Scritto stamattina da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo risposto picche, abbiamo investito sui voli, abbiamo alternato mosse speciali e abbiamo piantato i nostri semi.
Buona lettura!
Pillole
[Davide-Simarillon] Onitama • 2 giocatori • 10+ • 15′ • giocato in 2 • 20′ minuti

Onitama è un astratto davvero interessante, una griglia 5×5, 5 carte con i diversi movimenti (da scegliere casualmente da un range di sedici carte) tutte con il nome di animali e un maestro che deve raggiungere la casa avversaria per vincere, oltra alla possibilità di eliminare il maestro avversario; come si eliminano i pezzi? Molto semplice andandoci sopra con il movimento. Letizia non ama molto avere troppi pezzi su cui concentrarsi e predilige sempre (ove possibile) lo scambio alla pari.
Dopo qualche scaramuccia iniziale si va veloci alla riduzioni dei pezzi sulla scacchiera e rimangono, ad entrambi, solo il maestro ed un discepolo, visto la presenza di carte ‘semplici’ come bue ed elefante la strada verso la vittoria non può che essere quella della conquista della casa avversaria, il gioco forse va un pochino per le lunghe e decido di sbagliare la mossa per capire se Letizia coglie l’opportunità data dall’errore per vincere, non al primo, ma al secondo tentativo intuisce la mossa vincente e può essere soddisfatta della sua vittoria ed io soddisfatto di averla vista vincere e che sia stata lei, in una calda sera di giugno a propormi uno dei miei giochi astratti per due giocatori che prediligo.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Regicide • 1-4 giocatori • 10+ • 5-20′ • giocato in 4 di cui io e un altro alla prima partita • 20 minuti con spiegazione

Giornata lunga al Guiscardo che mi permette di giocare a un po’ di titoli. Prima di cimentarmi ad impegni (di tempo e di cervello) più lunghi decido di provare questo interessante cooperativo di carte (francesi).
La particolarità di questo titolo è proprio il fatto che si può giocare con un normale mazzo di carte francesi, a patto che si disponga del regolamento.
Un cooperativo in cui fronteggiare nemici via via sempre più forti (dal Jack al King) con semi e caratteristiche sempre diverse, sia per il modo di attaccare che per quello di difendersi.
Ognuno gestisce la propria mano di carte da poter rimpinguare da un mazzo di pesca comune (che conterrà anche i boss sconfitti) grazie ai poteri delle carte giocate.
La sconfitta, molto probabile alle prime partite (come per quella che riassumo qui), è determinata se solo uno dei giocatori resta senza carte prima di avere sconfitto tutti i dodici boss!
Un gioco di carte di indiscutibile fascino per semplicità di apprendimento ma di complicata gestione in partita visto che molte azioni vanno incastrate anche in maniera situazionale con l’andamento (e la composizione) delle mani degli altri giocatori.
A volte dovrete decidere di “rispondere” al nemico in gioco in un certo modo, questo per permettere al giocatore dopo di voi di poter pescare delle carte nella speranza di non farlo morire subito dopo avendo poche carte, magari non sufficienti per essere giocate.
Le regole e le dinamiche le potrete approfondire nella recensione presente sulle nostre pagine, come impressioni non posso che dirvi che sono state molto positive, per un gioco di carte moderatamente impegnativo (per arrivarne alla soluzione/vittoria) che si apprende molto velocemente.
Gioco davvero per tutti.
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[Antonio-Figlio di Griffin] Airlines Europe • 2-5 giocatori • 10+ • 75′ • giocato in 4 • circa 90′ compreso spiegazione

Reclutato da Loris e Mara per un gioco più lungo mi siedo al tavolo per provare Airlines Europe, con Clotilde che ci raggiunge subito dopo, anche lei, come me, vogliosa di un’esperienza da magnate alla “The Aviator”.
Loris ci spiega la logica del piazzamento degli aerei sulle tratte e delle azioni delle compagnie aeree da acquistare e da far avanzare sul mercato azionario.
Io e Clo partiamo un po’ più impacciati visto che per me si trattava della prima partita e per lei di una nuova partita dopo tantissimo tempo.
Dopo qualche turno capisco meglio i vantaggi delle maggioranze sulla detenzione dei titoli delle compagnie aeree in base ai tracciati azionari e alle tappe intermedie di conteggio punti.
Alla terza e finale tappa di conteggio, con grosso stupore della coppia di giocatori più esperti a questo gioco, la vittoria ce la contendiamo io e Clo che mi batte poi per un solo paio di punti.
Gioco stretto, datato (ma per la semplicità delle meccaniche) che però fa il suo regalando un’oretta di concentrata e stimolante sfida, con un’interazione indiretta molto divertente.
Per giocatori alle prime armi ludiche con un giocatore guida (più esperto) al tavolo per assimilare meglio e prima le dinamiche del mercato.
[F/\B!O P.] Kansas: Roll & Write • 1-8 giocatori • 10+ • 15-30′ • giocato in 4 alla prima partita • 120 minuti con spiegazione

Siamo i soliti nella tana di Orso. Dopo aver provato praticamente tutte le scatole che ho recensito nelle ultime settimane (Sulle Orme di Darwin, Brilliant e That’s Not a Hat: Incognito), propongo uno dei roll-and-write su cui ho girato recentemente un tutorial. Fino al 30 giugno lo potete pure finanziare su Kickstarter. Convinto che fosse un fillerino, mi attirerò maledizioni per questa “combo feast” dalla durata inaspettata…
Ad ogni round vengono lanciati i dadi sul campo (diviso tra pomodori, peperoni, carote e insalata), poi seguono due giri di selezione. In base alla tipologia e al valore della faccia, potete piantarli nel vostro campo, cosa che ne aumenterà la produzione. Sono previsti dei bonus per gruppi ortogonali omogenei. Spostandovi sulla mappa del Kansas, potrete andare a soddisfare gli ordini dei clienti. Spendendo i soldi guadagnati, è possibile allargare il campo, migliorare gli attrezzi e la produttività. Ogni giocatore ha un personaggio con un’abilità e un obiettivo personale. Dopo 12 round vince chi ha più punti.
Chi ama le combinazioni e le attivazioni a catena, qui troverà verdura per i suoi denti. Infatti 8 aree del foglio giocatore su 10 presentano i simboli che rimandano una all’altra. Ad esempio piantando una carota avanzate sul relativo tracciato della produzione, la cui casella vi dà una banconota, con la quale potete comprare un nuovo innaffiatoio, che a sua volta vi genera una produzione di pomodoro, e così via. Facendo un conto a spanne, 12 round × 8 dadi (in 4 giocatori) fa 96 selezioni. Noi ci abbiamo messo 102 minuti, quindi in media 64 secondi a dado.
Probabilmente non siamo stati molto bravi a parallelizzare e questo ha reso la partita troppo lunga. Anche perché l’interazione è davvero bassa: sostanzialmente ci sono delle stelline blu che possono essere segnate solamente da chi le raggiunge per primo (per esempio alla fine dei singoli tracciati di produzione). Pertanto non sarebbe stato di per sé necessario assistere ai turni degli avversari, bensì sarebbe bastato annunciare quali PV esclusivi non fossero più disponibili.
Al di là di questo, la meccanica che ha messo tutti in difficoltà è stata la rete distributiva sulla mappa: in particolare raggiungere un cliente senza i prodotti richiesti al tempo del raccolto (ogni 3 round) equivaleva a subire dei malus. Le prime due fasi di Daniele e Orso sono state molto demoralizzanti da questo punto di vista. Il buon vecchio MattiaPas, invece, ha inanellato una serie quasi perfetta di concatenazioni da una parte e di trasporti dall’altra, trionfando di gran lunga. Mi resta la curiosità di provarlo in solitaria.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana dopo il tutorial F/\B!O ci presenta il gameplay di Geomandering, gioco da tavolo edito da Aerobellum Games, di Matthew Folger e attualmente in campagna KS.
Nella sezione podcast questa settimana un hype che parla solo lingua inglese per lo UK GAME expo 2025 Awards.
ENIGMI E SALUTI
Ancora senza solutori l’indovinello “ambiente a quadri, a sfere e a raggi” che vi ripropongo suggerendovi che dietro c’è un gioco che piacerebbe molto all’ambientalista Greta…
Giocate, pensate, ripensate, commentate e risolvete. Alla prossima!
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