suoi primi titoli editi) e da quel momento non si è più fermato, vincendo una quantità spaventosa di premi tra cui anche il prestigioso Spiel des Jahres con Keltis. Al momento ha più di 600 titoli pubblicati, alcuni anche su licenza (Il Signore degli Anelli, Star Trek, Star Wars, Game of Thrones e molti altri), con vendite mondiali complessive superiori ai 13 milioni di copie.
Da questa quantità gigantesca di titoli pubblicati ho cercato di stilare una classifica di mio gradimento personale, anche se credo sia pressoché impossibile averli giocati tutti! Ne ho comunque intavolate parecchie delle sue creazioni, per cui ecco a voi i migliori titoli partendo dalla quinta posizione per arrivare a quello che secondo me è il miglior gioco di Reiner Knizia.
Quinta posizione • Alta Società • Reiner Knizia • 1995 • 3-6 giocatori • 20 min • 10+

Partiamo con un classico gioco di carte basato sulle aste, ovvero Alta Società. Si gira una carta e parte un giro di asta per cercare di vincerla (o di evitarla nel caso di carte negative) puntando carte denaro. Chi però spende troppo restando senza soldi a fine partita automaticamente perderà, quindi state attenti alle puntate ed ai rilanci!
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Quarta posizione • Schotten Totten • Reiner Knizia • 1999 • 2 giocatori • 10 min • 10+

Con Schotten Totten credo che Knizia abbia sfornato il suo gioco per soli due giocatori più riuscito. Ho provato anche altri giochi suoi sempre per due ma nessuno mi ha mai divertito come questo. Il suo formato compatto permette di associarlo ad un gioco immediato e veloce, tutti aspetti che c’entra in pieno.
L’ambientazione è poco più di un pretesto: siamo clan scozzesi in lotta per il confine del nostro terreno. A turno alternato dovremo giocare una carta posizionandola adiacente ad una pietra di confine. Quando su una pietra entrambi i giocatori hanno giocato 3 carte, si effettua un controllo: si svelano le carte confrontando eventuali set (colore, tris, ecc) ed eventualmente la somma dei valori delle carte. Quando un giocatore ha reclamato 5 pietre di confine, oppure 3 adiacenti, ha vinto la partita.
Semplice, immediato ma molto vario, come detto lo ritengo il gioco di Knizia più riuscito per 2 giocatori.
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Terza posizione • The Legendary El Dorado • Reiner Knizia • 2017 • 2 giocatori • 10 min • 10+

Andiamo alla ricerca della mitica El Dorado affrontando un percorso ogni volta diverso! Anche Knizia si è buttato nel mondo dei deckbuilding e lo ha fatto in grande stile, con questo gioco adatto alle famiglie che è riuscito a vincere anche il premio di Gioco dell’Anno nel 2019.
La meccanica è quella classica dei deckbuilding: nel nostro turno abbiamo 4 carte in mano e potremo giocarle per muoverci lungo il percorso o comprare nuove carte dal mercato. Una volta utilizzate (o acquisite) queste carte vanno nella nostra pila degli scarti pescandone poi 4 nuove dal mazzo. Quando resteremo senza carte mescoleremo le carte scartate in precedenza in modo da formare il nuovo mazzo di pesca.
Anche in questo caso semplice, divertente e variabile. A parere mio, il gioco migliore per entrare e scoprire il mondo dei deckbuilding.
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Seconda posizione • Modern Art • Reiner Knizia • 1992 • 3-5 giocatori • 45 min • 10+

Il gioco di aste per antonomasia. Se vi piacciono i giochi con puntate, rilanci o giri d’asta secchi allora Modern Art è il vostro titolo. Qui Knizia ha inserito 5 modi diversi per battere all’asta diversi quadri:
- asta libera, dove tutti possono rilanciare liberamente.
- giro secco, a partire dal giocatore a sinistra tutti possono rilanciare, o passare, per una volta sola.
- buio, offerta segreta nel proprio pugno. Si rivela contemporaneamente e chi ha offerto di più vince.
- compralo subito, ovvero il venditore fissa il prezzo e gli altri possono acquistare o passare. Se torna al venditore dovrà obbligatoriamente comprarla.
- doppia, si mette in asta assieme ad un’altra opera dello stesso autore. la modalità di asta è data dalla seconda opera tra le 4 dette qui sopra.
Non appena 5 opere di uno stesso artista vengono messe in asta la manche termina senza svolgere l’ultima asta. Si rivendono le opere alla banca marcando i prezzi sul tabellone per i turni successivi. Si continua così fino alla fine del quarto turno.
Già lo avrete capito, Modern Art non presenta nulla di nuovo se non il condensare al suo interno 5 modi diversi di fare aste e di essere credibile anche per il tema utilizzato. Il gioco resta sempre teso ed avvincente grazie alla possibilità di fare una strategia anche a medio-lungo termine anche se gli avversari faranno di tutto per ostacolarvi.
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Prima posizione • Tigris & Euphrates • Reiner Knizia • 1997 • 2-4 giocatori • 90 min • 10+

A mio personalissimo parere il miglior gioco di Knizia. Un piazzamento tessere dal gusto “antico” vista l’ambientazione: la culla della civiltà.
In breve dovremo creare una civiltà attraverso il piazzamento delle tessere che avremo dietro il nostro schermo o di un nostro leader. Il primo scoglio che spesso ho riscontrato è che ad ogni giocatore non è associato un colore ma un simbolo. Ognuno ha infatti 4 leader (rosso, blu, verde e nero) che rappresentano un elemento del proprio regno. Dovremo quindi espandere i primi villaggi, piazzando le varie tessere per rendere più forti i nostri leader ed ovviamente annettere altri villaggi, cercando di mantenere il potere (cosa non esattamente scontata). Il tutto gestito da un regolamento semplice e con molti esempi chiarificatori.
Non manca il fattore fortuna, dato che si tratta di un gioco di piazzamento tessere la pesca non sempre è quella che vorremmo, ma una delle azioni disponibili nel nostro turno è di poter cambiare le 6 tessere nascoste dietro lo schermo per trovare maggior fortuna…
Infine chiudo con il twist del gioco: i punti vittoria sono dati dall’aspetto meno sviluppato delle varie civiltà, quindi dovremo cercare di bilanciare l’andamento della partita proprio in base a questi valori.
Quindi, nonostante i 25 anni sulle spalle Tigri ed Eufrate si dimostra solido come pochi, con una curva di apprendimento abbastanza ripida ma sicuramente molto sfidante.
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Ecco le mie scelte, so che non tutti apprezzeranno i giochi di aste (in primis mia moglie) ma io li ritengo molto divertenti e soprattutto certe opere sono state davvero fondamentali per lo sviluppo del genere. Ad esempio sarebbe stato impossibile avere For Sale senza Alta Società, non trovate? Certo, ci sono stati alcuni titoli che mi è spiaciuto lasciare fuori ma credo che il bello delle classifiche è proprio la difficoltà nel compiere determinate scelte!
Vi trovate d’accordo con questa top 5 di Reiner Knizia? Oppure ho dimenticato qualcosa di unico e irripetibile? In ogni caso fatecelo sapere nei commenti! In ogni caso ci risentiamo su queste pagine la settimana prossima con una nuova classifica!
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