scritto da
FΛB!O P.
Alla nutrita schiera di giochi che includono i pinguini (a me vengono in mente Pinguin Pescatore, ICECOOL e Huddle Up, ma BGG ne censisce un paio di centinaia), quest’anno se n’è aggiunto un altro: Mein lieber Scholli della Zoch Verlag. Il titolo è traducibile in Mio caro Scholli ed è stato ideato dalla coppia (nel lavoro e nella vita) formata da Anna Oppolzer e Stefan Kloß.
Spesso l’editore arricchisce le sue pubblicazioni di componenti tridimensionali in cartone: in questo caso si tratta di uno scivolo, giù dal quale gli sfeniscidi vengono spinti da quelli in coda dietro di loro. Si tratta di tirare due dadi per prendere più pesci possibili, evitando gli spintoni della balena. Terrà occupati 2-4 giocatori per circa 30 minuti. Sull’indicazione dei 6 anni ci si può ragionare.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Nolli, Bolli e Scholli hanno invitato i loro amici pinguini. E non solo loro: anche l’ingombrante balena Ubalda arriva sguazzando. Ed ecco che sul ghiaccio inizia lo spasso! Tutti i pinguini provano ad accaparrarsi dei pesci dalle acque ghiacciate, ma chi ha paura di Ubalda si tuffa in acqua e poi via… sullo scivolo di ghiaccio. Da lì si scende che è una meraviglia e si possono pure prendere altri pesci… o perderne! Che pappe molli, mio caro Scholli!

I COMPONENTI
La scatola di Mein lieber Scholli, di dimensioni 296×296×74mm, contiene:
- il regolamento (EN, FR, DE, IT);
- le istruzioni di montaggio;
- lo scivolo 3D in cartone;
- 12 pinguini (3 × rosso, giallo, verde e blu) in legno;
- 24 tessere ghiaccio (6 × 1 pesce, 2 pesci, 3 pesci, 0 pesci) in cartone;
- 1 tessera onda (lato banco di pesci e lato Ubalda) in cartone;
- 47 pesci in cartone;
- 1 porta-dadi in cartone;
- 1 dado pinguino (bianco, più piccolo) e 1 dado pesce (blu, più grande) in legno.
Lo scivolo troneggia al centro del piano di gioco ed è facile da montare. Non serve colla e si ripone realmente dentro la scatola, diviso semplicemente in due parti. Siccome dallo scivolare a destra o a sinistra dipende una parte significativa della partita, dopo la preparazione vi consiglio di fare una decina di prove: se ottenete un risultato di 5-5 o 4-6 continuate così, altrimenti cercate di infilare sotto uno spessorino e rieseguite il test.
I pinguini hanno un aspetto simpatico, sono piacevoli al tatto e distinguibili a colpo sicuro. Entrano perfettamente negli alloggiamenti ricavati per loro nelle tessere e nello scivolo. Il cartone è robusto e ben sagomato. Se le illustrazioni vi sembrano familiari, è perché dietro c’è la mano di Gabriela Silveira (Fantablitz, Fantablitz Junior, Lumache da corsa, Go Gecko Go!…).
Il regolamento è dettagliato e ricco di esempi, che non lasciano adito a dubbi, strutturato in una maniera semplice da seguire. Promuovo i materiali con lode, poiché tutto va al suo posto, nulla da eccepire, grande scena sul tavolo.
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Sistemate lo scivolo in mezzo ai giocatori e i pesci tutto intorno ad esso. Con le tessere ghiaccio da 1-2-3-0 pesci formate tante lastre quanti sono i giocatori + 2. Posizionate la tessera onda su una di esse, con il banco di pesci visibile. Prendete un pesce e tre pinguini a testa, da piazzare a turno sulle tessere da 1 o 2 pesci. Infine mettete un pesce della riserva nell’area pesci alla base dello scivolo.
Svolgimento: Al vostro turno, per prima cosa lanciate il dado pinguino ed eseguite con uno dei vostri pinguini l’azione indicata. Questa può essere un tuffo in acqua con nuotata fino alla seguente lastra di ghiaccio oppure un passo in avanti o indietro. In ogni caso, se incontrate un altro pinguino, lo spingete nella stessa direzione. Chi cade in acqua, nuota fino allo scivolo e sale.
Presenta due gradini e anche qui possono verificarsi degli spintoni. Se c’è un pinguino sul gradino più alto, lo si fa scivolare giù premendo una levetta. Può finire in due aree: in una prendete tutti i pesci presenti e ricaricatela con uno della riserva; nell’altra aggiungete un vostro pesce nell’area pesci. Dopo la scivolata, ricollocate il pinguino in un posto libero su una tessera a vostra scelta.
Infine, lanciate il dado pesce. Questo sposta la tessera onda di 1-2-3 lastre, eventualmente girando il lato banco di pesci con il lato Ubalda o viceversa. Se il banco di pesci finisce su una lastra di ghiaccio con pinguini, ognuno riceve dalla riserva tanti pesci quanti sono stampati sulla sua tessera. Se invece arriva la balena, il pinguino sulla tessera con più pesci viene gettato in acqua, torna allo scivolo e la sua tessera viene eliminata dalla partita (la lastra si restringe).
La partita finisce subito, quando viene preso l’ultimo pesce della riserva oppure quando tutte le tessere ghiaccio in campo sono occupate dai pinguini. Ha vinto chi ha accumulato più pesci. Il regolamento completo di Mein lieber Scholli lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
La prima partita a Mein lieber Scholli è stata un’esperienza. Ti ritrovi con questa montagnola di cartone ghiacciato al centro e un nugolo di pedine pinguino che ci girano attorno. Sai benissimo che salire sullo scivolo non dà alcuna garanzia di successo, eppure è esattamente quello che vuoi fare. Da questo punto di vista, l’idea degli autori realizzata dalla casa editrice ha centrato l’obiettivo alla perfezione.
Quando Alice ed io l’abbiamo provato da soli, ha preso una batosta talmente grossa, che sembrava non volerci giocare più. Non che io abbia avuto particolari meriti, eh, come vedremo tra poco. È bastato però farle notare che la sfortuna gira e che oggi può capitare a te, ma domani alla sorellona… e in un attimo il gioco era già preparato nuovamente sul tavolo del soggiorno.
Nella maggior parte dei casi, raccogliere pesci è più una questione di fortuna che di abilità. A causa dell’aleatorietà dei dadi, in Mein lieber Scholli non è possibile impostare una strategia, ma bisogna rispondere tatticamente alla faccia uscita, individuando la mossa migliore, che sostanzialmente si riduce a selezionare bene il pinguino. Quando poi cominci ad avere qualche pedina sullo scivolo, le opzioni sono ancora meno.
Non è, tuttavia, che qui le scelte siano totalmente assenti. Saltello in avanti dove c’è più pesce, sperando che arrivi la tessera onda con il banco di pesci in su? Mi metto al sicuro sulla tessera senza pesce, in maniera da non temere gli urti della balena Ubalda? Dov’è meglio riemergere dopo la scivolata? Mi sposto dove c’è spazio libero o vado intenzionalmente a urtare gli altri sfeniscidi?

Parliamo dunque di interazione diretta, perché la seconda cosa più divertente dopo le discese dallo scivolo sono gli spintoni tra pedine. Non è detto che venga fatto con una certa profondità di pensiero: intanto spingiamo, poi ci penseremo. Ad esempio, mandare un pinguino su una tessera vuota gli negherà i pesci all’arrivo della tessera onda favorevole, però lo protegge dall’irruenza della balena. Oppure riempire lo scivolo con le pedine di un unico giocatore aumenta le sue probabilità di fare un cospicuo bottino nell’area pesci.
La rigiocabilità dipende dai piazzamenti iniziali che fanno i giocatori (pinguini sulle tessere da 1 o 2 pesci) durante la preparazione e dalle decisioni che prenderanno nel corso della partita. Pur attraversando situazioni differenti, le cose da fare sono un po’ sempre le stesse e una percentuale significativa delle evoluzioni, delle svolte e dei colpi di scena derivano dai risultati del dado pesce (quello grosso e blu).
Ad ogni modo Mein lieber Scholli è quel tipo di gioco inframezzato da scoppi di risate per gli episodi buffi che capitano ai pinguini. Le lastre di ghiaccio diventano sempre più corte e la riserva di pesci diminuisce anche abbastanza in fretta, per cui la durata delle partite rimane pressocché costante. In 2 solitamente la partita finisce quando tutte le tessere ghiaccio rimaste sono occupate, mentre in 4 più frequentemente viene preso l’ultimo pesce della riserva. La scalabilità è lineare con il numero dei giocatori (le lastre di ghiaccio sono +2 rispetto ad esso), ma più si è e più è spassoso ^_^
Lati negativi?
In se stesso ha poco da disapprovare: l’idea è forte, la realizzazione è allo stato dell’arte, però vi rimando al paragrafo sull’età consigliata, poiché non sono d’accordo. Le scelte per i piccoli giocatori sono limitate e il confronto all’interno dell’ampio e splendido catalogo della Zoch Verlag è impegnativo. Ovviamente i bambini non ragionano come i grandi: vogliono soprattutto stupirsi, materiali belli e qualche trovata WOW come questo scivolo, perché è ciò che li attrae.
Nel caso aveste saltato il paragrafo sui componenti, andatevi a recuperare il mio consiglio su come mantenere lo scivolo il più equo possibile.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (6 anni e 1 mese) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Mein lieber Scholli:
- a effettuare piccole scelte tattiche, ovvero a quale pinguino mi conviene applicare il risultato del dado;
- ad affrontare il rischio, ovvero trattenermi sulle tessere con più pesce, giacché potrei pescarne un numero maggiore, consapevole che se invece arriva la balena sono guai;
- a ripartire gli obiettivi tra diverse pedine in movimento durante la partita, ovvero con chi spingere, con chi rimanere sulle lastre e con chi scivolare;
- che sul tavolo di gioco si possono dare e ricevere spintoni, accettando l’interazione diretta, poi tutti amici come prima!

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Mein lieber Scholli è stampigliato 6+, ma – come anticipato – non sono convinto. Di fatto i giocatori fanno quasi sempre quello che dice il dado e, nei casi in cui abbiano scelta, il ventaglio delle opzioni è limitato. Non è richiesta capacità di lettura né di conteggio: il regolamento stesso suggerisce che per determinare il vincitore “Se non avete voglia di contare, potete disporre i vostri pesci in file, metterle una accanto all’altra e confrontare chi ha la fila più lunga.”
A mio modesto parere, il gioco è adatto già dai 4 anni. Basti pensare a Viva Topo! (che è appunto il re dei 4+), con cui condivide gli aspetti delle pedine multiple, del peso del dado e del rischio incombente. Credo perda attrattiva attorno ai 6-7 anni, nonostante sorelle maggiori, zii e nonni ci giochino comunque volentieri, visto che basta una scivolata per tornare bambini. Restando nello stesso catalogo Zoch, nella fascia 6+ esistono diversi altri giochi più stimolanti, ad esempio Mirakel Mix, Piazza Rabazza e Spinderella.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Lo scivolo è la parte più carina in assoluto del gioco. Bello il fatto che sia facile giungervi, bello che qualcun altro ti ci faccia scivolare sopra.
Bello pure il fatto che quando il dado ti fa fare un passo in avanti, molto spesso, devi spingere in avanti pedine altrui.
Meno piacevole invece il fatto che sia un gioco che dura un po’ troppo, per il genere. Io a metà avrei chiuso la partita. Meno bello anche che sia un gioco molto dadi e poca scelta.
Per la fascia di età proposta, non mi convince: a 6 anni si può pretendere un gioco meno aleatorio.
In conclusione, è una scatola che permette partite facili e senza troppo impegno, che può essere proposto a bambini più piccoli di 6 anni, ma tenendo conto che dura più di 20 minuti.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«Carino. Scivolare e spintonare è divertentissimo. La cosa che mi piace meno è la balena, perché è disegnata buona, ma è una gran prepotente. Le lastre che scompaiono fanno un po’ paura, ma passa subito quando salgo sullo scivolo!»
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