Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo rapito mucche, abbiamo atteso l’ora propizia, abbiamo pontificato il giusto, abbiamo sgommato pure sul bagnato e abbiamo venduto cara la nostra pelliccia.
Buona lettura!
Pillole
[Antonio-Figlio di Griffin] Cosmic Cow Collectors • 2-4 giocatori • 10+ • 20′ • giocato in 4 • 25 minuti compresa la spiegazione

In settimana passo a casa dei Gemelli per far provare loro Altay e ho il piacere e la sorpresa di trovare anche il buon Massimo, dopo che tanto non si sedeva al tavolo con noi.
Quando arrivo mi unisco alla spiegazione di questo minuto KS in last pladge fatto proprio da Massimo.
Nel proprio turno si deve fare una delle tre azioni disponibili (attaccare, accumulare, pescare), senza poter replicare la stessa azione al turno successivo.
Il principio del gioco è quello di realizzare scale foriere di punti che, a fine partita, andranno ad aggiungersi a quelli accumulati sulla propria plancetta.
Simpatica l’interazione data dagli attacchi, che altro non sono che predizioni per cercare di scovare il numero/pianeta segreto dell’avversario con un massimo di tre tentativi (soltanto due però sullo stesso giocatore).
Alla conta finale, attivata dalla fine del mazzo di pesca, ho vinto io con dieci punti di vantaggio su Massimo e circa una ventina sui gemelli!
Simpatico filler basato sulla memoria che non fa gridare al miracolo ludico.
[Andrea-White Winston] Orloj • 1-4 giocatori • 14+ • 60-120 minuti • giocato in 2 • 140 minuti compresa spiegazione

Tematica a dir poco affascinante quella di Orloj, che mi porterà a costruire una parte di uno degli orologi astronomici (e scenici) più famosi al mondo: lo Staroměstský Orloj!
Grafica che riempie il tavolo, e soprattutto gli occhi, molto colorata e varia, ma comunque efficace (e il rischio di fare polpettoni grafici in questi casi è alto…).
Orloj è il classico gioco più difficile da spiegare che da giocare. Alla prova infatti risulta quasi un peso medio, dove tutte le azioni sono ben concatenate e governate da meccaniche basate tutte sull’utilizzo di ruote (nelle varie declinazioni possibili).
Svolgimento liscio e divertente, anche se abbiamo avvertito chiaramente un’eccessiva larghezza del titolo, che porta ad avere quasi sempre molte risorse e ad arrivare a fine partita senza troppe scelte sofferte.
Buon gioco, lo riproverei anche volentieri, ma siamo comunque lontani dall’hype che si era avvertito in fiera (a Essen)…
[Andrea-White Winston] Tokyo Highway: Rainbow City • 2-4 giocatori • 8+ • 30-50 minuti • giocato in 3 • 40 minuti compresa spiegazione

Avete presente quei giochi adatti per tutti i gruppi, per tutte le stagioni, per tutti i target, per tutte le età. Ecco, Tokyo Highway: Rainbow City rientra a pieno titolo in questa cerchia ristretta e unisce destrezza a capacità di lettura di un gioco (diventato più euro in questa edizione con i punteggi e alcune aggiunte) che sviluppa in 3 dimensioni.
Presenza scenica pazzesca e divertimento assicurato, fanno di Tokyo Highway: Rainbow City il degno successore del precedente fortunato titolo giapponese. Cosa si aggiunge in questa edizione? Oltre a vari elementi scenici che arricchiscono il tavolo e l’esperienza, anche la possibilità di assegnare la vittoria a chi totalizza più punti (e non a chi finisce le macchinine per primo), secondo una tabella che li assegna in base a vari criteri che aumentano la necessità di calibrare le proprie mosse, elaborare una strategia, senza però appesantire assolutamente il risultato finale.
Gioco davvero ottimo!
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[Davide-Simarillon] Heat • 1-6 giocatori • 10+ • 30-60’ • giocato in solitario • 30′ minuti con rilettura delle regole

Sabato pomeriggio di tranquillità con tutti fuori casa e decido di passarmi un po’ di tempo, finalmente, con Heat e con un gioco senza motivi redazionali sul mio tavolo.
Sono solo e provo la sfida con i BOT gestiti dal gioco. Opto, non so esattamente perché, per quattro avversari da sfidare e per la pista veloce della Gran Bretagna. Non introduco nessuno variabile partendo con le sole ‘regole base’.
Sul gioco è stato detto molto, tutto e forse anche un po’ di più, quindi non aggiungo niente se non che se siete appassionati di Giochi di Corse (come il sottoscritto tra l’altro) questo è un MUST HAVE per la vostra libreria ludica. Macchina nera (così che un po’ mi ricorda la Lotus un team per cui ho sempre avuto una gran simpatia) e via: si parte.
Il mazzo mi gira bene, io penso di saperlo gestire anche meglio e così a metà gara è chiaro che sarà una gara con molte possibilità di vittoria, due macchine sono già tagliate fuori dalla gara … poi una magia e riesco in un quasi miracolo, arrivo con un ‘turno d’anticipo’ rispetto a tutti gli altri concorrenti.
Divertente, anche in solitario, ma forse mi è girato tutto troppo bene o la Gran Bretagna troppo facile. Non sono da solitari, ma per Heat farò molto presto un’eccezione correndo su un altro circuito!
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[F/\B!O P.] Wie die Wombats • 1-6 giocatori • 8+ • 15-20′ • giocato in 6 di cui 5 alla prima partita • 30 minuti con spiegazione

Usuale seratina da Greta, innaffiata da birre d’importazione e accompagnata da cicchetti locali. Dai messaggi ho un po’ subodorato la stanchezza della settimana, per cui ho portato una selezione dei giochi corti/leggeri che ho recensito negli ultimi mesi: Disney Villains, WordARound e Stitch: Level 8. Concludiamo con un collaborativo – tipologia molto amata da Vittoria – particolare e schematicamente fuori dagli schemi…
All’inizio di ogni round, rivelate la carta incarico e osservate lo schema da ricreare con le carte vombato, disponendole in modo che il numero di vombati aumenti nella direzione indicata dalla freccia. Capovolgete la clessidra e sparpagliate le carte. A turno, potete: giocare una carta adiacente a una già posizionata, rimuovere una carta dallo schema o scambiarne due. Potete sempre consultarvi. La clessidra può essere girata al massimo due volte. Alla fine, rivelate i vombati sulle carte e verificate la correttezza dello schema. Punti: 1–5 a seconda del round, raddoppiati se completato senza errori né uso della clessidra. Penalità: -1 punto per errore, -2 per ogni giro di clessidra. Muovete la pedina vombato in base al punteggio. La partita termina dopo 5 round o se si raggiunge -20 punti. Il punteggio finale determina il livello di bravura.
Come scrivevo nella recensione: “è un titolo per tutta la famiglia, per nongrandi e adulti, da godersi insieme nella mezz’oretta scarsa che dura. Nel complesso è un gioco divertente in ogni fascia d’età” e infatti stasera non abbiamo nessun bambino al tavolo (lo completano Jessica, Manuel e Alessandro). Elargisco il consiglio che do a tutti (Concentratevi sul vuoto delle carte più che sui vombati) e cominciamo!
Il primo schema è apparentemente semplice (ha la forma di una L), tuttavia la sua natura sostanzialmente lineare (al netto della curva a gomito) lo rende in realtà parecchio insidioso. Infatti le carte andranno messe in sequenza dalla meno alla più numerosa e distinguere tra un 63 e un 64 è tutt’altro che agevole. Come volevasi dimostrare: siamo più veloci della clessidra, ma una carta è fuori posto.
Nei round successivi ci prendiamo più tempo, alla ricerca del risultato perfetto. Qualche errorino c’è sempre e di conseguenza galleggiamo intorno allo 0 del tabellone segnapunti. Non si molla e la motivazione aumenta, finché al quinto e ultimo round – con schema corretto e una singola girata di clessidra – possiamo segnare quella manciata di punti che ci attesterà su un punteggio finale basso, però positivo.
Discutere e pianificare insieme ha fatto sì che anche l’odierna partita sia stata un’esperienza entusiasmante e divertente per tutti. Con partite a conti fatti rapide e una curva di difficoltà crescente, questa scatola stimola il confronto e la cooperazione, senza mai annoiare. Se cercate un gioco originale e pieno di personalità, lasciatevi conquistare dai vombati ^_^
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana un unboxing potrebbe essere “la quadratura di un cerchio” e un tutorial “sanguinario” con il ritorno del nostro cogo71 in video…
Nel primo video F/\B!O P. con descrizione dei componenti e apertura della scatola di WordARound, di Joe Herbert e Dave Herbert, gioco da tavolo edito da ThinkFun.
Nel secondo video cogo71 ci illustra preparazione della partita e descrizione delle regole di APEX: Carnivore, gioco da tavolo edito da OneStone Studios, di Fulvio Flamini, Hendrik Poulsen Nautrup e Lea M. Trenkwalder.
Nella sezione Podcast altro report post Essen con la voce del nostro, del vostro, LucaCiglione!
ENIGMI E SALUTI
Ancora nessun solutore per l’indovinello “un gioco di parole dove non si fanno prigionieri…“.
Giocate, divertitevi, commentate e cercate soluzioni. Alla prossima!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it