Scritto stamattina, in ritardo, da
Figlio di Griffin
Buona domenica di Pasqua a tutti!
Ieri sera mi sono addormentato sui nostri tavoli e – complice il cambio d’orario – vi ho fatto gli auguri in ritardo scrivendovi (sempre in ritardo) di porti britannici in Africa, pietre in equilibrio, forme piazzate in quarta e piramidi senza spigoli.
Buona lettura!
Pillole
[F/\B!O P.] Mombasa • 2-4 giocatori • 12+ • 75-150′ • giocato in 4 di cui 3 alla prima partita • 180 minuti con spiegazione

È questo un periodo di grande irrequietezza per MattiaPas, che si muove tra store e tavoli per provare/recuperare alcuni titoli non recentissimi, ma molto acclamati: giusto la settimana scorsa era toccato a Wendake. Quello di stasera manca pure a me, per cui sono ben felice di fare ancora una volta da ponte tra lui e lo spacciatore di turno, a questo giro nella pellaccia/pelliccia di Orso. Per strada raccogliamo Daniele e siamo ottemperanti al Best with 4 di BGG.
Iniziate con una mano identica. Ogni round selezionate 3 carte dalla vostra mano (poi anche 4-5), posizionatele a faccia in giù sotto la plancia personale e rivelatele simultaneamente. Spendendo a turno tutte le carte dello stesso tipo, eseguite le azioni: comprare carte, acquisire libri, avanzare sui tracciati (tabellone e plancia), costruire casette sulla mappa, bonus vari. Al termine del round, ogni carta giocata viene spostata verticalmente sopra la plancia. Prima di farlo, riprendete in mano da lì una pila degli scarti. La partita dura 7 round: sommate i punti nelle diverse categorie (azionarie, diamanti, libri, denaro) e chi ha il punteggio più alto vince.
L’ultima volta che siamo stati qui con queste stesse persone, sul tavolo c’era Studiosi a Sud del Tigri, per cui la spiegazione ora sembra quasi una passeggiata… o forse mi sono perso qualche pezzo fondamentale, che sancirà la mia sconfitta. Sapendo di non poter fare tutto, scelgo di focalizzarmi sul tracciato dei libri, secondariamente sui diamanti e in terza battuta sulle azioni della compagnia Mombasa. Orso dimostra tutta la sua esperienza nella programmazione delle azioni sopra e sotto la sua plancia personale. Daniele espande la compagnia Cairo e ne acquisisce più azioni possibili, però trascura drammaticamente la propria plancia. Mattia assume una strategia simile alla mia, concentrandosi su compagnia Cape Town, diamanti e libri. La compagnia Saint-Louis è la cenerentola della partita.
Personalmente sono abbastanza soddisfatto della mia prima partita: un paio di volte mi sono incartato con la programmazione, ma tutto sommato sulla mia plancia mi sono mosso bene, avanzando discretamente su diamanti e libri. Purtroppo le casette nere si sono trovate un po’ schiacciate tre le rosse e le arancioni, per cui da loro ho ricavato meno di quanto speravo. Dove sono stato vergognoso sono i bonus per le maggioranze dei simboli sulle carte, puntualmente dimenticati fino al round finale.
Daniele segna bei punti con la Cairo, però sta a 0 coi libri e questo lo fa finire una spanna dietro a me. Un miglio più in là, Orso e Mattia si contendono la vittoria per 1 punto: va a quest’ultimo, premiato dall’ottimo equilibrio tra plancia e tabellone. Il padrone di casa forse avrebbe dovuto ridimensionarlo sulla mappa, sostituendo le casette rosse con quelle arancioni, ma chi sono io per dar suggerimenti al veterano?
Ad ogni modo il titolo è piaciuto, pure troppo, poiché adesso recuperarne una copia sarà molto costoso ^_^
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[Antonio-Figlio di Griffin] Qawale • 2 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 2 • 10 minuti a partita dopo spiegazione di 2 minuti

Serata “astratta” in associazione grazie a tre giochi mini Gigamic portati dall’entusiasta Marco (che ha anche un canale YouTube abbastanza attivo a tema giochi).
Comincio la sessione con la novità Qawale che si ispira all’arte delle “pietre impilate in equilibrio” (non mi è uscita meglio perché non ricordo davvero come si chiami ^_^).
Ogni giocatore possiede pietre del proprio colore e apre posizionandone una partendo da uno dei quattro angoli dove giacciono due pietre di un terzo colore. Ogni volta che si sposta ortogonalmente una pila di pietre se ne deve depositare una a ogni passo fino a “scaricare” tutta la pila di partenza. L’obiettivo del gioco è di terminare il proprio turno con quattro pietre del proprio colore visibili dall’alto ortogonalmente o anche in diagonale.
Abbiamo affrontato 4 sfide per nulla banali dove ogni mossa veniva ponderata, da entrambi, con estrema attenzione, tant’è che due delle sfide sono terminate con un pateggio.
Mi è piaciuto davvero tanto, anche se la versione “mini” deficita un po’ in ergonomia. Mi ha fatto venir voglia di acquistarne la versione base con le pietre più grandi e (inevitabilmente) più comode da piazzare!
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[Antonio-Figlio di Griffin] Quarto • 2 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 2 • 10 minuti a partita dopo spiegazione di 2 minuti

Siamo passati poi a questo classico Gigamic di cui avevo sempre letto un gran bene in rete e che aveva avuto, sempre su queste pagine, una bellissima Analisi Metaludica della nostra Iaia!
Più difficile da padroneggiare del precedente perché le proprie mosse dipendono in qualche modo dall’avversario, visto che sarà, ogni volta, l’ avversario a passarci il pezzo da dover piazzare.
Anche qui si vince piazzando quattro pezzi dello stesso tipo in fila però lo stesso tipo potrà essere per colore, altezza o forma.
Davvero molto più tattico rispetto al precedente. Più bello non saprei, dovrei farci qualche partita in più per giudicarlo meglio, di sicuro il secondo, tra i tre, per una mia classifica di gradimento.
[Antonio-Figlio di Griffin] Pylos • 2 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 2 • 10 minuti a partita dopo spiegazione di 2 minuti

Eccoci al terzo “astrattino” di legno che ha chiuso la mia mezz’ora di sfide con Marco.
A differenza degli altri qui la condizione di vittoria è data dal non terminare le biglie di legno del proprio colore senza poter fare mosse al proprio turno. Ci sono regole libere di piazzamento più qualche “svincolo” per sbloccare biglie già piazzate e non attingere alla propria riserva.
Dei tre questo è quello che mi ha lasciato più freddino in quanto più bloccante per le proprie mosse e più veloce da perdere in caso di errori, ancor più degli altri due dove, in ogni caso, si poteva lottare anche per un pareggio.
Ringrazio davvero tanto Marco per avermi permesso di farmi questa mini scorpacciata di astrattismo da tavolo! Mi sa che leggerete presto altre pillole fatte soltanto di…pezzi di legno…😉
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana F/\B!O P. ci porta un nuovo video tutorial.
Nel video preparazione della partita e descrizione delle regole di SCOPE U-boot, gioco da tavolo edito da Giochix, di Juan A. Nácher.
Sul podcast questa settimana trona la rubrica American per parlare, stavolta, direttamente con la Ludus Magnus Studio.
ENIGMI E SALUTI
Lo scorso indovinasunto è stato risolto da LOG1 con It’s a Wonderful World!
Questa settimana ditemi a quale scatola appartiene questo:

Giocate, guardate bene e commentate. Alla prossima domenica!
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