scritto da
FΛB!O P.
Pubblicato dall’editore Sorry We Are French nel 2023 con il titolo In the Footsteps of Darwin, questo gioco ha ricevuto l’anno dopo i premi Mensa Select e Geek Media Awards nonché le candidature all’As d’Or a allo Spiel des Jahres. Visti i riscontri internazionali, ManCalamaro lo scorso febbraio ha pensato bene di localizzarlo come Sulle orme di Darwin. Ovviamente l’ambientazione riguarda Charles Darwin (il famoso naturalista inglese) e non è nuovissimissima in questi ultimi anni.
Si tratta di una selezione originale da una griglia 3×3 (comune) di una tessera da piazzare poi sulla propria griglia 4×4 (personale). Una parte del punteggio deriva da come si coprono e si stratificano questi spazi più gli schemi che si riescono a formare. È indipendente dalla lingua, giocabile dagli 8 anni in 2-5 esploratori per 20-30 minuti. Dietro a tutto ciò troviamo le menti di Grégory Grard e Matthieu Verdier.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Seguite le orme di Darwin e imbarcatevi sul Beagle! Per completare la stesura de L’origine delle specie, ha bisogno di voi. Chi meglio di un gruppo di giovani naturalisti affamati di scoperta potrebbe aiutare il famoso scienziato a completare la sua opera più famosa?
IL GIOCO IN UNA FRASE
Al vostro turno selezionate una delle tre tessere davanti al Beagle (che avanzerà proporzionalmente) per aggiungerla alla vostra plancia, secondo la classe e l’ecosistema dell’animale raffigurato: a fine partita segnate punti in base alle icone visibili su di esse, alle righe/colonne che avete riempito e agli obiettivi personali che avete soddisfatto.

COMPONENTI
La scatola di Sulle orme di Darwin (262×262×76mm) contiene il regolamento, l’appendice, la plancia Viaggio, 5 taccuini del naturalista, 64 tessere Animale, 5 tessere Personaggio, 28 tessere Teoria, 16 segnalini Pubblicazione, 15 segnalini Bussola, 10 segnalini Guida, il segnalino Darwin, la miniatura del Beagle, il blocco segnapunti e un sacchetto in tessuto.
Materiali, estetica e assemblaggio sono di prim’ordine. Le meravigliose illustrazioni di Maud Briand e David Sitbon, prevalentemente di animali, sono presenti ovunque, pure dove non servirebbero o potrebbero essere tutte uguali. Sulle tessere contrastano molto bene con il fondo chiaro, mentre i simboli risultano facilmente individuabili e comprensibili.
I tabelloni dei giocatori sono stati progettati in modo da sembrare dei taccuini, con tanto di disegno delle cuciture delle rilegature sulla piega centrale. È stato fatto tutto il possibile per darvi l’impressione di esplorare il mondo nel XIX secolo.
Tanti i dettagli che contrassegnano la cura applicata a questo prodotto: i segnalini Guida con singole facce invece che con icone generiche; i segnalini Pubblicazione valgono tutti 5 PV, ma ciascuno ha un’immagine diversa; un sacchettino di stoffa per riporre i pezzi più piccoli.
La scatola non ha un inserto in plastica, però i divisori in cartone permettono di conservare l’ordine anche nei trasporti, specialmente le tessere. Tutto il cartone impiegato è spesso e resistente.
Il retro del tabellone comune riporta una mappa del viaggio del Beagle con numeri che rimandano all’appendice, la quale contiene pure alcune informazioni sugli animali presenti nel gioco. Il regolamento parte da una lunga introduzione su Darwin. Le regole sono spiegate bene, con calma, ricche di esempi e immagini, con un elenco completo delle tessere Personaggio e Teoria. Una produzione esemplare, materiali di qualità, piccole chicche per i giocatori: veramente ben fatto!
Ho anche girato un video di unboxing:

COME SI GIOCA
Lasciandovi come sempre al regolamento (EN) per una lettura più approfondita, ve ne faccio un sunto.
Sistemate la plancia Viaggio con il Beagle sulla casella di partenza e i segnalini Pubblicazione, Bussola e Guida sui rispettivi spazi. Mescolate tessere Animale e Personaggio, prendetene 9 + 12 per ciascun giocatore, formate delle pile e coprite la griglia 3×3 della plancia. Ogni giocatore riceve un taccuino del naturalista, un segnalino Guida e una tessera Teoria (con le rimanenti formate due pile sulla plancia e scopritene tre di visibili). L’ultimo ad aver viaggiato in nave ottiene il segnalino Darwin e comincia per primo.

Il Beagle è sempre posizionato accanto a una colonna o a una riga della griglia, che chiamerò genericamente fila. Nel vostro turno selezionate una delle tre tessere nella fila in cui si trova il Beagle e piazzatela sul vostro taccuino. Le tessere Personaggio danno dei bonus (un segnalino Guida fisso più un secondo variabile) e hanno tre spazi riservati.
Ogni tessera Animale ha un colore (legato all’origine geografica continentale) e un tipo (uccelli, mammiferi, rettili, artropodi). Per queste tessere c’è una griglia 4×4, organizzata con i colori in colonna e i tipi in riga. Ciò implica che ciascuna casella ha una combinazione unica di colore e tipo di animale. Se lungo la fila avete prelevato la tessera a distanza 1/2/3 dal Beagle, spostate la miniatura di altrettanti spazi intorno al bordo della griglia.

Se piazzate una tessera sopra una già presente, potete prendere una tessera Teoria, visibile o coperta in cima alle pile. In pratica sono obiettivi di punteggio, in prevalenza relativi alle tessere Animale. Se completate una fila con tutti gli animali necessari, ottenete un segnalino Pubblicazione da 5 PV.
I segnalini Guida permettono di eliminare le tessere in una fila o di spostare il Beagle in avanti o indietro di una casella. Alcuni animali valgono 1/2/3 punti se visibili alla fine della partita. Altri danno segnalini Guida. Altri ancora attribuiscono bussole o mappe (il loro prodotto equivale a punti).
Se la tessera ha una corona, il segnalino Darwin arriva da voi (vale 2 PV). Dopo 12 round (pile da pesca esaurite) sommate punti visibili, bussole × mappe, Pubblicazioni, Teorie e il controllo di Darwin: vince il punteggio più alto. In caso di parità si guardano le tessere Teoria.

CONSIDERAZIONI
I giurati avevano ragione: la categoria Family Game è perfetta per Sulle orme di Darwin. Rapido e leggero, ideale se avete bambini o principianti. Non richiede estese strategie, ma diverte grazie alla sua semplicità e alle scelte immediate. Con illustrazioni splendide e meccaniche intuitive, è facile da apprendere e giocare più volte di fila. I più piccoli lo adorano per i tanti animali, anche se non afferrano subito tutte le tattiche. Non offre grande profondità per giocatori esperti, però è un ottimo gateway per chi vuole avvicinarsi al mondo dei giochi da tavolo.
I modi per segnare punti sono sostanzialmente quattro, tuttavia non aspettatevi di fare tutto. O espandete ampiamente la vostra griglia per scrivere Pubblicazioni o impilate animali per le Teorie: chiunque si rende conto che orizzontale e verticale non vanno troppo d’accordo. L’altra dicotomia è quella tra i punti stampati sulle tessere (pochi, maledetti e sicuri) contro il promettente prodotto di bussole × mappe, senza alcuna garanzia.
Per me, la possibilità di coprire le mie tessere è una delle scelte più intriganti di Sulle orme di Darwin. Più caselle occupate ho, più mi ritrovo in un campo minato, dove ogni mossa può spostare anche parecchi punti. Sacrifico un animale da punti per conquistare una di quelle preziose tessere Teoria? Faccio i calcoli, valuto le opzioni, decido se accettare la sfida di inseguire un punteggio finale migliore.

Pianificare è difficile, perché non so quando e in quale ordine arriveranno le tessere. Questo rende il gioco più tattico, soprattutto con meno giocatori. La griglia cambia continuamente e ogni turno è uno sguardo verso l’ignoto. Devo adattarmi, sperare che il mio piano si realizzi e reagire con rapidità per afferrare le migliori opportunità al volo. Spesso la scelta si riduce a tre tessere, ma con l’aiuto delle Guide posso ampliare le mie opzioni fino a nove (sette, se il Beagle è prima di un angolo), aumentando le probabilità di raccogliere esattamente quella che mi manca.
Il sistema di movimento della nave ha una sua identità e ambientazione. In ogni caso il Beagle avanzerà, però posso decidere di quanto, modificando il destino mio e degli avversari. Sembra semplice questa interazione, ma ciascuna decisione è un piccolo dilemma tattico che anima il tavolo e mette alla prova l’astuzia. Lasciare la nave in una posizione scomoda per chi verrà dopo è molto soddisfacente. Se da un lato è bene conservare un segnalino Guida per raggiungere la tessera della vita, dall’altro pure averne uno per eliminare un’intera fila di animali appetibili può ribaltare la sorte di un avversario.
Un mare di tessere porta variabilità, sebbene ogni partita mantenga una rotta comune: seleziono una tessera, segno punti, accumulo segnalini, sposto la nave… e ricomincio da capo. Le scelte sulla griglia centrale mutano di partita in partita, così come gli obiettivi finali. Anche se ripeto le stesse azioni, le combinazioni sono sempre nuove. Gli elementi si compensano bene, dando a Sulle orme di Darwin una buona rigiocabilità, senza mai perdere l’emozione della scoperta: siamo esploratori! Al di là di questo, è attesa per luglio l’espansione In the Footsteps of Darwin: Correspondence.

La fortuna ha un ruolo importante, ma in un gioco familiare di questa durata non è certo uno scoglio. Se proprio non gira, mai paura: c’è sempre tempo per una rivincita. Una volta in più, si dimostra critico avere almeno un segnalino Guida disponibile al bisogno. Con meno giocatori, il fattore aleatorio pesa di più, soprattutto perché completare una fila regala ben 5 punti, un bottino che incide parecchio su un punteggio finale di circa 40.
Con 5 giocatori, ogni tessera farà la sua comparsa, riducendo l’elemento casuale, tuttavia ci sono più avversari che potrebbero soffiarmi proprio quelle che mi servono. Più si è, più prevedere le mosse in anticipo è un’impresa ardua. Sulle orme di Darwin resta veloce e coinvolgente in ogni taglia, con tattica e caos inversamente proporzionali. Il punto ideale? Potrebbe essere 3-4 giocatori, ma ho apprezzato tutta la sua scalabilità, comprese le sfide con Monica risolte in 15 minuti.
Per quanto concerne l’età consigliata, ossia 8 anni, l’ho testato con entrambe le mie figlie e Alice di 6 è riuscita a non arrivare ultima. È necessario aiutarla a capire i pro e i contro delle tre tessere che il Beagle ha davanti: a valle di questo, le decisioni sono sue e ben ponderate. Soprattutto, si è divertita.

Lati negativi?
Potrebbe lasciare la sensazione che la partita finisca troppo presto. Ne mancano così poche per ricoprire la griglia 4×4.
Quando il numero dei giocatori non è il massimo, forse si poteva pensare di proporzionare le tessere, al posto di prenderle a caso.
A un giocatore esperto potrebbe sembrare leggero e poco memorabile, sebbene il suo fascino stia proprio nella semplicità.
Se cercate un gioco complesso, che dura ore, con centinaia di componenti, strategicamente profondo… c’è Darwin’s Journey.

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?
Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Sulle orme di Darwin?
- Sì, perché è veloce da rigiocare e la sfortuna si può domare abbastanza con le giuste scelte.
- Sì, perché l’esperienza è sempre allegra per l’equilibrio tra regole intuitive, materiali accattivanti e decisioni rapide.
- Sì, perché l’interazione tra giocatori è bassa, ma mai assente, e, anche nella sconfitta, ci sono momenti di pura soddisfazione tattica.
- Sì, perché secondo le statistiche solamente 2 PV separano in media il punteggio del vincitore da quello degli altri.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Sulle orme di Darwin mi è piaciuto parecchio!
Eh sì, bisogna dirlo. L’ho trovato un gioco carino, facile e che fa venire voglia di fare un’altra partita.
Materiali belli, disegni delle tessere carinissimi. Infatti ho fatto di tutto per poter avere il Kiwi, al momento la mia tessera preferita.
Affrontabile da tutti, non troppo lungo… Insomma, non ci trovo un difetto!»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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