[Recensione] Cacciatori di Mostri

Scritto da cogo71 (Andrea C.)

Richard
Channing Garfield
non ha certo bisogno di presentazioni non fosse altro perché,
il matematico di Philadelphia, è il creatore del più famoso gioco di carte di
tutti i tempi: Magic the Gathering. Tra i numerosi titoli che portano la sua
firma troviamo altri giochi che ricoprono il ruolo di vere e proprie pietre
miliari nel mondo dei giochi da tavolo, come Andoid: Netrunner, KeyForge, King
of Tokio
, RoboRally e Bunny Kingdom, eppure non sempre le sue produzioni sono
state così fortunate o hanno riscosso lo stesso successo delle sue opere più
famose e anzi in certi casi sono stati dei veri e propri flop (C-23 e
Rocketville, ne sono esempi clamorosi).

Nel 2017 è stata lanciata una campagna Kickstarter da
parte dell’editore Amigo per cercare di finanziare Carnival of Monsters, una
delle sue ultime idee, ma per qualche motivo, dopo una decina di giorni e
nonostante avesse raggiunto l’obiettivo minimo prefissato per il finanziamento
il tutto è stato cancellato. Due anni più tardi però l’editore tedesco ha
deciso di riprovarci, seguendo questa volta i classici canali distributivi e
grazie a Giochi Uniti il titolo è stato presentato nella sua versione in
Italiano durante l’ultima Play, con il titolo di Cacciatori di Mostri. Si
tratta di un gioco per 2-5 giocatori di complessità medio/bassa adatto a
giocatori di 12 o più anni a base di draft e collezione di carte che vanta per
il comparto grafico la firma di alcuni dei più famosi illustratori delle carte
del già citato Magic. La durata delle partite si attesta sui 45 minuti durante
i quali i giocatori dovranno cercare di catturare gli esemplari migliori e più
pericolosi da mostrare nel loro serraglio per poter essere accettati dalla
Royal Monstrological Society.

I MATERIALI
Nella scatola di dimensioni piuttosto generose troviamo:

– 240 Carte di cui: 206 Carte Caccia ulteriormente suddivise in 72 Carte
Territorio, 78 Carte Mostro, 13 Carte Staff, 22 Carte Evento e 21 Carte
Obiettivo segreto.
– 10 Carte Territorio Iniziale
– 7 Carte Stagione
– 12 carte Prestito
– 5 carte Prestito Consolidato
– 108 Monete in cartone
– 24 Gettoni Cacciatore
– 5 Plance Giocatore
– 3 Dadi Cacciatori Reali
– 1 Blocchetto segnapunti
– 1 tabellone
– 1 regolamento

Cominciamo
con l’unica nota stonata relativa alla componentistica: le Plance Giocatore.
C’è chi le ha trovate sottili e scivolose chi non ha gradito l’illustrazione,
secondo me sono semplicemente inutili: capisco l’intento di tenere in ordine tutta
la componentistica di ogni giocatore, ma nella realtà durante le partite non le
abbiamo praticamente utilizzate, se non per ricordarci quale fosse il verso in
cui far girare le carte. Per
i resto tutti i materiali sono di ottima qualità: cartone molto spesso e carte
telate molto resistenti. Certo le mescolerete davvero tante volte perciò gli
“imbustatori” seriali sono avvisati: le dimensioni consigliate delle bustine
per proteggere le carte sono: 63.5×88.

Capitolo
a parte meritano le illustrazioni delle carte. Gli artisti coinvolti nel
progetto sono nomi noti agli amanti di Magic e in generale ai giocatori da
tavolo: Martin Hoffmann, Michel Menzel, Claus Stephan, Louc Billiau, Dennis
Lohausen, Oliver Schlemmer e Franz Vohwinkel
. Il risultato è eccellente,
nonostante il gioco, soprattutto dopo le prime partite, abbia un ritmo
piuttosto sostenuto, sarà inevitabile soffermarsi ad ammirare alcune delle
carte che vi passano per le mani per gustarsi i disegni ricchi di dettagli.

L’iconografia
poi è davvero chiara e intuitiva dopo un paio di turni non avrete nemmeno più
bisogno di consultare il regolamento. A Proposito di quest’ultimo, devo dire che
benché sia completo e ricco di esempi, l’ho trovato un po’ complicato da
leggere, tanto che ad una prima lettura mi ero fatto l’idea sbagliata che il
gioco fosse più complicato di quanto non sia risultato giocandolo. La
traduzione curata da Giochi Uniti è comunque impeccabile.

COME SI GIOCA
Come sempre vi rimando alla lettura integrale del
regolamento nel caso vogliate approfondire la conoscenza delle regole, anche se
quanto scritto di seguito dovrebbe essere sufficiente a farvi un’idea
abbastanza precisa delle meccaniche di gioco. Il setup di Cacciatori di Mostri è abbastanza rapido: dopo aver posizionato il
Tabellone su tavolo, dovrete mescolare tutte le Carte Caccia e formare un mazzo
coperto. Poi si pescano casualmente 4  e
si rimuovono le rimanenti dal gioco. Successivamente ogni Giocatore riceve la
propria plancia e 4 monete. Si mescolano le 10 Carte Territorio Iniziale e se ne danno 2
a ciascun giocatore che devono essere tenute scoperte. Per finire si forma una
Riserva con le monete, i Gettoni Cacciatore e i Dadi e le Carte Prestito.

Il gioco si svolge durante quattro Stagioni, ognuna formata
da quattro fasi:

1 – Rivelare la Carta Stagione

Si svela una Carta Stagione su cui troviamo indicato un bonus che assegna due
Monete ai giocatori che giocano una carta Mostro della  tipologia indicata e un bonus trofeo che sarà
assegnato alla fine della Stagione al giocatore che avrà giocato il mostro di
valore più alto della stessa tipologia (in caso di pareggio questo bonus non
viene assegnato).

2 – Catturare e giocare le Carte Caccia
Questa fase è la meccanica centrale del gioco che consiste
in un draft alla 7 Wonders: infatti si distribuiscono otto Carte Caccia ai giocatori
che dovranno sceglierne una posizionandola coperta di fronte a sé passando le
rimanenti al giocatore successivo. Le carte vengono passate seguendo il senso
orario nella prima e terza Stagione, in senso antiorario nelle altre due. A
questo punto ogni giocatore sceglie cosa fare con la carta decidendo se giocarla
oppure tenerla. Da notare che non c’è un limite al numero di carte che è
possibile tenere da parte e che è possibile giocare in questa fase un qualsiasi
numero di carte tra quelle conservate precedentemente. Se un giocatore non
vuole o non può giocare una carta, è costretto a tenerla pagando una moneta e
nel caso in cui abbia esaurito le monete a disposizione è costretto a
richiedere un Prestito che fornisce immediatamente tre monete, ma che consterà
una penalità al termine della partita in termini di punti vittoria. Il draft
prosegue fino a terminare le otto carte e anche l’ultima dovrà essere
necessariamente giocata o tenuta con le modalità che ho appena illustrato. Se
si decide di giocare una carta la modalità cambia a seconda del tipo di
quest’ultima:

– Carte Territorio: si piazzano scoperte di fianco alla propria
Plancia senza alcun costo. Alcune Carte Territorio che riportano la dicitura Territori
Distanti per poter essere piazzate richiedono che il giocatore abbia già
giocato una o più Carte Territorio della medesima.

– Carte Mostro: si possono giocare solo se si è in possesso
della tipologia di Territorio del mostro e dei punti Territorio indicati in
alto a destra sulla carta. Se queste condizioni sono soddisfatte, allora la
carta viene posizionata scoperta sopra alle Carte Territorio corrispondenti. Le
carte Mostro possono riportare alcune icone supplementari. Se è riportata
un’icona rossa con le fauci spalancate sta ad indicare che si tratta di un
mostro pericoloso (vedi la fase successiva); se invece troviamo l’icona “Sapere
Mostrologico” potremo pescare il numero di Carte Caccia indicato dalla cima del
mazzo, e scegliere se giocarle immediatamente oppure tenerle, ma in questo caso
gratuitamente. Per le carte dei Mostri del Reame del Sogno (quelle viola) è possibile
usare i Punti Territorio di qualunque tipo, ma nei Territori del Reame del
Sogno si possono piazzare solo per mostri di questo tipo.

– Carte Staff: si piazzano scoperte di fronte a sé pagandone
il relativo costo in monete e l’effetto può essere utilizzato per il resto
della partita.

– Carte Evento: quando si rivelano se ne attiva l’effetto,
quindi vengono scartate dal gioco

– Carte Obiettivo Segreto: sono le sole carte che non
vengono mai giocate, ma è possibile pagare per tenerle e godere dei punti che
forniscono a fine partita.

3 – Controllo del Pericolo
In questa fase ogni giocatore che ha piazzato nel proprio Serraglio Mostri
Pericolosi deve utilizzare tanti simboli Gabbia quanti sono quelli sulle carte
dei mostri giocati. Innanzitutto tirerà i 3 Dadi Cacciatori Reali e se riuscirà
ad ottenere dei simboli Gabbia questi si sommeranno ai segnalini eventualmente
in suo possesso e a quelli presenti su alcune carte Staff. Per ogni icona
Mostro Pericoloso non coperta il Giocatore dovrà pagare 3 monete ricorrendo se
necessario ai Prestiti.

4 – Fine della Stagione
Alla fine della stagione verrà assegnato il trofeo in base a quanto indicato
nella Carta Stagione, quindi si ritirano i Mostri giocati le cui carte
finiranno a faccia in giù nel proprio Serraglio.

Durante le quattro stagioni le fasi si ripetono nel medesimo
ordine e al termine della quarta si procederà con il conteggio dei Punti
Vittoria, sommando quelli ottenuti dagli obiettivi segreti, quelli dei Mostri
nel proprio Serraglio, quelli delle Carte Stagione, a cui va sommato un punto
per ogni moneta rimasta. Al totale si sottraggono 5 punti per ogni Prestito e
alla fine il giocatore con più punti sarà il vincitore.

Nelle partite a due giocatori si applicano alcune modifiche
che hanno lo scopo di vivacizzare un pochino il draft iniziale e di far girare
un maggior numero di carte.

IMPRESSIONI
Cacciatori di Mostri è arrivato con una serie di eredità
pesanti, a partire dal nome del suo autore e proseguendo con l’inevitabile
paragone con due pietre miliari del mondo ludico: 7 Wonders e ovviamente Magic
The Gathering
del medesimo autore. In realtà le somiglianze pur essendo
innegabili restano superficiali. Di 7 Wonders ritroviamo il sistema di draft
iniziale con un’interessante variante prevista per le partite a due giocatori
che prevede l’utilizzo di un ulteriore mazzo di carte per ognuno dei due
contendenti. Del titolo che ha portato Garfield nell’Olimpo degli autori di
giochi da tavolo invece ritroviamo le carte territorio e ovviamente una chiara
somiglianza con le illustrazioni anche perché sono stati assoldati alcuni dei
migliori grafici che hanno collaborato alla realizzazione del famoso gioco
carte.

Al di là delle affinità con questi due titoli, Cacciatori di
Mostri
ha una sua propria identità a partire dalla presenza sul tavolo che pur
non essendo particolarmente appariscente cattura la vista anche solo per la
quantità di materiale apparecchiato in tavola. Le meccaniche si acquisiscono
nel giro di un paio di Stagioni (ovvero di turni) già durante la prima partita
grazie ad un set di regole per nulla complicato e alla iconografia chiara e
immediata. Il flusso di gioco, una volta preso confidenza con le meccaniche
fila via liscio che  è un piacere e le
partite risultano molto veloci anche quando al tavolo siedono giocatori un po’
più riflessivi.

L’interazione tra giocatori si limita alla fase di draft e
si avverte maggiormente sul finire delle partite, quando sarà chiara la
strategia messa in campo da ogni singolo giocatore, ma resta difficile
pugnalare alle spalle i propri avversari 
negando loro una carta visto che quelle che non giocheremo dovremo
comunque pagarle.

Forse un punto a sfavore di questo titolo è il fatto che le
partite sono decisamente più avvincenti e divertenti in 4 o 5 giocatori anche
perché in questo modo aumenta drasticamente il numero di carte che circolerà
durante la partita, tra l’altro queste sono talmente tante che difficilmente
avrete la sensazione di vivere situazioni già viste in passato, in ogni caso
anche in due è godibilissimo anche se secondo me perde un po’ di brillantezza.

Per quanto riguarda le strategie non ne ho trovata una
preponderante rispetto alle altre per raggiungere la vittoria finale: si può
puntare tutto sui mostri che valgono un maggior numero di punti vittoria,
oppure cercare di realizzare quanti più obiettivi segreti, sempre tenendo
d’occhio la “spada di Damocle” rappresentata dai prestiti che inevitabilmente
vi costringeranno a perdere punti 
durante il conteggio finale. Forse l’arma vincente è quella di riuscire
ad adattare velocemente la strategia alle carte che ci passano sotto mano e a
saper leggere qualche turno in avanti, senza intestardirsi sul piano che ci si
era prefissati inizialmente. Proprio questa variabilità dovuta all’uscita
casuale della carte, che non sfocia mai in frustrazione da “turno sfortunato” è
l’aspetto che mi è piaciuto di più di Cacciatori di Mostri e che mi lascia la
voglia di intavolarlo nuovamente per vedere come me la saprò cavare in una
situazione completamente diversa dalla precedente.

Se volete un ulteriore parere su questo titolo vi rimando alla Recensione Minuta di TeOoh!

CONSIDERAZIONI FINALI
Cacciatori di Mostri 
ha degli ottimi materiali: forse con qualche moneta e qualche plancia
(di dubbia utilità) in meno il prezzo avrebbe potuto essere ulteriormente
contenuto. Le illustrazioni della carte sono super tematiche e
indiscutibilmente molto belle
e unitamente ad un’iconografia chiara aiuta molto
a rendere le partite super veloci. Le regole sono intuitive tanto che
cacciatori di mostri può essere giocato praticamente con  chiunque ed anzi potrebbe essere un ottimo
introduttivo per chi non ha mai provato la meccanica del draft, nonostante ciò
anche i giocatori più incalliti potranno apprezzarlo grazie al fatto che si
possono attuare diverse strategie per raggiungere la vittoria anche cercando di
mettere i bastoni tra le ruote dei nostri avversari. La scalabilità è molto
buona e anche se ho trovato che Cacciatori di Mostri dia il meglio di sé in 4 o
5 giocatori
, le partite regalano buone soddisfazioni anche in tre o addirittura
in due grazie alla variante prevista dal regolamento. La rigiocabilità è
garantita da un numero di carte notevole
: è praticamente impossibile giocare
due partite con le stesse opzioni in tavola e quindi anche da un punto di vista
strategico, questo costringe i giocatori ad adottare soluzioni molto duttili e
che si adattivo velocemente allo sviluppo della partita. Gli amanti
dell’interazione diretta potrebbero rimanere delusi, ma attenzione non siamo di
fronte ad un “multi solitario” perché il draft ci costringe a seguire anche le
mosse degli avversari per non lasciargli vita facile.

In definitiva Cacciatori di Mostri è un titolo fluido ed
elegante che piacerà sia ai neofiti che ai gamer più esigenti
e vi regalerà
numerose partite grazie all’assenza di downtime e ad un ritmo che sarà sempre
più incalzante man mano che accumulerete esperienza al tavolo. Per quanto mi
riguarda promosso a pieni voti.
Il prezzo di copertina si aggira attorno ai 40 euro ed è
assolutamente in linea con il contenuto e vi ricordo che potete acquistarlo
online su egyp
.

SOMIGLIANZE LUDICHE
Se avete letto il resto della recensione sapete già che il
draft di carte di Cacciatori di Mostri ricorda moltissimo un titolo che ha
portato questa meccanica al successo ovvero 7 Wonders, ma un altro titolo che
ho recensito tempo fa ha un meccanismo simile: It’s a Wonderful World; se però
preferite titoli più rapidi e meno impegnativi, mi sento di accostare a
Cacciatori di Mostri un altro titolo a base di carte che in comune ha anche la
meccanica del set collection: Sushi Go!

7 Wonders

Siamo di fronte ad uno dei giochi di maggiore successo degli ultimi anni che
proprio di recente ha visto l’ennesimo spin off (7Wonders Architects) e che
continua a far giocare milioni di appassionati grazie (all’allora innovativo)
sistema di draft da 7 carte. Ogni carta potrà essere giocata davanti a sè per
ottenere risorse, effetti, o punti vittoria, oppure può essere utilizzata per
costruire uno stadio della propria Meraviglia. Per giocare la carta è
necessario pagare risorse che dovrete possedere, o potrete acquistare dai
giocatori al vostro fianco. Senz’ombra di dubbio una pietra miliare dei giochi
da tavolo moderni.

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It’s a Wonderful World

Altro autore francese, Frederic Guerard, come Antoine Bauza per 7 Wonders e
numero di giocatori affine: 1-5 (la modalità solitario è diventata un must nei
titoli più recenti ). Anche la durata è simile: circa 45 minuti a partita. Se
vi piacciono i giochi con il draft di carte e in cui dovete costruire un motore
produttivo, questo titolo fa al caso vostro e come Cacciatori di Mostri può
essere giocato da principianti ed esperti.
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Sushi Go!

Gioco per 2-5 giocatori di Phil Walker-Harding basato su  un draft velocissimo a tema sushi per una
sfida della durata di 15/20 minuti. I giocatori prendono una carta dalla
propria mano e passano le restanti carte al giocatore a sinistra. Quando tutte
le carte sono state giocate, si contano i punti in base alle combinazioni
possibili. Grafica molto carina  e un
pizzico di interazione che rende le partite molto interessanti.
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