White Winston
Circa un anno e mezzo fa, in occasione di Modena Play 2022, fui invitato allo stand Cranio Creations a provare un nuovo gioco 4X, fresco di lancio su Kickstarter, che annoverava tra le sue fila il mio autore italiano preferito, Simone Luciani, e colui che è riuscito a conquistarmi al primo (e allora unico) colpo, Danilo Sabia.
Accettai di buon grado e in circa 1 oretta (più spiegazione) riuscii a terminare un’intera partita, facendomi un’idea già abbastanza completa del gioco, che mi permise di scrivere un ricco articolo di anteprima.
A questo punto, visto il lancio retail e la consegna dei Kicstarter, direi che è arrivato il momento di riparlare di questo gioco per dare un giudizio definitivo, sulla sua produzione e sul suo gameplay.

ANUNNAKI: L’ALBA DEGLI DEI
Anunnaki: l’Alba degli Dei è un gioco euro competitivo di Simone Luciani (Barrage, Darwin’s Journey, Newton, Lorenzo il Magnifico, Marco Polo e tantissimi altri…) e Danilo Sabia (Wendake e, sempre in coppia con Simone Luciani, Ratti di Wistar) per 1-4 giocatori, durata 60-120 minuti, edito nel 2023 da Cranio Creations.
Anunnaki è un gioco eurogame 4X (che, ricordiamo, è una sigla che raggruppa tutti i giochi che contengono al loro interno le 4 azioni principali di: eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate), che mette insieme la tematica spaziale della civiltà aliena in fuga dal proprio pianeta natale morente e in cerca di uno nuovo dove stabilirsi, e le mitologie di varie civiltà (norreni, egizi, greci, babilonesi). Ogni giocatore dovrà infatti guidare la propria civiltà attraverso la scoperta di vari pianeti, in grado offrire risorse preziose, con l’ombra del conflitto sempre presente.

GRAFICA E MATERIALI
Partiamo subito dal capitolo che mi ha convinto di meno.
Dal lato della grafica, troviamo una tematica secondo me molto furba (in senso positivo), ma sviluppata male sotto il profilo delle rappresentazioni. I disegni risultano essere molto carichi, soprattutto nei colori, molto vari e a tratti quasi al neon. Capisco l’esigenza di trovare escamotage per mettere insieme la mitologia con il tema spaziale (discutibile però)… ma avrei preferito sicuramente grafiche meno fumettose e colori più cupi, se non addirittura un richiamo diretto a titoli videoludici come “Age of Empires”, dal quale il gioco riprende qualche piccolo aspetto (ad esempio).
Nel complesso, dal punto di vista del gioco, è tutto molto comprensibile (segno che la simbologia fa il suo dovere), ma dal lato dell’immedesimazione e dell’apparenza stilistica, io lo giudico come un clamoroso “palo”.
Per quanto riguarda i materiali di Anunnaki, siamo di fronte a una produzione certamente sontuosa e curata, con miniature, plance double layer e inserti in plastica per riporre tutti i materiali di gioco. Dal mio punto di vista, si è esagerato un po’ con la dimensione dei componenti (le isole sono enormi e serve tantissimo spazio sul tavolo) e non ho particolarmente apprezzato le miniature, intese come sculture. Questo aspetto però è probabilmente collegato alla grafica che non ho trovato per niente accattivante. In generale comunque, i materiali proposti sono più che funzionali all’utilizzo e abbastanza in linea anche con il prezzo.
REGOLAMENTO
Per quanto riguarda il regolamento, per la sintesi dei punti focali, vi rimando all’altro articolo che avevo scritto tempo fa e che trovate qui.

PRO
- Anunnaki può vantare un punto a favore che nei 4X è determinante tra rimanere sullo scaffale e vedere il tavolo: il tempo di gioco. In massimo 2 ore (ma già dalla seconda partita secondo me anche meno) riuscirete a portare a termine tranquillamente anche una partita in 4 giocatori;
- nonostante il punto sopra (durata contenuta) l’essenza del 4X è pienamente preservata, con aspetti certamente di espansione, sfruttamento risorse e guerra, e qualche pizzico anche di esplorazione (sia in termini di bonus su mappa, che legata agli artefatti ottenibili sul pianeta Gaia);
- altro punto, per niente scontato, a favore di Anunnaki, è l’originalità di certe scelte di game design. La stella è veramente un sistema geniale, complesso e stimolante, e rappresenta sicuramente la punta di diamante del titolo. Anche il sistema di sfruttamento delle risorse però è molto carino (ripreso dai classici videogiochi strategici in tempo reale per pc) e rende il tutto molto stretto e tirato;
- molto marcata è anche la variabilità del titolo, con azioni sulla stella che cambiano di posizione a ogni partita, 4 fazioni asimmetriche ben bilanciate e caratterizzate, dei minori da scegliere ogni volta per ogni fazione, artefatti che variano, oltre che tutto il setup (bonus, missioni, obiettivi, etc.) che cambia ogni partita.

CONTRO
- Anunnaki, secondo me, è un’occasione persa per quanto riguarda la grafica e l’ambientazione. Non ho apprezzato particolarmente la fusione tra spazio e mitologia (un po’ trash e già vista in Lords of Hellas) e ho trovato la realizzazione grafica fin troppo brillante e con disegni poco ispirati.
PECULIARITÀ
- Anunnaki è un gioco fortemente euro, in quanto le sue meccaniche sono altamente deterministiche e niente viene lasciato al caso, o comunque anche gli aspetti ignoti (come la forza delle popolazioni autoctone da combattere) possono essere gestiti in maniera deterministica;
- a rafforzare quanto scritto sopra, il sistema di selezione delle azioni a stella è quanto di più euro possiate immaginare; a tal punto dall’innescare talvolta un po’ di paralisi da analisi (poca per fortuna);
- Anunnaki ricorda tantissimo Scythe e ne rappresenta forse una versione 2.0 (molto più che Expeditions). Se vi è piaciuto l’atro titolo, aspettatevi un fratello maggiore con ancora più profondità di gioco e trovate originali;
- ultimo aspetto: al pari di Scythe, il gioco è una corsa a chiudere la partita, possibilmente “in faccia agli avversari”. Quindi l’ottimizzazione di ogni singola mossa diventa davvero cruciale per la vittoria finale.
ESPANSIONI
Nell’edizione Kickstarter vi sono ben 3 espansioni (ancora non è chiaro se e quando usciranno retail). Per una disamina vi rimando però a un secondo articolo che uscirà su queste pagine prossimamente…

CONCLUSIONI
Anunnaki è sicuramente uno dei migliori giochi provati nel 2023, senza se e senza ma.
Il lavoro dei due autori di vede e si sente nella fluidità di gioco, nel bilanciamento e nelle scelte azzeccatissime di design. In un tempo contenuto, il gioco è in grado di offrire un’esperienza 4X abbastanza completa (forse solo l’eXplore è un po’ più sottotono) e marcatamente euro.
Il paragone con Scythe nasce spontaneo… a tal proposito confermo quanto scrissi 1 anno e mezzo fa, ovvero:
- se vie è piaciuto Scythe, credo che Anunnaki potrà piacervi sena alcun dubbio;
- se, invece, siete tra i detrattori del celebre 4X di Stonemaier, date comunque una possibilità ad Anunnaki, perché le differenze rispetto a Scythe sono diverse e tutte, secondo me, nella giusta direzione (almeno per quanto riguarda il gameplay. Sulla grafica/ambientazione Scythe rimane due passi avanti).
Per tutti coloro che, invece, non conoscono Scythe, e magari neanche il genere 4X, Anunnaki può essere un ottimo titolo per conoscere questa tipologia di giochi, senza il rischio di ritrovarsi tra le mani un gioco monstre, da mettere sullo scaffale a prender polvere e basta, ma senza rinunciare neanche a una bella complessità e profondità di gioco.
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Si ringrazia l’editore per la copia recensore, fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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