scritto da
FΛB!O P.
L’inglese brilliant (IPA: [ˈbrɪljənt]), come l’italiano brillante, è sia aggettivo che sostantivo. Può essere brillante una luce, un colore, ma anche un’idea, una persona, un’opera ben realizzata. E il brillante è quel diamante che ha ricevuto l’omonimo taglio tondo con 57 faccette, per esaltarne la lucentezza e la luminosità. Vediamo allora insieme se il gioco di oggi è sia una sfavillante gemma ludica, capace di lasciare in ombra i tantissimi roll-and-write sul mercato, sia una folgorante creazione dell’intelletto umano.
Ideato da Ralf zur Linde e pubblicato nel 2025 da Ravensburger, intrattiene al tavolo da 1 a 6 giocatori di almeno 8 anni per circa 15-25 minuti. Si presenta come il classico tira-e-scrivi con dadi, matitine e blocchetto di fogli, introducendo tuttavia qualche trovata interessante. Sconvolgente forse no, però stuzzicante decisamente sì. È del tutto indipendente dalla lingua.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Prendi i diamanti! Prima che qualcun altro te li porti via!
IL GIOCO IN UNA FRASE
Ad ogni turno dovete scrivere uno dei due numeri ottenuti dai dadi accanto all’altro numero (che deve essere già presente sul foglio), riempiendo aree di diverso colore, soggette a determinate regole per l’inserimento: più velocemente completate un’area, più punti ottenete e chi raggiunge per primo la soglia obiettivo vince.

COMPONENTI
La scatola di Brilliant (130×110×50mm) contiene il regolamento (DE, FR, IT, EN, ES, NL), 2 dadi identici tra loro (a 12 facce con i valori 1-6 ripetuti due volte), 6 matite blu e 2 blocchetti (con un totale di 4 livelli diversi).
Ravensburger è nota per la sua cura nella produzione e per l’uso di materiali resistenti e ben rifiniti. Geniale l’idea di usare dei d12 (al posto dei d6) in plastica traslucida per avvicinarsi il più possibile alle gemme a cui tutto ruota attorno. Quando vengono colpiti dalla luce, restituiscono ammalianti riflessi di un verde giallino. Oltre all’impatto visivo, il fatto che abbiano più facce del “normale” è un ulteriore fattore che incuriosisce i giocatori occasionali.
La direzione artistica di Julia Simon è pulita e ispirata. È riuscita a ricreare quello stesso brillio sui dadi disegnati in copertina, grazie a sfumature, gradienti e a un sapiente dosaggio del bianco. Sulle lettere squadrate del titolo vediamo per la prima volta quei luccichii che ritroveremo poi sui fogli giocatore. Questi ultimi sono perfettamente organizzati con tutte le informazioni che servono per giocare: regole, tracciato punti e durata. A colpo d’occhio ricorda videogiochi Diamond Crush-like (o Columns, per i più anziani come me).
Il regolamento dedica sette paginette a ogni lingua, con tanto di consigli, suggerimenti ed esempi. Due curiosità: il portoghese è segnato tra le lingue disponibili, ma soltanto scaricabile; perché vengono forniti pastelli blu e non le classiche matite in grafite? Non lo so, ad ogni modo – per quanto sia impossibile “ambientare” un gioco del genere – Brilliant prova in tutte le maniere a far pensare continuamente ai gioielli e i suoi materiali sono ampiamente promossi.
Ho anche girato un video di unboxing:

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (IT) per una lettura più precisa, cerco di scorrerlo brevemente.
Per prima cosa, prendete una matita e scegliete uno dei 4 livelli, che deve essere lo stesso per tutti. Compilate i sei numeri iniziali, distinti tra 1 e 6, nelle sei caselle indicate da un luccichio oppure in sei caselle arbitrarie, appartenenti ad aree diverse del foglio.

Tirate a turno i due dadi. In modo indipendente, selezionate uno dei due numeri ottenuti. Scrivete quel numero sul vostro foglio, in posizione ortogonalmente adiacente (sotto, sopra, sinistra, destra) a una casella già contenente il numero che non avete scelto. Varie restrizioni di inserimento si applicano alle aree in base al colore. Nelle caselle blu/grigie è possibile scrivere solo numeri uguali; in quelle rosse/gialle devono essere tutti diversi tra loro; in quelle viola un massimo di due numeri differenti; in quelle arancioni solamente i numeri da 1 a 3 o da 4 a 6; quelle verdi non hanno richieste. Come promemoria, ai lati dei fogli sono presenti i requisiti per colore, collegati con linee alle relative aree (se manca la linea, vale per tutte).
Il primo giocatore che completa un’area di un determinato colore lo annuncia (ad esempio dicendo ad alta voce “Area rossa di sinistra”) e cerchia il punteggio più alto corrispondente. Tutti gli altri lo anneriscono: non è più ottenibile. Lo stesso succede son il secondo, mentre tutti i giocatori rimanenti possono sempre segnare il terzo punteggio più basso associato a quell’area.

Finché la fine della partita non è stata attivata da qualcuno che ha ottenuto un certo numero di punti (in base al numero di giocatori), si passano i dadi a sinistra e si continua. Vince chi ha ottenuto il punteggio più alto.
Nelle regole del solitario, la differenza principale è che il tracciato segnapunti diventa segnatempo. Dopo ogni lancio e prima di inserire un numero, segna una linea diagonale sulla casella del turno. Ognuna deve ricevere due linee: una da sinistra a destra e una da destra a sinistra, formando delle X. Quando metti la seconda linea su una casella contrassegnata, devi annerire il punteggio più alto di una casella di punteggio a piacere. La partita finisce quando completi la X sulla 22ª casella (44 turni). A quel punto, somma tutti i valori cerchiati nelle aree e cerca di migliorare il tuo punteggio ogni volta.

CONSIDERAZIONI
Quanti roll-and-write ho in casa? Su BGG non riesco a filtrare bene, perché non tutti i titoli sono schedati dettagliatamente, e col fatto che molti sono print-and-play faccio pure fatica ispezionando fisicamente gli scaffali, tuttavia direi che una trentina è una cifra sottostimata. Come mai mi piacciono tanto? Perché solitamente sono piccoli, abbastanza rapidi, stuzzicanti e si spiegano facilmente. Un voto in più a quelli che ospitano un numero illimitato di giocatori.
Me ne sta un altro? Per Brilliant la risposta è sì. Rientra in tutti i pro appena elencati e, sebbene sulla scatola sia stampigliato 1-6 players, in realtà nulla vieta di staccare altri fogli e distribuirli ai presenti. Posso proporlo a chiunque nella mia famiglia, parentado o cerchie amicali ed è ideale quando abbiamo poco tempo, ma voglia di una partitina. Nonostante la sua semplicità, la meccanica di selezione e piazzamento ha il sentore del rompicapo: c’è più di una considerazione da fare, che vedremo tra un attimo.
Altra cosa in comune – e poi chiudo – con altri giochi della categoria sono i turni in simultanea, una cosa che apprezzo sempre. Il vantaggio è doppio, poiché velocizza il flusso di gioco (eliminando i tempi morti) e riduce la durata complessiva della partita a una media di 18 minuti, che è commisurata all’esperienza offerta. Questo, insieme alla sua portabilità, lo rende un pratico compagno di viaggio o di ristorante, visto che può essere giocato ovunque, anche aspettando le pizze ^_^

In Brilliant, ogni decisione che prendo quando seleziono un dado e inserisco il valore corrispondente influisce sul quadro finale. È questo l’aspetto che mi piace maggiormente e che lo differenzia dagli altri roll-and-write che possiedo (o a cui ho giocato). Magari letta così, sullo schermo, la regoletta che il secondo dado ti vincola al dove e in aggiunta ci sono le aree colorate da rispettare non sembra granché, però ha due implicazioni antitetiche. Dovrò espandermi il più rapidamente possibile per avere più opzioni di adiacenza, cercando allo stesso tempo di completare le aree prima degli avversari.
L’interazione infatti è di tipo indiretto, perché se è vero che non puoi farmi niente sul mio foglio, è altrettanto vero che è estremamente fastidioso se chiudi la mia stessa area un turno in anticipo, togliendomi preziosi punti. Vale la pena perdere qualche secondo a osservare i fogli altrui prima di investire in certe aree. È come una divertente corsa a tappe con tanti sprint, ma pure il finale è una gara di velocità a chi lo attiva prima. Dal momento che i punti vengono segnati all’istante sul tracciato, non ci sono nemmeno tediosi conteggi finali.
Il fattore fortuna in Brilliant è sensibile, certamente, tuttavia gli schemi con cui si sparpagliano i propri numeri sul foglio possono fare molto. Mi spiego meglio: se mi concentro solo sul riempire l’area rossa (tutti diversi), le coppie di numeri che mi vanno bene andranno diminuendo con il riempimento. Quando invece provo a portare avanti insieme un paio di aree confinanti, una aiuterà l’altra. Se sto inserendo gli 1 nell’area blu (tutti uguali), almeno sulle caselle lungo il bordo devo cercare di avere altri valori, per non dovermi affidare all’uscita di 1-1 (speranza mortale che fa perdere partite!). Inoltre, prestando poca attenzione, può accadere che un lancio di dadi non possa essere utilizzato…

La rigiocabilità di per se stessa la forniscono già l’aleatorietà di cui sopra e i sei numeri iniziali compilati da giocatori (nelle caselle prestampate o a piacere), intorno a cui si impernieranno i primi inserimenti. Sicuramente aiutano la longevità anche i quattro livelli diversi, con difficoltà leggermente crescente, sotto forma di nuove restrizioni e una disposizione differente per quanto riguarda le aree. Dovesse essere un successo di vendite, l’editore potrebbe proporre agilmente altri blocchetti.
La scalabilità di Brilliant risente poco del numero dei giocatori, dato che i dadi sono i medesimi per tutti (potrebbe tirarli sempre la stessa persona, per quel che conta) e i turni vengono svolti in contemporanea. In tanti è più frequente che più persone riescano a completare la stessa area nello stesso turno, ma non è un problema, perché banalmente ricevono tutte lo stesso valore di punti. Il solitario funziona senza intoppi, però lo sento un filino troppo lungo con il foglio quasi completamente pieno dopo 44 lanci.
Alla fine forse definirlo un diamante è eccessivo, ma gemmina ci può stare. Brilliant non rivoluziona il genere, tuttavia ha dei dadoni emblematici, offre momenti divertenti, merito del suo particolare sistema di selezione e piazzamento, può essere giocato ovunque e con chiunque, dura il giusto e scorre fluidamente senza pause inopportune.
Lati negativi?
Prima o poi fogli e matite si esauriranno. Se siete contro i consumabili, c’è poco da fare. Io credo che plastificherò gli ultimi 10 fogli per livello e mi affiderò ai pennarelli cancellabili.
Non potete fare a meno di effetti a catena, bonus, attivazioni, combo e simili? Mi spiace, qua non ne troverete: è un design più semplice e minimalista. Potete rivolgervi ai vari Clever e Qwixx.
Al contrario, vi è piaciuta tantissimo la meccanica di Brilliant e volete cimentarvi con qualcosa di maggior spessore? Sagrada potrebbe essere un titolo da approfondire…

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Brilliant?
- Sì, perché spesso la differenza tra il vincitore e il secondo è soltanto una casella, quella che ha riempito l’ultima area a uno e non all’altro. Rivincita immediata!
- Sì, perché la prossima volta proverò un approccio maggiormente distribuito e starò più attento a cosa fanno gli avversari.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Un gioco facile e intelligente, in cui il dado ha ovviamente il suo peso molto grosso, ma non è comunque il padrone assoluto della situazione.
Trovo molto carina la plancia super-colorata e facile da capire. Mi è stato spiegato come si facevano i punti, però non era così indispensabile: i simboli sono così chiari che è difficile sbagliare.
Questo rende Brilliant fruibile da chiunque. Ammetto che lo immaginavo più veloce, a vederlo avrei stimato una partita a circa cinque minuti. Invece ci vuole un po’ più del triplo a terminare il gioco. Non è un difetto, perché così si sente di tenere di più il controllo della partita, cosa che invece scappa un po’ nei titoli con tempistiche più brevi. Rimane comunque in un range di tempo decisamente corto.
Noi ci abbiamo giocato con una buona dose di competitività, chiamando numeri e invocando la fortuna, ma senza diventare sproloquio.
Molto divertente.»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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