Beasty Bar: Down Under [Giochi da zaino]

Beasty Bar: Down Under potrebbe chiamarsi benissimo Beasty Bar 4. Infatti è il quarto titolo della serie iniziata con Beasty Bar, poi proseguita con Beasty Bar: New Beasts in Town e Beasty Bar: Born to Be Wild. Disney Villainous non è l’unica a cavalcare l’onda degli expandalone ^_^ Mi riferisco al fatto che queste scatole possono essere utilizzate sia indipendentemente che come espansione l’una dell’altra.

C’è sempre da portare i propri animali dentro al bar, a tutti i costi e con tutti i trucchi. Adatto a partire dagli 8 anni, intrattiene 2-4 giocatori per circa 20-30 minuti. È un gioco di carte con parecchi colpi diretti, pubblicato nel 2024 da Zoch Verlag e ideato da Stefan Kloß, al quale – dal capitolo 2 – si è unita la moglie Anna Oppolzer. Altre creazioni della coppia che potete trovare nel nostro blog sono Honey, Donky Pong e Mein lieber Scholli.

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Ringrazio l’editore per la copia recensore.

Un’ondata di nuovi arrivati si è presentata davanti al leggendario Beasty Bar. Dalle anguille alle balene, tutte le creature marine sono fresche di doccia e in vena di far festa. Persino la tartaruga si è vestita. Ma come sempre, solo pochi sono ammessi a queste feste esclusive.

IL GIOCO IN UNA FRASE

Giocate nella fila all’ingresso una delle quattro carte animale che avete in mano, attivando le sue abilità e, quando ci sono 5 carte sul tavolo, facendo entrare le due davanti, mentre l’ultima viene eliminata: ripetete finché tutti non avranno giocato 13 carte e contate i punti degli animali nel bar.

Dentro la scatola

COMPONENTI

La scatola di Beasty Bar: Down Under (130×130×40mm) contiene il regolamento (EN, DE), 52 carte animale (13×4 colori dello sfondo rosso, giallo, verde e blu), 4 carte speciali (Beasty Bar, Porta del Paradiso, Butta Fuori e Si Torna a Casa) e 2 tabelle riassuntive delle azioni degli animali.

Le carte sono belle grandi, in formato tarocco alla Dixit, talmente grandi che nella scatola si infilano sì, però il mazzo resta leggermente sollevato contro uno dei fianchi interni. Le dimensioni generose offrono più spazio alle simpatiche illustrazioni di Alexander Jung (la mano dietro a tutta la serie, che ovviamente condivide il dorso delle carte) e all’iconografia, che rende questi giochi indipendenti dalla lingua. Diciamo che a prima vista non è intuitiva ovunque, ma risulta un ottimo promemoria dopo aver letto le regole. Il manuale per quattro pagine spiega come si gioca e per otto quali sono le azioni degli animali. Gli esempi (una ventina) sono molto utili, come pure le tabelle riassuntive. Il tutto si mantiene comunque sufficientemente compatto da poter essere portato agevolmente con sé.

Ho anche girato un video di unboxing:

Beasty Bar: Down Under - Preparazione per 4 giocatori
Preparazione per 4 giocatori

COME SI GIOCA

Lasciandovi come sempre al regolamento (EN) per una lettura più precisa, ve ne faccio una sintesi.

Posizionate una carta Porta del Paradiso (HEAVEN’S GATE) e una Butta Fuori (BOUNCED) al centro del tavolo. Lasciate tra loro uno spazio sufficiente per cinque carte. Questa è l’area dove far la fila. Appoggiate la carta Beasty Bar alla sinistra della Porta del Paradiso e la carta Si Torna a Casa (THAT’S IT) alla destra di Butta Fuori. Ognuno mescola i propri 13 animali per formare un mazzo a faccia in giù. Pescate una mano di quattro carte.

Beasty Bar: Down Under - Fila piena
La fila è piena: entrano la manta gialla e lo squalo verde, mentre il polpo blu viene buttato fuori

Al vostro turno giocate una carta in fondo alla fila per entrare dalla Porta del Paradiso. Successivamente, attivate l’abilità dell’animale appena aggiunto, poi attivate eventuali abilità ricorrenti (partendo dall’inizio e andando verso la fine della fila), dopodiché pescate un’altra carta per riportare la mano a quattro.

Se, dopo aver giocato, ci sono cinque carte in fila, i primi due animali vengono ammessi nel locale e spostati sopra la carta Beasty Bar, mentre l’ultimo finisce sopra a Si Torna a Casa. Quelli che restano slittano verso la Porta del Paradiso. La partita termina quando tutti gli animali sono stati giocati: vincete se i vostri animali nel Beasty Bar valgono il maggior numero di punti (i pareggi sono possibili).

Il cavalluccio marino finirebbe al primo posto, mentre il delfino tra lo squalo e il polpo
  1. La Medusa: Nuota sotto la fila. Durante un controllo positivo dei cinque animali, segue un animale del suo colore nel Beasty Bar o sulla carta Si Torna a Casa.
  2. Il Pesce Pagliaccio: Fa uno scambio di posto quando viene giocato e dopo un controllo positivo dei cinque animali, tra ultimo e primo.
  3. Il Pesce Palla: Supera l’animale successivo e si allarga. In questo turno occupa 2 spazi nella fila. Velenoso (PERMANENTE!): Si Torna a Casa per gli animali che buttano fuori il pesce palla.
  4. Il Cavalluccio Marino: Salta tutti gli animali con valore crescente.
  5. L’Anguilla: Si infila tra la coppia di carte con differenza numerica più piccola.
  6. Il Paguro Eremita (RICORRENTE!): Se il numero di animali in fila è pari/dispari, supera un animale con valore pari/dispari.
  7. Il Delfino: Salta sugli animali davanti a sé secondo lo schema <6 >6 <6 o >6 <6 >6.
  8. La Tartaruga (PERMANENTE!): Sale sopra un animale (<7). Sia la tartaruga che l’animale sotto di essa sono protetti. Sceglie la prossima carta animale del giocatore protetto.
  9. Il Polpo: Scambia di posizione altri due animali.
  10. Il Pesce Spada: Duella con un animale in fila. Mescolate entrambi i duellanti a faccia in giù. Il giocatore sfidato ne sceglie uno, che vince il posto conteso. Si Torna a Casa per il perdente.
  11. Lo Squalo (RICORRENTE!): Supera l’animale (<10) di fronte a sé, poi mangia l’animale (<10) di fronte a sé.
  12. La Manta: Va direttamente all’inizio della fila e fa tornare in mano un animale del suo colore.
  13. La Balena: Va tra due animali e divide la fila in due gruppi. Si Torna a Casa per il gruppo più debole.
Beasty Bar: Down Under - Abilità ricorrenti
Il paguro e lo squalo mostrano la spirale arancione, perché hanno abilità ricorrenti

CONSIDERAZIONI

Che siate avventori abituali o qui per la prima volta, benvenuti al Beasty Bar! Se in precedenza avete varcato le soglie degli altri nostri locali, vi sentirete come a casa. Ai novellini posso assicurare che l’impostazione generale è passata sotto il test degli anni, fornendo un’esperienza ludica frizzante e briosa. Questa expandalone è talmente more of the same che il 95% della mia recensione potrebbe adattarsi a uno qualunque dei quattro titoli ^_^

Tuttavia Beasty Bar: Down Under ha certamente un valore di per se stesso e funziona perfettamente anche come “prima scatola”. La sensazione è che le abilità dei nuovi animali siano un filino più complesse dei precedenti, giusto un’ideuzza, ma questo è un pregio, che li rende più gustosi. Alcuni necessitano di una partita per essere compresi bene e forse di una piccola riflessione per trovare le sinergie con le altre carte (sì, Pesce Pagliaccio, sto pensando a te), però in sostanza il gruppo è ben bilanciato.

Ad esempio, con l’andare delle partite ci si accorge che calare la quarta carta può rappresentare un assist al giocatore successivo, il quale avrà la possibilità di riempire la fila, magari dopo averla manipolata per far entrare/uscire chi preferisce. Dunque è molto importante distinguere tra le abilità di “riordino” da quelle di “eliminazione”. È un aspetto interessante, che non balza subito all’occhio.

La tartaruga protegge mentre il pesce spada sfida

Sebbene Beasty Bar: Down Under sia semplice e lineare, ogni turno è come un piccolo rompicapo in cui cercate di capire come far oltrepassare ai vostri animali la Porta del Paradiso e impedire agli avversari di fare lo stesso. Non c’è gran modo di pianificare in anticipo cosa fare a lungo termine, perché qualcuno farà sempre qualcosa che scombina i vostri progetti. È un gioco furbo e della giusta durata (decisioni rapide in una mano di 4 carte), che si fa apprezzare sul piano tattico, perfetto per le famiglie. Con il giusto gruppo, le risate (e le occhiatacce) sono garantite: alla fine quasi non importa chi vince, perché le giocate sono più divertenti della vittoria.

Ma se al contrario il gruppo è veramente competitivo, l’interazione diretta può rivelarsi spietata. Ecco che una parentesi familiare diventa uno scontro fra gamer, gente che ha compreso e digerito tutte le abilità. Dal caos iniziale emerge l’ordine e il livello di strategia aumenta con la conta delle carte. Grazie al fatto che tutti hanno lo stesso set di animali, chi riesce/vuole può tenere traccia di ciò che è stato giocato e valutare il rischio/beneficio di calare certe carte.

Man mano che la partita va avanti, l’elenco di chi deve ancora arrivare si accorcia, il che rende le scelte più ragionate. C’è indubbiamente molta fortuna coinvolta, ma abbastanza controllo per mantenere le cose intriganti. La casualità della pesca delle carte può sicuramente favorire un giocatore rispetto a un altro, però conoscendo il mazzo si è in grado di analizzare le circostanze per intuire se potranno crearsene di migliori in seguito o se in qualche modo il momento giusto sia già passato.

La balena e l’anguilla si infilano tra le carte

Questo mix di rompicapo tattico e aleatorietà cartacea favorisce grandemente la rigiocabilità: è come andare sempre nella stessa discoteca, cambiando tuttavia DJ e clienti. E quando avrete consumato tutte le carte, potrete espandere l’universo di Beasty Bar: Down Under con le altre scatole. Le prime due non hanno i punti stampati sulle carte (soltanto su regolamento e promemoria), ciò non ostante è possibile combinare gli animali di tutta la serie come si preferisce. Ogni giocatore può assemblare liberamente il proprio mazzo, utilizzando esattamente un animale per ogni forza (1-12).

La scalabilità è nulla: nessun parametro dipende dal numero dei giocatori. La partita finisce quando tutte le carte sono state calate: come potete immaginare, 26 o 39 o 52 carte richiedono tempi crescenti (una forbice 20-30′ è accurata quanto basta). In 2 c’è più controllo (la fila varia meno tra i vostri turni), ma non è quello che cerco in questo titolo e personalmente lo preferisco in 3 o in 4 giocatori.

Lati negativi?

Alcune nuove abilità sono geniali, ma non vi faranno cambiare idea sul gameplay generale: nuovi animali, stesso flusso. Inoltre deve piacervi l’interazione diretta.

Il finale è spesso un anticlimax, perché capita frequentemente che le ultime 2-3 carte siano inutili, non essendo più possibile formare una fila da cinque animali. La regola è chiarissima: se ce ne sono meno di cinque, non succede niente.

La manta va davanti, mentre il polpo resta dietro

È DIVERTENTE PERDERE A QUESTO GIOCO?

Il senso di questo paragrafo lo potete leggere meglio qui, ma in sintesi mi chiedo: la sconfitta mi lascia la voglia di tornare nuovamente su Beasty Bar: Down Under?

  • , perché – al di là dell’esito finale – ogni singolo ingresso al controllo positivo dei cinque animali in coda offre le sue soddisfazioni.
  • , perché – gestendo con cognizione la mano – è possibile ottenere delle combinazioni veramente efficaci.
  • , perché – avrai anche vinto tu, ma – chi è che ti ha sbattuto fuori lo squalo e la balena?
Mi si è allargato il pesce palla

MIA MOGLIE DICE COSE

«Un gioco in cui la spiegazione porta via molto più tempo della partita!
Eh sì, mettetevela via: la prima volta che giocate a
Beasty Bar: Down Under dovrete passare in rassegna per benino tutte le carte, per essere sicuri di non perdervi particolari importanti.
Di per sé non è difficile – la meccanica è semplice, in fondo è un gioco di carte –, ma il problema sono proprio le carte, perché ogni personaggio rappresentato ha un comportamento specifico in partita. Il che rende ovviamente originale il titolo. Perciò armatevi di pazienza e imparatevi bene ogni caratteristica dei clienti del bar. Poi tutto è in discesa e vi godrete il gioco, che, come detto prima, è sicuramente originale e ben pensato.
Trovo molto simpatico che ci sia chi sfrutta i vicini, chi si fa portare avanti da qualcun altro e chi invece nuota basso… Insomma, la varietà è assicurata e il divertimento anche.
Saprete sfruttare ogni carta nel modo giusto? Io dubito… però è proprio questo che rende il gioco interessante. Provatelo!»

Per tornare su seguite questo collegamento.

— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —

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